Non c’è pace per il caro estinto di Acerra. Dopo l’inchiesta sulla truffa dei loculi il camposanto finisce di nuovo nella polemica per le chiusure del martedi e del venerdi. Marzullo: “Provvedimento concordato con i cittadini”.
“Razionalizzare”: è la motivazione che l’assessore Antonio Marzullo ha dato all’ordinanza di chiusura al pubblico del grande cimitero di Acerra. Cancelli sbarrati a chi vuole fare visita al caro estinto nel camposanto cittadino, il martedì e il venerdì. L’ordinanza risale al novembre scorso ma le proteste della gente che non riesce più a reggere questo nuovo regolamento si stanno consumando in questi giorni. E così finisce per l’ennesima volta al centro delle polemiche la struttura comunale ubicata alla periferia della città dell’inceneritore. L’ultimo, grande focolaio di tensioni si era acceso a settembre, quando il sindaco, Raffaele Lettieri, ha denunciato alla polizia la vendita fasulla di loculi cimiteriali, effettuata da fantomatici venditori porta a porta.
“Ieri mattina – il racconto di Lettieri trasmesso attraverso un comunicato stampa – alcune persone mi hanno presentato documenti totalmente contraffatti, relativi all’assegnazione di loculi cimiteriali. Ma la mia firma era totalmente falsa e inoltre mancavano i numeri di protocollo, in entrata e uscita. Si tratta di un fatto inaudito – aveva lamentato Lettieri – per cui desidero mettere in guardia tutti i cittadini di Acerra: non esiste alcuna vendita da parte del comune di loculi cimiteriali. L’ente procede all’assegnazione secondo rigide e ferree regole. Non c’è nessuno che a nome del comune possa andare in giro a svolgere questa presunta attività di vendita e quindi i cittadini stiano attenti a chi compie queste truffe".
Poco dopo il commissariato di Acerra e la procura di Nola hanno indagato. L’inchiesta è avvolta nel più stretto riserbo. Ma a novembre è trapelata la notizia che nell’inchiesta figura un consigliere comunale di maggioranza. Nel frattempo la giunta ha deciso di rimettere in ordine le attività cimiteriali. Primo passo: la doppia chiusura settimanale.
“L’ordinanza – spiega, linguaggio chiaro e preciso, l’assessore al ramo, Antonio Marzullo – è il frutto di un percorso condiviso con un comitato di cittadini, che abbiamo più volte ricevuto. La chiusura è totale il martedi – specifica Marzullo – mentre il venerdì il cimitero resta chiuso al pubblico ma aperto per consentire i funerali, le esumazioni, gli spostamenti. Inoltre abbiamo allungato gli orari di apertura – chiarisce ancora l’assessore – che passano dalle 8 alle 14 alle 8 alle 17. Una chiusura settimanale completa era necessaria – precisa Marzullo – per far riposare gli addetti mentre il venerdi è stato riservato per attività fondamentali come le esumazioni”. Resta il fatto che molti cimiteri della provincia, compreso quello di Poggioreale, sono aperti tutti i giorni.
“Eppure – replica Marzullo – mi risulta che molti comuni del Napoletano applichino una regolamentazione molto simile a quella di Acerra, con chiusure settimanali. Inoltre – puntualizza l’assessore – non mi risulta che i cittadini qui stiano protestando ”. Per quanto riguarda poi il motivo preciso della doppia chiusura l’esponente della giunta Lettieri ribadisce: “ Era necessario razionalizzare”. Infine, la risposta sulla situazione dei loculi e sulle polemiche che ne sono scaturite: “C’è un regolamento e comunque attualmente non c’è carenza di loculi, neanche per il prossimo futuro”.
(Fonte Foto: Rete Internet)

