Zinno campione di preferenze: l’ex sindaco di San Giorgio sfrutta il booster Casillo e sfiora quota 40mila

0
1241

Il dato più evidente delle Regionali 2025 in Campania ha un nome e un numero: Giorgio Zinno, 39.457 preferenze, il più votato dell’intera coalizione che sostiene il presidente Roberto Fico. Ma dietro quel risultato, raccontano fonti dem, c’è molto più di una campagna organizzata bene: c’è un metodo, una rete e soprattutto una scuola politica, quella di Mario Casillo, storico capogruppo del Pd in Consiglio regionale.

Zinno, 44 anni, ex sindaco di San Giorgio a Cremano, non lo nasconde: «È il frutto di un lavoro di squadra, fatto da tanti amici», ha detto all’ANSA poche ore dopo la proclamazione, ribadendo più volte come l’esperienza da primo cittadino lo abbia abituato ad ascoltare, a mediare, a “stare sulla strada”. Ma nel retroscena di questa valanga di voti c’è soprattutto la macchina territoriale costruita negli anni da Casillo, che pur scegliendo di non ricandidarsi ha messo in campo il suo peso politico per sostenere Zinno e, parallelamente, Salvatore Madonna, secondo più votato con 38.890 preferenze.

Nei comuni dell’area vesuviana – da Portici a Cercola, da San Sebastiano a Ercolano– il nome di Zinno circolava già da mesi come quello destinato a raccogliere l’eredità del “sistema Casillo”. E i numeri confermano la previsione: un consenso trasversale e radicato, arrivato non solo dalla sua San Giorgio, dove si è dimesso proprio per correre alle Regionali, ma da gran parte della cintura napoletana.

Lui insiste sulla dimensione amministrativa: «L’aver guidato una delle città più popolose della provincia mi ha insegnato ad ascoltare davvero la gente», spiega. Ma chi conosce i rapporti interni al Pd campano sa che il suo risultato è anche il prodotto dell’equilibrio di potere costruito in questi anni da Casillo, che ha scelto Zinno come uno dei volti nuovi a cui passare il testimone politico.

Ora lo attende la sfida più complessa: quella di una maggioranza che eredita la gestione degli anni De Luca e che deve dimostrare, come ha dichiarato lui stesso, di essere «sempre al servizio dei cittadini», soprattutto su temi delicati come sanità e trasporti, dove si gioca gran parte della credibilità della Regione. «Ridurre le liste d’attesa, garantire servizi più efficienti: questa deve essere la priorità», ribadisce.

Sul tavolo resta il grande tema dell’astensione, che in Campania ha toccato anche stavolta livelli altissimi. Zinno non la considera una bocciatura dell’ente regionale, ma un fenomeno strutturale. E rilancia: «Quando completeremo ospedali, case di comunità e arriveranno nuovi treni, i cittadini capiranno che tutto ciò è possibile grazie al lavoro della Regione».

Un messaggio che suona già come un manifesto politico. Perché il più votato della Campania, sostenuto dal gigante Casillo, oggi entra in Consiglio con numeri da leader. E in molti, nel Pd, lo considerano già un nome destinato a pesare — e non poco — nei futuri equilibri regionali.