Caso Maiello, consiglio passa la ‘patata bollente’ all’ufficio legale: comandante rischia l’addio

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Ieri sera l’assemblea cittadina ha discusso la faccenda in seduta segreta  in base alle indiscrezioni finora trapelate la prossima settimana l’ufficio legale e l’ufficio risorse umane del Comune di Pomigliano consegneranno al sindaco Raffaele Russo e alla giunta un parere sulla validità del contratto che lega la municipalità al comandante della polizia municipale, Luigi Maiello. Dopodiché si deciderà eventualmente se continuare o interrompere il rapporto con il comandante protagonista delle inchieste nel territorio sui rapporti tra politica, cemento e business delle pompe funebri, queste ultime ancora interdette dal prefetto per infiltrazioni della camorra. E’ quanto si è appreso sull’esito dell’atteso consiglio comunale di ieri sera puntato sul destino lavorativo di Maiello, negli ultimi tre anni protagonista di indagini delicatissime nel corso delle quali è successo di tutto: minacce di morte a lui e ai suoi familiari, proiettili fatti recapitare direttamente in municipio all’ex sindaco, Gianluca Del Mastro, lettere minatorie e denunce anonime a go go. Fino all’incendio doloso nella notte di Capodanno del 2022 di tre auto dei vigili urbani. Un incendio talmente forte da rischiare di far saltare in aria l’intero comando dei caschi bianchi, il Castello Baronale di piazza Municipio, rimasto danneggiato su un fianco.

                           Il ritorno di Russo

Il ritorno alla guida del Comune di Russo, sindaco per sette volte, ha rimescolato le carte, con diversi casi spinosi (compresa l’indagine per diffamazione proprio per un intervento su Maiello). L’ultimo atto, per ora, è il consiglio comunale di ieri sera con la richiesta di 19 consiglieri della maggioranza Russo di avere chiarimenti dallo stesso sindaco e dall’assessore al personale, Marianna Manna, su “presunte gravi irregolarità” sull’assunzione al Comune di Maiello. All’interrogazione ha risposto l’assessore al personale, Marianna Manna. Sempre secondo quanto si è appreso Manna ha sostanzialmente annunciato che l’ufficio legale e quello del personale la prossima settimana vaglieranno tutta la documentazione relativa a Maiello e che dopo si prenderà una decisione.

                                  L’Aventino

Ma alla seduta segreta di ieri sera, vietata alla cittadinanza e senza diretta streaming, non hanno voluto partecipare i due giovani consiglieri comunali di Rinascita, partito locale di sinistra, all’opposizione, che hanno preferito abbandonare l’aula. “Si sono trincerati dietro la tutela della privacy di Maiello per giustificare un consiglio a porte chiuse che è stato solo un atto fortemente antidemocratico e per nulla trasparente – hanno dichiarato i due esponenti di Rinascita, Vito Fiacco e Carla Mercogliano  – ma il sindaco e la maggioranza avevano il dovere di discutere a porte aperte quest’argomento perché è di grande rilevanza pubblica, perché si parla di atti pubblici e perché interessa molto da vicino tutta la cittadinanza”. Il terzo consigliere dell’opposizione, Marco Iasevoli, della compagine cattolica “Per”, è rimasto tra i banchi dell’assemblea fino alla chiusura dei lavori. Veleni su veleni. La maggioranza parla di presunte gravi irregolarità nell’assunzione di Maiello da parte del Comune. Ma quale sarebbe questa “grave” irregolarità ? Che Maiello, secondo il sospetto avanzato dai suoi “accusatori”, in base alla legge non avrebbe potuto partecipare al concorso finalizzato alla sua assunzione a Pomigliano perché nel suo passato figurerebbe un licenziamento, sia pure per motivi meramente burocratico-normativi e non disciplinari, dal Comune dove aveva lavorato anni prima, quello della vicina Cercola.

                            I documenti pro Maiello

C’è però un documento che gioca a favore di Maiello. E’ stato rilasciato otto anni fa dall’ufficio del personale di quel Comune. All’interno si attesta che “la risoluzione del contratto di lavoro con il comandante Maiello, dovuta alla saturazione degli organici che ne impedì la stabilizzazione, non pregiudica affatto la possibilità del poliziotto municipale di essere di nuovo assunto negli enti pubblici”. L’ex sindaco di Cercola, Fiengo, successivamente ha anche diramato un comunicato stampa in cui ha specificato che “la risoluzione del rapporto di lavoro con Maiello dipese esclusivamente da una questione burocratica e non certo da altri motivi” e che piuttosto “il comandante con il suo ottimo lavoro aveva dato lustro al Comune dimostrandosi un professionista esemplare e un autentico baluardo di legalità nel territorio”.

Nella Napoli esoterica la nera storia delle monache del monastero di Sant’Arcangelo a Baiano

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A metà del Cinquecento alcune suore di quel convento, tutte appartenenti a famiglie importanti, furono protagoniste di pratiche sessuali e di fatti di sangue. Le decisioni di Andrea Avellino, nominato ispettore. Napoli città di magia, di esoterismo e di “luoghi di forza”: per il magnetismo dei vulcani e per i nefasti influssi irradiati dai resti sotterranei dei templi antichi e, in particolare, delle “edicole” consacrate a Pan e a Mitra. Correda l’articolo la statua “napoletana” del dio Nilo.   Napoli e il Vesuviano sono stati da sempre “segnati” dai “luoghi di forza”, da quelle aree ben delimitate in cui la Natura concentra le sue più intense vibrazioni magnetiche e che gli antichi sacerdoti cercavano con una verga biforcuta per costruire in esse i templi dei loro dei. Sulle rovine di questi templi i Cristiani costruirono le loro chiese, perpetuando, secondo la tesi degli studiosi di esoterismo, gli influssi negativi “dettati” in particolare dai sacelli sacri a Pan e a Mitra. Napoli divenne “magica”, già nel mondo antico, anche per la presenza di una importante comunità di Egiziani che erano i Maestri assoluti della sapienza esoterica. E’ giusto ricordare che a Cuma la Sibilla distribuiva le sue profezie, che Napoli trasformò in mago anche Virgilio  e che un “segno” di esoterismo qualcuno vede anche nel miracolo del sangue di San Gennaro. Le eruzioni del Vesuvio indussero nel Seicento alcuni studiosi a formulare l’ipotesi che gli influssi negativi venissero dal magnetismo delle lave: nell’Ottocento qualche “esperto” dichiarò, seriamente, che poco prima di un’eruzione e ancora dopo, per molto tempo, aumentavano nel Vesuviano i casi di violenza e diventava incontrollabile la mania omicida. Nel ‘600 la Chiesa vide nelle eruzioni una “piaga d’Egitto”, una punizione terribile inflitta da Dio ai Vesuviani, e in particolare agli Ottajanesi, abituati a delinquere. Nel 1668 vennero a “tenere missione” a Ottajano i gesuiti Francesco De Geronimo, che divenne Santo, e Martinez, Marquez e Mangrella, tutti esperti nel predicare i “disinganni”: per tre volte uscirono “ a notte inoltrata per le vie con l’immagine del Crocifisso e alcuni lumi, e in diversi posti cantavano, esortando i peccatori a liberarsi dall’”inganno” del piacere dei peccati e a confessarsi pubblicamente:  un sacerdote “che aveva ucciso  un collega ebbe il perdono dai suoi fratelli e alcuni ecclesiastici si liberarono del fango degli scandali in cui erano immersi”. E ancora nel ’700 i Carmelitani inviarono a Ottajano i loro studiosi di “dottrine malefiche” e i vescovi di Nola presero gravi provvedimenti per combattere la nefasta presenza di santoni e di “fattucchiare”. A metà del ‘500 nel monastero napoletano di Sant’ Arcangelo a Baiano alcune monache, tutte di nobile famiglia, furono protagoniste di storie di lussuria e responsabili di delitti: anche la badessa venne uccisa, perché voleva denunciare le colpevoli. Anche la nuova superiora venne pugnalata da una monaca e dal suo amante, e almeno tre monache, testimoni delle tresche, furono costrette a “suicidarsi”. Fu tale lo scandalo che l’arcivescovo di Napoli chiese ad Andrea Avellino,, che sarebbe stato proclamato santo, di condurre un’ispezione e di adottare i provvedimenti necessari. Il futuro santo notò, tra l’altro, che anche monache che si erano comportate con esemplare correttezza negli altri monasteri che le avevano ospitate, non appena avevano messo piede a Sant’ Arcangelo a Baiano, erano state contaminate da pratiche, passioni e impulsi indegni. Andrea Avellino dispose che le monache fossero trasferite nel convento di San Gregorio Armeno e che l’edificio che era stato teatro della nera storia venisse chiuso: è probabile che l’abbia indotto a prendere la decisione il sospetto che il monastero fosse stato costruito sui resti di un“mitreo”- un tempio del dio Mitra- e che il folle comportamento delle monache venisse provocato dal nefasto influsso che saliva da quelle rovine sepolte Del resto, erano indagini difficili, perché tutte le monache appartenevano a famiglie importanti e potenti: ma è probabile che almeno tre monache siano state condannate a morte dal tribunale della Curia e che siano state costrette a bere veleno. Scrisse Vittorio Gleijeses che nel tempo la storia vera venne “inquinata” con notizie fantasiose, “spesso per interessi personali”. Era fatale che in seguito si diffondesse la “favola” che i fantasmi di almeno due di queste terribili monache si aggirassero di notte per i vicoli del quartiere “Forcella”. Di queste vicende “parlò” per primo un volume pubblicato in Francia nel 1829 (qualcuno lo attribuì a Stendhal) e tradotto in Italia nel 1860. Benedetto Croce trovò notizie su questa storia “di orrenda memoria” in uno scritto del ‘600 che citò, analiticamente, in un libro pubblicato nel 1931.

La Pro Loco di Mariglianella, tra volontariato e divertimento

Mariglianella. Riceviamo e pubblichiamo: L’associazione di promozione sociale è un punto di aggregazione per la piccola cittadina napoletana. Un forte contributo dai giovani per la crescita del Paese. Ormai rappresenta un riferimento per gli abitanti di Mariglianella, nell’hinterland napoletano: la Pro Loco Mariglianella A.P.S., fondata nel 2008, associazione di volontariato senza scopo di lucro, costituisce un centro di aggregazione per i Cittadini, con le sue attività di promozione turistica e valorizzazione del territorio. Con meno di 8000 abitanti, Mariglianella è un piccolo Comune e, per tale motivo, i giovani del posto si dedicano con passione al suo sviluppo socio-culturale, puntando alla realizzazione di eventi volti a recuperare tradizioni, attrare turisti e divertire i locali, oltre ad un costante impegno rivolto alle fasce sociali più deboli. Festa Patronale, raccolta fondi per Telethon, feste di Carnevale, sono solo alcune delle attività promosse dall’associazione. «Nel nostro piccolo offriamo servizi alla Comunità che possano dare valore al nostro Paese e ai suoi abitanti – ha spiegato Giovanni Maddaloni, Presidente della Pro Loco – una delle iniziative storiche più seguite, che porta a Mariglianella tantissime persone è sicuramente il “Raduno Plurimarche Auto e Moto D’epoca”. Giunto alla XII° edizione, è uno degli eventi più attesi dalla nostra Comunità che riempie di visitatori Mariglianella e che, con la sfilata tra le strade cittadine, colora le strade urbane con veicoli unici dei Club limitrofi, rappresentando un forte momento di unione e condivisione». «Naturalmente possiamo realizzare tutte le nostre attività grazie al contributo dei soci della Pro Loco, Antonio Calabrese precipuamente per il Raduno – ha continuato il Presidente Maddaloni – nonché alla sinergia con le istituzioni, quali Don Ginetto, nostra guida spirituale, e al Sindaco di Mariglianella, Arcangelo Russo, oltre a tutta l’Amministrazione Comunale, per la loro costante vicinanza. Un grande aiuto infine viene offerto dalle attività commerciali locali». A testimonianza del forte impegno sociale, La Pro Loco è uno dei partner del progetto “Wonder Bis”, cofinanziato dalla Regione Campania con capofila l’Associazione Di.Vo., che ha come obiettivo la realizzazione di laboratori in favore di giovani con disabilità finalizzati a contrastare i fenomeni di esclusione sociale attraverso la pratica dello sport, oltre a prevenire l’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Insomma, guidano le azioni di questa bella e interessante associazione tanta voglia di divertire e divertirsi nonché un grande amore per il proprio paese.

Marigliano, controlli nei quartieri: scattano le multe

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MARIGLIANO – Cinquemila euro di sanzioni in un mese a tutti i cantieri lasciati in pessimo stato. Questo il bilancio delle attività effettuate solo in questo ultimo mese dalla polizia locale di Marigliano . “Non tollereremo alcun anomalia a fronte delle tante segnalazioni dei cittadini” dichiara il comandante Nacar. Tante altre verifiche sono state fatte nei confronti di ulteriori società per il ripristino immediato dello stato dei luoghi .

Somma , il consiglio comunale sul “doppio stipendio” soltanto a metà ottobre. Nocerino: “Logiche inaccettabili”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Il consiglio comunale sul caso del dipendente del Comune di Somma Vesuviana che avrebbe percepito per mesi due stipendi invece di uno si terrà soltanto il 16 ottobre. La data è stata decisa dalla conferenza dei capigruppo, convocata in fretta e furia dal presidente del consiglio comunale Luigi Pappalardo, al punto che il capogruppo di “Siamo Sommesi”, Giuseppe Nocerino, che per primo aveva sollevato il caso, non ha potuto parteciparvi.

Spiega Nocerino: “E’ paradossale che la conferenza sia stata convocata a stretto giro, impedendo di fatto a me (ma anche ad altri) di essere presente e la seduta di consiglio si terrà soltanto a ottobre inoltrato. È un pasticcio burocratico e politico: un caso così importante e grave andava discusso il prima possibile, ovviamente con tutti i crismi del regolamento e il rispetto per la privacy del dipendente. Invece si è voluto lanciare la palla in avanti, solo per perdere tempo e rimandare il problema”.

Aggiunge Nocerino: “Il consigliere Sergio D’Avino, delegato a partecipare a nome del gruppo Somma Libera e Forte, ha fatto presente quanto fosse inopportuno convocare il consiglio soltanto il 16 ottobre, ma anche lui non è stato ascoltato. Fa specie che il presidente del consiglio comunale abbia voluto piegarsi a queste logiche poco corrette”.

Ruba zaino da auto e scappa, preso da polizia

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San Giorgio a Cremano. Nella tarda mattinata di ieri, un agente del Commissariato di San Giovanni-Barra, libero dal servizio, ha notato un uomo che, dopo aver forzato con un’asta lo sportello di una vettura parcheggiata in via Botteghelle, ha asportato dalla stessa uno zaino e un giubbotto per poi allontanarsi.   Il poliziotto, senza mai perdre di vista l’uomo, ha immediatamente contattato il Commissariato di San Giorgio a Cremano allertando i colleghi che hanno raggiunto il punto indicato, intercettando, poco distante, l’autore del furto.   Un 47enne di Torre del Greco con precedenti di polizia, anche specifici, è stato arrestato per furto pluriaggravato, mentre la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima.

Parte la mensa scolastica, Comune contiene tariffe

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CASORIA. Dal 9 ottobre parte il servizio mensa nelle scuole di Casoria. Sono state completate le procedure per l’inizio dell’erogazione del servizio da parte della ditta aggiudicataria. Nelle prossime ore l’amministrazione comunale targata Raffaele Bene avrà un confronto con i dirigenti scolastici, alla presenza dell’assessore all’Istruzione Vincenzo Russo, per comunicare le modalità di attuazione del servizio.

 

Intanto i genitori degli alunni che usufruiscono del servizio di refezione scolastica possono ritirare, a partire da lunedì 2 ottobre, i blocchetti presso gli uffici comunali del IV Settore in via PIO XII (piano terra) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.00,  previo pagamento del ticket mensa pari a € 43,00. Si tratta di una tariffa molto contenuta rispetto ad altre realtà limitrofe. Il pagamento avverrà attraverso l’applicazione PAGO PA  con URBI PAY.

I genitori potranno  pagare il ticket mensa attraverso il sito del comune di Casoria http://www.comune.casoria.na.it

Per procedere al pagamento è necessario effettuare questi passaggi

Servizi  on line /  pago PA  / pagamenti on line

Servizio di Pagamento Spontaneo PagoPA

accedi al servizio

crea pagamento spontaneo

e poi scegliere la sezione del pagamento: mensa scolastica.

Riempire i campi richiesti specificando tutti i dati necessari nella causale, mettere la spunta su Privacy e salvare. I blocchetti del servizio mensa relativi all’anno scolastico 2022/2023 non sono più validi, ma possono essere comunque rimborsati con il blocchetto integro.

Ex le annuncia l’omicidio in chat: “Ora vengo e ti uccido”. Lei si barrica e lui le distrugge l’auto

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Pollena Trocchia – Cercola: Violenza di genere. Nel messaggio “Vengo e ti ammazzo”. Carabinieri arrestano 39enne Ci troviamo a Pollena Trocchia, è sera e in un’abitazione lo smartphone della proprietaria di casa riceve diverse notifiche. Un uomo – ha da poco compiuto 39 anni – ha contattato per l’ennesima volta l’ex compagna, è l’ennesimo litigio nato dal fatto che non viene accettata la fine della relazione. Lui minaccia di ucciderla e le promette di farlo stesso quella sera, il tempo di arrivare a casa; l’ultimo messaggio non permette equivoci. La donna ha paura ma non è la prima volta che lui le scrive quella frase. Spera nell’ennesima minaccia ma questa volta passa pochissimo tempo e la “promessa” viene mantenuta: l’uomo è sotto casa, primo bersaglio l’auto della vittima. Il 39enne fora – verosimilmente con un coltello o un oggetto appuntito – i 4 pneumatici per poi sfogare la propria furia sul parabrezza anteriore che viene infranto a suon di pugni e calci. E’ la volta della compagna, l’uomo percorre le scale velocemente ed arriva davanti alla porta di ingresso. L’ultimo ostacolo che si contrappone tra lui e la ex regge il confronto e nonostante i diversi tentativi di sfondamento si arrende. La donna dall’altro lato della barricata urla e chiama i carabinieri, il 39enne fugge. Arrivano i militari della locale Tenenza che parlano con la vittima per poi mettersi alla ricerca dell’uomo. Pochi minuti e il 39enne viene rintracciato e bloccato. Era nella propria abitazione di Cercola credendo di averla fatta franca. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La donna sta bene, almeno fisicamente, ma verrà seguita dagli enti e le associazioni competenti

Caso Maiello, i dubbi di Rinascita sull’interrogazione

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Pomigliano d’Arco. Di seguito la comunicazione di Rinascita riguardo l’interrogazione consiliare “Presunte gravi irregolarità sulla assunzione e la permanenza in servizio del Dirigente Comandante della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco” che sarà presentata durante il Consiglio Comunale di oggi, 29 settembre 2022, a partire dalle ore 15, all’Aula Consiliare di Piazza Municipio.

«Non possiamo, al momento, esprimere un giudizio compiuto sull’iniziativa di ben diciannove dei ventuno consiglieri di maggioranza, che hanno firmato un’interrogazione avente ad oggetto: “Presunte gravi irregolarità sulla assunzione e la permanenza in servizio del Dirigente Comandante della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco”.

Ci sfuggono le finalità di tale azione, del tutto inusuale.

L’interrogazione è stata “richiesta” proprio da chi deve rispondere (Sindaco e assessore al personale)?

E per quali scopi?

Oppure i firmatari vogliono attaccare l’attuale capo dell’amministrazione, che è lo stesso in carica al momento dei fatti oggetto dell’interrogazione?

L’interrogazione, infatti, chiede chiarimenti in ordine a provvedimenti amministrativi pubblici posti in essere nel 2018 e nel 2019.

Non si capisce perché tale argomento, tra l’altro già di dominio pubblico, debba essere trattato dal Consiglio Comunale in seduta segreta, senza la possibilità di un dibattito e non consentendo alla cittadinanza di assistere ai lavori del consiglio.

Il gruppo consiliare di Rinascita, proprio perché l’interrogazione riguarda procedure amministrative poste in essere con atti pubblici, ritenendo non applicabile l’art. 54 del regolamento del Consiglio comunale (che disciplina le modalità delle sedute segrete), ha chiesto che sul punto in questione il Consiglio comunale si svolga in seduta pubblica, con la possibilità di intervento di tutti i gruppi presenti in Consiglio».

Ripartiamo da qui

E’ una settimana complicata quella vissuta dagli azzurri. Prima il pareggio spento con il Bologna, i lamenti e le polemiche, poi i social che danno il via alle reazioni di Osimhen e il suo procuratore, e ancora polemiche. Di chi è la colpa, e ancora critiche alla società, al procuratore, all’allenatore. Osimhen, nel frattempo, elimina le sue foto in maglia azzurra da Instagram. E’ un comportamento infantile, che al Maradona verrà perdonato subito. I tifosi rivolgeranno, invece, i propri fischi a Garcia.

“Sediamoci ad un tavolo e parliamone”, così avevo titolato l’ultimo articolo. E gli azzurri lo hanno fatto, tra le polemiche suddette, e la consapevolezza che il Napoli visto fino ad ora non poteva essere quello reale. L’Udinese è una pratica semplice da risolvere, e i capi di questa vittoria sono proprio quell’Osimhen tanto nervoso e polemico, e quel Kvara a secco da mesi. Bravi tutti, anche la coppia difensiva Natan/Ostigard. Il Napoli sembra giocare come ha sempre fatto, tutti nel loro 433, e gli avanti con l’intenzione di arrivare al gol. Kvara è deciso, vuole segnare, si sta risvegliando. E’ lui a procurarsi il rigore che segnerà elegantemente il cinico Zielinski. Poi è Politano che la butta dentro per Osimhen, il nigeriano segna ed esulta poco. Nella ripresa Kvara è una furia, le prova tutte, lo fermano 2 pali, e quindi deve rubare la palla, fare lo scavetto al portiere, segnare a porta vuota ed esplodere verso la curva. Che differenza di reazione se paragonata al suo compagno di reparto. Prima del poker di Simeone (servito dall’onnipresente Kvara), arriva una spettacolare serpentina di Samardzic, che dribbla mezzo Napoli. Vediamo anche Lindstrom, ho grandi aspettative sul danese.

Ripartiamo da qui. Ripartiamo dai gol di Osimhen. Ripartiamo dalla voglia di dominare di Kvara. Ripartiamo dalla difesa alta, dagli spazi corti, dagli scambi precisi, dalle sovrapposizioni, dalle palle in profondità, dall’ampiezza, ma soprattutto dalla convinzione nei propri mezzi, dalla tranquillità, dall’unione di intenti, da idee condivise. Ripartiamo da questo poker, e da quel gol avversario che andrebbe gestito in maniera diversa. Ripartiamo da Napoli – Udinese, per migliorare e costruire nuova fiducia e ancora tante vittorie. Ripartiamo da qui. Che ne dite?