Osservazioni al piano urbanistico comunale respinte: si infiamma la diatriba politica a Marigliano. Il centrodestra all’opposizione attacca l’amministrazione comunale e chiede che il «Puc dei palazzinari» venga respinto.
A Marigliano è il Puc che accende la discussione politica. Altro che impianto di compostaggio, interventi di riqualificazione, progetti per il sociale. Gli occhi dei partiti sono tutti puntati lì, su quel piano che definirà la trasformazione urbanistica della città. Ed è evidente: da mesi va avanti la polemica tra i vari schieramenti politici che si contrappongono in città che, sulla questione, continuano a scontrarsi in una disputa in cui l’ultima uscita è quella del centrodestra all’opposizione in consiglio comunale, che con un manifesto è andato all’attacco dell’amministrazione comunale.
Erano state presentate 374 osservazioni al piano urbanistico comunale. Tutte respinte, tranne una. Per Forza Italia, Iovine Sindaco e Impegno Civico, «senza alcun valido motivo, tradendo la fiducia di quanti, anche sacrificandosi economicamente (pure i bolli, sic!), avevano invano atteso questo momento per correggere i tanti strafalcioni contenuti nel PUC disegnato dagli illustri urbanisti». L’unica osservazione accolta è quella proposta dalla maggioranza al potere: «La maggioranza chiede la rielaborazione del PUC per ridurre la colata di cemento da 2500 a ben 1900 case. Cioè nulla!», ha tuonato il centrodestra. «Dopo le promesse elettorali di un Puc a vani zero – si leggeva sui manifesti che ha affisso nei giorni scorsi sui tabelloni di Marigliano – ci è stata presentata la più grande speculazione edilizia degli ultimi trent’anni, senza consultarci e promettendoci partecipazione e condivisione nella fase delle osservazioni». Il centrodestra mariglianese chiede, a questo punto, di «garantire una nuova fase di ascolto un attimo dopo aver bocciato tutte le 374 osservazioni presentate dai cittadini che invece – a loro avviso – anche accolte parzialmente, potevano essere considerate come base per quella rielaborazione del Puc oggi tanto sbandierata, evidenzia tutta l’inadeguatezza del sindaco e dei suoi sodali. Insomma il solito pasticcio già costato ai cittadini fiduciosi della “volta buona” circa 80.000 mila euro più 374 bolli».
La maggioranza nei giorni precedenti aveva chiarito: «Le osservazioni presentate dai cittadini, in forma singola o collettiva, la loro diffusa eterogeneità, hanno indotto la giunta municipale ad accoglierne una, unica e complessiva, che consentirà di aprire una fase di ascolto ulteriore di cittadini, associazioni e forze politiche, e di avviare il confronto con la Città Metropolitana di Napoli, organo sovracomunale preposto. Le scelte progettuali del Piano, dal punto di vista dimensionale, di disegno della città, di fruibilitá, di impatto ambientale e i risvolti economici e occupazionali, hanno determinato un acceso dibattito sulla materia. Conseguentemente, le forze politiche hanno redatto un’osservazione di carattere generale, grafico-normativo (prot. n. 1202), con l’intento di migliorare il Piano adottato e renderlo più aderente a volontà ed esigenze espresse durante il periodo di pubblicazione. Pertanto, l’Amministrazione Comunale lavorerà alla ridefinizione di caratteristiche, dimensionamento e zonizzazione presenti all’interno del Piano Urbanistico Comunale: è questa la motivazione dell’unica, complessiva osservazione presentata da Pd, La città che vogliamo, Cambia con noi e Marigliano Libera, e accolta. L’intento è realizzare un PUC a misura di Marigliano, scevro da interessi e che tenga insieme vocazione territoriale, cultura e sviluppo»
Per il centrodestra si tratta di «Bugie, infingimenti, procedure fantasiose, confusione tecnica, culturale e politica per coprire un totale fallimento, annunciato fin dall’inizio dall’opposizione e confermato da comitati e associazioni» e chiede, per questo, che il Puc venga ritirato.



