Sembrano londinesi, di scioltezze senza esitazioni, invece i due ragazzi sono italianissimi orgogliosamente campani, esattamente provenienti da Somma Vesuviana.
Alessio Iodice 19 anni e Gennaro Raia 20, dalle loro stanze di ragazzi poco più che adolescenti, si affacciano al mondo musicale imponendosi con il loro talento.
Togliete la polvere dagli scaffali della vostra memoria, quello che avete ascoltato fino ad ora, dopo di ora, dopo loro, non sarà più lo stesso. Se hai stoffa, sfondi non c’è molto da dire.
Questi due giovanissimi, possiedono il fattore che i quattro giudici del talent musicale più seguito cercano. Un fattore che è frutto di studio, di impegno e di qualcosa di innato che hai e che si chiama talento, e che ha bisogno di essere intercettato, solo questo.
La prima volta in cui hanno calcato il palco di X Factor si è detto di loro: “Negli anni sessanta hanno venduto centinaia di migliaia di dischi con questa semplice formula Simon & Garfunkel, voce e chitarra, mi sono sempre chiesto perché nessuno lo ha fatto dopo” e, il dopo, per inteso, sono loro. Questo il commento del giudice Elio assolutamente colpito, così come la potente Skin: “Avete qualcosa di speciale”.
Mika: “Non riuscirei ad immaginare uno senza l’altro”, e poi lui, Fedez in piedi per loro: “Appena ho visto la chitarra ho avuto paura che avreste potuto togliere aggressività al brano; in realtà ho scoperto la capacità di ricostruire un pezzo come mai avrei potuto immaginato di fare”.
Sarà lui il loro coach, in un percorso forte e crescente, immaginato da tanti giovani che sognano un posto sotto i riflettori, su un palcoscenico, per raccontare al mondo la propria passione.
Alessio e Gennaro allo studio della chitarra ed alla capacità vocale hanno unito la passione per la musica, per raggiungere così, il palco più ambito.
Alex e Genn, come si fanno chiamare, compongono gli “Urban Strangers” e proseguono come carri armati il loro percorso, tanto che chiunque, interrogato sull’eventuale vincitore della kermesse, non può fare a mento di citare loro e, in questa edizione numero nove, proprio il loro nome è quello su cui si punta.
Vittoria a parte possono comunque dirsi orgogliosi del percorso, essendo alle prime posizioni della classifica I Tunes tra gli album più venduti al fianco di nomi come Adele, De Gregori, Negramaro. Insomma una vera realtà al di là dei più inimmaginabili sogni che a vent’anni si possono fare.
Il loro percorso professionale è iniziato tra il 2012 e il 2013 quando i due amici si esibivano in diversi locali e, successivamente, con la casa discografica “Casa Lavica”, realizzavano il primo Ep di brani inediti. Aggregato di rap, rock e soul, l’esempio del loro stile già nella prima esibizione proprio ad XFactor con il bellissimo brano “No Church in the Wild”, struggente ballata a cui con chitarra enfasi e accordo vocale intensissimo, hanno saputo ritagliarsi addosso senza sfigurare al paragone degli esecutori Kanye West e Jay-Z e regalando al pezzo una freschezza in più.
I due ragazzi parlano con semplicità del feeling creato con gli altri “colleghi” e dicono: “siamo felici anche se stanchi, essendo alla fine”, mentre si tengono in forma con tè allo zenzero, giocano, raccontano barzellette, si divertono come farebbe qualunque ragazzo di vent’anni. “Abbiamo iniziato col botto, non eravamo mai stati su un palco così grande, eravamo molto emozionati” e la prima esibizione è stata veramente l’inizio di un bellissimo percorso. Emozione, entusiasmo e una bella dose di ironia.
Ed ancora dicono di loro: “Ci siamo resi conto che stiamo facendo un bel lavoro”. Di questo è convinto anche il loro coach Fedez che dice: “Sono molto forti, sono onorato di aver lavorato con loro”.
Due facce semplici, due giovanissimi dalle indubbie capacità che si spera possano arrivare a raggiungere la punta più alta di questo meraviglioso sogno che stanno vivendo.
Noi siamo pronti a tifare ancora una volta per questo duo orgogliosamente appartenente alla nostra terra. Anche dalla periferia si può arrivare al mondo, se hai qualcosa di grande dentro, prima o poi, qualcuno lo scoprirà.
Stefania Castella
(Fonte foto: rete internet)










