Boscotrecase. Bliz notturno della Forestale a tutela della fauna selvatica

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Denunziato a piede libero e sanzionato amministrativamente bracconiere per uccellagione.

La tutela della fauna selvatica all’interno dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta uno degli obiettivi primari del corpo Forestale dello Stato.

L’impegno profuso dal Corpo forestale sicuramente sta dando ottimi risultati, infatti nella notte di ieri all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio nella cittadina di Boscotrecase si è provveduto ad un’operazione di controllo del territorio su vasta scala al fine di eliminare il fenomeno dell’uccellagione. Questa attività considerata una forma di bracconaggio si attuata mediante l’impiego di dispositivi fissi, di diversa natura o tipologia, atti a catturare indiscriminatamente varie specie di volatili, al fine di rendere più facile la cattura delle prede si possono usare dei richiami sonori registrati oppure addirittura vivi. In quest’ultimo caso gli animali vengono generalmente chiusi in piccole gabbie per favorirne il canto.

Nell’operazione coordinata dal vice questore aggiunto forestale dott. Antonio Lamberti e diretta dal commissario capo dott. Giovanni Cenere con la collaborazione del Comando Stazione di Boscoreale e San Sebastiano al Vesuvio è stato denunciato N.M. di 75 anni il quale utilizzava per adescare gli ignari volatili ed imprigionarli in una grande rete sei quaglie chiuse in piccole gabbie unitamente a richiami sonori che si diffondevano nell’area di caccia attraverso sette altoparlanti ed un amplificatore professionale. Il trasgressore denunciato a piede libero rischia fino ad un anno e sei mesi di arresto ed un’ammenda fino a € 2065,oo oltre alla sanzione amministrativa prevista dal regolamento dell’Ente Nazionale Parco del Vesuvio.
(Fonte foto: Forestale dello Stato)

Pomigliano, centro specializzato con psicologi per aiutare cassintegrati, precari e licenziati

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Oggi pomeriggio inaugurato il primo centro di ascolto pubblico in Campania per i lavoratori, cassintegrati, precari e disoccupati che soffrono per la crisi disastrosa.

Oggi pomeriggio inaugurazione di un centro d’ascolto a sostegno di chi è inattivo, ha perso il lavoro o sta per perderlo. Ma anche per assistere i sottosalariati. Accordo tra Asl e comune. La cerimonia alla presenza del sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, e del direttore generale dell’Asl Napoli 3 sud, D’Amora.

Scottanti i temi da cui scaturisce l’iniziativa. Dalla crisi della Fiat, che in quindici anni è passata da 12mila e 5mila addetti, a quella del commercio, delle piccole e medie aziende. Tra cassa integrazione perenne, lavoro perso, precariato, fallimenti, chiusure, sfruttamento e difficoltà di ogni sorta il mondo del lavoro assomiglia più che mai a un girone infernale. Da qui l’esigenza di realizzare in via Locatelli, nel centro sociale Atria e Borsellino, un punto di riferimento, un luogo dove gli psicologi del dipartimento di salute mentale possano ascoltare istanze ed esperienze, accogliere il disagio delle persone che vivono uno stato di sofferenza dovuto alla condizione lavorativa.

È quindi operativo il protocollo d’intesa tra Asl Napoli 3 Sud, comune e Cgil, Cisl e Uil per la realizzazione del centro dedicato a coloro che vivono gli effetti negativi della crisi economica. Le strutture sanitarie specializzate nella salute mentale stanno registrando un diffuso disagio psichico soprattutto nelle fascia d’età compresa tra i 35 e i 50 anni. Depressione, ansia, disturbi di panico le sintomatologie più frequenti. Oggi, alle tre del pomeriggio, l’inaugurazione del centro.
(Fonte foto: Rete Internet)

Pomigliano Jazz versione 2.0: al via l’edizione winter

Anche ad ottobre e novembre location d’eccezione nel centro storico di Napoli, per l’edizione winter della kermesse.

Pomigliano Jazz ha compiuto 18 anni e ha festeggiato la maggiore età con un’edizione itinerante conclusasi il 22 settembre, che ha coniugato musica, valorizzazione del territorio campano, itinerari turistici e numerosissimi spazi di approfondimento.

Per una settimana, il festival diretto da Onofrio Piccolo ha portato in location d’eccezione i maestri del jazz impegnati in produzioni inedite, realizzate appositamente per la rassegna. Dopo il successo dei concerti estivi, Pomigliano Jazz tuttavia rilancia, e da avvio all’edizione winter: anche stavolta coinvolti quattro luoghi prestigiosi del centro storico partenopeo, patrimonio Unesco. Il primo appuntamento è stato il 4 ottobre con il pianista Enrico Pieranunzi nella sala refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore. Venerdì 18 invece, alla Cappella Mauro di via Giuseppe Piazzi (nonché sede di ZTL – Zurzolo Teatro Live) andrà in scena il live dello svedese Bobo Stenson (prezzo di 10 euro).

In seguito, sarà la volta del fisarmonicista e bandoneista francese Richard Galliano, per un concerto Museo diocesano – chiesa Santa Maria di Donnaregina, martedì 29 ottobre: il suo spettacolo fonderà tango e musica argentina con jazz e sonorità ricercate (prezzo 15 euro). Giovedì 31 si tornerà invece alla Cappella Mauro per il batterista e percussionista statunitense Hamid Drake ed il vibrafonista Pasquale Mirra (ingresso 10 euro). Stessa location ancora per il compositore sardo Antonello Salis, martedì 5 novembre, alle prese con un live solo con piano e fisarmonica.

Gran finale previsto per sabato 9 novembre con la prima nazionale del nuovo lavoro discografico della Ecm records, "Il Pergolese", al Museo Diocesano (biglietto 15 euro), dove la cantante partenopea Maria Pia De Vito, renderà omaggio al compositore Giovanni Battista Pergolesi.
(Fonte foto: Rete Internet)

CAMPANIA CONTEMPORANEA

Il sindaco di Pomigliano: “Sodano non è un violento”

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Il primo cittadino del Pdl, soccorre il vicesindaco di Napoli, di Rifondazione Comunista, condannato in primo grado per violenze su una vigilessa durante le agitazioni del 2007, organizzate contro l’arrivo dei centri commerciali a Pomigliano.

Sostanzialmente il tribunale di Nola ha condannato a un anno, in primo grado, Tommaso Sodano, attuale vicesindaco di Napoli, perché ritiene fondata l’accusa secondo cui l’attuale braccio destro di De Magistris avrebbe esercitato della violenza fisica su una vigilessa addetta al controllo di un ingresso secondario della sala del consiglio comunale di Pomigliano.

E’ il 2007 e in quel periodo Sodano ricopre le cariche di senatore del Prc e di consigliere comunale d’opposizione alla maggioranza locale capeggiata dal Pd. A un certo punto però nella città delle fabbriche i piccoli commercianti si sollevano contro la decisione della maggioranza comunale di modificare il piano regolatore allo scopo di consentire il via libera alla realizzazione dei centri commerciali, considerati nel territorio il preludio alla fine del piccolo commercio. Gli esercenti sono furibondi. Prendono d’assalto l’assemblea cittadina, organizzata a porte chiuse, proprio mentre alcuni consiglieri dell’opposizione di destra e di sinistra si scatenano incatenandosi alle poltrone della giunta e mettendo a soqquadro i banchi del consiglio.

In quel frangente Sodano corre verso la porta secondaria della sala, dove dall’esterno premono alcune centinaia di commercianti inviperiti, e riesce ad aprirla. E’ lì che il parlamentare si scontra con una vigilessa, che poi lo denuncerà per aggressione, violenza e lesioni. Tutta la vicenda di recente è stata nuovamente stigmatizza dal consigliere comunale del Pd, Eduardo Riccio, adesso all’opposizione. Riccio ha ribadito la giustezza della condanna di Sodano. Ma il sindaco del centrodestra si schiera e prende le parti dell’ex “nemico comunista”. Ecco la sua lunga dichiarazione fatta diramare ieri pomeriggio.

«Disobbedienza civile? Direi democrazia perché, a quanto mi consta, l’allora senatore Tommaso Sodano accompagnò la protesta di oltre 500 commercianti che protestavano, insieme ai cittadini, contro un’operazione poco chiara. Non ero io il sindaco, all’epoca ma il problema non è Sodano, che conosciamo e che riteniamo lungi dal soggetto violento che ci hanno dipinto le cronache di questi giorni, un convinto assertore delle pari opportunità. Il problema è che nessuno ha chiesto né ai commercianti, né al popolo presente quel giorno nell’aula consiliare di Pomigliano d’Arco perché mai fossero contro l’operazione che si stava consumando», afferma il primo cittadino pomiglianese concludendo:

«A quanto ricordi ogni volta che sul territorio si è creato un movimento di protesta, il Pd si è sempre schierato , almeno a parole, al fianco del popolo. In quel caso specifico, no. Anzi c’era così tanta fretta di votare una deliberazione da farli optare per una seduta che non poteva essere tenuta a porte chiuse». «E da lì si è generato tutto, anche gli equivoci. Intanto tutti a Pomigliano d’Arco conoscono Tommaso Sodano – conclude il sindaco Russo – e nessuno pensa che sia un soggetto violento, persino chi non può condividerne idee e posizioni politiche».

Nola. La Fondazione non subisce fermi, bocciata in consiglio comunale la proposta di censura

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La violazione dell’articolo 25 dello statuto, denunciata dal consigliere Iovino, non convince l’assemblea comunale. Possibile un ulteriore aumento del numero di commissioni consultive della Fondazione.

La Fondazione è salva. Con quindici voti contrari su un totale di venticinque viene bocciata la proposta di censura del consiglio di amministrazione della Fondazione Festa dei Gigli, avanzata dal consigliere di maggioranza Enzo Iovino e sottoscritta da altri undici rappresentanti del consesso comunale.

La votazione si è tenuta ieri, lunedì 7 ottobre, all’interno di un consiglio comunale convocato espressamente per deliberare su tale questione. Il caso all’ordine del giorno verteva sulla violazione dell’articolo 25 dello statuto della fondazione, approvato in consiglio comunale nello scorso mese di marzo e contraddetto nei fatti dagli amministratori della fondazione, che in un verbale di assemblea del mese di luglio ha ampliato da tre a sette il numero delle commissioni consultive, modificando anche il relativo numero dei membri partecipanti. Come denunciato dal consigliere Iovino: "Siamo davanti a un problema di legittimità. L’ampliamento del numero delle commissioni è un’iniziativa da accogliere positivamente, a patto che ci sia la correttezza tecnica. La fondazione ha agito violando quanto stabilito in consiglio comunale".

Non più nove ma quarantanove sono allora diventati i cittadini, prevalentemente appartenenti al mondo dell’associazionismo locale, coinvolti dal c.d.a. della fondazione per offrire gratuitamente le proprie competenze nell’organizzazione della festa dei gigli, per la quale invece si prevede un indirizzo di spesa di trecentomila euro l’anno. Un numero, quello dei consiglieri, che comunque non contiene le numerose richieste di partecipazione dei nolani, come ha ribadito in una nota inviata al consiglio comunale il presidente della fondazione, Raffaele Soprano, atteso ma assente all’assemblea.

"La decisione di aumentare il numero delle commissioni è stata dettata innanzitutto dalla mole di lavoro notevole in carico alla fondazione e ancora dalla quantità di domande di partecipazione pervenute da parte di cittadini ed associazioni" – si è letto in aula – "di fronte ai dissensi avanzati in consiglio comunale abbiamo rimandato la convocazione delle commissioni, il cui operato finirà con l’incorrere in ritardi nell’organizzazione della prossima edizione della festa dei gigli". La discussione sulla presunta violazione degli amministratori della fondazione ha visto alzarsi le voci di buona parte dell’opposizione comunale, tra cui quella di Chiara Ruocco, capogruppo di Città Viva, che ha messo in discussione la legittimità della stessa fondazione:

"Stiamo parlando di una fondazione fantasma. Di un organismo per il quale non è stata ancora riconosciuta la personalità giuridica a causa dell’inadeguatezza dei documenti presentati al Registro. L’irregolarità della fondazione va oltre l’articolo 25 dello statuto, a questo punto è compromesso l’intero andamento della scorsa edizione della festa". Con molti contrasti dunque la fondazione supera il vaglio del consiglio comunale, tra cui le accuse di essere strumento politico per le prossime elezioni comunali rinfacciate a più voci al sindaco Biancardi:

"Abbiamo costituito la Fondazione con l’aiuto dell’opposizione, per far sì che la città si riappropriasse della festa: è la prova evidente che a noi non interessano i voti – ha dichiarato Biancardi – la violazione dello statuto c’è ma è giustificata dal fatto che la fondazione non ha fatto altro che venire incontro alle richieste della città. Se il c.d.a. ritiene giusto un numero maggiore di quarantanove membri nelle commissioni, con piacere approveremo queste modifiche".

Non cessano, tuttavia, con il voto contrario alla censura della fondazione, gli strali lanciati nell’assise di oggi, durante la quale si è accennato alle ultime del caso Mandatopoli, che hanno visto il collegio dei revisori dei conti rifiutare l’incarico nella commissione di inchiesta sugli abusi finanziari nel comune di Nola. Se ne discuterà il prossimo lunedì, durante una rinnovata convocazione del consiglio comunale.

Uno studio sulle barriere architettoniche boccia la scuola italiana

Da un rapporto curato da Cittadinanzattiva insieme all’UILDM, è emersa una realtà fatta di ostacoli e difficoltà che rendono la vita dello studente disabile una vera odissea.

Presentato a Roma il 18 settembre scorso da Cittadinanzattiva insieme all’UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), l’XI Rapporto nazionale su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola ha raccolto un focus sul tema dell’accessibilità delle strutture scolastiche per gli studenti affetti da disabilità.

Sempre in collaborazione con l’UILDM, Cittadinanzattiva ha poi promosso l’iniziativa Assente Ingiustificato, che rappresenta un passo concreto verso l’abbattimento delle barriere nelle scuole e per il miglioramento della qualità di vita degli alunni disabili. Leggendo il rapporto delle due associazioni, ci si trova davanti ad una realtà allucinante quanto catastrofica: nelle scuole italiane, infatti, nel 27% dei casi analizzati vi sono scalini all’ingresso, ascensori assenti nel 35% o non funzionanti per l’11%, barriere nei laboratori 19%, 18% nelle palestre, nei cortili 15% e nelle aule 13%. Inoltre, nel 23% di queste scuole, non esistono bagni per disabili ed il 15% di essi presenta barriere architettoniche.

E tanto per rendere ancor più drammatico questo già pessimo resoconto, il rapporto stilato da Cittadinanzattiva ci segnala che il 26% delle aule non ha spazio per ospitare adeguatamente un alunno in carrozzina. l’assenza di attrezzature didattiche o tecnologiche per facilitare la partecipazione alle lezioni degli studenti con disabilità, poi, tocca il tetto del 57%. Ma ciò che ci lascia davvero esterrefatti, è la condizione in cui i soggetti disabili, e non solo, potrebbero ritrovarsi in caso di emergenza. In una scuola su quattro, infatti, sarebbe difficile gestire l’evacuazione dall’edificio degli studenti con disabilità motoria per l’assenza di percorsi sicuri e praticabili.

Che altro dire, questa è la triste condizione dell’accessibilità e dei servizi per gli studenti con disabilità nelle scuole italiane, emersa da un’indagine che ha campionato 165 scuole di 18 regioni.
(Fonte foto: Rete Internet)

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LA RUBRICA

Casalnuovo, stroncata da infarto nel giorno delle nozze

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Sposa trentaseienne muore in albergo dopo quella che doveva essere la giornata più bella della sua vita.

Fortuna F. era figlia di un artigiano. Lavorava in una sartoria di Casalnuovo, cittadina in cui abitava, e aveva messo da parte, grazie al suo sacrificio e a quello della sua famiglia, una piccola cifra per coronare il suo sogno: sposarsi col suo amato compagno.

Quindi, sabato, l’agognato giorno delle nozze. Prima la messa in chiesa e quindi il ricevimento in un ristorante con albergo annesso, a Boscotrecase. Ma dopo la festa, la tragedia. Fortuna alle undici e mezza entra nella camera dell’hotel insieme al marito. E’ un attimo. La giovane donna cade a terra. Da quel momento non riprenderà più conoscenza. Gli operatori del 118 accorrono sul posto, dove però di accorgono che non c’è niente da fare. Una tragedia che ha lasciato sgomenti tutti. Non solo a Casalnuovo.
(Fonte foto: Rete Internet)

Produzioni al palo nella Fiat di Pomigliano

Da stamane la fabbrica della Panda è ferma: cassa integrazione per tutti i cinquemila addetti. Le attività riprenderanno lunedì prossimo.

E’ iniziata la settimana di cassa integrazione “totale” per tutti i dipendenti della Fiat di Pomigliano. La Panda non va come dovrebbe e le produzioni di fermano. Riprenderanno lunedì 14 ottobre. Sono 4515 i dipendenti dell’impianto automobilistico.

Di questi 1380 si trovano in cassa integrazione a zero ore da anni. Cassintegrati che soltanto dal mese di aprile scorso sono riusciti a rientrare nell’ambito di un programma di rotazione. Ma soltanto per pochi giorni. Questo tipo di rotazione avendo infatti concentrato i lavoratori inattivi in una sola area, poco produttiva, dell’impianto, ha concesso soltanto un massimo di cinque settimane di attività a chi non fa parte del gruppo selezionato due anni fa dall’azienda per le produzioni Panda. “ Per ottenere la piena occupazione a Pomigliano bisogna sperare che le vendite della Panda aumentino o che venga aggiunta la produzione di un nuovo modello di vettura ”, sostiene Felice Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic.

Una posizione che non trova completamente d’accordo la Fiom, ferma sulla sua proposta puntata sui contratti di solidarietà. Intanto restano in cassa a zero ore anche1030 dipendenti dell’indotto Fiat. 316 sono dislocati nel reparto logistico di Nola. Altri 720 nella Marelli di Poggioreale. Nel perimetro della grande fabbrica produttrice della Panda si trovano alle dipendenze di varie società di Fiat e dei servizi connessi circa 6000 persone. Numeri che fanno del Giambattista Vico di Pomigliano il più grande e importante impianto metalmeccanico del Mezzogiorno.

Sant’Anastasia. Il Pd presenta in consiglio comunale due interrogazioni

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Lo stato delle case popolari di Piazza del Lavoro ed un regolamento per le sale da gioco presenti sul territorio: le due interrogazioni saranno presentate durante la pubblica assise che si terrà domani, martedì 8 ottobre.

 Domani, martedì 8 ottobre, sarà celebrato presso Palazzo Siano il Consiglio Comunale. Il civico consesso avrà all’ordine del giorno diversi punti, fra cui una variazione in via d’urgenza al bilancio annuale.

Prima dell’inizio dei lavori, però, ci sarà la lettura e la eventuale discussione delle interrogazioni consiliari. Il Partito Democratico ne presenta due, che riteniamo siano degne di nota. La prima riguarda lo stato delle abitazioni popolari di proprietà comunale site in Piazza del Lavoro, della necessità urgente della loro messa in sicurezza e dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria riguardanti alcuni stabili. L’altra, invece, presentata dal nostro consigliere Raffaele Coccia, il quale ha dimostrato grande sensibilità per il problema, riguarda le sale da gioco presenti sul nostro territorio.

Coccia propone l’istituzione di un regolamento comunale riguardante l’apertura di nuove sale da gioco e di giochi leciti, delle agenzie per la raccolta di scommesse, delle sale VLT o nel caso dell’esercizio di giochi con vincita in denaro, puntando soprattutto sulla loro localizzazione. Infatti secondo la proposta del nostro esponente, data la già massiccia presenza di queste sale su tutto il territorio anastasiano, è necessario che esse siano poste ad una distanza maggiore di quella prevista per legge da:

1) istituti scolastici di qualsiasi grado;
2) luoghi di culto, intendendosi come tali anche i cimiteri;
3) impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da
giovani;
4) strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socioassistenziale, strutture ricettive, ed inoltre strutture ricettive per categorie protette;
5) tutti i luoghi di aggregazione sociale presenti sul nostro territorio.
Infine il consigliere democrat propone che vengano istituiti punti di ascolto presso le strutture dell’ASL locale per tutti i cittadini affetti da ludopatia.

Ciò per evitare che possano accadere episodi incresciosi. Coccia, infatti, dichiara: “Il gioco d’azzardo patologico è l’ultima delle epidemie che sta vivendo il nostro paese. Tale fenomeno ha dimensioni sempre più crescenti (dati diffusi dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato) ed è diffusissimo tra la popolazione giovanile. La Campania è la prima regione italiana per numero e quantità di scommesse, pur avendo un’economia tra le più disastrate e Sant’Anastasia non è immune da questa epidemia. E’ dovere degli amministratori locali preservare lo stato di salute dei cittadini. Credo che questa iniziativa sia oltre ad un impegno civile anche un impegno morale”.

Il Partito Democratico Sant’Anastasia, come sempre, continua a dare il suo importante contributo per la risoluzione di temi delicati ed importanti per la crescita ed il benessere della nostra comunità.

Somma Vesuviana. Il Pd apre la sua campagna di tesseramento

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Il circolo “Rosanna Cimmino” informa che i cittadini interessati potranno recarsi presso il gazebo allestito per l’occasione in Piazza Vittorio Emanuele III, domenica 13 ottobre, ore 10-13.

Domenica 13 ottobre il Partito Democratico di Somma Vesuviana aprirà ufficialmente la sua campagna di tesseramento.

I cittadini interessati potranno recarsi presso il gazebo allestito per l’occasione in Piazza Vittorio Emanuele III, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. La campagna adesioni proseguirà fino a domenica 24 novembre presso la sezione ‘Rosanna Cimmino’, con il seguente calendario: Martedì e Giovedì dalle ore 19.00 alle ore 22.00; Domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00.