Venerdi 24 marzo al teatro Maria Aprea a Volla, dopo il casting e le selezioni, prima tappa del contest: la vera gara. Tredici su quindici i ragazzi che passano al secondo step del 7 aprile prossimo.
Analizzando la parola musica, rileviamo l’accostamento al genere femminile. Forse non è un caso. “Donna”, non solo intesa come amante e generatrice di passione, ma anche “Donna” intesa come madre consolatrice. C’è sempre. Ti colpisce senza generare dolore. Non ti tradisce. Suscita amore istintivo e insita passione. Amore e passione, due sentimenti che originati verso una donna non madre, se non corrisposti, identificherebbero uno stato patologico.
L’immensità della musica: amarla in maniera indiscutibile e incondizionata, generando malattia e cura contemporaneamente. Malattia che chiunque ne sia affetto non tarda a manifestarsi. Già da giovanissimi si sente il bisogno di una terapia efficace: esprimerla su un palcoscenico. Occasione che purtroppo non arriva per tutti, e talvolta c’è la necessità di incontrare chi è disposto a darti una chance. Il “Volla Music Contest 2017”, nella sua seconda edizione, nasce per volontà, desiderio e intero sostegno finanziario del M° Ciro Palella, direttore artistico dell’accademia Musicale Giuseppe Verdi di Volla. Quest’anno, il Contest gode della partecipazione di “Musicisti Associati” e beneficia del patrocinio del Comune di Volla. Dopo la fase del casting e di selezione, a cui hanno partecipato numerosi giovani (max 25 anni) del territorio e non, venerdì 24 Marzo si è entrati nel vivo della gara. Quindici i giovani tra cantanti e musicisti: Andrea Galiaro, Rita Palella, Francesca Di Lillo, Laura Porcaro, Francesca Sorbino, Raffaella Lambiase, Greta Esposito, Debora Sacco, Alessia Tortora, Mario Scognamiglio, Maurizio Epoca, Teresa Galiero, Davide Fiore, Sara Di Carlo, Roberto Calvanese.
Tutti giovanissimi e emozionatissimi. Emozione, che quasi in tutti i casi, è diventata arma vincente, poiché trasferita alla platea. Infatti, col calare delle luci, ogni concorrente, come per magia rimaneva nel solo silenzio della propria musica strumentale e/o vocale e con grinta calcava il palco come un vero professionista.
Come ad ogni concorso che si rispetti non poteva mancare una seria e virtuosa giuria. Leonardo De Lorenzo, docente, batterista, compositore, nonché Presidente dell’Associazione socio/culturale “L’isola dei girasoli”, ideatore e conduttore del progetto “Musica in corsia – i concerti del sorriso”, che ha portato la musica negli ospedali pediatrici italiani. Titty Caldarelli, giornalista del ilmediano.com. Germana Grano, cantautrice ed insegnante di canto. Francesco Egollino, docente, musicista, arrangiatore e compositore.
La giuria è stata chiamata ad esprimere il giudizio sulla tecnica, sulla presenza scenica e sull’interpretazione. Inoltre ad essa l’arduo compito di proporre il brano che ogni concorrente dovrà interpretare al prossimo step che avrà l’ambizione di fare uscire fuori una personalità canora diversa e distante da quella che generalmente ciascuno si è abituato ad interpretare.
La serata è stata presentata da uno spumeggiante Bruno Gaipa, speaker radiofonico di Radio Punto Nuovo. Come lo scorso anno Gaipa ha incoraggiato e sostenuto i giovani artisti in maniera impeccabile. Se è vero che ogni presentatore che si rispetti raggiunge maggiore affermazione quando affiancato da una valletta, quest’anno anche il presentatore dello spettacolo ha goduto di questo valore aggiunto. Novità assoluta del contest, la presenza sul palco della piccola Gaia, figlia del conduttore. Per quanto quest’ultimo potesse essere eccellente e coinvolgente, è bastato poco per Gaia (5 anni), emozionare e conquistare le attenzioni del pubblico. Un po’ come quando Conti al Sanremo, sparisce alla vista dello spacco del vestito della “Belen” di turno.
La serata oltre a tanta bella musica ha avuto anche un momento divertente grazie alla presenza dell’ attore teatrale Gennaro Scarpato, componente del trio Malincomici dal programma Made In Sud. All’inizio dello spettacolo breve intervento sul palco di Pasquale Di Marzo, Presidente del Consiglio e di Vincenzo Del Vecchio Assessore al Bilancio, entrambi a rappresentare il patrocinio morale del Comune di Volla.
Due su quindici dei concorrenti della serata, seppur bravissimi, non hanno convinto la giuria: Maurizio Epoca e Roberto Calvanese. Per gli altri tredici l’appuntamento è per il 7 aprile, serata in cui oltre alla categoria A (cantanti) si esibirà anche la categoria B (band).
Pochi giorni per preparare il nuovo brano, scelto con cura dalla giuria per stimolare a fare meglio. Per calare gli artisti in ruoli diversi dal solito. Per abbattere quei limiti stabiliti da loro stessi. Limiti che solo chi ha quell’amore incondizionato di cui prima parlavamo, ha la capacità di abbattere. Questo forse diventa il vero senso di un contest musicale, la crescita personale di ogni concorrente, che vale sicuramente più del premio messo in palio.
E nel vederli mettersi in gioco, superare se stessi e vincere, non ci potrà essere persona più soddisfatta dell’ideatore, sostenitore e, per alcuni anche Maestro, il direttore dell’accademia Ciro Palella.



















