Lunedì 9 novembre 2015 nell’auditorium dell’ICS “M. Serao”, da poco ristrutturato, è stato presentato il libro “L’oro che non luccica”.
Si tratta di un volume “collettivo”, frutto del lavoro congiunto di un gruppo di ragazzi e ragazze italiani e libanesi che per due volte si sono incontrati in occasione dell’iniziativa “Città amica dei bambini”, organizzata in sinergia tra diversi comuni dei due paese sotto l’egida della Cooperazione Italiana e del locale Ministero degli Affari Sociali.
A coordinare la staffetta di scrittura creativa le docenti dell’I.C.S. “Matilde Serao” Simona Mauriello, Santina Di mauro, Elisa Iaquinto e Teresa Liccardo, nonché il dirigente Prof. Claudio Rullo. I tutor dell’iniziativa editoriale, nonché autori dell’incipit sono stati Tullio Pucci e Silvana Napolitano.
Nel marzo del 2003 i rappresentanti dei comuni della terra dei Cedri Ajaltoun, Chylah, Jdeideh-Bouchrled-Sed (Monte Libano) giunsero in Italia e incontrarono i loro omologhi dei comuni di San Giorgio a Cremano (NA), Giffoni Sei Casali e Siano (SA).
Da quell’incontro nacque il primo coinvolgimento dei gruppi nel format “Staffetta di Scrittura Creativa” e la realizzazione del primo racconto Italo-Libanese intitolato “Oltre il Tramonto”.
Nell’aprile del 2015 i rappresentanti di altre città libanesi (Tiro, Bebnine e Racheya) si sono uniti all’iniziativa “Città Amiche dei Bambini”, visitando l’Italia e incontrando alcuni giovani scrittori italiani, partecipando alla scrittura di un nuovo racconto con il metodo della staffetta, e conoscendo i loro amici di penna delle scuole di Volla, Cercola e San Giorgio a Cremano.
Qualche idea scambiata durante queste conoscenze trasuda dalle righe fresche di stampa della nuova edizione della “Staffetta” che anche quest’anno ha consentito ai sentimenti di viaggiare da una sponda all’altra del mediterraneo sulle ali della libertà, come solo i bambini sanno fare, e con l’auspicio di creare un nuovo modo originale e responsabile di tessere un dialogo tra i popoli del mare “Nostrum”, il mare che “sta in mezzo alle terre”.











