Dopo il grido d’aiuto della signora Marino rispetto alla questione del trasferimento di undici pazienti in stato vegetativo dalla casa di cura Santa Maria del Pozzo, abbiamo chiesto spiegazioni ai vertici della clinica. Ai nostri taccuini la Dott.ssa A.M. Terracciano (Presidente della Casa di Cura), il Dott. D. Mascolo (Direttore Sanitario), la Dott. ssa E. Pagano (Direttore Tecnico delle Unità Operative Ricoveri).
«La nostra struttura- spiegano i medici- ha un reparto per questi pazienti in stato vegetativo e benché la legge stabilisca che tali malati possono restare in queste strutture per un periodo limitato di tempo, da noi sono rimasti anche per oltre otto anni. Ora, grazie a un decreto della regione Campania, abbiamo la possibilità di ampliare i posti letto e in base alla normativa vigente dobbiamo ottenere delle autorizzazioni regionali per diventare SUAP. Siamo dunque obbligati ad ottemperare alla normativa, si tratta di aspettare pochi mesi. E saranno sicuramente pochi mesi perché già siamo una struttura riconosciuta, saremo tra i primi ad ottenere le autorizzazioni che mancano. Nel frattempo i pazienti devono essere momentaneamente, sottolineiamo momentaneamente, trasferiti in strutture idonee e quanto più vicine possibili. Quando saremo pronti, riporteremo i nostri pazienti in sede. Abbiamo trovato la disponibilità di una struttura di Caserta e la clinica Santa Maria del Pozzo ha provveduto a proprie spese già al trasferimento di molti degli undici pazienti. Siamo dispiaciuti per questo disagio che vivranno i familiari dei nostri pazienti a causa della lontananza ma nello stesso tempo siamo felici che finalmente la regione Campania, con questo nuovo decreto, abbia risolto una spinosa questione e ci sentiamo in dovere di ringraziare l’Asl Napoli Sud per la tempestività degli interventi».
I dottori intervistati sull’ annosa problematica della cura dei pazienti in stato vegetativo precisano quanto segue:
- La gestione dei pazienti in stato vegetativo avviene dopo una fase acuta in strutture specializzate denominate SUAP (speciale unità accoglienza permanente)
- La Regione Campania, vista la necessità territoriale di aumentare il numero di posti letto disponibili per l’accoglienza di tali pazienti, con DCA 79 del 28.12.2017 e pubblicato sul BURC n. 4 del 15 gennaio 2018, ampliava i posti letto territoriali per la gestione dei pazienti in stato vegetativo.
- In tal modo la Regione Campania è stata solerte nel risolvere una annosa problematica che affligge il nostro territorio.
- Il Distretto Sanitario 48 dell’Asl Napoli 3 sud nelle figure della dott.ssa G. Formisano, dott.ssa R. Castaldo e del dott. A. Auriemma, hanno dato la massima disponibilità alle famiglie ed alla nostra struttura nel trovare una valida accoglienza, nell’attesa di formalizzare i nuovi requisiti sanciti dalla norma di cui sopra.
- La Casa di Cura non ha esitato a rendersi disponibile con propria ambulanza rianimativa, personale sanitario e parasanitario, terapia farmacologica e presidi sanitari, assicurando un corretto e in sicurezza trasferimento.
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