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Nola. La Fondazione non subisce fermi, bocciata in consiglio comunale la proposta di censura

La violazione dell’articolo 25 dello statuto, denunciata dal consigliere Iovino, non convince l’assemblea comunale. Possibile un ulteriore aumento del numero di commissioni consultive della Fondazione.

La Fondazione è salva. Con quindici voti contrari su un totale di venticinque viene bocciata la proposta di censura del consiglio di amministrazione della Fondazione Festa dei Gigli, avanzata dal consigliere di maggioranza Enzo Iovino e sottoscritta da altri undici rappresentanti del consesso comunale.

La votazione si è tenuta ieri, lunedì 7 ottobre, all’interno di un consiglio comunale convocato espressamente per deliberare su tale questione. Il caso all’ordine del giorno verteva sulla violazione dell’articolo 25 dello statuto della fondazione, approvato in consiglio comunale nello scorso mese di marzo e contraddetto nei fatti dagli amministratori della fondazione, che in un verbale di assemblea del mese di luglio ha ampliato da tre a sette il numero delle commissioni consultive, modificando anche il relativo numero dei membri partecipanti. Come denunciato dal consigliere Iovino: "Siamo davanti a un problema di legittimità. L’ampliamento del numero delle commissioni è un’iniziativa da accogliere positivamente, a patto che ci sia la correttezza tecnica. La fondazione ha agito violando quanto stabilito in consiglio comunale".

Non più nove ma quarantanove sono allora diventati i cittadini, prevalentemente appartenenti al mondo dell’associazionismo locale, coinvolti dal c.d.a. della fondazione per offrire gratuitamente le proprie competenze nell’organizzazione della festa dei gigli, per la quale invece si prevede un indirizzo di spesa di trecentomila euro l’anno. Un numero, quello dei consiglieri, che comunque non contiene le numerose richieste di partecipazione dei nolani, come ha ribadito in una nota inviata al consiglio comunale il presidente della fondazione, Raffaele Soprano, atteso ma assente all’assemblea.

"La decisione di aumentare il numero delle commissioni è stata dettata innanzitutto dalla mole di lavoro notevole in carico alla fondazione e ancora dalla quantità di domande di partecipazione pervenute da parte di cittadini ed associazioni" – si è letto in aula – "di fronte ai dissensi avanzati in consiglio comunale abbiamo rimandato la convocazione delle commissioni, il cui operato finirà con l’incorrere in ritardi nell’organizzazione della prossima edizione della festa dei gigli". La discussione sulla presunta violazione degli amministratori della fondazione ha visto alzarsi le voci di buona parte dell’opposizione comunale, tra cui quella di Chiara Ruocco, capogruppo di Città Viva, che ha messo in discussione la legittimità della stessa fondazione:

"Stiamo parlando di una fondazione fantasma. Di un organismo per il quale non è stata ancora riconosciuta la personalità giuridica a causa dell’inadeguatezza dei documenti presentati al Registro. L’irregolarità della fondazione va oltre l’articolo 25 dello statuto, a questo punto è compromesso l’intero andamento della scorsa edizione della festa". Con molti contrasti dunque la fondazione supera il vaglio del consiglio comunale, tra cui le accuse di essere strumento politico per le prossime elezioni comunali rinfacciate a più voci al sindaco Biancardi:

"Abbiamo costituito la Fondazione con l’aiuto dell’opposizione, per far sì che la città si riappropriasse della festa: è la prova evidente che a noi non interessano i voti – ha dichiarato Biancardi – la violazione dello statuto c’è ma è giustificata dal fatto che la fondazione non ha fatto altro che venire incontro alle richieste della città. Se il c.d.a. ritiene giusto un numero maggiore di quarantanove membri nelle commissioni, con piacere approveremo queste modifiche".

Non cessano, tuttavia, con il voto contrario alla censura della fondazione, gli strali lanciati nell’assise di oggi, durante la quale si è accennato alle ultime del caso Mandatopoli, che hanno visto il collegio dei revisori dei conti rifiutare l’incarico nella commissione di inchiesta sugli abusi finanziari nel comune di Nola. Se ne discuterà il prossimo lunedì, durante una rinnovata convocazione del consiglio comunale.

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