Stamane corteo degli studenti di Pomigliano per protestare contro l’inquinamento e l’inadeguatezza degli edifici scolastici.
E’ stato solo un “piccolo” malinteso, nulla di più. Alla manifestazione degli studenti di Pomigliano, indetta stamattina per protestare contro le condizioni in cui versano gli istituti superiori della città, alcuni ragazzi hanno urlato la parola “Isis”. Qualche passante è rimasto indignato, qualcun altro attonito. Ma si è trattato soltanto di un totale fraintendimento. Isis è infatti l’acronimo della scuola superiore a indirizzo commerciale della città, un istituto professionale i cui iscritti stanno manifestando in corteo. Un corteo molto partecipato nonostante a Pomigliano le scuole siano rimaste chiuse a causa della giornata programmata di mancanza d’acqua. E’ questo il vero dato importante che emerge dalla protesta studentesca di oggi nella città delle fabbriche. Oltre agli studenti dell’Isis c’erano anche quelli dell’Itis Barsanti e dei licei Imbriani, Cantone e Serao. I ragazzi del Barsanti hanno fatto tuonare lungo il percorso petardi dallo scoppio terribile. A parte questo non si sono registrati incidenti o disordini. Dopo aver sfilato per le vie principali di Pomigliano i giovani, organizzati dall’Unione degli Studenti, si sono recati sotto le mura del municipio. Hanno urlato frasi all’indirizzo del sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo, non esattamente amichevoli. Alla fine Russo ha ricevuto una delegazione di studenti nel pomeriggio, alle due e mezza. Vincenzo Di Buono, esponente dell’ Uds, ha dato la sua versione dell’esito del faccia. “Russo – spiega – ci ha detto che il biogassificatore non si farà perché ha spiegato che il costo di realizzazione e gestione di questa struttura è troppo alto. Ci ha però riferito che si farà un altro impianto di smaltimento, ma attraverso il confronto con tutti i cittadini, compresi gli studenti”. Ambiente ma non solo. La manifestazione di oggi era infatti puntata anche sull’inadeguatezza strutturale di molte sedi degli istituti superiori, per le quali la Città metropolitana, la ex Provincia, paga da decenni affitti salati. “Il sindaco – aggiunge Di Buono – ci ha riferito che le scuole superiori non sono di competenza comunale. Ma l’amministrazione comunale ci ha promesso di sollecitare la città metropolitana di Napoli affinché si arrivi a una soluzione positiva, facendo anche ricorso a una protesta istituzionale, insieme a noi, fin sotto le mura della Città metropolitana”. Durante il confronto in municipio è stato anche aperto il capitolo della trasparenza della pubblica amministrazione. In questo senso gli studenti hanno posto il problema della bocciatura da parte dell’Autorità nazionale anti corruzione dell’appalto per il rifacimento di piazza Primavera. ” Il sindaco ci ha espresso le sue perplessità circa il provvedimento dell’Anac – conclude l’esponente dell’ Uds – ci ha anche annunciato che farà ricorso al Tar. A ogni modo abbiamo trovato Russo complessivamente disponibile per cui ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti. Ma questo non vuol dire che non continueremo a denunciare le cose che non vanno, anzi “.








