Spendere meno, anzi meglio: il workshop di Pmi Italia sui costi aziendali

L’associazione datoriale, con sede nazionale a Nola, promuove un incontro con associati e imprenditori per cogliere al volo le opportunitĂ  di finanziamento a favore delle imprese: lunedì 18 novembre, Hotel Gigli di Nola, ore 18, 30.

 Un confronto per sciogliere ogni dubbio sulle opportunitĂ  a favore delle imprese, sui finanziamenti, sui contributi. Lo organizza, per lunedì 18 novembre alle 18, 30, presso l’Hotel i Gigli di Nola, l’Associazione Datoriale PMI Italia International, con sede Nazionale a Nola. SarĂ  aperto agli associati, ma anche a qualsiasi imprenditore che ne abbia interesse.

La chiarezza al primo posto per la PMI, ecco perché all’incontro con associati e imprenditori ci sarĂ  chi è istituzionalmente deputato a fornire le giuste informazioni: il dott. Emidio Silenzi, direttore regionale INAIL della Campania. Anche quest’anno l’INAIL rilascia il modello OT 24 per la riduzione del tasso medio annuale di tariffa che ogni azienda, con lavoratori subordinati, versa all’Istituto assicurativo. Sono numerose le aziende che pur trovandosi nella condizione di ottenere tale beneficio, non ne fanno richiesta a causa di una mancata conoscenza dell’opportunitĂ , eppure basta aver effettuato interventi di prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro, o adottato semplici misure di miglioramento nel corso del corrente anno solare.

Durante il workshop dunque, ci saranno interventi chiarificatori delle ulteriori opportunitĂ  a favore delle imprese sui finanziamenti dell’INAIL in materia di sicurezza sul lavoro (ISI), nonché la presenza di qualificati relatori sulla formazione finanziata con il contributo obbligatorio dello 0,30% che ogni azienda versa, all’INPS, per ogni suo dipendente. Infatti sarĂ  presente la dott.ssa Nunzia Onesti, Presidente del Consorzio UNIFORMA conto di rete FonARCom, Fondo Interprofessionale con riconoscimento Ministeriale, che con le sue 100.000.00 aziende e più di 140.000.00 lavoratori aderenti, rappresenta il terzo Fondo a livello Nazionale ed il primo in Campania.

La libera partecipazione all’evento, consente la massima diffusione sul territorio di quelle opportunitĂ  a favore degli imprenditori che cercano di utilizzare tutti gli strumenti che la Pubblica Amministrazione sta mettendo in campo per agevolare, in un momento di crisi produttiva, la giĂ  difficile condizione in cui versa l’imprenditoria meridionale. InterverrĂ  inoltre, il dott. Gaetano Casillo, consulente del lavoro. Ad introdurre i relatori sarĂ  il dott. Salvatore Guerriero, segretario nazionale della PMI e Vicepresidente Ebsil.
Per info: 081 823 6724 – fax: 081 311 0526
Web: www.pmiitaliainternational.it – e-mail: info@pmiitaliainternational.it
(Fonte foto: Rete Internet)

Annurca, una mela per la ricerca nelle piazze dell’agro nolano

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Al via la campagna per finanziare la ricerca scientifica contro la sindrome della “X” fragile. L’appuntamento con la mela della speranza è per il prossimo week end a Saviano e a Marigliano

Anche nelle piazze dell’Agro nolano, il 15, 16 e 17 novembre 2013, il rosso rassicurante della mela annurca sarĂ  il colore della speranza. Infatti, il prodotto DOP campano, orgoglio e vanto della nostra agricoltura “buona”, svolgerĂ  un compito straordinario.
Attraverso la vendita di mele annurche, che avverrĂ  in stand collocati nelle maggiori piazze del nolano, tutti i cittadini potranno sostenere, in maniera concreta e positiva, la ricerca scientifica per trovare cure e cause della sindrome della “ X” fragile. A Saviano, immancabile lo stand collocato nella piazzetta antistante il Comune, dove si riuniscono di solito i cittadini per chiacchierare e discutere.

Quest’anno, insieme agli attivisti dell’Associazione per la ricerca contro la sindrome della “X” fragile con in testa Gabriele Pierro, ci saranno i giovani studenti dell’ ISISS di Saviano – Marigliano che svolgeranno un percorso di alternanza scuola-lavoro per il loro profilo professionale di “ Promozione commerciale e pubblicitaria”. I ragazzi, guidati dai docenti, hanno curato l’intero progetto grafico e organizzativo dell’evento. Oltre ad aver progettato e realizzato brochure e fogli informativi, svolgeranno sul campo il ruolo di promoter del prodotto per incentivare le vendite e spiegare agli acquirenti i pregi del frutto, conosciuto ed apprezzato giĂ  dai Romani .

Una sinergia nuova che non mancherĂ  di dare i suoi frutti… scuola, territorio, volontariato e ricerca, insieme per dare una speranza di futuro per i giovani e una speranza di vita migliore per gli ammalati di “X” fragile. Nel week end che va da venerdì 15 a domenica 17 novembre, nessuna tavola del nolano potrĂ  essere imbandita senza le nostre mele annurche…solo così saremo cittadini attivi ed orgogliosi delle nostre origini e dei nostri valori.
Buona Mela Annurca a tutti!

Acerra, processo sul traffico di rifiuti tossici: la Dda chiede l’Appello

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Dalla certezza del disastro ambientale al sospetto di scarico abusivo di latte alla diossina. Il pm Ribera ribadisce la richiesta di condanna a 18 anni per i fratelli Pellini, che in primo grado hanno subito pene molto più lievi.

Processo sul traffico di rifiuti tossici: la Dda ha depositato l’ appello contro la sentenza dei 29 marzo scorso sul traffico illecito di rifiuti nell’hinterland. napoletano. Una sentenza mite, che non ha riconosciuto il reato di disastro ambientale, e che ha condannato gli inquinatori e i loro complici delle forze dell’ordine a pene variabili tra i 4 e i 6 anni. "Ad Acerra c’è il disastro ambientale provocato dal traffico di cui è responsabile il gruppo imprenditoriale Pellini ", scrive nell’appello il pm Maria Cristina Ribera.

Depositate anche tre intercettazioni in cui si parla di "latte alla diossina delle vacche contaminate smaltito nell’agro acerrano", di "rapporti con il clan Belforte, alleato dei casalesi" e di bonifiche. I materiali asportati da alcune operazioni di bonifica effettuate in Campania in altrettante discariche illegali sarebbero stati scaricati, di nuovo abusivamente, nella campagna di Acerra.
(Fonte foto: rete internet)

Fiat Pomigliano, boccata d’ossigeno per i cassintegrati: aumenta la rotazione

Per la prima volta un numero consistente, ma non ancora quantificato, di operai a zero ore potrĂ  rientrare in fabbrica nelle aree di produzione manifatturiera. Ma la catena di montaggio resta off limits.

Alla Fiat di Pomigliano si apre una schiarita sulla cassa integrazione, una piccola boccata d‘ossigeno per tanti operai rimasti a zero ore. Stamane infatti la direzione del grande stabilimento automobilistico partenopeo ha comunicato l’allargamento della rotazione dei 1400 cassintegrati a zero ore anche alle aree di produzione diretta, cosa che era stata prevista dall’accordo di riorganizzazione di febbraio ma che non era stata ancora attuata.

L’area prescelta per allargare la rotazione ai cassintegrati è la B, lo stampaggio, che si aggiungerĂ  alla C, il collaudo delle vetture e la manutenzione, dove fino adesso dovevano ruotare ben 1800 addetti. Resta preclusa alla rotazione l’area A, cioè la catena di montaggio e la verniciatura.

Manifestazione “Stop Biocidio”, De Magistris invita i sindaci a essere presenti con i gonfaloni

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E’ conto alla rovescia per la manifestazione del 16 novembre che porterĂ  a Napoli ambientalisti, associazioni, studenti e istituzioni dell’hinterland vesuviano e nolano.

Un appello ai sindaci delle province di Napoli e Caserta "per essere presenti con i nostri gonfaloni alla manifestazione ‘Stop biocidio’, indetta il 16 novembre a Napoli, dai comitati, dalle associazioni e dalle cittadine e dai cittadini”.

A rivolgerlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, secondo cui "i gonfaloni rappresentano le istituzioni e la cittadinanza ed, in questo caso, simboleggerebbero il sostegno delle cittĂ  tutte, al di lĂ  dei colori politici, ai punti programmatici della piattaforma ‘Fiume in piena’, quindi alla battaglia di democrazia, diritto e legalitĂ  che le cittadine e i cittadini campani, in particolare della provincia di Napoli e Caserta, da anni stanno portando avanti a difesa dell’ambiente e della salute, spesso nel colpevole, e in alcuni casi connivente, silenzio politico e mediatico".

"Un silenzio interrotto, – prosegue de Magistris – in questi ultimi mesi, da una ritrovata attenzione nazionale per il tema del rispetto del territorio, inteso come ecosistema e salute umana, in particolare in riferimento alla cosiddetta Terra dei fuochi". "Per questo, sarebbe un segnale di sostegno e vicinanza delle cittĂ  a questa battaglia se i nostri gonfaloni, sabato 16 novembre, sfilassero per le strade e le piazze di Napoli insieme alle tante cittadine e ai tanti cittadini che prenderanno parte a questo appuntamento pacifico e apartitico", conclude il sindaco.
(fonte foto: rete internet)

Produzione di qualità: Villa Dora si aggiudica la “chiocciola” di Slow Food

Prestigioso riconoscimento all’azienda agricola di Terzigno, fondata nel 1997 dalla famiglia Ambrosio. Vini e olio vengono esportati anche all’estero e nel futuro ci sarĂ  sempre più spazio per i turisti

Comincia tutto col Vesuvio, finisce con una Chiocciola. La lettera maiuscola non è un errore: è il nome di un premio ottenuto dall’azienda agricola Villa Dora di Terzigno, precisamente si tratta dell’ assegnazione della Chiocciola Slow Wine 2014, la prestigiosa Guida edita da Slow Food. La Chiocciola è il simbolo assegnato ad una cantina per il modo in cui interpreta valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con Slow Food. Errato, casomai, è il verbo: “finisce”. Perché l’epopea di Villa Dora continua: l’azienda nel tempo si è consolidata ed ha raggiunto una posizione di prestigio nell’economia del territorio vesuviano. Merito del lavoro della famiglia Ambrosio, che fondò Villa Dora nel 1997.

L’idea di Vincenzo Ambrosio era quella di valorizzare una realtĂ  territoriale da lui giĂ  ben conosciuta e ancor di più apprezzata per le grandi potenzialitĂ  naturali della terra vesuviana. GiĂ  nel 1995, due anni prima, la famiglia Ambrosio aveva programmato ed avviato una consistente opera di ristrutturazione delle coltivazioni esistenti nella tenuta di Terzigno (viti ed alberi di olivo), secondo i criteri del rispetto ambientale e secondo metodi di lavorazione che permettessero di avvicinarsi, quanto più possibile, ad una produzione di qualitĂ . Poi sono venute le partnership con le UniversitĂ : la Federico II di Napoli e la facoltĂ  di Agraria dell’ UniversitĂ  di Pisa. E ancora, il lavoro sull’agricoltura biologica.

“Eppure la produzione di Villa Dora è rimasta fedele ai luoghi di origine. Partendo dai vitigni autoctoni presenti in questa terra da oltre duemila anni e da viti a piede franco, graziate dalla natura in quanto scampale alla terribile fillossera degli anni passati, produciamo lo storico vino del Vesuvio, il Lacryma Christi doc, che vanta trascorsi illustri e copiosamente documentati”. A spiegarlo è Giovanna Ambrosio, in tasca una laurea in economia del commercio internazionale e mercati valutari e tanta passione per l’azienda di famiglia. La collezione dei vini Villa Dora è costituita da due Lacryma Christi del Vesuvio Rosso, i cui nomi sono "Forgiato" e "Gelsonero", un unico Lacryma Christi Bianco denominato "Vigna del Vulcano”, un Lacryma Christi Rosato dal nome "Gelsorosa", un passito Campania igt chiamato "Gelsobianco".

La collezione viene, inoltre, completata dalla doc Vesuvio Bianco e Rosso. I vini Villa Dora hanno dimostrato di essere particolarmente longevi e di evolvere molto bene negli anni. È ancora Giovanna a spiegare il perché: “L’azienda è riuscita a proporre le verticali del Lacryma Christi con la declinazione delle annate recenti fino ad arrivare alla 2001 ( la prima annata prodotta). Particolare rilievo assume la verticale del Lacryma Christi del Vesuvio Bianco "Vigna del Vulcano", in cui l’annata più matura proposta è la 2002. E’ infatti insolito riuscire ad affinare in bottiglia un vino bianco per così tanto tempo ed è la prima volta che questo viene fatto con un Lacryma Christi del Vesuvio, riscontrando una freschezza anche nel colore che sembra non svelare gli anni trascorsi”.

Ma non c’è solo il vino. Grande rilievo viene dato pure all’olio. Dalla produzione dell’oliveto aziendale costituito da 1400 alberi, nasce infatti l’olio extra vergine di oliva. Le viti e gli alberi di olivo affondano le loro radici nella terra vulcanica composta da roccia, ceneri e lapilli. La roccia ed i lapilli consentono un ottimo drenaggio dell’acqua, mentre le abbondanti ceneri presenti conferiscono numerose sostanze fertili alle varie stratificazioni del terreno, createsi in seguito alle diverse eruzioni del Vesuvio. La gestione di Villa Dora è a carattere familiare. Tutte le fasi produttive, dalla coltivazione della vigna alla cantina, dalla raccolta delle olive alla molitura, si svolgono all’interno dell’azienda e sotto il controllo diretto del produttore. Ciò consente di avere una chiara tracciabilitĂ  dell’intera filiera produttiva. I vini Villa Dora, presenti anche all’estero, hanno registrato, negli ultimi anni, un ottimo incremento delle esportazioni, con riscontri in California, Illinois, Giappone, Germania, Belgio, Svezia.

E sulle prospettive future, Giovanna Ambrosio argomenta: “La nostra gestione si è concentrata anche sulla attivitĂ  di ricezione turistica, soprattutto relativamente al turismo internazionale. Quotidianamente infatti , Villa Dora ospita turisti che visitano i vigneti, l’oliveto, la cantina con spiegazioni ed illustrazioni delle varie fasi di coltivazione e produzione. Le visite sono completate da Ovine tasting, oil tasting e degustazioni che vanno dall’assaggio semplice fino a diverse opzioni di buffet lunch e pranzo”.

Fiera Vesuviana, otto Comuni insieme per valorizzare il territorio

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I Comuni interessati, oltre a San Gennaro Vesuviano, sono quelli di Casamarciano, Domicella, Liveri, Poggiomarino, San Paolo Belsito, Quindici, San Vitaliano.

Coinvolge ben otto Comuni del comprensorio nolano e vesuviano il progetto “Fiera Vesuviana: alla scoperta del territorio tra storia, tradizioni e cultura” presentato dal Comune di San Gennaro Vesuviano nell’ambito dei finanziamenti “Fesr Campania 2007 – 2013. Obiettivo operativo 1.12”.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Aniello Giugliano ha, infatti, chiesto un finanziamento per valorizzare ulteriormente la Fiera Vesuviana e, nel contempo, incentivare la presenza turistica nei comuni inclusi nel partenariato, con l’obiettivo di promuovere i luoghi di interesse e le eccellenze di queste aree della regione, in un’ottica di valorizzazione e rilancio del “prodotto Campania” nel mercato nazionale ed internazionale.

Il progetto prevede eventi e manifestazioni nel periodo della Fiera (dal 13 al 21 settembre 2014) ma anche itinerari storici e artistici capaci di esaltare le bellezze architettoniche di tutto il territorio coinvolto. I Comuni interessati, oltre a San Gennaro Vesuviano, sono quelli di Casamarciano, Domicella, Liveri, Poggiomarino, San Paolo Belsito, Quindici, San Vitaliano.

Direttore artistico del progetto sarĂ  il professor Aniello Giugliano, che spiega: “La mission del progetto è quella di tradurre il giĂ  consolidato approccio fieristico del Comune capofila in una più ampia offerta di eventi, affinché il visitatore possa vivere nel periodo di programmazione della Fiera un’esperienza completa che integri insieme diverse realtĂ  per sperimentare, conoscere e apprezzare le eccellenze del territorio, tra storia, tradizioni, cultura”.
Aggiunge il sindaco di San Gennaro Vesuviano, Aniello Giugliano: “Lavoriamo fin da ora ad una Fiera che possa crescere anno dopo anno e diventare sempre più un punto di riferimento per tutto il territorio”
(Fonte foto: rete internet)

Tentativo di estorsione, arrestato un dipendente della Gori

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L’amministratore delegato: ” la Gori si rende sin d’ora disponibile a collaborare appieno con le Forze di Polizia e con la Procura della Repubblica”.

I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato, per estorsione, a Castellammare di stabia, un dipendente della ‘Gori Spa’, societĂ  mista a prevalente capitale pubblico che si occupa della distribuzione di acqua ad uso civile. Le attivitĂ  investigative sono state avviate a seguito della denuncia presentata, presso la compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, da una cittadina che riferiva che un dipendente della societĂ  le aveva chiesto, con minacce, la consegna di una somma di denaro per soprassedere ad un ipotetico abuso perpetrato dalla donna.

Quest’ultima, adducendo come scusa il fatto di non avere la disponibilitĂ  di quanto richiestole, è riuscita a fissare un nuovo incontro, al quale si sono, invece, presentate le Fiamme Gialle. I militari hanno filmato e documentato l’avvenuta consegna di denaro da parte della vittima al dipendente ‘infedele’, che è stato tratto in arresto per estorsione. Il responsabile è agli arresti domiciliari a disposizione della procura della repubblica di Torre Annunziata.

Intanto la Gori in una nota stampa fa sapere: “apprendiamo con estremo disappunto e delusione la notizia dell’arresto di un dipendente della GORI a seguito di un presunto tentativo di estorsione. A tal riguardo, la SocietĂ  si rende sin d’ora disponibile a collaborare appieno con le Forze di Polizia e con la Procura della Repubblica.
Si rappresenta che GORI provvederĂ  ad acquisire ogni elemento utile al fine di adottare tutti i conseguenti provvedimenti disciplinari e non esiterĂ  a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale.

“Tale deplorevole comportamento – dichiara l’Amministratore Delegato, Giovanni Paolo Marati – contrasta senza dubbio con l’operato di una societĂ  che da anni persegue una battaglia contro fenomeni di illegalitĂ  come questi o – riferendoci all’utenza – come quelli degli allacci abusivi, che danneggiano i cittadini onesti e vanno ad inficiare la qualitĂ  del servizio offerto”. “GORI – continua Marati – segue da sempre una politica particolarmente rigorosa nei confronti del personale. GiĂ  in alcuni casi simili verificatisi in passato, infatti, ha provveduto ad adottare autonomamente provvedimenti disciplinari, fino al licenziamento in tronco. Questa volta, invece, a far emergere lo spiacevole episodio sono stati il senso civico ed il corretto comportamento dell’utente. Ne approfitto per ringraziare la signora, che con il suo gesto spero possa essere d’esempio per la denuncia di eventuali altri casi simili”.

Truffe assicurative, l’Asl: “Collaboreremo con la magistratura”

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Lo ha comunicato il direttore dell’Asl Napoli 3 Sud, Maurizio D’Amora, dopo l’inchiesta che ha coinvolto una serie di medici dell’azienda sanitaria locale.

 L’indagine della procura di Nola ha messo alla gogna, tra i tantissimi sorpresi con le mani nella marmellata, un nutrito gruppo di medici che lavorano negli ospedali sotto la giurisdizione dell’Asl 3 e nelle strutture private convenzionate con l’azienda sanitaria locale.

Medici che, anche soltanto per dieci euro a “lavoretto”, fornivano ad avvocati azzeccagarbugli perizie false su incidenti stradali fantasma. Perizie che hanno dato il via a una raffica di cause fasulle davanti ai giudici di pace del territorio e da cui sono scaturiti conseguenti indennizzi frutto del raggiro di turno. Sotto accusa è finito, in particolare, l’operato di alcuni medici dell’ospedale civile di Nola e dell’Apicella di Pollena. I professionisti avrebbero fornito certificati senza capo né coda affermando che nei pronto soccorso era stata curata (bugia palese, giĂ  provata) anche gente ferita nell’ambito di incidenti mai effettivamente avvenuti.

Atti irresponsabili che hanno messo in grave difficoltĂ  non solo le societĂ  di assicurazione ma pure ignari quanto innocenti automobilisti, che sono stati incolpati di danni mai esistiti. Intanto il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud ha comunicato di aver disposto “l’attivazione dei servizi ispettivi aziendali amministrativi e sanitari e degli uffici preposti ai provvedimenti disciplinari”. “Mi riservo – conclude il dirigente sanitario – di effettuare ulteriori valutazioni all’esito degli sviluppi della vicenda”.

Somma, la discussione sulla casa di riposo per anziani rinviata alla prossima seduta

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In assenza di proposte dettagliate, l’assise “passa” e il Pdl chiede ai cittadini di suggerire destinazioni possibili per la struttura che è da anni al centro di polemiche. Per le interrogazioni del Pd arrivano risposte ma è tutto “giĂ  visto e sentito”.

 In assenza del sindaco, la seduta di consiglio comunale di questa mattina è stata il debutto del vice Salvatore Di Sarno nel ruolo di primo cittadino vicario in assise. Chi si aspettava grandi novitĂ  dal dibattito è rimasto deluso: dal punto di vista politico l’unica rilevante è il gruppo unico «Forza Somma» – «Somma Domani». Per il resto, nonostante i temi «forti» messi sul piatto dai consiglieri Pd, Giuseppe Auriemma e Giuseppe Cimmino, le repliche di consiglieri delegati e assessori sono di quelle «giĂ  sentite»: dalle spiegazioni rispetto alla torre campanaria di San Domenico, messa sì in sicurezza ma ancora senza parafulmine, al cimitero comunale il cui futuro in tema di differenziata è stato delineato da Gennaro Bottino né più né meno con i programmi giĂ  delineati in precedenti occasioni.

Sappiamo poi, grazie alle richieste dei consiglieri Pd, che il piano comunale di emergenza in materia di rischio vulcanico sarĂ  pronto entro fine anno, e che il servizio mensa è partito con ritardo per «meri» intoppi burocratici. Durante il voto per i debiti fuori bilancio, i consiglieri di opposizione si sono allontanati dall’aula mentre è stato rimandato, dopo una riunione dei capigruppo, il punto voluto all’ordine del giorno dal gruppo Pdl, ossia le determinazioni in merito alla casa di riposo per anziani. Era questo, forse, il punto più atteso ma sembra che la decisione di rinviarlo, nonostante l’intervento durissimo in merito del capogruppo Pdl Vincenzo Piscitelli, si debba all’assenza di una proposta dettagliata.

Infatti, su facebook, Gianmartino Maiello invita i cittadini a contattare i consiglieri Pdl per suggerire proposte in merito all’uso e alla destinazione della struttura in vista della discussione che sarĂ  affrontata nel prossimo consiglio comunale. E sul social network qualche proposta giĂ  è arrivata, come quella di Biagio Esposito che pensa ad un «centro di eccellenza universitario». Peppe Maiello suggerisce un «osservatorio ambientale», Enzo Velotti ad un «incubatore di idee giovanili».