Brevi regole per far sì che whatsApp non diventi arma di distruzione di massa.
Qualche anno fa ebbe grande successo una nota pubblicità che ci gridava ‘una telefonata ti allunga la vita’. Chi sa quanto fosse vero, ma di sicuro qualche dubbio in più potremmo averlo per whatsApp, la arcinota applicazione appartenente al gigante Meta/Facebook.
Qualche semplice regoletta affinché whatsApp per lo meno non ve la accorci la vita..
1. Evita di ricorrere a whatsApp per amici che vedrai di lì a poche ore e ricordati: non “scrivere” oggi quello che puoi “dire” domani.
2. Quando leggi ‘sta scrivendo…’ sul tuo smartphone fermati, blocca indici e polpastrelli, aspetta che l’altro scriva tutto; rischi di fare come alcuni personaggi TV che a volte sembra si parlino addosso volutamente per non far capire quanto (non) dicono.
3. Prima di fare invio assicurati di aver scritto tutto, eviterai uno stillicidio di squilli, trilli e vibrazioni. (E’ vero che paghi sempre lo stesso, ma non ti costa nulla nemmeno raccogliere tutto in un unico periodo, non trovate?).
4. Se vieni aggiunto in un gruppo attendi prima che sia il suo ‘creatore’ a spiegarne lo scopo, e soprattutto perdete anche un minuto a conoscere gli altri membri; la gatta frettolosa fece i gattini ciechi, a causa di whatsApp quei gattini potrebbero anche litigare. Voi che il gruppo lo create però ricordate di utilizzare un nome conversazione esplicativo e magari anche un’immagine che lo chiarisca bene.
5. Se tradite il/la vostro/a compagno/a siate scrupolosi nel cancellare le conversazioni; ricordate però che l’altro potrebbe non fare lo stesso e quindi uno screenshot può diventare peggio di una pistola alla tempia.
6. Una volta esaurita la funzione di un gruppo abbi cura nel rimuoverne i membri e poi eliminalo; (ordine e pulizia non guastano mai). Se ti preoccupi solamente di uscire farai di uno dei membri il nuovo amministratore.
7. Se per una festa, un regalo, una partitella un tuo amico ha già creato un gruppo a riguardo astieniti dal creare inutili doppioni. E il gruppo evitatelo se dovete dire qualcosa al vostro partner: non dire al gruppo quello che puoi dire al ‘privato fidanzato’.
8. Se da un tuo gruppo qualcuno è già uscito evita di ‘ri-aggiungerlo’: è quasi peggio di un’aggressione. (E voi ‘aggiunti’ se ritenete opportuno spiegare l’uscita fatelo possibilmente in privato con chi vi ha inserito, così non stresserete tutti gli altri, cui magari di voi non frega nulla).
9. Quando registrate gli audio sappiate che dall’altro lato il destinatario potrebbe non essere solo, quindi potrebbe ascoltare chiunque (imprecazioni e sfottò fateli dal vivo, non è bello vedere la faccia dello ‘sfottuto’?)
10. Va bene che si vuol scrivere veloci e quindi ci sono “K” a iosa, termini puntati e parole ‘stuprate’, però un minimo di logica a quanto scrivete assicuratela, non costringete l’altro a telefonarvi per capire il senso; e gli utilissimi emoticon utilizzateli per bene!!
11. Ricordate sempre che dall’altro lato c’è la funzione ‘inoltra’, audio e foto che mandate a una seconda persona in un batter baleno potranno arrivare a una terza.
12. Per evitare il logorio delle vostre dita spesso ricorrete alla funzione vocale che traduce i vostri pensieri e ve li mette nero su tastiera, però prima di ‘mandare’ assicuratevi prima di essere stati ben ‘tradotti’.
13. whatsApp così come le altre chat non ha reperibilità h24; anche quando il vostro interlocutore è segnalato ‘on line’ o che lo è stato fino a pochissimi minuti prima non vuol dire che questi non possa essere occupato in altro. Il simbolo della doppia spunta che accerta la ricezione del messaggio non vi regala un diritto divino alla risposta immediata.
14. Siamo in democrazia digitale, liberi di scrivere e dire qualsiasi cosa anche negli audio, ma non liberi di produrli estremamente lunghi, dall’altro lato non possono star lì ogni volta ad ascoltare canzoni del Festival di Sanremo, concentratevi voi ma concentrate pure i messaggi.
15. Se siete genitori apprensivi e volete in ogni istante conoscere la ‘localizzazione’ dei vostri figli, sappiate che già la telefonata poteva non essere utile a capire ciò che i vostri figli facessero, figuratevi whatsApp!! Dall’altro lato potrebbe essere chiunque a rispondere, anche il fidanzatino di vostra figlia.
16. Non è necessario whatsApp per chiedere alla mamma cosa c’è per cena, specie se la trovate a cucinare dall’altra parte della casa (spostatevi di stanza e magari aiutatela pure ad apparecchiare).
Ricordate però, a prescindere da tutto, che ci sono sempre Facebook e via cantando per il vostro chattare e scherzare e magari sono ancora utili anche gli sms; lo so, questi sono già preistoria..







