Somma al voto, presentata la lista A Testa Alta: “Progetto condiviso a sostegno di Silvia Svanera”

Riceviamo e pubblichiamo
Entusiasmo e partecipazione in occasione della presentazione della lista “A TESTA ALTA”, protagonista all’interno della coalizione a sostegno della candidata Sindaca Silvia Svanera.
La lista “A TESTA ALTA”  si pone come risultato di un percorso lungo, condiviso e partecipato, frutto di confronto, riunioni e sintesi tra visioni diverse. Non una semplice continuità con il passato, ma una vera rifondazione politica che unisce esperienze amministrative e nuove energie, con l’obiettivo di costruire un progetto credibile e concreto per la città.
Il contributo del gruppo _“A TESTA ALTA”_ è stato determinante nella scelta della candidatura di Silvia Svanera, maturata attraverso un processo inclusivo e condiviso, ritenuto capace di rappresentare l’intera alleanza.
Uno degli elementi distintivi della lista è la sua composizione: una comunità politica dinamica, caratterizzata da una forte presenza di giovani, affiancati da figure con esperienza amministrativa. Un equilibrio da considerare un valore aggiunto, insieme all’attenzione alla parità di genere, testimoniata dalla presenza di 11 donne e 13 uomini.
 “A TESTA ALTA” si propone come una forza di rinnovamento, ponendo al centro dell’azione politica le principali criticità del territorio: periferie spesso trascurate, condizioni delle strade, qualità dei servizi e crescente distanza tra cittadini e Istituzioni. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare normalità nella vita quotidiana, attraverso un’Amministrazione comunale più presente, accessibile ed efficace.
Si ribadisce inoltre la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni, puntando su ascolto e presenza sul territorio, nella convinzione che una città possa cambiare realmente solo quando chi la governa torna ad essere vicino ai cittadini.

Trasnova, Auriemma(M5S): “Ritiro licenziamenti è una prima vittoria. Ora il ministero faccia la sua parte”

Riceviamo e pubblichiamo “Sono stati mesi di lotte, telefonate, incontri e confronti anche duri, ma oggi arriva una buona notizia che ci dà sollievo. Dopo tanta preoccupazione e incertezza per i lavoratori, Trasnova ha deciso di ritirare i licenziamenti e di garantire la cassa integrazione per cessazione attività”. Lo dichiara l’onorevole Carmela Auriemma,  Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Coordinatrice M5S Provincia di Napoli, commentando la decisione dell’azienda di fare un passo indietro rispetto ai licenziamenti annunciati. “Si tratta di un risultato importante, che restituisce un minimo di serenità e una prospettiva alle famiglie coinvolte. Non solo si evita un impatto immediato e drammatico, ma si crea anche il tempo necessario per lavorare con serietà alla ricollocazione dei lavoratori. In questa fase, infatti, nessuno resterà senza sostegno economico, potendo contare sulla cassa integrazione”. “È una vittoria significativa, frutto della determinazione e della mobilitazione dei lavoratori, che hanno saputo difendere con forza la propria dignità e i propri diritti”. “Adesso, però, è necessario un cambio di passo. Il Ministero competente deve portare una soluzione strutturale della vertenza. Ringrazio il dott. Losego, sappiamo bene che la situazione non è semplice ma purtroppo otto mesi corrono veloci e dopo la cassa ci deve essere l’occupazione piena per tutti i lavoratori”. “I due investitori interessati hanno un forte radicamento territoriale: proprio per questo serve un impegno serio e immediato delle istituzioni nazionali e regionali per trasformare questa fase di transizione in una vera occasione di rilancio occupazionale”.

I lavoratori nell’arte: “Il Quarto Stato”, l’ opera di Pellizza da Volpedo che “parla” ancora oggi

Il quadro (cm. 293 x cm.545) venne completato dal pittore nel 1901: in esso prese la sua forma definitiva un’immagine con la quale Pellizza (1868-1907) si era confrontato in due opere precedenti, “Ambasciatori della fame” e “La fiumana”. N 1921 il Consiglio Comunale di Milano decise di acquistare il quadro e la somma di danaro necessaria venne fornita da una pubblica sottoscrizione. Con l’avvento del fascismo i nuovi amministratori rimossero l’opera dal castello sforzesco e la trasferirono in un magazzino del Comune. Conclusa la Seconda Guerra Mondiale, il sindaco di Milano Antonio Greppi dispose che il quadro venisse riportato in un luogo degno del suo tema e della sua bellezza artistica. Oggi è esposto al pubblico nella Galleria milanese di Arte Moderna. Pellizza firmò le sue ultime opere aggiungendo al proprio nome quello di Volpedo, la città in cui era nato.   Un articolo dedicato al quadro di Pellizza è un modesto omaggio alla Festa dei Lavoratori. Non parlerò dell’autore, della sua drammatica esistenza, né del ruolo importante che egli svolse, con Gaetano Previati e Giovanni Segantini, all’interno del “Divisionismo”, un movimento pittorico italiano collegato con il francese “pointillisme” di Seurat e di Signac. Dedicherò altri articoli alle tecniche pittoriche, perché mi pare che non si possa comprendere la bellezza di un quadro se non si conoscono i “modi” di usare i colori e il pennello (o la spatola). Il quadro, ambientato in una piazza di Volpedo, rappresenta un corteo di lavoratori che, compatti e a fronte alta, vengono in avanti, a chiedere rispetto per i loro sacrifici e tutela dei loro diritti. In primo piano, guidano il corteo, a sinistra, un uomo anziano, al centro uno più giovane e, a destra, una donna con in braccio il suo bambino.  Gli uomini e la donna in primo sono vestiti con abiti poveri, ma decorosi.   Scrive Marco Rabino: “Il giovane uomo indossa una camicia con al di sopra un gilet. Sul capo porta un cappello e la giacca è tenuta elegantemente da una mano e pende dietro la schiena. La sua postura è calma è sicura. Infatti la sua mano destra sorregge la giacca senza affanno, mentre la sinistra è fermamente poggiata sulla tasca. La donna, invece, sembra rivolgersi all’uomo per farlo desistere dal condurre la manifestazione. I suoi piedi sono nudi. Anche il bambino che porta in braccio è nudo e abbandonato nella stretta della madre. Gli uomini che seguono i tre personaggi gesticolano visivamente come per rivendicare le proprie istanze. A sinistra una donna segue il corteo, come altre donne sulla destra. Un uomo con una giacca sulle spalle tiene per mano un bambino.”. Ho riportato la descrizione di Marco Rabino perché mi permette di sottolineare il fatto che talvolta un’immagine pittorica può essere letta in modi diversi. A qualche studioso, infatti, sembra che la donna esorti l’uomo non ad abbandonare la prima fila e il ruolo di capo della manifestazione, ma a non dimenticare, nella battaglia contro i potenti e gli sfruttatori, le sofferenze delle lavoratrici, costrette in una condizione di vera e propria servitù.   Pellizza decise di dare all’opera il titolo di “Quarto Stato” ricordando che nella Francia del ‘700 la società era divisa in quattro “stati”: i primi due erano la nobiltà e il clero, il terzo era la borghesia, il quarto raggruppava gli umili lavoratori. Con una tecnica straordinaria Pellizza ottiene un effetto speciale, dall’ intenso significato simbolico: pare infatti a chi guarda con attenzione che la folla dei lavoratori venga realmente in avanti, verso la luce. Il pittore realizza l’effetto e muove la nostra percezione usando colori opachi e riducendo l’intensità della pennellata ai lati e nella parte posteriore della scena, mentre si serve di colori chiari e luminosi e di un disegno nitido nel definire le figure in primo piano. Pellizza cura con grande attenzione le espressioni dei singoli e i gesti delle mani: sono mani che “parlano”. Le teste dell’ultima fila seguono una linea retta, mentre i piedi della prima fila formano una linea curva: i due elementi contribuiscono a suggerisci l’immagine di un’onda che si muove inarrestabile verso la luce, reale e simbolica, verso la vittoria.   Penso che questo quadro induca alla riflessione anche chi vive in questo nostro tempo. Il Primo Maggio si terrà nella piazza di Volpedo intitolata “Quarto Stato” una pubblica manifestazione con un convegno sul tema “Le lotte dei lavoratori dal Quarto Stato al nuovo ordine mondiale”. Scrivono gli organizzatori: “Volpedo, paese natale di Pellizza, conferma così il suo ruolo di luogo simbolico per la riflessione sul lavoro e sui diritti. Il richiamo al Quarto Stato non è solo memoria artistica, ma un invito a interrogarsi sulle trasformazioni globali che oggi ridefiniscono condizioni, tutele e prospettive dei lavoratori.”.                                

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118 napoletano, segna una nuova pagina di dolore per il mondo della sanità d’emergenza. La donna è deceduta dopo mesi di agonia in seguito a un incidente in scooter avvenuto il 25 gennaio 2025 a Caivano. Una vicenda che non è solo personale, ma che riporta al centro il tema della sicurezza per chi lavora nel soccorso.

A rendere pubblica la notizia è stata l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che da anni denuncia le criticità del sistema e le difficoltà quotidiane degli operatori sanitari. Il caso di Patrizia diventa così simbolo di una fragilità più ampia: quella di chi ogni giorno è in prima linea senza adeguate tutele.

Colleghi e conoscenti ricordano una professionista dedita al lavoro, sempre pronta a intervenire nelle emergenze. La sua lunga battaglia dopo l’incidente aveva acceso una speranza che purtroppo si è spenta nelle ultime ore.

Domani, venerdì 1 maggio, si terranno i funerali a San Gennaro Vesuviano, nella chiesa dei Santi Gioacchino ed Anna alle ore 17. Un momento che vedrà la partecipazione di tanti operatori sanitari, pronti a rendere omaggio a una collega che rappresentava pienamente lo spirito del servizio.

La vicenda, però, lascia aperte riflessioni importanti. Gli operatori del 118 lavorano spesso in condizioni difficili, tra turni massacranti e rischi continui. Episodi come questo evidenziano la necessità di interventi concreti per garantire maggiore sicurezza.

Nel frattempo, resta il dolore di una comunità intera. E il ricordo di Patrizia, che continuerà a vivere nel cuore di chi ha lavorato al suo fianco.

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

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  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano. La società Trasnova, impegnata nei servizi logistici per gli stabilimenti italiani di Stellantis, ha deciso di annullare all’ultimo momento il licenziamento collettivo che avrebbe coinvolto 94 dipendenti. Di questi lavoratori, 53 operano nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, uno dei principali poli produttivi del Sud Italia. I licenziamenti sarebbero dovuti diventare effettivi nel giro di poche ore, ma l’azienda ha scelto invece di attivare la cassa integrazione per cessazione attività, con copertura fino al 31 dicembre. A comunicare la decisione sono stati Giuseppe Raso e Aniello Graziano, rispettivamente segretario generale e segretario provinciale della Fismic di Napoli. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato come la richiesta di attivare un ammortizzatore sociale fosse stata avanzata già da oltre un anno e mezzo. Sulla vicenda sono intervenuti anche Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile del comparto automotive. I due esponenti sindacali hanno sottolineato la necessità di avviare rapidamente le procedure con il Ministero del Lavoro per garantire ai dipendenti il sostegno al reddito. Secondo la Fiom, si tratta solo del primo passo di un percorso più complesso, che dovrà portare all’individuazione di nuovi soggetti imprenditoriali pronti a riassorbire il personale in un diverso progetto industriale. Il rinvio dei licenziamenti rappresenta dunque una boccata d’ossigeno per i lavoratori, aprendo una fase di transizione utile anche per eventuali ricollocazioni. Due realtà imprenditoriali, infatti, avrebbero già manifestato interesse ad assorbire parte della forza lavoro nei prossimi mesi. La vicenda resta comunque simbolica delle difficoltà che stanno attraversando le aziende dell’indotto automotive, sempre più condizionate dai cambiamenti del settore e dalle strategie dei grandi gruppi industriali. Il futuro dei lavoratori resta incerto, ma la sospensione dei licenziamenti offre, almeno per ora, un margine di speranza. Nelle ore precedenti alla decisione, anche il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, aveva rivolto un pensiero ai lavoratori durante una veglia di preghiera, richiamando l’attenzione sull’importanza del lavoro e sulla necessità di trovare soluzioni concrete per tutelare le famiglie coinvolte.

San Vitaliano, grande partecipazione per la presentazione della lista “San Vitaliano in buone mani”

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  San Vitaliano. Si è tenuta nella serata di ieri, 29 aprile, presso un’aula consiliare gremita ed entusiasta, la presentazione ufficiale della lista “San Vitaliano in buone mani”. L’evento, moderato dalla giornalista Gabriella Bellini, ha segnato l’inizio della sfida elettorale per la compagine guidata dal candidato sindaco Pasquale Raimo. Durante la presentazione, i candidati al Consiglio Comunale, hanno sottolineato la compattezza del gruppo e la serietà del progetto, raccontando le motivazioni che li hanno portati a intraprendere questa esperienza politica. Donne e uomini accomunati dalla necessità di rifondare il senso di comunità e di intervenire sulle priorità amministrative del paese. La squadra è composta da Maria Giuseppina Alaia detta Pina, Natalia Ciraulo detta Loredana, Francesco Marzullo detto Francesco, Domenico Mascia, Ivana Mascia, Emilio Perrone, Giuseppe Piccolo detto Peppe, Pietro Piscopo, Pasquale Pizzini, Rosanna Sanges, Annunziata Anna Spiezia detta Nunzia e Antonio Spiezia detto Faraone. La cittadinanza ha risposto con una partecipazione significativa, testimoniando una diffusa fiducia nel candidato sindaco e in tutta la squadra. L’evento si è concluso con l’intervento di Raimo, che ha delineato una visione di paese basata su decoro, trasparenza e partecipazione. “Mi candido per amore del mio paese e per mettermi al servizio della comunità con un impegno totale. Insieme a una squadra dedita e appassionata, affronteremo le emergenze di San Vitaliano, a partire dall’ambiente, dal decoro urbano, dalla scuola, dalla sicurezza e dalla vivibilità. Centrale sarà il tema della legalità. La nostra porta sarà sempre aperta al confronto reale: vogliamo una comunità solidale, trasparente e partecipe dove nessuno resti mai indietro”, ha dichiarato Raimo.

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

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A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino istituisce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale. Un nuovo presidio che si aggiunge alle iniziative messe in campo negli ultimi mesi per salvaguardare, nei limiti delle proprie competenze istituzionali, la serenità dei cittadini e rafforzare il controllo del territorio comunale. A far parte della squadra, che avrà come principale obiettivo quello di rafforzare la sicurezza urbana, ci saranno tre caschi bianchi che gireranno anche in borghese e che si occuperanno di prevenire e reprimere tutti i fenomeni degrado urbano e sociale: dall’abusivismo commerciale al degrado ambientale fino alle truffe. “Si tratta – afferma l’assessore alla polizia municipale Antonio Allocca – di un ulteriore strumento che si aggiunge a quelli che, tra monitoraggio e prevenzione, abbiamo già predisposto per rispondere alle esigenze di sicurezza della nostra comunità. Il nuovo presidio è stato reso possibile grazie alla volontà dell’amministrazione comunale di potenziare, in termini di ore e di personale, la polizia locale che pur essendo ancora sotto organico svolge un ruolo strategico nel presidio del territorio”. A rendere operativa l’iniziativa è stato il comandante della polizia locale Emiliano Nacar: “Costituire un presidio e contribuire alla percezione di sicurezza non è facile soprattutto in un momento in cui l’emergenza sicurezza interessa tutte le realtà urbane. Il nucleo si occuperà di vigilare il territorio ma presterà attenzione anche alle truffe ed ai fenomeni di degrado ambientale come lo sversamento dei rifiuti. Sotto la lente anche le attività commerciali, a tutela dei consumatori e tantissimi operatori corretti della città”.

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale di Marigliano ha approvato due importanti regolamenti che rafforzano l’azione amministrativa sul fronte dell’inclusione sociale e della gestione delle entrate. Via libera all’istituzione del Garante per la disabilità, figura di tutela e riferimento per le persone con disabilità e le loro famiglie. La nomina avverrà da parte del Consiglio comunale con una maggioranza qualificata dei due terzi, scelta che punta a individuare una personalità di alto profilo, condivisa e realmente funzionale alla causa. Approvato anche il regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali, uno strumento che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria con condizioni più favorevoli, contribuendo al contempo a migliorare la capacità di riscossione dell’ente. “Si tratta di due provvedimenti che vanno nella direzione di un Comune più giusto e più efficiente – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino –. Da un lato rafforziamo le politiche di inclusione, dotandoci di una figura che avrà un ruolo concreto nella tutela dei diritti delle persone con disabilità; dall’altro offriamo ai cittadini un’opportunità per mettersi in regola, con un approccio improntato all’equità e alla responsabilità”. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Commissione Bilancio Antonio Di Sauro e dall’assessore al Bilancio Annamaria De Falco, che hanno seguito l’iter del regolamento sulla definizione agevolata, e dalla presidente della Commissione Politiche Sociali Rosa Capua, per il lavoro svolto sull’istituzione del Garante.

Operaio morto ad Acerra, Auriemma alza la voce: “Non sono fatalità, regole certe per i lavoratori”

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“Un’altra morte sul lavoro colpisce Acerra e lascia sgomenta un’intera comunità. La scomparsa di Pasquale, a soli 37 anni, è una ferita profonda che interroga tutti noi e chiama la politica ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non possiamo continuare a parlare di fatalità. Quando si muore mentre si lavora, quando un uomo esce di casa e non vi fa ritorno, siamo davanti a un fallimento del sistema della sicurezza, dei controlli e della prevenzione. È intollerabile che nel 2026 si continui a morire nei luoghi di lavoro come se fosse inevitabile. Dietro ogni vittima ci sono famiglie distrutte, vite spezzate, comunità ferite. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto inviolabile che va garantito con investimenti, ispezioni, regole certe e piena tutela dei lavoratori. Da Acerra si leva ancora una volta un grido che non può restare inascoltato: serve un impegno concreto per fermare questa strage silenziosa. Il cordoglio non basta più, occorrono azioni immediate. Alla famiglia di Pasquale va la mia vicinanza e quella del Movimento 5 Stelle. Il modo migliore per onorarne la memoria è fare in modo che tragedie come questa non si ripetano mai più”. Lo dichiara Carmela Auriemma, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e coordinatrice provinciale di Napoli.

Ottaviano, la corsa si accende: comitati aperti e tour nei quartieri

OTTAVIANO – La campagna elettorale entra nella fase più intensa e, nelle prossime ore, i quattro candidati alla guida della città accelerano tra incontri pubblici, inaugurazioni e momenti di confronto con i cittadini. I social diventano il termometro di una sfida che si gioca sempre più sul contatto diretto con il territorio.

Tra gli appuntamenti principali spicca quello annunciato da Biagio Simonetti, che punta sull’apertura del comitato elettorale come momento simbolico di rilancio del percorso politico:
“Si entra nel vivo: giovedì 30 Aprile, alle 20:00, a Corso Umberto I inauguriamo la sede del comitato Elettorale. Un luogo di incontro, scambio e dialogo, per riprendere un discorso con tutti voi interrotto bruscamente a Ottobre: IO sto CON Ottaviano.”
Un evento che segna ufficialmente l’avvio della fase operativa della sua campagna.

Sul fronte del confronto nei quartieri, Giorgio Marigliano continua il suo tour tra le frazioni, annunciando una nuova tappa a San Gennarello:
“Tra le strade di San Gennarello parleremo di scuole fatiscenti, manutenzione ed il progetto della Villa Comunale”.
Un’agenda centrata sui temi concreti e sulle criticità del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto diretto con i cittadini.

Anche Ferdinando Federico sceglie la strada della partecipazione, invitando la comunità all’inaugurazione del proprio spazio politico:
“Apre il nostro comitato elettorale! Uno spazio di confronto e partecipazione, aperto a chi ha a cuore il futuro di Ottaviano”.
L’appuntamento è fissato per giovedì 30 aprile alle 20 in via Papa Giovanni XXIII, con l’intento di coinvolgere attivamente cittadini e sostenitori.

Più riflessivo il messaggio di Stefano Prisco, che mette al centro il valore del dialogo e dell’esperienza:
“Bisogna parlare, sempre. Con i compagni di vita; con le istituzioni. È l’esperienza di ieri per vivere meglio oggi e creare basi solide per il domani”.
Un’impostazione che richiama una visione politica basata su continuità e ascolto.

Le prossime ore, dunque, saranno decisive per misurare la capacità dei candidati di mobilitare consenso e presenza sul territorio. Tra inaugurazioni, incontri e messaggi pubblici, Ottaviano entra ufficialmente nel cuore della competizione elettorale.