Testimonianze di civiltà: raccolta separata dei rifiuti al 69 % e primo premio come miglior comune riciclone della regione nella speciale classifica riservata alle municipalità con più di 50mila abitanti.
Ad Acerra quasi il 70 % per cento dei rifiuti viene correttamente differenziato dalla popolazione. Una percentuale da città altoatesina che è valso al popoloso comune dell’hinterland napoletano il premio di miglior comune “riciclone” della Campania. Un primo posto conquistato nella fascia dei comuni superiori ai 50mila abitanti. Il premio lo è andato a ritirare ieri nel Grand Hotel di Salerno il sindaco della città dell’inceneritore, Raffaele Lettieri, reduce da un altro successo politico personale, quello di essere stato eletto, appena lunedi scorso, consigliere della nascente Città metropolitana di Napoli tra le fila del Nuovo Centro Destra.
L’evento dei comuni ricicloni è stato come ogni anno presieduto da Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania. Ora però viene l’amaro in bocca. Questo perchè in base agli studi nazionali del ministero dell’Ambiente soltanto il 18 % dei rifiuti differenziati campani si riescono effettivamente a riciclare. Vale a dire: si riutilizza ben poco di ciò che non si vuole tombare o incenerire. Tanto per fare un esempio lampante la maggior parte della plastica della regione finisce nel forno dell’inceneritore: bruciata, in fumo. Si, proprio nell’inceneritore della “riciclona” Acerra.
Il resto della monnezza campana differenziata viene poi sversato in discarica, come se differenziato non fosse mai stato. Motivo: nella nostra regione non c’è una rete di impianti in grado di trattare tutti gli scarti differenziati trasformandoli in nuovi prodotti da riutilizzare. Il che significa che tanti sforzi fatti dai cittadini vengono sistematicamente resi inutili da un’organizzazione praticamente illusoria e fallimentare. Rimane da prendere il buono dell’abitudine popolare a differenziare i rifiuti.
Cosa che ovviamente inorgoglisce il sindaco Lettieri: “Questo premio è la dimostrazione che Acerra ce la può fare, che e non è indietro a nessun’altra città. La politica ambientale che abbiamo messo in atto ci dà ragione, la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e i cittadini lo hanno compreso. Cosa che è provata dalla loro collaborazione. Ma dobbiamo ancora fare tanti sforzi per raggiungere l’obiettivo. Non mancano, per esempio, altre problematiche ambientali nel territorio. Ma questo premio è per noi un momento di verifica e di comunicazione sulla gestione dei rifiuti urbani e sprona tutti a proseguire e a migliorare ulteriormente il nostro sistema di raccolta differenziata, nella consapevolezza che il rispetto dell’ambiente renda maggiormente vivibile ed accogliente la nostra città”.

