Aggiornati il “Piano della Prevenzione della Corruzione” ed il “Programma triennale della Trasparenza ed Integrità” del Comune di Volla per gli anni 2016-2018.
L’Opacità e la Corruzione nella Pubblica Amministrazione sono il cancro del secolo. Sono il costo e il sacrificio, umano ed economico, che la società non riesce più a sopportare, e non vuole più pagare. Il prezzo di queste storture, vecchie quanto il mondo, attualmente è di svariate centinaia di miliardi di euro l’anno. Un danno enorme, che se corretto risolverebbe gran parte dei problemi del nostro paese.
I tentativi di rimediare con norme e leggi, che cercano di arginare queste aberrazioni, spesso risultano vani. Così come inutile risulta costruire con il vetro i palazzi della politica e delle amministrazioni per voler “comunicare trasparenza”.
Il “Piano della Prevenzione della Corruzione” ed il “Programma triennale della Trasparenza ed Integrità” del Comune di Volla per gli anni 2016-2018, sono stati aggiornati con delibera del Commissario Straordinario n. 2/2016.
Le proposte sono giunte dalla Dott.ssa C. Morgera, Responsabile della prevenzione per la corruzione, e dal Comandante della Polizia Municipale, Dott. G. Formisano, responsabile per la trasparenza, che ha dichiarato: “La trasparenza va considerata come la misura della prevenzione della corruzione. Essa è uno degli assi portanti della politica anticorruzione impostata dalla L. 190/2012, ed è fondata sia su obblighi di pubblicazione previsti per legge, sia su ulteriori misure che l’ente intende individuare, proprio in ragione delle sue caratteristiche strutturali e funzionali, e in coerenza con le finalità della stessa legge. A tale proposito si è voluto inserire il Programma per la Trasparenza all’interno del PTPC, come specifica sezione, circostanza attualmente prevista solo come possibilità dalla legge (art. 10 co. 2 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33)”.
Quest’anno le novità del piano riguardano: a) l’analisi del contesto esterno ed interno; b) la mappatura dei processi che riguardano l’attività dell’amministrazione, soprattutto quella a rischio corruzione; c) la valutazione del rischio, con le cause degli eventi rischiosi; d) il trattamento del rischio, con misure concrete, sostenibili e verificabili.
Nel Programma per la trasparenza sono stati indicati, con chiarezza, le azioni, i flussi informativi attivati o da attivare per attuare gli obblighi generali di pubblicazione (d.lgs. n. 33/2013) e le misure di trasparenza, individuate come misure di specifica prevenzione della corruzione, con gli obblighi di comunicazione/pubblicazione ricadenti sui singoli uffici, e la connessa chiara individuazione delle responsabilità dei funzionari preposti.
In termini pratici il concetto di trasparenza, continua il dott. Formisano, “si traduce nel diritto del cittadino di conoscere l’operato delle pubbliche amministrazioni, di perseguire risultati e garantire il miglioramento continuo nell’uso delle risorse e nell’erogazione di servizi … la selezione di queste informazioni si basa su precisi obblighi normativi e sull’esigenza di perseguire obiettivi di legalità e di sviluppo della cultura dell’integrità e dell’etica pubblica … Il tutto in linea con il paradigma della libertà di informazione dell’open government”.
Per agevolare la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini nella “res publica”, il sito web istituzionale del Comune www.comune.volla.na.it è la piattaforma dove vengono pubblicate notizie, informazioni e dati concernenti le attività dell’ente. L’argomento corruzione suscita nei cittadini molti turbamenti, tra cui paura e rabbia. Tanta rabbia. Iniziare con il coinvolgimento e la partecipazione dovrebbe essere un buon inizio per ritrovare la fiducia persa. In ogni caso serve collaborazione, perchè non basta che l’informazione e la trasparenza sia data. Serve la libertà di essere informato, la libertà spinta dalle nostre coscienze. L’informazione viene data, ed ognuno può prenderla, ma ciascuno è libero e informato solo quanto, quando e se vuole esserlo.



