SOMMA VESUVIANA – Si è svolto oggi l’incontro convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla vertenza Dema, alla presenza del presidente di Adler, Paolo Scudieri, e dell’amministratore delegato di Dema, Giuseppe Schisano.
Il confronto ha segnato un cambio di rotta rispetto alle linee guida presentate il 6 febbraio scorso, che prevedevano la chiusura degli stabilimenti di Somma Vesuviana, Paolisi e della Dar di Brindisi. Le decisioni odierne hanno di fatto azzerato tali linee guida, aprendo la strada a un dialogo costruttivo sul piano industriale. Gli stabilimenti di Somma Vesuviana e Paolisi resteranno operativi, mantenendo la quasi totalità delle attività produttive. Inoltre, i lavoratori e le attività della Dar di Brindisi e di Eurocomposite verranno assorbiti negli stabilimenti di Dema e Adler Aero di Brindisi, garantendo così continuità occupazionale.
“Questo importante risultato è stato reso possibile grazie a 32 giorni di scioperi e mobilitazioni da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, che con determinazione e sacrificio hanno difeso il proprio posto di lavoro e il futuro dell’azienda. Ora l’attenzione si sposta sulla definizione del piano industriale, che dovrà tradurre gli impegni presi in investimenti concreti per rilanciare il gruppo Dema e garantire stabilità occupazionale a lungo termine.” si legge in una nota dei sindacati
“Fim, Fiom e Uilm, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, continueranno a vigilare sulla situazione, pronti a confrontarsi con la proprietà sotto il monitoraggio del Mimit. Il settore aerospaziale in cui opera Dema offre ancora opportunità di crescita, ed è fondamentale che l’azienda sfrutti al meglio le condizioni di mercato per garantire un futuro solido e sicuro ai suoi dipendenti.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato come il mantenimento dei siti produttivi sia un segnale positivo, ma hanno ribadito la necessità di proseguire con un confronto serrato per trasformare questa prima vittoria in un percorso di rilancio concreto. La battaglia per la salvaguardia dell’occupazione non si ferma qui: ora è il momento di dare sostanza agli impegni presi, affinché il gruppo Dema possa guardare al futuro con maggiore sicurezza e stabilità.”






