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Via Bosco Gaudio, da polmone verde a discarica abusiva: l’allarme dei cittadini di Piazzolla

Riceviamo dal signor Felice Romano e pubblichiamo

 

“Ci sono emergenze che non possono essere rinviate, né giustificate da difficoltà amministrative o da fasi di incertezza politica. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica è una priorità assoluta, e quanto sta accadendo nell’area di Via Bosco Gaudio a Piazzolla ne è una prova evidente e allarmante.

Il degrado dell’area cresce a dismisura, trasformando quello che un tempo era un vero e proprio polmone verde della frazione in una discarica abusiva a cielo aperto, con evidenti illeciti ambientali. La denuncia arriva dai cittadini e dagli utenti della strada, costretti in più punti a manovre pericolose: in alcune zone, infatti, non è nemmeno possibile transitare con l’automobile, se non scantonando oltre il ciglio della carreggiata.

Le immagini raccolte costituiscono una testimonianza eloquente dello stato di abbandono in cui versa l’area e rafforzano l’appello a una maggiore coscienza civica, rivolto sia ai cittadini di Piazzolla sia alle autorità preposte alla tutela dell’ambiente e al rispetto delle norme vigenti. È bene ricordare che l’abbandono incontrollato di rifiuti in aree agricole costituisce un reato, disciplinato dal Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale) e, in particolare, dall’articolo 192, che vieta lo sversamento illecito e prevede sanzioni anche molto severe.

Quell’area di campagna non è una discarica. È tempo che le istituzioni agiscano”: è questo il grido che si leva da una comunità sempre più preoccupata. Una crisi ambientale che non conosce precedenti nella zona e che ha attirato l’attenzione di numerosi cittadini e dell’unica testata giornalistica locale, con l’obiettivo di portare la questione fino alle aule consiliari, affinché si arrivi finalmente a una soluzione concreta di un problema ormai annoso.

Via Bosco Gaudio, un tempo nota per i vigneti più belli alle falde del Monte Somma e per le campagne fertili e produttive, oggi appare come una landa avvelenata, un territorio desolato dove vengono scaricati rifiuti di ogni genere: plastica, imballaggi agricoli, elettrodomestici dismessi, materiali pericolosi e persino eternit. Una situazione che rappresenta un grave pericolo per l’ambiente e per la salute pubblica, con il rischio concreto di contaminazione del suolo e delle falde acquifere, danni alla fauna e un pesante impatto paesaggistico.

La responsabilità è certamente di chi compie questi gesti incivili, ma anche delle istituzioni, chiamate a garantire un controllo più efficace del territorio e a comminare sanzioni adeguate contro chi smaltisce rifiuti illegalmente. Le conseguenze non sono solo ambientali, ma anche economiche e legali: i costi di bonifica ricadono sulla collettività, mentre il danno d’immagine colpisce duramente l’agricoltura locale. Le sanzioni previste dalla normativa possono arrivare fino a 18.000 euro, oltre alle responsabilità penali nei casi più gravi.

Per sollecitare un intervento immediato, è stata inviata una lettera al Sindaco di Nola, (Prot. 78918 del 22/11/2025) cui spetta la vigilanza dell’area per competenza territoriale, chiedendo la rimozione dei rifiuti e un rafforzamento dei controlli per evitare il ripetersi di simili scempi ambientali. Ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale.

I cittadini di Piazzolla hanno fatto la loro parte: hanno segnalato, documentato, denunciato. Hanno scritto al Sindaco chiedendo un intervento immediato. A quella richiesta, però, non è ancora seguita una risposta concreta. Un silenzio che pesa, soprattutto mentre il degrado continua a crescere giorno dopo giorno.

È vero: il Comune di Nola attraversa una fase complessa, segnata da difficoltà politiche e amministrative che rallentano decisioni e interventi. Ma proprio in questi momenti la presenza delle istituzioni sul territorio dovrebbe essere più visibile, più determinata e più vicina ai cittadini, perché l’emergenza ambientale non conosce sospensioni né attende equilibri politici da ricostruire.

Un segnale di attenzione è invece arrivato dal Consigliere comunale Raffaele Giugliano, che si è mostrato sensibile alle istanze dei cittadini di Piazzolla, impegnandosi a presentare un’interrogazione al Sindaco di Nola nel prossimo Consiglio comunale. L’obiettivo è duplice: ottenere la rimozione immediata dei rifiuti accumulati e individuare quei correttivi sociali e organizzativi necessari a prevenire nuovi abbandoni.

La tenacia dimostrata dal Consigliere Giugliano rappresenta oggi un punto di riferimento concreto per una comunità che chiede ascolto. Non si tratta solo di rimuovere rifiuti — operazione urgente e non più rinviabile — ma di avviare un cambio di passo nella gestione del territorio: controlli, sanzioni per chi inquina, strumenti che aiutino cittadini e agricoltori a smaltire correttamente i rifiuti, educazione ambientale e prevenzione.

Tra le proposte avanzate figurano l’istituzione di aree di raccolta dedicate, incentivi per lo smaltimento corretto dei rifiuti e programmi di educazione ambientale, a partire dalle scuole. Perché proteggere i nostri campi significa, oggi più che mai, proteggere il nostro futuro.

Via Bosco Gaudio non può restare il simbolo di un territorio lasciato a sé stesso, né la vittima collaterale di una fase politica difficile. La politica locale ha il dovere di dimostrare che, anche nelle difficoltà, l’interesse pubblico viene prima di tutto.
Su questo terreno, oggi più che mai, servono fatti. Non domani. Ora.

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