La 808, la legge sulla ricerca nelle industrie ad alta tecnologia, è stata prosciugata. Ora i sindacati temono per il futuro delle fabbriche. Alenia e Ansaldo in testa.
I fondi per la ricerca industriale, la legge di sostegno, la 808, rimasta a secco, praticamente priva di foraggiamenti proprio nel momento in cui, paradossalmente, il parlamento dà il via al decreto sviluppo. Danaro che viene a mancare in un settore strategico della Campania, l’Alenia aeronautica. Intanto attorno ai perimetri degli impianti di Pomigliano, Nola e Capodichino corrono brutte voci. Storie di smantellamenti e chiusure che però, almeno per il momento, non trovano riscontro. A ogni modo i sindacalisti che questa materia la masticano ogni giorno tentano di dare una loro articolata lettura di questa vicenda.
Pino Russo, segretario regionale della Uilm per il settore aeronautico e dei trasporti: “E’ una riduzione di fondi che deriva da decisioni del governo precedente. La 808 rappresenta negli investimenti circa un terzo dei bilanci. Questo vale per Alenia, per Ansaldo e per tutte le industrie. Con i fondi di questa legge si realizzano gli ammodernamenti, si acquistano macchinari. Venendo a mancare da più di un anno questi strumenti si intaccano le attuali condizioni di bilancio aziendale. Ora però mi preme anche lanciare un appello: gli stabilimenti campani non devono fare solo aerostrutture, mi riferisco per esempio alla fusoliera dell’aereo, il cosiddetto “sigaro”. Ci vogliono integrazioni di sistema”.
E Franco Bruno, segretario provinciale della Fiom per Alenia: “Questo drastico ridimensionamento della 808 fa a pugni con l’impegno per la crescita assunto dal governo. Ovviamente se non ci sono i soldi ciò creerà problemi enormi in particolare in Alenia. Pomigliano punta essenzialmente sul nuovo Atr 90. Alenia ci ha detto che Finmeccanica ha ripianato il suo debito per un totale di circa 700 milioni di euro ma ci ha fatto anche capire che se non arriva qualcuno che investa sul turboprop, cioè su Atr 90 posti, non ci sarà la possibilità di attuare la progettazione e se non c’è una concreta via di sviluppo, visto che a Pomigliano ci sono 1700 impiegati e solo 800 operai, proprio qui rischiamo di avere i maggiori problemi. Gli impiegati sono molto impegnati nelle attività di progettazione e sviluppo. Della 808 non beneficia solo la ricerca ma anche la produzione”.
Tagli ai fondi che innescano timori a valanga. “I sindacati – aggiunge Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – hanno stipulato negli ultimi anni con Alenia una serie di intese molto responsabili che però hanno comportato da parte dei lavoratori notevoli sacrifici. Ora non vorremmo proprio – conclude il sindacalista – che i tagli accettati da tutti con un referendum e che i progetti di sviluppo contenuti nei patti fossero vanificati da un comportamento irresponsabile delle istituzioni”. A ogni modo Pino Russo rassicura: “Per il momento non c’è nessun rischio occupazionale”.

