Denunziato a piede libero e sanzionato amministrativamente bracconiere per uccellagione.
La tutela della fauna selvatica all’interno dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio rappresenta uno degli obiettivi primari del corpo Forestale dello Stato.
L’impegno profuso dal Corpo forestale sicuramente sta dando ottimi risultati, infatti nella notte di ieri all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio nella cittadina di Boscotrecase si è provveduto ad un’operazione di controllo del territorio su vasta scala al fine di eliminare il fenomeno dell’uccellagione. Questa attività considerata una forma di bracconaggio si attuata mediante l’impiego di dispositivi fissi, di diversa natura o tipologia, atti a catturare indiscriminatamente varie specie di volatili, al fine di rendere più facile la cattura delle prede si possono usare dei richiami sonori registrati oppure addirittura vivi. In quest’ultimo caso gli animali vengono generalmente chiusi in piccole gabbie per favorirne il canto.
Nell’operazione coordinata dal vice questore aggiunto forestale dott. Antonio Lamberti e diretta dal commissario capo dott. Giovanni Cenere con la collaborazione del Comando Stazione di Boscoreale e San Sebastiano al Vesuvio è stato denunciato N.M. di 75 anni il quale utilizzava per adescare gli ignari volatili ed imprigionarli in una grande rete sei quaglie chiuse in piccole gabbie unitamente a richiami sonori che si diffondevano nell’area di caccia attraverso sette altoparlanti ed un amplificatore professionale. Il trasgressore denunciato a piede libero rischia fino ad un anno e sei mesi di arresto ed un’ammenda fino a € 2065,oo oltre alla sanzione amministrativa prevista dal regolamento dell’Ente Nazionale Parco del Vesuvio.
(Fonte foto: Forestale dello Stato)

