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Trenta giovani ingegneri aeronautici, provenienti dalle migliori università del continente, hanno osservato i reparti in cui si assemblano le fusoliere degli Atr. L’iniziativa è stata promossa dall’ente studentesco Eurovia.

Dai malumori della crisi alla voglia di uscire dalla stagnazione sviluppando nuovi saperi e nuove produzioni. Proprio con l’intenzione di accrescere la conoscenza nel campo tecnologico lo Iac, il congresso internazionale astronautico, riunito a Napoli per la sua 63esima edizione, ha dato vita a un’interessante esperienza formativa.

Ieri infatti trenta giovani ingegneri provenienti da tutta Europa, tutti soci dell’associazione studentesca internazionale Euroavia, hanno visitato l’Alenia di Pomigliano. Le future promesse continentali dell’aerospazio, i cervelli provenienti dalle migliori scuole di ingegneria delle università europee hanno dunque potuto osservare e valutare uno dei più importanti impianti tecnologici del Paese. Euroavia, l’ente studentesco che collega 32 università in 18 paesi europei, ha dato a questi ragazzi la possibilità di visitare anche l’università Federico II e di prendere parte ai workshop tenuti dalle aziende che hanno supportano le attività del convegno all’insegna dell’integrazione Europa-Italia-Università-Industria.

Nella giornata di ieri l’azienda Alenia Aermacchi ha quindi accolto nel proprio stabilimento capofila di Pomigliano i giovani ingegneri, che hanno potuto osservare da vicino le fasi di assemblaggio dei velivoli turboelica ATR e seguire una lezione su un tema di estrema attualità nel mondo aerospaziale: “L’utilizzo di nuovi materiali per i velivoli ecologici”. “La progettazione dei velivoli futuri richiede estrema attenzione all’impatto ambientale – spiega l’impresa aeronautica nel comunicato sull’iniziativa – attenzione che si riconduce in modo diretto alla necessità di riduzione dei consumi. Proprio tale obiettivo – aggiunge l’Alenia -finisce per articolarsi in requisiti specifici che toccano sia gli aspetti propulsivi che quelli aerodinamici e, non ultimo, quelli dell’impiego di materiali innovativi”.

Lo studio dei materiali compositi per l’aeronautica è uno dei fulcri delle attività di Alenia, azienda non a caso scelta dai più grandi costruttori di velivoli commerciali, come Boeing ed Airbus, proprio per la capacità di progettare e realizzare materiali sempre più avanzati.