La Fenice Vulcanica, come associazione per la tutela del diritto alla salute, chiede di non sottovalutare il problema “contaminazione” e sollecita una immediata richiesta di nuove analisi all’ Arpac.
“Cari sindaci, la Sari ci sta ammazzando e voi avete il dovere di intervenire”. Comincia così l’accorata missiva che dell’associazione eco solidale La Fenice Vulcanica ha inviato ai primi cittadini di Boscoreale, Boscotrecase e Terzigno, in merito alla diffusione dei dati sulla contaminazione della falda acquifera.
“In relazione al superamento dei valori consentiti dalla legge nelle falde acquifere – si legge – contenuto nella relazione dell’Arpa del 27/05/2013 e riportato da alcuni organi di stampa a livello nazionale, la Fenice Vulcanica, come associazione per la tutela del diritto alla salute, vi chiede di non sottovalutare il problema "contaminazione" e sollecita una immediata richiesta alla stessa Arpac per nuove e più accurate analisi, sia sotto la discarica Sari, che nei pozzi artesiani di Terzigno e di Boscoreale”.
“La nostra preoccupazione – prosegue la nota – relativa al tema ambientale, aumenta sempre più e leggere o ascoltare affermazioni quali "l’inquinamento risale a prima dell’ impianto SARI 2" ci ha estenuati. Per questa ragione, la Fenice Vulcanica, chiede ad entrambi, di accogliere questa richiesta, sacrosanta e legittima, nonché di farvi portavoce dell’urlo dei Vostri cittadini, che pretendono giustizia”. La Fenice Vulcanica, presieduta da Venere Stanzione, conclude:“La Sari ci sta ammazzando e voi avete il dovere di intervenireSicuri di una Vostra celere e fattiva collaborazione”.
Certa della celere risposta di Giuseppe Balzano, Stefano Pagano e Agnese Borrelli, l’associazione resta in attesa.
(Fonte foto: Rete Internet)

