Settembre è alle porte e con esso l’inizio delle scuole e la
pianificazione di tutti i servizi. Il comune di Volla per la refezione si è
ritrovato a dover rifare la gara.
Da un po’ di anni a questa parte succede che a Volla, la refezione dei bambini
a scuola finisce a settembre sempre sulle prime pagine dei giornali locali.
Sembra ieri quando la tariffa pagata per il ticket era il 33% dell’importo.
Successivamente l’amministrazione Guadagno per ragioni di bilancio lo porta
dal 33% al 65% circa del totale. A settembre del 2015 l’allora Commissario
Prefettizio M. De Angelis, su indicazione dei Revisori dei Conti e malcontento
generale dei cittadini, in considerazione del fatto che si tratta di un servizio a
domanda individuale, lo “dovette” portare fino al 100%.
Tornando al presente invece per l’anno scolastico 2017/2018 pur volendolo
pagare sembra proprio non sia tutto pronto, o meglio: “l’è tutto da rifare”.
Poco più di un mese prima dell’ultimo consiglio comunale
dell’amministrazione Viscovo, la giunta comunale con delibera n°11 del
03/03/2017 approva gli indirizzi relativi all’effettuazione della nuova gara per
la ristorazione scolastica sul territorio. Successivamente il 27/04/2017 viene
indetta la gara (Det. Dir. N° 225) e il 26/06/2017 viene costituita la
commissione (Det. Dir. N° 328). Il tutto rettificato e confermato il giorno
seguente 27/06/2017 con Det. Dir. N°333.
Il 29/06/2017 il segretario Generale del comune di Volla, Dott. Franco Natale,
con protocollo N°16976. comunica al Responsabile del 3° settore alcune
osservazioni in merito alla nomina della commissione di gara. Le
considerazioni pronunciano illegittimità verso il decreto legislativo inerente al
codice dei contratti pubblici, e sottolineano la mancata documentazione con
cui è stato individuato il membro esterno, ossia l’albo, il sorteggio e il
conseguente avviso pubblico. Poi risultano mancanti: curriculum della
professionista esterna e la dichiarazione sull’assenza del conflitto di
interesse. Inoltre nello stesso protocollo il segretario evidenzia una serie di
osservazioni sulla composizione della commissione giudicatrice del bando
facendo riferimento al Codice dei Contratti. Per finire ritiene limitativo al
massimo della partecipazione alla gara il requisito di possesso del centro di
cottura ad una distanza non superiore ai 20 Km. A queste osservazioni espresse dal Segretario Comunale si aggiunge la chiara volontà dell’amministrazione commissariale di voler armonizzare la durata del servizio al piano triennale dell’ente, bocciando l’indirizzo politico dei sette anni dato dall’uscente amministrazione Viscovo.
Con queste molteplici motivazioni il 23 agosto scorso con la Det. Dir. N°48 viene annullata, in autotutela, la procedura di evidenzia pubblica per il servizio di refezione scolastica di sette anni.
Nella determina che annulla la precedente gara si evince già il rinvio ad un
provvedimento per l’indizione di una nuova gara.
Alla luce di ciò speriamo che il ritardo della refezione scolastica non sia
eccessivo per la tranquillità e le esigenze degli studenti e di tutte le mamme
lavoratrici e non. Da qui si evince già che ne sentiremo ancora parlare.
Ebbene che i cittadini parlino dei loro disagi e delle loro insoddisfazioni.
Come succede ancora, anche sull’uscente amministrazione Viscovo, che
seppur di breve durata, tanto ha fatto parlare di se. E se fino ad ora il
chiacchiericcio era concentrato sulle due contestatissime varianti al piano
urbanistico, e sui cambi di casacca, adesso gli tocca sorbire, più a ragione che a
torto, il disappunto sulla mancata refezione sulle scuole in tempi utili.




