Il Castello delle Cerimonie è ufficialmente di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate

Svolta nella tormentata vicenda del Grand Hotel ‘La Sonrisa’ di Sant’Antonio Abate (Napoli), noto anche come ‘Castello delle Cerimonie’ per aver ospitato numerose stagioni della trasmissione di Real Time dedicata alle feste di nozze più spettacolari e trash.    
Due anni fa, la sentenza definitiva che stabiliva la confisca del complesso, per il reato di lottizzazione abusiva: ora, rende noto la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, negli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli è stata formalmente completata la trascrizione che certifica il passaggio di proprietà degli immobili e dei terreni al Comune. In attesa che il Tar si esprima sull’ordinanza comunale che prevedeva il ritiro delle licenze per le attività ristorativa e ricettiva, attualmente sospesa, sono state avviate le procedure per liberare gli immobili ad uso abitativo, anche questi oggetto dell’acquisizione a patrimonio dell’Ente. Intanto, c’è  ancora da attendere il Tar della Campania sulla sospensiva per le attività di albergo e ristorante. “In attesa di conoscere l’esito di quel giudizio –  ha dichiarato la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale – ho chiesto al prefetto di Napoli, Michele di Bari, di convocare un tavolo per la gestione delle attività. L’obiettivo è agire in modo celere e corretto, nel rispetto di tutte le parti, per garantire l’esecuzione di una sentenza definitiva che ha sancito la consegna dell’intera area al Comune di Sant’Antonio Abate” (Fonte foto: rete internet)  

Nasce l’Officina Digitale: con DAC e Leonardo per il futuro della filiera aerospaziale campana

Riceviamo e pubblichiamo Giovedì 30 Aprile il taglio del nastro presso “Città della Scienza”- Start alle 9,30   Il Distretto Aerospaziale della Campania e Leonardo presentano l’Officina Digitale, una nuova infrastruttura strategica dedicata alla trasformazione digitale della filiera aerospaziale, al rafforzamento delle competenze industriali e al sostegno delle PMI innovative. L’evento si terrà giovedì 30 aprile, con inizio alle ore 9:30, presso la sede del DAC a Città della Scienza, Napoli, e rappresenta un appuntamento di particolare rilievo per il sistema aerospaziale campano e nazionale. Per la prima volta, un Distretto aerospaziale e un grande gruppo industriale danno vita a un’iniziativa congiunta che mette in connessione due laboratori “gemelli”: l’Officina Digitale del DAC e la struttura realizzata da Leonardo nell’ambito del progetto Nemesi a Pomigliano d’Arco. Un modello innovativo di collaborazione tra grande industria, piccole e medie imprese, ricerca applicata e formazione, pensato per accompagnare la filiera verso i nuovi scenari della manifattura aerospaziale avanzata. L’Officina Digitale nasce come luogo operativo, dimostrativo e formativo, capace di offrire alle imprese accesso concreto a tecnologie, competenze e strumenti legati alla digitalizzazione dei processi produttivi. Digital twin, reverse engineering, design review, cybersecurity, supply chain evoluta, tecnologie 4.0 e nuovi modelli di progettazione saranno al centro di un percorso destinato a rafforzare la competitività del comparto aerospaziale campano. L’iniziativa assume un valore strategico per la Campania, regione che esprime una delle filiere aerospaziali più dinamiche del Paese. L’Officina Digitale consentirà infatti di favorire il trasferimento tecnologico, sostenere la crescita delle PMI, creare nuove opportunità di collaborazione industriale e formare giovani talenti con competenze immediatamente spendibili nei settori più avanzati dell’aerospazio. Alla presentazione, coordinata da Paolo Bellomia del DAC, interverranno Luigi Carrino e Maurizio Rosini per il Distretto Aerospaziale della CampaniaGiuseppe Gallo per Leonardo InfrastruttureDanilo Cannoletta per Leonardo Nemesi & Digitale, insieme a rappresentanti di aziende e partner tecnologici della filiera, tra cui CadlandDassaultZeiss3DNACMD e Leonardo S&T. Con l’Officina Digitale, il DAC e Leonardo inaugurano una nuova fase di collaborazione industriale e tecnologica, ponendo la Campania al centro di un processo di innovazione che guarda al futuro dell’aerospazio nazionale ed europeo.    

Ballando On The Road 2026 fa tappa al Centro Commerciale Campania

Riceviamo e pubblichiamo   Il 9 e 10 maggio casting live con Milly Carlucci e i protagonisti di “Ballando con le Stelle” Ballando On The Road 2026, il talent itinerante ideato nel 2015 da Milly Carlucci e Aurelia Production, approda al Centro Commerciale Campania per la Tappa Sud, in programma sabato 9 e domenica 10 maggio, dalle ore 12.30 alle ore 19.30. L’evento, giunto alla sua 11ª edizione, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di danza e offre un’importante occasione di visibilità a ballerini di ogni età e livello, professionisti e non. Durante le due giornate, il pubblico potrà assistere ai casting dal vivo e alle esibizioni dei partecipanti, che saranno valutati da una giuria d’eccezione composta da Milly Carlucci e da alcuni protagonisti di Ballando con le Stelle: Nikita Perotti (vincitore di Ballando con le Stelle), Veera Kinnunen, Sara Di Vaira, Giada Lini e Matteo Addino. Gli aspiranti ballerini prenderanno parte alla seconda fase dei casting, riservata a coloro che hanno superato la selezione video online. Al termine delle tappe live verranno selezionate 32 unità di ballo che accederanno alle puntate televisive del format; tra queste, 8 unità avranno inoltre la possibilità di partecipare al torneo “Ballando con Te”, all’interno della prossima stagione di Ballando con le Stelle in onda su Rai 1. Le selezioni si articolano in due categorie:
  • Selezione OPEN, aperta a tutti, senza limiti di età o di livello, e a numerosi stili di danza
  • Selezione PRO, riservata a ballerini professionisti over 18
Ballando On The Road si conferma così non solo come un punto di riferimento nella scoperta di nuovi talenti, ma anche come un grande evento di intrattenimento capace di coinvolgere famiglie, giovani e appassionati, trasformando il centro commerciale in un vero palcoscenico a cielo aperto. Scarica l’app “Io e Campania” per ricevere gadget esclusivi durante questo week end dedicato alla danza. Per maggiori dettagli consulta il sito: www.campania.com

Casoria, inaugurato il Parco dello Sport Carlo Acutis e il campo dedicato a Santo Romano

Riceviamo e pubblichiamo  

Casoria celebra lo sport e la memoria: inaugurato il Parco dello Sport Carlo Acutis e il campo dedicato a Santo Romano. Aperto in città anche parcheggio da 250 posti

È stata una giornata di festa, partecipazione e valori quella vissuta a Casoria in occasione dell’inaugurazione del Parco dello Sport Carlo Acutis e del campo polivalente dedicato a Santo Romano. Un momento intenso, scandito dall’entusiasmo di centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole del territorio che hanno animato l’area con attività sportive, sorrisi e voglia di stare insieme. Un’inaugurazione che ha unito emozione e condivisione, trasformando un nuovo spazio urbano in un punto di riferimento per tutta la comunità.

Il cuore della giornata è stato il ricordo di Santo Romano, giovane di Casoria ucciso il 1° novembre 2024. Il campo a lui intitolato rappresenta oggi molto più di una struttura sportiva: è un simbolo, un messaggio rivolto ai giovani affinché lo sport diventi strumento di crescita, rispetto e futuro. Santo era un portiere, e proprio davanti a una delle porte è stata collocata una targa commemorativa che lo legherà per sempre a quel luogo, dove altri ragazzi continueranno a giocare e sognare.

Particolarmente toccante è stato il momento dell’inaugurazione ufficiale con il sindaco Raffaele Bene che ha voluto accanto a sè la madre di Santo, Filomena De Mare, presente insieme alla zia e alla cugina. Le sue parole, rivolte ai tanti giovani presenti, hanno restituito il senso più autentico dell’iniziativa: “Dove c’è sport, c’è vita e dove c’è vita, c’è Santo”. Attorno a lei, una comunità intera che ha voluto stringersi in un abbraccio simbolico, fatto di sport, memoria e partecipazione nel momento in cui ha impresso il cuore di Santo sui pali delle porte da calcio.

Il Parco dello Sport Carlo Acutis nasce con una visione chiara: offrire uno spazio moderno, inclusivo e accessibile a tutti. Realizzato grazie ai fondi del Ministero dello Sport e dei Giovani attraverso il bando “Sport e Periferie”, il parco ospita un campo polivalente per calcio, basket e volley, una pista di atletica, tavoli da ping pong, un’area fitness all’aperto, spogliatoi e una zona giochi per bambini. Un luogo pensato per favorire socialità, benessere e aggregazione, dove diverse generazioni possono incontrarsi e condividere esperienze.

“Gli occhi emozionati della mamma di Santo, la gioia di ragazze e ragazzi che fanno sport liberamente, la soddisfazione di chi ha sognato per anni un’area di aggregazione nel quartiere. Sono queste le emozioni che ci ripagano di tutto il lavoro e dei sacrifici fatti per consegnare questa struttura alla città. Il Parco dello Sport Carlo Acutis è realtà, il campo sportivo Santo Romano è realtà. Lo consegniamo ai figli della nostra città con lo stesso amore, il cuore di Santo impresso sulla porta” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene dopo l’inaugurazione.

“Quella di oggi è una giornata che parla ai giovani. Questo spazio è il punto di partenza di un percorso che mette lo sport al centro della comunità, come strumento educativo e occasione di crescita. Qui si costruiscono relazioni, rispetto e senso di appartenenza.” ha evidenziato il vicesindaco ed assessore allo Sport Gaetano Palumbo.

A rendere ancora più significativo questo giorno per la città è l’avvio di un altro intervento atteso: il parcheggio “San Camillo”, situato in seconda traversa di via Armando Diaz. Con i suoi 250 posti auto e tariffe accessibili, rappresenta una risposta concreta alla cronica carenza di sosta in una delle aree più trafficate di Casoria, in particolare nella zona dell’ospedale Santa Maria della Pietà.

L’infrastruttura, realizzata in ottica sinergica con il Comune e gestita dai Camilliani, non sarà riservata esclusivamente all’utenza ospedaliera ma sarà aperta a tutti i cittadini. Una scelta che amplia la funzione del parcheggio, rendendolo un servizio strategico per chi vive quotidianamente il centro tra uffici pubblici, attività commerciali, scuole e servizi. Dal Municipio a Piazza Cirillo fino alla stazione, l’obiettivo è alleggerire il traffico e migliorare la qualità della vita urbana.

Non solo mobilità: il parcheggio “San Camillo” si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici che contribuiranno al fabbisogno energetico dell’ospedale. Un modello virtuoso che unisce funzionalità e rispetto per l’ambiente, inserendosi in un più ampio percorso di modernizzazione delle infrastrutture cittadine.

Con queste due opere, Casoria rafforza il proprio impegno verso una città più vivibile, inclusiva e attenta ai bisogni delle nuove generazioni, dove lo sport e i servizi diventano strumenti concreti di crescita e sviluppo.

 

Nola, Festa dei Gigli: svelato il manifesto 2026 ed il nuovo regolamento per l’assegnazione 2027

Riceviamo e pubblichiamo   Chiarezza, regole certe e tutela della tradizione. Sono gli elementi cardine sui quali si è poggiata la presentazione del lavoro svolto dalla Fondazione Festa dei Gigli negli ultimi 7 mesi di commissariamento portato avanti dall’amministratore straordinario Giovanni Ruggiero. Ieri pomeriggio, nella cornice del Salone dei Medaglioni presso la Curia Vescovile, sono state illustrate le modifiche regolamentari che condurranno gli aspiranti maestri di Festa al bando per l’assegnazione delle Macchine nelle prossime settimane, aggiudicando così gli obelischi per l’edizione 2027 della kermesse. Ripristinare la tradizione: il lavoro portato avanti, ha spiegato il commissario Ruggiero, è stato teso a ridare centralità al ruolo del Maestro di Festa, risolvendo le criticità del processo di assegnazione delle Macchine da Festa, oggetto di un crescente numero di ricorsi alla Giustizia Amministrativa che hanno prodotto instabilità nei processi organizzativi delle ultime edizioni. Il Regolamento da oggi, infatti, guarderà non più all’età contributiva del Firmatario, rappresentante di categoria, ma all’età anagrafica di quest’ultimo, stante il limite minimo di 20 anni di contribuzione, anche non continuativi, come requisito d’accesso minimo alla procedura. A completare, l’indicazione puntuale della classificazione economica Ateco alle attività afferenti alle otto corporazioni, passaggio che punta ad evitare interpretazioni dubbie sull’inquadramento dell’attività del Firmatario. Tra le altre modifiche, la nuova tutela posta sulle Bandiere, insegne delle varie corporazioni, oggi riconosciute a livello statutario come elemento fondante della tradizione della festa dedicata a San Paolino. A chiusura dell’evento, è stata svelata la nuova identità visiva della Fondazione ed il Manifesto dall’edizione 2026, “SeiOpera” realizzato dalle agenzie Ufficio01 e Guarda Che Creativi. Il manifesto si basa su un dipinto realizzato da Marco Pescosolido, svelato ed esposto al pubblico in occasione dell’evento: un ritratto di Therasia, moglie di San Paolino, che con il suo velo cinge e “protegge” le macchine da Festa, rivendicando il ruolo  da protagonista che la donna ha da sempre avuto nella Festa Eterna. Il logotipo gioca, inoltre, con il numero “6” declinato al verbo “essere” per mettere a braccetto l’identità del popolo nolano e la sua riconoscibilità nella Festa. “Abbiamo affrontato una situazione complessa, segnata da un rilevante deficit – ha dichiarato Giovanni Ruggiero – intervenendo con il recupero dei contributi arretrati e riportando il bilancio in bonis, rafforzando al contempo la struttura patrimoniale. Siamo intervenuti su statuto e regolamenti con modifiche mirate, introducendo meccanismi chiari e automatici per superare ambiguità e prevenire il contenzioso, vera criticità delle ultime assegnazioni. Riteniamo di aver agito nell’esclusivo interesse della città e della tradizione della Festa. L’obiettivo è garantire una gestione solida, trasparente e stabile nel tempo. Siamo fiduciosi che questo percorso possa restituire certezza e serenità all’intero sistema”. «Questa giornata segna uno spartiacque” ha dichiarato il sindaco Andrea Ruggiero, “si chiude il commissariamento e si apre una nuova fase fondata su regole, ordine e certezza. Desidero esprimere sincera gratitudine per il dottor Ruggiero ed il lavoro svolto, che ha consentito di salvaguardare il nome e la solidità della Fondazione. Abbiamo affrontato scelte difficili, evitando la liquidazione e puntando con determinazione su un percorso di risanamento e riorganizzazione. Questo lavoro, condiviso con professionisti e collaboratori, ha restituito basi più solide e maggiore chiarezza, Ora dovrà aprirsi una nuova fase, che già guarda alla Festa dei Gigli 2026, accompagnata da una visione chiara e che sappia finalmente valorizzare la nostra storia. L’appello è a una responsabilità collettiva: guardare avanti, nel rispetto della tradizione, per il bene della città e della Festa»  

San Gennaro Vesuviano, si conclude “Res Publica”: tre giovani si aggiudicano un viaggio al Parlamento Europeo di Bruxelles

Riceviamo e pubblichiamo   Si è concluso con entusiasmo, partecipazione e una cerimonia di premiazione il percorso formativo “Res Publica 2.0”, promosso dal Comune di San Gennaro Vesuviano nell’ambito delle politiche giovanili. Un progetto che ha coinvolto oltre trenta ragazzi in un viaggio strutturato dentro le istituzioni, la Costituzione, i diritti fondamentali, la legalità, l’economia pubblica e la crescita personale: un percorso formativo a tutto tondo che ha saputo accendere nei partecipanti la scintilla della cittadinanza attiva e della responsabilità civile. Prima della cerimonia conclusiva, i ragazzi hanno vissuto un momento di particolare valore istituzionale: l’ultimo incontro del percorso si è tenuto presso il Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, dove il gruppo è stato accolto dalla consigliera regionale Bruna Fiola. I giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere dall’interno i meccanismi di funzionamento della Regione, toccando con mano come le istituzioni lavorano quotidianamente al servizio dei cittadini. Un’esperienza concreta e diretta che ha arricchito ulteriormente la loro formazione. La cerimonia di premiazione si è svolta, invece, nella Sala Consiliare del Comune di San Gennaro Vesuviano. Attraverso un processo di selezione articolato (che ha tenuto conto dei risultati di un questionario finale, della valutazione espressa da una commissione comunale e del giudizio espresso dagli stessi partecipanti) sono stati decretati i tre giovani che si sono maggiormente distinti per impegno, qualità degli interventi e crescita dimostrata nel corso del percorso. I premiati sono: Rosa Ambrosio, Maria Luisa Pignatiello, Vincenzo Picone. I tre si aggiudicano un viaggio al Parlamento Europeo di Bruxelles, previsto per il mese di giugno, un riconoscimento che trasforma la formazione ricevuta in un’esperienza europea concreta. «Vedere questi ragazzi crescere settimana dopo settimana, fare domande, confrontarsi, mettersi in gioco è stata la conferma che investire nelle politiche giovanili non è una scelta accessoria, ma una responsabilità fondamentale delle istituzioni. Alle nuove generazioni bisogna offrire opportunità vere, non occasioni di facciata: spazi di partecipazione, strumenti di crescita e percorsi di cittadinanza attiva. Res Publica 2.0 restituisce alla nostra comunità fiducia nel futuro, perché dimostra che, se sostenuti adeguatamente, questi giovani sapranno costruirlo con consapevolezza e senso civico», ha dichiarato Ornella Manzi, assessore comunale promotrice del progetto.

Somma al voto, esclusioni e rinunce: il PD risponde alla coalizione di Granato

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Riceviamo dal Pd e pubblichiamo
In riferimento al documento sottoscritto dalle sei liste che sostengono il candidato sindaco Antonio Granato, rispettiamo il confronto politico, ma riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti.
*1. Sulla Legge Severino e sulle esclusioni* 
La Commissione Elettorale Mandamentale ha svolto il suo lavoro in piena autonomia. Il PD di Somma Vesuviana ha presentato la lista nel rispetto delle norme. Qualora la Commissione abbia rilevato elementi ostativi per singoli candidati, ne ha preso atto applicando la legge. È la dimostrazione che le regole valgono per tutti, a partire da noi. Non ci sono zone grigie: chi non ha i requisiti non è in lista. Punto.
*2. Sulle rinunce e sulla parità di genere*  
Le rinunce sono atti individuali, liberi e legittimi, previsti dalla legge. Ogni candidata ha esercitato un diritto. Insinuare che ci sia stata una regia “mirata” per eludere la norma è offensivo prima di tutto verso le donne che hanno fatto una scelta personale e politica. La nostra lista rispetta oggi tutti i requisiti di legge, compresa la parità di genere. È stata la Commissione a verificarlo e ad ammetterla.
*3. Sulle procedure* 
La Commissione Elettorale Mandamentale è organo terzo e di garanzia. Metterne in dubbio l’operato significa delegittimare le istituzioni. Il PD si è attenuto alle procedure e ai tempi previsti dalla legge. Parlare di “intervento successivo” per rendere conforme una lista è falso: la lista è stata ammessa perché conforme.
*4. Sulla trasparenza*  
La trasparenza la si pratica, non la si invoca a giorni alterni. Noi abbiamo presentato una lista di donne e uomini liberi, con la faccia pulita, a sostegno di Silvia Svanera. Invitiamo tutti a fare lo stesso: si parli di programmi, di città, di futuro. I cittadini di Somma Vesuviana non meritano polemiche pretestuose a urne ancora chiuse.
Il Partito Democratico continuerà la sua campagna elettorale con serenità, nelle strade e tra le persone. Siamo certi che saranno i sommessi a giudicare, con il voto, chi ha lavorato per la città e chi invece cerca solo pretesti.
Francesco Barra segretario del
_Circolo di Somma Vesuviana_
Somma Vesuviana

Somma al voto, la coalizione a sostegno di Granato: “Serve piena trasparenza su liste e rinunce dell’ultima ora”

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Riceviamo e pubblichiamo Somma Vesuviana. I referenti delle sei liste della coalizione che sostiene Antonio Granato sindaco, chiedono chiarezza immediata su quanto accaduto nelle ultime ore durante le verifiche della commissione mandamentale. Non si è di fronte a un semplice incidente di percorso, ma a una vicenda che solleva dubbi rilevanti sulla correttezza e sulla regolarità del procedimento elettorale. Al centro della questione vi è, da un lato, la presenza di candidati con problematiche legate alla Legge Severino nelle liste del Partito Democratico a sostegno di Silvia Svanera, circostanza che ha determinato alcune esclusioni. Dall’altro lato, emerge un elemento ancora più delicato: quattro candidate avrebbero rinunciato alla propria candidatura in un arco temporale estremamente ristretto, a ridosso della chiusura degli adempimenti, con l’effetto di evitare l’esclusione dell’intera lista per il mancato rispetto della parità di genere. Una dinamica che impone interrogativi chiari e non più rinviabili. È possibile che rinunce così determinanti siano state formalizzate poche ore prima della conclusione delle verifiche? E su quali basi normative e con quali atti formali si è ritenuto legittimo intervenire in modo così incisivo su una lista già presentata? Il passaggio da 24 a 18 candidati, attraverso esclusioni e rinunce mirate, appare difficilmente riconducibile a una mera correzione tecnica. Si rafforza invece il dubbio che si sia trattato di un intervento successivo volto a rendere conforme una lista che, al momento del deposito, non rispettava pienamente i requisiti previsti dalla legge. Le regole elettorali non sono un elemento accessorio, ma rappresentano il fondamento della parità di condizioni tra tutti i candidati e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Consentire modifiche sostanziali a procedimento in corso rischia di compromettere questo equilibrio. I referenti della coalizione ribadiscono che non si tratta di accuse volte a una mera strumentalizzazione, ma di una richiesta ferma e responsabile di chiarimenti. Somma Vesuviana ha diritto alla massima trasparenza: chi si candida a governare la città ha il dovere di garantire un percorso limpido, nel pieno rispetto delle regole e della fiducia dei cittadini. Le liste: Forza Somma, A Viso Aperto, Fratelli di Somma Vesuviana, Oblò per Somma, Somma Moderata e Somma Nova

Profili fake, accuse ed eventi: a Sant’Anastasia è già campagna elettorale avvelenata

Clima sempre più acceso a Sant’Anastasia, dove la campagna elettorale entra nel vivo tra polemiche, accuse e appuntamenti pubblici che scandiscono una sfida ormai apertissima. A far discutere nelle ultime ore è stato il caso del profilo fake che utilizza nome e immagine del sindaco in carica Carmine Esposito, episodio denunciato dallo stesso primo cittadino attraverso i social. “Attenzione: circola un mio profilo falso”, ha scritto Esposito, chiarendo che qualcuno avrebbe creato un account utilizzando la sua identità per inviare richieste di amicizia e messaggi privati. Il sindaco ha invitato i cittadini a non accettare contatti sospetti, a non fornire dati personali e a segnalare immediatamente la pagina. “Non sono io. L’unico profilo ufficiale è questa pagina da cui vi sto scrivendo”, ha ribadito, aggiungendo di aver già provveduto a denunciare l’accaduto alle autorità competenti. Ma non è solo il tema della sicurezza digitale ad animare il confronto politico. Lo stesso Esposito, in un altro intervento pubblico, ha risposto alle critiche e agli attacchi ricevuti, parlando apertamente di “offese, calunnie e falsità” e lanciando una stoccata agli avversari. “Non rispondo alle continue accuse, soprattutto da chi è prezzolato e da quello che ormai è un candidato virtuale”, ha dichiarato, lasciando intendere un riferimento diretto a uno dei competitor in campo. Il sindaco ha poi concluso rivendicando la propria storia politica e amministrativa: “Saranno i cittadini, e chi mi conosce da oltre 50 anni, a giudicare”. Nel frattempo, la coalizione guidata da Mariano Caserta continua a portare avanti il proprio calendario di eventi. Questa sera, mercoledì 29 aprile alle ore 19.30, a Villa Valerio in via Pomigliano, sarà presentata ufficialmente la lista “Avanti Sant’Anastasia”, una delle componenti principali dello schieramento. Un appuntamento che punta a rafforzare il radicamento sul territorio e a rilanciare i temi della programmazione amministrativa, della rigenerazione urbana e della partecipazione civica. Domani, giovedì 30 aprile alle 18.30, sarà invece il momento del grande evento al Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia, dove Caserta aprirà ufficialmente la campagna elettorale insieme ai 128 candidati della coalizione. Un appuntamento che si preannuncia centrale nella strategia comunicativa del candidato, pronto a presentare la propria visione di città e a coinvolgere sostenitori, liste civiche e partiti. A chiudere il quadro politico è l’intervento di Alessandro Pace, altro protagonista della corsa elettorale, che ha scelto un tono diretto e fortemente identitario. “A molti cittadini viene ripetuto di non votarmi, che tanto non ce la farò”, ha dichiarato, denunciando un clima di pressione e sfiducia. “La nostra candidatura fa paura perché è libera, fuori dalle logiche di partito e dagli accordi già scritti”. Pace ha poi rilanciato il proprio messaggio: “Noi lavoriamo ogni giorno con serietà per una svolta concreta, fatta di presenza e impegno reale. Non di promesse vuote”. E infine l’appello: “Lasciate decidere i cittadini senza condizionamenti. La verità è semplice: non sono loro a decidere se ce la faremo, siete voi cittadini”. Tra polemiche, eventi e dichiarazioni, Sant’Anastasia si avvicina così al voto in un clima sempre più caldo, dove il confronto politico si gioca tanto sul territorio quanto sui social, e dove ogni parola pesa nella corsa verso il Comune.

Giallo Vorraro, la pista Croazia: acquisito il video con gli ultimi istanti prima della sparizione

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Un intreccio di affari, immagini di videosorveglianza e vecchie vicende giudiziarie: è questo il quadro su cui stanno lavorando gli investigatori per fare luce sulla sparizione di Francesco Vorraro, imprenditore originario di Somma Vesuviana, ma residente a Poggiomarino di cui non si hanno più notizie dal 9 febbraio.

Tra gli ultimi movimenti economici dell’uomo è emersa un’attività commerciale con l’estero, in particolare con la Croazia. Una pista che viene attentamente analizzata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura, con l’obiettivo di comprendere se possa esserci un collegamento con la sua scomparsa.

Il ritrovamento dell’auto, avvenuto il giorno dopo a Sarno, rappresenta uno dei pochi punti fermi. Le immagini registrate nella zona mostrano Vorraro mentre si allontana, ma anche la presenza di altre persone. Sagome ancora senza nome che potrebbero aver avuto contatti con l’imprenditore poco prima che di lui si perdessero le tracce.

Le ricerche sul territorio, comprese quelle nelle campagne tra Terzigno e le aree circostanti, non hanno portato a sviluppi. Nonostante l’impegno di carabinieri e vigili del fuoco, nessun elemento decisivo è emerso.

Gli inquirenti stanno quindi ampliando il raggio delle verifiche, esaminando attività economiche e rapporti personali. In questo contesto torna alla ribalta anche un investimento effettuato anni fa nel settore commerciale in Umbria. Una vicenda che in passato aveva attirato l’attenzione degli investigatori per presunti collegamenti con ambienti criminali, ma dalla quale Vorraro era uscito senza accuse.

A distanza di quasi tre mesi, il caso resta avvolto nel mistero. Una scomparsa che continua a inquietare il territorio vesuviano e a lasciare una famiglia sospesa nell’attesa di una verità ancora lontana.