Mentre la giunta Lettieri annuncia provvedimenti salta l’ultima assemblea cittadina per mancanza del numero legale. Al centro della defaillance una proposta dell’opposizione puntata al contrasto dell’inquinamento ambientale.
Mercoledi 20 novembre, ore 13, municipio di Acerra: il consigliere comunale di opposizione Antonio Laudando presenta all’assemblea cittadina, insieme ai colleghi del centrodestra, una proposta sulla sicurezza e sulla tutela dell’ambiente. La proposta contiene due linee guida: telecamere da installare nelle vie della città per fare da deterrente alla escalation di rapine e borseggi e un piano di valorizzazione dei prodotti agricoli. Quest’ultimo punto si rivela quello più delicato: Laudando chiede alla giunta Lettieri la valorizzazione di quei prodotti agricoli che non provengano dai terreni inquinati dall’ecomafia.
Subito dopo scatta una situazione interlocutoria: al momento del voto sulla proposta Laudando i consiglieri di maggioranza, per un motivo o per un altro, abbandonano l’aula. Restano tra i banchi i rappresentanti delle opposizioni di centrodestra e centrosinistra, insieme al sindaco, Raffaele Lettieri, al presidente del consiglio, De Luca, e a due rappresentanti della maggioranza, Cuono Lombardi e Paolo Rea, che è il presidente della commissione ambiente del comune. Quindi l’opposizione chiede la verifica del numero legale.
De Luca appura che il numero legale c’è e che la proposta può essere votata. Ma scatta la “strategia” politica. Rea si alza e abbandona l’emiciclo. E’ un istante: il consigliere Lombardi chiede una nuova verifica del numero legale. Il risultato è scontato. Il numero legale salta, il consiglio comunale viene sciolto. Apriti cielo. L’opposizione insorge: “E’ uno scandalo: comunicheremo tutto alla città “. Presente sul posto è Alessandro Cannavacciuolo, figlio dei pastori di Acerra le cui greggi furono sterminate dalla diossina. Alessandro, 25 anni, da molto tempo conduce un battaglia contro gli inquinatori di uno dei territori più devastati dall’ecomafia.
” E’ una vergogna – esclama l’ambientalista – il fatto che in un momento così importante della lotta a chi ha distrutto le nostre terre e l’economia agricola non si faccia niente per valorizzare i terreni non contaminati. Il comune non ha messo in campo un solo euro in questa direzione, non ha aperto nemmeno la voce di bilancio sull’agricoltura, mentre il presidente della commissione ambiente preferisce defilarsi facendo saltare il numero legale del consiglio”.
Cannavacciuolo annuncia l’invio degli atti di questo consiglio alla Procura di Nola. C’è comunque da registrare che la convocazione del consiglio finito tra polemiche avvelenate è stata puntata sull’approvazione, poi avvenuta, del bilancio di previsione di spesa 2013. Al termine di quest’adempimento è nato poi l’ennesimo scontro sulla questione ambientale. Intanto il sindaco, Raffaele Lettieri, ha annunciato l’approvazione di una delibera di giunta per l’installazione di telecamere di sorveglianza nelle campagne. L’ente conta su un finanziamento regionale che non c’è ancora.






