Il movimento Italia Verdi e il partito dei verdi escono dalla maggioranza. Si dimette Carmine Ruotolo, coordinatore di maggioranza. Pomo della discordia: il progetto Ecodrin.
Politica e monnezza, amministrazione del territorio e polemiche arroventate sulla questione ambientale. Scorrono attorno a quest’alta tensione le dimissioni rassegnate dal giovane coordinatore politico della maggioranza, Carmine Ruotolo, e la contestuale fuoriuscita dalla compagine che guida Acerra, dal maggio del 2012, del movimento “Italia Vera” e del partito dei “ Verdi ecologisti”. Ruotolo, che accusa il sindaco Raffaele Lettieri di “ aver tradito il mandato elettorale ”, è stato esponente della finiana Fli prima, durante e dopo le ultime elezioni locali ed è poi divenuto riferimento di un nuovo simbolo, denominato, appunto, Italia Vera.
Di recente ha comunicato le sue dimissioni da coordinatore di maggioranza al sindaco, alla giunta, composta da Udc e da una serie di partiti e liste civiche, e a tutte le segreterie politiche. L’alleanza di centro guidata da Lettieri aveva vinto le ultime comunali al ballottaggio, battendo quella di centrodestra guidata dal Pdl, sullo sfondo del magro consenso ottenuto dalla coalizione di centrosinistra, “liquidata” appena al primo turno. Intanto qualcosa scricchiola nel fronte del potere acerrano. Lo dimostrano i toni usati nel manifesto affisso ieri in città da Italia Vera e dai Verdi Ecologisti. Un titolo che si commenta da solo: “ E’ giunto il momento di dire basta”.
Nel messaggio appeso ai muri gli “ammutinati”, che rappresentano un elettorato di circa 800 voti, la cifra che ha fatto la differenza al ballottaggio, specificano di “ non sentirsi più in sintonia con scelte di politiche ambientali sterili fatte di azioni sussurrate e mai urlate ”. Nel manifesto viene aggiunto che “ i tempi di questa politica comunale e regionale non sono più sostenibili soprattutto quando si parla della salute dei nostri concittadini e in genere di tutti coloro appartenenti alla cosiddetta Terra dei Fuochi ”. Lo stesso Ruotolo spiega in un’intervista che la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei già difficili rapporti in seno alla maggioranza locale è stata una riunione di maggioranza, tenuta alla fine di ottobre, in previsione del consiglio comunale sul progetto Ecodrin, la società che ha ottenuto l’autorizzazione a smaltire in territorio acerrano rifiuti tossici e amianto.
“Quando ho chiesto a tutti i presenti – racconta Ruotolo – di stilare un ordine del giorno netto e chiaro finalizzato al no all’arrivo della Ecodrin c’è stato il fuggi fuggi generale e alla fine è stato scritto un documento debole e inconsistente ”. Altre critiche, scritte nel manifesto: “La maggioranza non rispetta più l’uguaglianza di tutti i suoi membri e usa simoboli e sigle solo nei momenti di utilità propria e mai nell’ottica di un dibattito costruttivo ”. Dal comune, intanto, spunta un interlocutorio “ no comment ”.

