Carabinieri sospendono serata in discoteca

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Pollena Trocchia: carabinieri sospendono serata in discoteca   Questa notte – su disposizione della compagnia di Torre del Greco – è stato effettuato un servizio a largo raggio a Pollena Trocchia. I carabinieri della tenenza di Cercola insieme ai miliari della compagnia di Torre ed il prezioso contributo del Nil di Napoli e del Nas hanno denunciato un imprenditore 41enne per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. I militari hanno accertato che l’imprenditore avesse organizzato una serata con musica in una discoteca di via Garibaldi 395. Tra i presenti tantissimi i ragazzini e minorenni per un totale di 400 persone superando così il limite consentito che si attesta alle 300 presenze. Durante i controlli sono stati accertate anche violazioni penali per un totale di 11mila euro. I carabinieri hanno sospeso la serata senza alcuna difficoltà dal punto di vista dell’ordine pubblico. Avviata la procedura di chiusura immediata del locale con diffida ad ottemperare alle prescrizioni della commissione di vigilanza.

Test di Lecce superato a pieni voti per il Napoli, che rilancia le proprie ambizioni

Dopo l’ottima prestazione contro l’Udinese era attesa una conferma e la conferma è arrivata, anche al di sopra delle aspettative: il Napoli supera per 0-4 il Lecce, grande sorpresa di questo inizio campionato. In vista della grande sfida di martedì contro il Real, Garcia ha realizzato un leggero turnover, lasciando Osimhen e Politano fuori dagli 11 titolari e poi facendo riposare Kvara e Lobotka nel finale.

La partita è stata pressoché a senso unico, con gli azzurri che hanno rischiato davvero poco; da questo punto di vista la coppia Ostigard-Natan è apparsa ancora una volta in crescita, non facendo assolutamente rimpiangere l’assenza del leader difensivo Rrahmani.

La notizia più bella di giornata è  probabilmente l’ingresso decisivo di Gaetano, che di fatto ha chiuso la partita siglando il gol dello 0-3 e procurandosi il rigore poi segnato da Politano. Il ragazzo sembrava destinato ad andare via in prestito in estate, ma il mancato arrivo di Gabri Veiga lo ha “costretto” a restare: questa performance lo aiuterà senza dubbio a giocarsi maggiormente le sue carte per il resto della stagione.

Si arriva dunque al match di Champions nel migliore dei modi e ci sono i presupposti per sognare un’altra magica notte europea al Maradona, nella consapevolezza di non avere nulla da perdere.

Tragedia nella notte ad Acerra, coppia muore in incidente: gravi i figli

ACERRA. Tragedia nella notte alla periferia di Acerra. Due persone sui 60 anni sono morte in un incidente stradale avvenuto nella zona di via Volturno. Come confermato da Edizione Napoli le vittime sarebbero marito e moglie, che si trovavano sul lato anteriore della Fiat Seicento. A bordo dell’auto c’erano anche i figli, ora trasportati in condizioni gravi in ospedale. La famiglia stava rientrando a casa ad Acerra dopo una serata trascorsa fuori quando la loro auto si è scontrata con un’Opel Astra. Il conducente di quest’ultima vettura è stato sottoposto al test per verificare l’assunzione di droga ed è ora indagato per omicidio stradale.

Acerrana vola a punteggio pieno, Forio regolato nell’anticipo

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Non fa prigionieri l’Acerrana che, nell’anticipo dell’Arcoleo (reso necessario dall’impegno di Coppa di mercoledì prossimo con la Mariglianese), batte anche il Real Forio (2-0) e cala il poker in campionato. Granata saldamente in vetta – e a punteggio pieno – al netto delle gare delle dirette concorrenti in programma domenica.
FORMAZIONI – C’è ancora De Simone dal primo minuto in una mediana che vede Lettieri in regia e Liberti interno destro. La linea difensiva è composta come al solito dai centrali De Giorgi e Akrapovic nonché dai terzini Padovano e Palladino. In porta Rendina, in attacco Aracri ed Elefante assistono la punta centrale Goretta nel 4-3-3.
PRIMO TEMPO – Elefante si cala subito nella parte del leader e prima fa venire i brividi a Iandoli (fucilata di poco a lato) e poi si prende lo sgambetto plateale di Castagna che provoca il penalty. Dal dischetto Aracri porta a tre le sue marcature in campionato, cinque stagionali (6′). Lo stesso Elefante, nella caduta, riporterà una leggera contusione che lo costringerà al cambio nell’intervallo a beneficio di Onda. Il Real Forio tenta qualche break ma la prima reazione arriva solo su un calcio di punizione di capitan Sogliuzzo: sfera sopra l’incrocio dei pali. Le occasioni da un lato e dall’altro non mancano, a dimostrazione che il match è vivo e gli isolani possono far male in qualsiasi momento. Padovano invita Lettieri alla conclusione con la palla che sfila a lato, quindi Musso prova ad approfittare di un mezzo pasticcio difensivo ma non inquadra la porta da pochi metri. Elefante vuole lasciare il timbro prima di congedarsi ma il suo colpo di testa a raccogliere una punizione di Aracri, finisce tra le braccia di Iandoli. Altro pericolo per i granata quando Sogliuzzo, che agisce in coppia con l’ex Arrulo nel 4-2-3-1 biancoverde, sforna il bolide dal limite dell’area che però non sorprende Rendina.
SECONDO TEMPO – In cinque minuti l’Acerrana sfiora un paio di volte il centro che può chiudere la gara: Iandoli esce a valanga su Goretta, lanciato a rete da Aracri, quindi lo stesso argentino spara alto da posizione centrale vanificando l’assistenza di Liberti. Si sveglia il Real Forio con una punizione larga di Pistola e una chance d’oro per Tomasin che, imbeccato da Castagna, scarica da due metri il pallone addosso a Rendina e resterà probabilmente quest’ultima l’occasione migliore per gli ospiti per uscire imbattuti dall’Arcoleo. Nel mezzo c’era stata la botta alta di Liberti a chiudere una trama tambureggiante dei granata. Ndiaye rileva Aracri quasi alla mezz’ora e dopo qualche minuto (36′) serve da sinistra Onda che opera un sontuoso sfondamento in area e silenzia Iandoli con un bel diagonale alla sua maniera. Goretta può triplicare su servizio dalla destra di Lettieri, ma vede la sua botta alzarsi sulla traversa ed è sostanzialmente la palla-gol che segna la fine delle ostilità, anche se non c’è tempo per rilassarsi: da lunedì si inizia a pensare agli ottavi di finale di Coppa Regionale con la Mariglianese (andata mercoledì 4 ottobre all’Arcoleo alle 18).
𝐈𝐋 𝐓𝐀𝐁𝐄𝐋𝐋𝐈𝐍𝐎
𝐀𝐂𝐄𝐑𝐑𝐀𝐍𝐀-𝐑𝐄𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐑𝐈𝐎 𝟐-𝟎
6’pt Aracri su rigore; 36’st Onda
ACERRANA (4-3-3): Rendina 04, Padovano, De Giorgi (38’st Lagnena), Akrapovic, Palladino 03 (32’st Carannante 04); Liberti, Lettieri K, De Simone (19’st Todisco); Aracri (28’st Ndiaye), Goretta, Elefante (1’st Onda). A disp.: Merola, Saviano 05, Ascenzio 05, Manzo 05. All. Giovanni Sannazzaro
REAL FORIO (4-2-3-1): Iandoli, D’Alessandro (28’st Filosa), Iacono, Cabrera, Pistola (34’st Di Costanzo); Arrulo, Sogliuzzo K; Castagna (34’st Aiello), Arcamone (20’st Pelliccia), Tomasin (43’st Sirabella); Musso. A disp.: Musella, Cerase, Peluso, Di Meglio. All. Angelo Iervolino
ARBITRO: Michele Aprile (Caserta). Salvatore Forgione (Avellino)/Lorenzo Martello (Torre del Greco).
AMMONITI: De Giorgi (A); Arcamone, Pistola, D’Alessandro, Musso e Pelliccia (RF).
ANGOLI: 6-2
RECUPERO: 2’pt; 4’st

Roberto Colella, Ciccio Merolla e Vincenzo Comunale intervistati nel format de “Il Morante al Campania Libri Festival”

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Roberto Colella, Ciccio Merolla e Vincenzo Comunale intervistati nel format de “Il Morante al Campania Libri Festival”

Il direttore del Premio Elsa Morante Tiuna Notarbartolo e il direttore del Centro Produzioni Rai di Napoli Antonio Parlati intervistano i tre artisti nell’ambito del Campania Libri Festival.

Talk sul ruolo sociale dell’artista, il direttore del Premio Elsa Morante, la scrittrice e giornalista Tiuna Notarbartolo e il direttore del Centro Produzioni Rai Di Napoli, Antonio Parlati, intervisteranno i cantanti Roberto Colella, Ciccio Merolla, ed il comico Vincenzo Comunale. L’attesissima data è fissata per giovedì 5 ottobre alle 12 nell’incantevole Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli, nell’ambito del Campania Libri Festival. “Controrivoluzione. Il ruolo sociale dell’artista, tra creatività e legalità”, sul palco tre esempi “positivi” di artisti che ce l’hanno fatta trasmettendo i valori “puliti” a migliaia di fan. A parlare ad una platea di circa 800 persone, tra cui tantissimi ragazzi: i cantanti Roberto Colella, frontman de La Maschera e Ciccio Merolla, il cui pezzo “Malatia” ha ricevuto, da pochissimo il disco d’oro, consegnatogli nella storica Arena di Verona. Non solo musica ma anche comicità, infatti sarà l’attore Vincenzo Comunale il terzo artista ad essere intervistato dalla Notarbartolo e da Parlati. I tre artisti porteranno sul palco del Teatrino di Corte la musica e la comicità come “armi” contro la devianza giovanile e la criminalità.

L’organizzazione del Morante, guidata da Tiuna Notarbartolo, si avvale del coordinamento di Iki Notarbartolo, delle bellissime immagini grafiche di Umberto Amicucci e dell’ufficio stampa Pem, con Lisa Terranova e Gilda Notarbartolo, Raimondo Miele alle Relazioni Istituzionali.

Partner di queste giornate, in cui è vincente la sinergia tra Premio Elsa Morante, Fondazione Campania dei Festival e Regione Campania, sono la Rai di Napoli, nell’anno del suo sessantesimo anniversario, il Grand Hotel Oriente, vero e proprio rifugio delle star, il ristorante Al 53, che racconta Napoli attraverso l’arte culinaria, e la Giannini Editore.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

Somma Vesuviana, nell’ 80° Anniversario della Resistenza il triste ricordo di Luisa Granato

Il primo ottobre del 1943 la Città di Somma Vesuviana piangeva le sue vittime civili, tra cui Luisa Granato. Ottanta anni dopo ci si interroga ancora su quelle nefandezze perpetuate dai tedeschi in ritirata, cercando di esprimere in ogni modo la contrarietà ad ogni tipo di violenza e di sopraffazione. Sia la pace strumento di concordia e armonia tra i popoli: questo sarà il messaggio che gli alunni della Scuola Media S. G. Bosco – Summa Villa diffonderanno il 3 ottobre in occasione della commemorazione.   

 

Granato Luisa Maria nacque a Somma Vesuviana il 6 aprile del 1916 in via Trivio dal calzolaio Francesco e da Teresa Raia. Il 14 settembre  del 1933 sposò nella parrocchia di San Giorgio il barbiere anastasiano Gennaro D’Amato. Dal matrimonio nacquero Giuseppina e Teresa. Il primo ottobre del 1943, il destino la pose davanti ad una morte orrenda e ingiusta. All’epoca, la figlia Giuseppina aveva nove anni e il marito Gennaro era prigioniero di guerra. Luisa, con le due figlie, dormiva e mangiava dai genitori, che abitavano a pochi metri di distanza dal sua casa in via Casaraia 25. La mattina del 1° ottobre, non solo fu avvertita dal padre di un imminente arrivo delle truppe tedesche, ma fu esortata a fuggire via prima dell’incombente rappresaglia. Il riparo fu in località Castello, dove una gentile e brava signora ospitò la mamma con le due figliolette, insieme a molte altre persone. Teresa, la più piccola, iniziò a piangere con insistenza perché, alquanto mangiona, voleva a tutti costi del pane, che purtroppo mancava in quel posto. Luisa non esitò: coraggiosa, decise di riscendere in paese con Giuseppina per soddisfare le esigenze della piccolina. Tutti le dicevano di non andare e inutili furono  le suppliche avanzate dalle persone sul percorso di ritorno a casa.

La morte era dietro l’angolo: mentre stava per aprire la porta, fu colpita al fianco da tre colpi di fucile mitragliatore. La donna fece prima un giro su stessa e cadde poi a terra con i proiettili che sfiorarono anche Giuseppina, colpendo il muro. La mitragliata cessò solo quando un signore dal suo balcone iniziò a sparare ad un tedesco. Alcune persone del posto, intanto, avvertirono il padre di Luisa. Il tempo iniziò a trascorrere inesorabilmente. Il sangue stillò dalla ferita velocemente e si tentò, in tutti modi, di tamponarlo con stracci d’acqua. I tedeschi, intanto, decisero di continuare il loro percorso, lasciando la località Purgatorio nei pressi di Mercato Vecchio, dove attualmente insiste la cappella omonima. La donna, ormai esanime e rassegnata, si rese conto che non c’era più niente da fare e consegnò dei soldi alla piccola Giuseppina, raccomandandogli di dire ai nonni di non far indossare il vestito nero a Teresa. Alla ragazza, inoltre, implorò di salutargli il padre, perché aveva sempre avvertito la sensazione che non l’avrebbe mai più rivisto. Intanto, adagiata in casa, si tentò ogni cura. Il sangue fu così tanto che iniziò a colare sulla piccola scalinata che, da uno dei due portoni via Casaraia, conduce a via Roma. Il dottor Eugenio Testa affermò che per salvarla avrebbero dovuto trasportala nell’ospedale più vicino: cosa impossibile, in quanto i tedeschi avevano minato e fatto saltare tutti i ponti. Luisa spirò alle ore sedici e cinquanta, come recita l’atto di morte n°11, Parte II, Serie B, dell’Ufficio Stato Civile. Presto nella sua casa ci fu un gran vivai di persone e tra queste anche gli americani che vegliarono sul corpo tutta la notte.

Lettere scritte su cartoline, inviate dal Nord Italia a                Luisa Granato dal marito Gennaro

Questa narrazione rimane oggi l’unica testimonianza diretta di quel tremendo giorno. Fu raccontata dalla compianta Giuseppina D’Amato nel 2017, due anni prima della sua morte, agli alunni della S.S.P.G. S. G. Bosco – Summa Villa nel ricordare anche le altre due vittime civili: Michele Muoio e Ciro Giannoli. All’epoca gli alunni della III B, dell’anno scolastico 2016-17, scelsero di ricordare proprio Luisa, prima perché era una mamma, poi perché avevano letto su di lei tante storie contrastanti e, infine, perché ebbero la possibilità di poter intervistare direttamente la bambina del 1943, Giuseppina D’ Amato, unica e sola testimone di quel tragico giorno. Il 3 ottobre 2023 gli stessi alunni ricorderanno le vittime civili con un convegno – Tra le tinte della storia – alle ore 10:00 nella palestra scoperta del plesso centrale e, a seguire, con un corteo che si recherà dapprima sul luogo in cui Luisa fu uccisa e, successivamente, sotto la lapide marmorea del 1945 delle vittime civili in piazza Guglielmo Marconi (piazzetta San Domenico). Ringrazio la maestra Arca Sepe, nipote di Luisa, che mi ha fornito le foto e i documenti inediti, scavando tra i suoi ricordi fotografici. E ringrazio, altresì, il maestro Giuseppe Canò, valente artista napoletano, che per il secondo anno consecutivo ha voluto fermare il tempo, realizzando stavolta la scena della tragica morte di Luisa Granato in via Casaraia.

 

Pianura Opera House chiude con la “Festa de Bacco” con Massimo Bagnato

Il progetto PIANURA OPERA HOUSE, organizzato da Teatro Stabile delle Arti Medioevali- Società Cooperativa nell’ambito di Affabulazione promosso dal Comune di Napoli ibrida e aggrega eccellenze culturali e progetti comunitari e lo fa più che mai in occasione del suo ultimo appuntamento per il 2023 previsto all’Arena del Parco Attianese alle 20,15 del 1° ottobre, dove il popolare comico di Zelig Massimo Bagnato e la bandita sbandata dell’Associazione Lemuseperloro uniscono le forze per raccontare un’opera barocca che ha la sua ambientazione proprio a Pianura Soccavo. Maestro della comicità nonsense, Massimo Bagnato è conosciuto per la trascinante gag tormentone del braccio che lo ha visto esibirsi accanto a figure come Lillo e Greg, Nicola Savino, Paolo Ruffini, Claudio Bisio, Vanessa Incontrada, Paola Cortellesi e lo ha reso un riferimento per molti comici di ultima generazione. Dall’aprile di quest’anno Bagnato è anche entrato nel cast di Bar Stella condotto da Stefano De Martino. Comico colto e intelligente, Bagnato conosce benissimo l’opera lirica e costruisce trascinanti gag su questa sua passione. Il popolare comico accompagna la bandita sbandata, gruppo in cui, sotto la guida del musicista e didatta Sergio Sansone operano in piena dignità musicisti disabili che restituiscono una loro versione dell’antica opera napoletana. Collaborano al progetto PIANURA OPERA HOUSE Arci Movie Napoli e Napolinmente con apporti di studio del professor Roberto D’ Avascio e interventi di mediazione sociale di Virginia Capuano.

Somma Vesuviana, medaglia d’oro per Sveva Romano nella Hero Battle Cup ad Osimo

Somma Vesuviana. Ancora un oro per Sveva Romano, l’atleta di pattinaggio della Somma Skating School. Dopo il doppio podio europeo conquistato poche settimane fa in Spagna, la giovane campionessa sommese ha conquistato il primo posto nella Hero Battle Cup ad Osimo e si prepara a gareggiare ai prossimi Campionati del Mondo di Shanghai che si terranno dal 9 al 12 Novembre. Sveva Romano trionfa alla Hero Battle Cup, tappa italiana della Coppa del mondo di Pattinaggio Freestyle di Osimo (An). Si tratta dell’ultima gara internazionale del circuito World Skate che si sta svolgendo ad Osimo, nelle Marche e di vere e proprie prove generali per i Campionati Mondiali di Pattinaggio Freestyle 2023 che si svolgeranno a Shanghai il prossimo novembre. Sveva Romano, atleta della Somma Skating School, ha da poco vinto due medaglie ai Campionati Europei all’inizio del mese di settembre in Spagna e si è aggiudicata il gradino più alto del podio nella specialità dello Speed Slalom Senior Women migliorando anche i suoi tempi di qualifica e dei Ko. Dunque, Sveva continua a mietere successi in questo sport, migliorando le sue prestazioni di gara in gara e portando in alto il nome della città di Somma Vesuviana nel mondo del pattinaggio.

Campi Flegrei, direttrice INGV spiega cosa sta cambiando: “Aumento bradisismo, ma vulcano è invariato”

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“In questo momento non ci sono altri parametri del monitoraggio, tra i tanti di quelli che noi monitoriamo 24 ore su 24, che mostrano anomalie significative tanto da farci intendere che qualcosa stia cambiando nella dinamica vulcanica”. A dirlo è Francesca Bianco, direttrice del Dipartimento Vulcani – Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia in una relazione sull’attuale ‘fase bradisismica ai Campi Flegrei’ in occasione della Notte europea dei ricercatori Streets 2023 all’Università di Napoli Federico II. “Al momento – ha aggiunto – sembrerebbe che siamo in presenza di una variazione incrementale della crisi bradisismica. L’evoluzione non la conosciamo: si tratta per lo più di fenomeni legati ai terremoti e, come è ben noto, i terremoti non si possono prevedere”. In ogni caso, ha proseguito, “l’intensificazione della crisi bradisismica non ha ancora, allo stato, le dimensioni di quella degli anni ’80”. Perché poi si verifichi un’eruzione, ha proseguito, “è necessario che il magma si muova verso la superficie”. Questo scenario comporterebbe che “la sismicità dovrebbe mostrare una migrazione degli ipocentri”. Inoltre, “si dovrebbero osservare eventi sismici a bassa frequenza dovuti alla oscillazione del magma nei crack crostali”, oltre a “consistenti modifiche nella geometria della deformazione del suolo”, “consistenti incrementi nella temperatura dei volumi rocciosi” ed altri fenomeni, “nessuno dei quali, al momento, è stato osservato nella crisi attuale”.

La cultura che fa sognare, appuntamento in biblioteca per il romanzo di Martini

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CASORIA. Il Comune di Casoria e l’associazione culturale “L’inedito” organizza per il giorno 3 ottobre alle 18,00, nella biblioteca comunale Mons. Mauro Piscopo, un convegno di presentazione del romanzo “La basilica in riva al mare” dello scrittore Fabio Martini. L’iniziativa intitolata “La cultura che fa sognare” apre le porte del romanzo presentato riconoscibile nella categoria della narrativa del realismo magico,  dove realtà è mondo onirico portano il lettore al fantastico reale del quotidiano.

Modera i lavori Alessandra Mascia. Interveranno il sindaco Raffaele Bene, l’assessore alla Cultura Vincenzo Russo e i collaboratori artistici Manuel Rea, Carlo

Somma e Salvatore Somma.

 

La biografia

Fabio Martini, poeta, scrittore, fondatore e ideatore del marchio editoriale “L’Inedito”. Fondatore de L’Associazione Culturale L’Inedito. Editor, scout letterario, collaboratore di alcuni giornali e riviste, è nato a Genova nel 1959.

Appassionato partecipe della vita intellettuale sul web da oltre venticinque anni; impegnato in svariate attività culturali, vive tra Italia e Spagna, dove cura interessi di lavoro e personali, dedicandosi al mondo editoriale ed alla scrittura.

 Presente in moltissime antologie, ha poi raccolto il più possibile nella sua personale attività letteraria composta dalla silloge poetica “Una prosa in versi” (in self editing) del 2010, ormai introvabile; dal romanzo “I gradini del tempo” (Ed. Cassandra) 2013; dal breve romanzo “La casa senza fondamenta” (Ed. Epigrafia) 2017; dall’antologia poetica “Terre di confine” (Ed. L’Inedito) 2019; dal romanzo “La basilica in riva al mare” (Ed. L’Inedito) 2020 (presente al Premio Campiello 2020); dal libro di racconti “Sbriciolando monumenti dal tempo” (Ed. L’Inedito) 2021. Oggi esce con una seconda silloge poetica di ampio respiro “Di rose, di sogni e di paglie intrecciate”.