Arezzo 29… in tre minuti” in scena a Casoria: già sold out una delle date

Appuntamento al Teatro Ateneo dal 28 al 30 aprile con la compagnia “Anime di scena”. Grande attesa per la commedia napoletana che ha già registrato il tutto esaurito per una delle serate.

Cresce l’attesa a Casoria per “Arezzo 29… in tre minuti”, la commedia che andrà in scena al Teatro Ateneo Casoria dal 28 al 30 aprile.

Un entusiasmo già tangibile: la data del 30 aprile è ufficialmente sold out, segno dell’interesse del pubblico per uno spettacolo che unisce tradizione e comicità.

Un classico della commedia napoletana

Scritta da Gaetano Di Maio e Olimpia Di Maio, l’opera è considerata un punto fermo del teatro partenopeo, resa celebre anche dalle interpretazioni di Luisa Conte e Nino Taranto.

In scena “Anime di scena”

A portare lo spettacolo sul palco sarà la compagnia teatrale Anime di scena, impegnata nella valorizzazione della tradizione teatrale e nella diffusione della cultura sul territorio.

Alcuni membri della compagnia si sono formati nel laboratorio “Viento ’e Terra”, realtà conosciuta per il suo lavoro nella formazione artistica e nella promozione culturale.

Le date

28 e 29 aprile – posti disponibili
30 aprile – sold out
Teatro Ateneo Casoria – Via Circumvallazione Esterna, 15

Ottaviano, strade dissestate, si apre una voragine: cresce la preoccupazione tra i cittadini

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Segnalato un pericoloso cedimento all’incrocio tra via Vecchia Palma e via Maggiore Buscaglia, in una fase delicata per l’amministrazione cittadina     Una voragine apertasi sull’asfalto ha riacceso l’attenzione sulle condizioni della rete viaria cittadina. Il cedimento è stato segnalato nelle scorse ore all’incrocio tra via Vecchia Palma e via Maggiore Buscaglia, in un punto particolarmente trafficato del paese. A portare alla luce la situazione è stato un cittadino attraverso i social, pubblicando una foto che mostra chiaramente il buco presente sulla strada. Una criticità che rappresenta un serio pericolo per automobilisti e pedoni Secondo quanto riferito, la segnalazione sarebbe già stata inoltrata alla polizia municipale. Tuttavia, l’episodio si inserisce in un contesto più ampio di criticità legate alla manutenzione stradale, tema spesso al centro delle lamentele dei residenti. La questione assume un peso ancora maggiore alla luce della fase amministrativa che sta vivendo la città. Attualmente, infatti, Ottaviano è guidata da un commissario prefettizio, dopo la fine anticipata dell’ultima amministrazione comunale, mentre si avvicina l’appuntamento elettorale previsto per il prossimo mese di maggio. Una situazione di transizione che rende ancora più delicata la gestione degli interventi ordinari e straordinari sul territorio. Intanto, tra i cittadini cresce il malcontento. In molti sottolineano come episodi del genere non siano isolati, ma piuttosto sintomo di una manutenzione ritenuta insufficiente o poco duratura. Il timore è che, senza interventi tempestivi e strutturali, situazioni simili possano ripetersi, mettendo a rischio la sicurezza pubblica. In attesa di un intervento risolutivo, resta alta l’attenzione su un problema che richiama la necessità di una programmazione più efficace e di una cura costante del territorio.

Pollena Trocchia, al via l’inaugurazione dell’area ludico-fitness al plesso “Fusco”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia

Un’area ludico-fitness con giostre, giochi e attrezzature per il sano movimento all’aria aperta.

Questa l’ultima novità a Pollena Trocchia, dove venerdì 10 aprile, alle ore 12:00, ci sarà il taglio del nastro del nuovo spazio adiacente al plesso “Fusco” dell’I.C. Gaetano Donizetti.

L’intervento, finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, rappresenta un investimento concreto nel benessere, nello sport e nel gioco per le nuove generazioni, un’importante occasione di potenziamento dell’offerta delle scuole e del territorio che il Comune di Pollena Trocchia non si è lasciato sfuggire e ha tradotto in pratica.

«L’anno scolastico per il plesso “Fusco” è cominciato in una struttura rinnovata nella sua facciata a seguito di lavori di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria, realizzati grazie a un finanziamento di 400 mila euro. Oggi, un altro progetto reso possibile grazie alla nostra capacità di intercettare finanziamenti sovracomunali vede la luce, consentendo ai nostri giovani alunni di poter godere di una fantastica area dedicata al divertimento e al fitness» ha detto Arturo Cianniello, assessore all’edilizia scolastica del Comune di Pollena Trocchia.

Ma le scuole non sono solo al centro dell’operato dell’Amministrazione comunale grazie ai finanziamenti sovracomunali. Il Comune di Pollena Trocchia ha infatti recentemente stanziato oltre 158mila dell’avanzo libero di amministrazione per interventi già effettuati al plesso “Cesare Battisti” e per intervenire al plesso “San Gennariello”, dove i lavori partiranno ad anno scolastico concluso per non arrecare pregiudizio all’attività didattica in corso.

«Siamo felici di annunciare un nuovo traguardo per la nostra comunità e in particolar modo per i nostri piccoli concittadini: il taglio del nastro della nuova area ludico-fitness presso il plesso “Fusco” dell’I.C. Donizetti, un nuovo spazio dedicato alla crescita e al divertimento dei nostri bambini, realizzati con materiali di altissimo livello, rispettando i più severi standard di sicurezza» ha concluso Carlo Esposito, primo cittadino del comune vesuviano.

La pittura di Luigi Franzese: realismo della percezione e espressionismo cromatico

Dal 10 aprile al 3 maggio il “Matt” di Terzigno ospiterà “L’universo del tempo”, la mostra dei quadri di Luigi Franzese, il pittore di San Giuseppe, di cui hanno parlato critici e studiosi importanti: Giulio Carlo Argan, che elogiò la finezza preziosa della sua arte, Guido D’Agostino, Raffaele Urraro, Antonella Nigro, Vito Maggio e Franco Solmi. Raffaello Biordi giudicò Luigi Franzese un “novatore di grande interesse”. Corredano l’articolo le immagini di due opere della terza fase.   Nel 2022 Raffaele Urraro ha pubblicato, con “Il quaderno edizioni”, “La pittura di Luigi Franzese fra realismo positivo e materismo onirico”, illustrando l’arte del Maestro con osservazioni così precise, profonde e complete che nulla si può aggiungere. Dunque, scrive il prof. Urraro, Luigi Franzese nella seconda fase della sua attività, diventa pittore del Vesuvio, e il Vesuvio è per lui “un fantasma della mente e del cuore, .. è il segno della vita colta nelle sue connotazioni positive e il segno della morte che avanza e distrugge.”.  Franzese prepara anche le tele su cui dipinge, con una trama larga, adatta all’ uso che egli fa della spatola e alle campiture di rosso e di nero, “il rosso palpitante della vita e il nero inerte della morte, le due polarità del fluire a volte taciturno e a volte tumultuoso e sfrontato della materia verso il compiersi del proprio destino.”   E sul complesso tessuto cromatico il pittore inserisce anche reperti vulcanici, simbolo concreto della Natura che egli ha deciso di indagare e di rappresentare nelle sue vorticose rivoluzioni e nel suo mistico placarsi. Importante è l’osservazione che chiude la pubblicazione. Il prof. Urraro si chiede “come è classificabile il lavoro di Franzese, la sua pittura, il suo mondo culturale, filosofico, artistico, estetico. Moderno, postmoderno, avanguardia, transavanguardia?”. La risposta è chiara e netta: “Lasciamo perdere. Resta il fascino di una esperienza pittorica unica, suggestiva, complessa e pur capace di parlare con chiarezza al cuore e all’intelligenza di chi si accosta al suo mondo.”. E in realtà mi pare che nessuna espressione definisca l’arte di Franzese in tutte le sue fasi meglio di “materismo onirico” che Raffaele Urraro usa con un chiaro riferimento a Bachelard. Stefania Spisto, che guida “Il quaderno edizioni”, nel presentare la mostra che si terrà a Terzigno, ha scritto parole significative. “ Il museo che accoglie “L’universo del tempo” custodisce le tracce delle antiche ville romane rinvenute a Terzigno, affreschi, frammenti, superfici che hanno attraversato i secoli. In quelle pareti il tempo si è fermato, si è depositato, è diventato colore, segno, memoria. Le opere di Franzese sembrano inserirsi in questa stessa logica, quella del tempo che affiora. Le sue superfici, segnate da velature, incisioni, piccoli segni che sembrano nascere da soli, richiamano le pareti consumate delle domus romane, senza mai citarle davvero. È una somiglianza profonda, non formale. È come se la pittura contemporanea tornasse a parlare con quella antica, non per imitazione, ma per affinità. Entrambe nascono dalla materia, entrambe trattengono tracce, entrambe raccontano il tempo non come qualcosa che scorre, ma come qualcosa che si accumula”. Quando osservo i quadri di Luigi Franzese penso a Panofsky, alla sua convinzione che l’occhio, in quanto mero strumento percettivo che registra ciò che vede, non è in grado di rielaborare da solo ciò che ha davanti a sé. Si rende perciò necessario l’intervento di una sorta di “intermediario” tra l’occhio e l’opera d’arte: questo elemento è ciò che Panofsky chiama Seele, la “psiche”, il mezzo che consente all’artista di interpretare le immagini che l’occhio gli invia.   Ripeto quello che scrissi molti anni fa: Le opere del pittore sangiuseppese sono oggettivamente così colme di senso che a chi le guarda impongono il silenzio della contemplazione e della riflessione: si realizza così una significativa corrispondenza tra questo silenzio e quello in cui l’opera fu creata. Ovviamente anche i quadri di Franzese si aprono alle interpretazioni: ma nessun interprete può prescindere dal solido dato oggettivo, dal “fantasma” dell’intuizione che costituisce la base dell’opera ed è il fondamento del giudizio del bello. I quadri di Franzese sono belli, di quella bellezza complessa e modernissima che Ernst H. Gombrich spiegò come incremento di sensibilità e di conoscenza e che V. Kandinsky e H.G. Gadamer giudicarono una necessità ontologica, destinata a colmare “l’abisso tra ideale e reale”. Credo che la mostra al Matt di Terzigno apra una nuova fase nell’arte di Luigi Franzese. Ne parleremo nel prossimo articolo.        

Cantariello, parte la maxi bonifica: rimosse 620 tonnellate di rifiuti. Bene: “Sinergia funziona”

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CASORIA“Non stiamo semplicemente intervenendo su un’area, ma stiamo cambiando il modo di affrontare le criticità ambientali. Oggi lo Stato è presente e lo fa in maniera coordinata e concreta”.

È il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, a sottolineare il valore degli interventi di pulizia e bonifica avviati questa mattina nella zona del Cantariello, uno dei punti più delicati del territorio cittadino dal punto di vista ambientale.

Le operazioni rientrano nelle attività legate al contrasto ai fenomeni della Terra dei Fuochi e sono il risultato di una collaborazione istituzionale che coinvolge il Comune di Casoria, la Città Metropolitana di Napoli, il Commissario Straordinario di Governo e la Prefettura di Napoli.

Nel dettaglio, gli interventi prevedono la rimozione dei rifiuti presenti nell’area, la bonifica dei siti compromessi e la messa in sicurezza delle zone interessate, con l’obiettivo di avviare un percorso di recupero ambientale duraturo. Si tratta di un’azione che riguarda più comuni, ma che assume un valore strategico per Casoria, dove l’area del Cantariello rappresenta da tempo una criticità ambientale rilevante.

Alla giornata di avvio degli interventi hanno partecipato il sindaco della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il Commissario Straordinario Fabio Ciciliano, la viceministra Vannia Gava, il Commissario Unico per le Bonifiche generale Giuseppe Vadalà e S.E. il Prefetto di Napoli Michele di Bari.

Proprio la Prefettura, grazie all’impegno del Prefetto Michele di Bari, ha svolto un ruolo centrale nella fase di coordinamento, assicurando il raccordo tra le istituzioni coinvolte e garantendo che l’intervento fosse pianificato e attuato in maniera efficace. Un lavoro fondamentale che ha permesso di superare frammentazioni e ritardi, rendendo possibile un’azione incisiva su un’area complessa. L’intervento rappresenta un primo passo concreto verso la riqualificazione ambientale e la restituzione di spazi alla comunità, in un’ottica di tutela della salute pubblica e di valorizzazione del territorio. continua il primo cittadino casoriano.

“Questa non è una giornata simbolica, ma l’inizio di un percorso che deve portare risultati visibili e duraturi. Continueremo a lavorare con tutte le istituzioni coinvolte per garantire interventi strutturali e restituire ai cittadini un territorio più sicuro e vivibile”, conclude il sindaco Raffaele Bene.

Saranno rimosse entro luglio 620 tonnellate di rifiuti.

 

Malore in casa a Pomigliano, salvata dai vigili

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POMIGLIANO D’ARCO – Momenti di forte preoccupazione nel tardo pomeriggio di Pasquetta, quando un’anziana di 85 anni è rimasta bloccata all’interno della propria abitazione dopo una caduta, probabilmente provocata da un malore improvviso. L’episodio si è verificato in via Terracciano, dove si è reso necessario un intervento rapido per evitare conseguenze più gravi.

A lanciare l’allarme è stata una conoscente della donna, insospettita dal fatto che non riusciva a contattarla da diverse ore. Temendo che potesse essere accaduto qualcosa, ha deciso di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Gli agenti della Polizia Locale, giunti sul posto, hanno subito effettuato una verifica, riuscendo a percepire la voce dell’anziana provenire dall’interno dell’appartamento, situato al terzo piano dello stabile. La donna, in difficoltà, ha spiegato di essere caduta e di non riuscire ad alzarsi né ad aprire la porta.

Vista la situazione di emergenza, i vigili urbani hanno optato per un accesso alternativo. Utilizzando un ponteggio installato all’esterno dell’edificio, sono riusciti a raggiungere una finestra dell’abitazione. Dopo aver rotto il vetro, sono entrati all’interno e hanno individuato la donna riversa a terra, impossibilitata a muoversi.

Immediati i primi soccorsi prestati dagli agenti, che hanno poi richiesto l’intervento del personale sanitario del 118. L’85enne è stata successivamente trasferita presso l’ospedale di Nola per essere sottoposta agli accertamenti necessari e ricevere le cure del caso.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per escludere eventuali intrusioni o anomalie. Le chiavi dell’appartamento sono state recuperate e consegnate a un familiare.

L’operazione si è conclusa senza ulteriori criticità, grazie alla tempestività e al coordinamento degli interventi.

“Piazza Vargas” di Vincenzo Marano arriva in e-book: memoria del Sud che parla ai giovani nel mondo digitale

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“Piazza Vargas” di Vincenzo Marano arriva in e-book: memoria del Sud che parla ai giovani nel mondo digitale Dalla provincia napoletana degli anni Sessanta alle piattaforme digitali di oggi. “Piazza Vargas”, opera del giornalista Vincenzo Marano, rivive in formato e-book ed è ora disponibile su Amazon Kindle a 2,99 euro, offrendo ai lettori un viaggio intenso tra memoria, identità e trasformazione sociale. Il volume raccoglie ventitré racconti ambientati a Boscoreale, alle pendici del Vesuvio, che restituiscono con autenticità il ritmo lento della vita di un tempo, fatto di relazioni genuine, solidarietà concreta e rituali collettivi oggi quasi scomparsi. L’edizione digitale si arricchisce di contributi autorevoli: la prefazione è firmata da S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo emerito di Assisi-Gualdo Tadino e Foligno, mentre la postfazione è a cura del giornalista Fabio Fattore. La copertina si ispira a un disegno del pittore cesenate Silvano Barducci. Non si tratta di una semplice ripubblicazione, ma di un progetto culturale che guarda al futuro. «La tecnologia che oggi ci permette di leggere su uno schermo è la stessa che ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere le relazioni» – spiega Marano – «Ho voluto costruire un ponte tra due epoche. Ai giovani, abituati alle piazze virtuali, offro la possibilità di riscoprire una comunità reale, fatta di incontri, attese e condivisione». Tra le pagine del libro emergono immagini vive: le “scalinatelle” della piazza, la stazione della Circumvesuviana, le case in cui ci si riuniva attorno a una televisione. Frammenti di vita che diventano testimonianza storica e patrimonio culturale. Nota sull’autore Vincenzo Marano, nato a Boscoreale (Napoli) il 9 aprile 1952, è giornalista pubblicista. Da anni vive e lavora in Romagna, mantenendo un forte legame culturale con il Sud Italia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti testate come Paese Sera, Il Messaggero, Il Mattino, Il Corriere di Cesena e il settimanale Noi. Ha inoltre lavorato nel settore televisivo al fianco del regista Ugo Gregoretti per la trasmissione Sottotraccia (Rai Tre).

Coppia si rifiuta di pagare il conto in pizzeria, ma lei è ricercata e finisce dentro

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Boscotrecase. Non pagano il conto ma la sorpresa arriva dopo lo scontrino. Carabinieri arrestano 38enne “Chiunque, dissimulando il proprio stato di insolvenza contrae un’obbligazione col proposito di non adempierla è punito, a querela della persona offesa qualora l’obbligazione non sia adempiuta, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a 516 Euro”. Recita così l’articolo 641 del codice penale e spesso si fa riferimento a quei casi in cui qualcuno non paga il conto del ristorante e scappa. Sono diversi i casi avvenuti in tutta Italia. Dalla tavolata che pian piano sparisce con la scusa della sigaretta al trenino di persone che mentre festeggiano prendono la porta d’uscita senza più rientrare. In molti casi si conclude con un nulla di fatto o una denuncia a piede libero e nella migliore delle ipotesi il cliente – anche per evitare la gogna mediatica una volta scoperto – paga. In questo caso però i commensali, specie una, non se lo aspettavano proprio l’epilogo di una cena con il conto che si è rivelato davvero salato. Siamo a Boscotrecase a sud di Napoli. Una coppia entra in una pizzeria a via Nazionale. Lei ha 38 anni ed è originaria della Romania mentre lui ha 32 anni ed è del Marocco. I due si accomodano e mangiano due pizze con tanto di bibite. La cena termina e arriva il conto da pagare. L’importo è verosimilmente onesto: 40 Euro. I due sono estremamente sereni e riferiscono alla titolare del ristorante che non pagheranno perché non hanno denaro. I clienti non temono la minaccia della chiamata al 112 e attendono tranquillamente l’arrivo della pattuglia dei carabinieri della stazione di Trecase. “Non abbiamo soldi e non pagheremo, denunciateci pure”. La serafica esclamazione dei due non scompone i militari che procedono nell’identificarli. La coppia dice di non avere con sé  i documenti ma i militari vogliono approfondire il controllo per comprendere bene con chi hanno a che fare. Dai terminali la sorpresa. La donna risulta essere colpita da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver trasgredito a delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria, ragion per cui il Tribunale di Lucca aveva emesso il provvedimento. L’uomo quindi è stato denunciato ed è a piede libero mentre per la 38enne si sono aperte le porte del carcere. Questa mattina i carabinieri hanno trasferito la donna a Secondigliano

Cane dell’Arma fiuta odore strano e trova pistola carica in auto

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Ercolano: carabinieri arrestano un 54enne. Rio fiuta la pistola e non sbaglia I carabinieri della compagnia di Torre del Greco e del nucleo cinofili hanno arrestato per detenzione di arma clandestina Antonio Borrelli, 54enne della zona, già noto alle forze dell’ordine. Ercolano, i militari sono impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato alla circolazione stradale. Con loro c’è anche Rio, cane del nucleo cinofili. Ad essere fermata è una Smart con a bordo un 54enne. L’uomo fornisce sia i documenti dell’auto che quelli personali. Rio passeggia intorno all’auto quando fiuta qualcosa e si siede davanti la portiera lato passeggero. I carabinieri non hanno dubbi: l’auto va perquisita. La portiera si apre e il guinzaglio tira diritto sotto il sedile. C’è un involucro. All’interno una pistola revolver calibro 38 con matricola abrasa e 6 proiettili nel tamburo. Vicino un secondo involucro con altri 4 proiettili. L’uomo arrestato, è ora in carcere in attesa di giudizio. L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

Morsi e pugni al volto, il neonato di 9 giorni ancora in braccio. Carabinieri arrestano 25enne

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Ischia: Morsi e pugni al volto, il neonato di 9 giorni ancora in braccio. Carabinieri arrestano 25enne Morsi e pugni al volto, il neonato di 9 giorni ancora in braccio. La centrale operativa segnala la richiesta di aiuto alla gazzella della stazione di Ischia. I Carabinieri arrivano sul posto. La vicenda è l’epilogo di una lunga serie di violenze subìte ma questa volta la donna è decisa. “C’è di mezzo mio figlio”. I fatti. E’ ora di cena, lui ha 25 anni ed è ubriaco. La scenata per gelosia è all’ordine del giorno. Partono le botte. La donna, 23enne, ha in braccio il piccolo partorito 9 giorni prima. Tenta di difendersi e, soprattutto, vuole difendere il bambino dalla violenza del padre. L’uomo la aggredisce. Prima un pugno alla testa, poi un altro e un altro ancora. Infine il 25enne  afferra con i denti la guancia della donna e morde. Le grida raggiungono l’esterno del palazzo. La vittima fugge. Chiude la porta a chiave e scappa in strada. Lì vicino c’è una confraternita. La porta della sede è aperta, è in corso una riunione. La donna entra con il bambino in braccio e chiede aiuto. E’ immediato l’allarme al 112. Arrivano i carabinieri e parlano con la donna, il 118 sta arrivando per trasferire la vittima al Rizzoli. Il volto è gonfio, il segno del morso evidente. I militari raggiungono l’appartamento. L’uomo è in casa, l’odore del rum si sente da lontano. Il 25enne viene bloccato e arrestato. Intanto i carabinieri ricostruiscono gli episodi di maltrattamenti non denunciati. La gelosia già in passato l’ha fatta da padrona. Pugni, schiaffi, morsi e capelli strappati si sono ripetuti diverse notti. La donna non aveva mai denunciato ma sullo smartphone conserva ancora le foto di quei segni. I due stanno insieme da quasi due anni e già in passato lei era andata a vivere a casa di sua madre. Lo aveva perdonato “anche per il bambino” ma è proprio per quel piccolo che teneva in braccio che questa volta ha voluto denunciare. Il 25enne è in attesa di giudizio. La vittima ne avrà per 10 giorni con una prognosi che parla di “ematomi, iperemia e segni di morso”.