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Indipendentemente dai fatti che si stanno per consumare a Napoli forse il dato che spicca da questa vertenza per il salvataggio dell’ipermercato Auchan di Napoli e di tutti i cinque ipermercati campani del gruppo è probabilmente la solidarietà che i sindacati e i lavoratori lombardi della multinazionale francese hanno deciso allo scopo di sostenere la lotta campana. Tutte le sigle della catena lombarda di Auchan ieri hanno infatti proclamato lo stato di agitazione. Non è molto, certo, ma nemmeno poco: sicuramente un segnale di quelli che contano sotto il profilo quantomeno politico e del morale. Intanto la giornata di oggi conoscerà a Napoli il suo più alto picco di tensione nell’ambito della vertenza sulla cessione dell’ipermercato di via Argine e il conseguente ridimensionamento con il taglio di almeno 70 dei circa 150 addetti della struttura ubicata nel centro commerciale di proprietà del gruppo d’Oltralpe. Un piano da brividi che anticipa quello più ampio di lasciare entro un anno al massimo la Campania e quindi di assegnare stessa sorte toccata al sito di Argine  anche agli altri ipermercati di Mugnano, Nola, Pompei e Giugliano (7 iper per un totale di 900 addetti ed almeno 400 licenziamenti pianificati nell’ambito di un vasto programma di cessioni).  Oggi dunque, a partire dall’alba, scatterà lo sciopero proclamato per tutto il fine settimana di questo sabato e della domenica successiva. L’astensione interesserà i 5 ipermercati campani. Poi alle undici i lavoratori di via Argine e le delegazioni provenienti dagli altri ipermercati si ritroveranno davanti al centro commerciale di Napoli, accanto alla grande strada che collega l’area metropolitana orientale al centro cittadino di via Marina e della stazione centrale. Per quanto riguarda la vertenza la situazione appare poco leggibile. Per legge l’Auchan avrebbe dovuto consegnare ai sindacati entro ieri la documentazione della cessione dell’iper di Argine alla Sole 365, un gruppo emergente di Castellammare di Stabia. La consegna doveva infatti avvenire 25 giorni prima del giorno programmato per la cessione con fitto di ramo d’azienda, cioè il primo maggio, che come per un’ironia della sorte è la festa dei lavoratori. Non si sa ancora se la documentazione sia stata inviata da Auchan entro la mezzanotte di ieri. “Comunque oggi è il giorno in cui dobbiamo farci sentire – commenta Rodolfo Plesinger, della segreteria regionale Uiltucs – spero che tutti qui in Campania siano coscienti che ci stiamo giocando il nostro futuro di lavoratori e di persone per cui dobbiamo stare uniti e agire all’unisono. Sempre insieme”. La vertenza campana è nel frattempo coordinata da due dirigenti sindacali esperti e di spicco: Antonio Napoletano, segretario regionale della Uiltucs, e Luana Di Tuoro, segreteria regionale della Filcams Cgil. Ora però la parola passa ai lavoratori.