Oggi pomeriggio inaugurato il primo centro di ascolto pubblico in Campania per i lavoratori, cassintegrati, precari e disoccupati che soffrono per la crisi disastrosa.
Oggi pomeriggio inaugurazione di un centro d’ascolto a sostegno di chi è inattivo, ha perso il lavoro o sta per perderlo. Ma anche per assistere i sottosalariati. Accordo tra Asl e comune. La cerimonia alla presenza del sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, e del direttore generale dell’Asl Napoli 3 sud, D’Amora.
Scottanti i temi da cui scaturisce l’iniziativa. Dalla crisi della Fiat, che in quindici anni è passata da 12mila e 5mila addetti, a quella del commercio, delle piccole e medie aziende. Tra cassa integrazione perenne, lavoro perso, precariato, fallimenti, chiusure, sfruttamento e difficoltà di ogni sorta il mondo del lavoro assomiglia più che mai a un girone infernale. Da qui l’esigenza di realizzare in via Locatelli, nel centro sociale Atria e Borsellino, un punto di riferimento, un luogo dove gli psicologi del dipartimento di salute mentale possano ascoltare istanze ed esperienze, accogliere il disagio delle persone che vivono uno stato di sofferenza dovuto alla condizione lavorativa.
È quindi operativo il protocollo d’intesa tra Asl Napoli 3 Sud, comune e Cgil, Cisl e Uil per la realizzazione del centro dedicato a coloro che vivono gli effetti negativi della crisi economica. Le strutture sanitarie specializzate nella salute mentale stanno registrando un diffuso disagio psichico soprattutto nelle fascia d’età compresa tra i 35 e i 50 anni. Depressione, ansia, disturbi di panico le sintomatologie più frequenti. Oggi, alle tre del pomeriggio, l’inaugurazione del centro.
(Fonte foto: Rete Internet)

