Regione Campania contro la trasmissione Non è l’arena di Giletti: “Noi casa di vetro contro lo sciacallaggio”
Somma Vesuviana, violenza sulle donne, Cinzia Castaldo: “La “buca rossa” continua a parlare e a segnalarci storie importanti”
Covid-19, scuole chiuse per alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli: si continua con la DAD
Sant’Anastasia/Concorsopoli, Lello Abete in aula: “C’è stata un’unica dazione di denaro”



UICI Sant’Anastasia, l’iniziativa “Adotta un libro tattile” per i bambini con minorazione visiva
- Riguardo la forma e la dimensione dei libri tattili, devono risultare solidi e maneggevoli, così da poter essere esplorati facilmente e letti senza difficoltà dai bambini.
- Riguardo il testo, deve essere ben leggibile (buoni contrasti cromatici per gli ipovedenti e minimo corpo tipografico 16) e con un’ortografia corretta. Al testo tipografico deve corrispondere sulla medesima pagina anche il testo in caratteri Braille.
- Le illustrazioni tattili non devono essere numericamente superiori a 12.
- Le principali materie prime usate per realizzare i libri tattili sono la carta, la stoffa e il filo e comunque non vi sono restrizioni circa l’utilizzo dei materiali tattili impiegati nelle illustrazioni, purché essi non presentino evidenti pericolosità. Non è consigliabile, ad esempio, produrre libri che presentino specchi, vetri, lame e altri materiali taglienti o tossici.
- Riguardo la tecnica di rilegatura, non deve impedire l’apertura totale delle pagine sul piano di lettura, così da facilitare l’esplorazione aptica [“tattile”, N.d.R.] delle immagini e del testo.
San Vitaliano, violenza di genere: alle neo diciottenni il comune regala il libro di Lorenzo Marone
Nola, Scuola Bruniana: “Stop alla violenza sulle donne”. L’evento della fondazione forense online il 25 novembre
Napoli – Milan (Partita 11), vado controcorrente
Vado controcorrente. Per lunghi tratti a me il Napoli non è dispiaciuto. La prestazione è stata sicuramente superiore al primo tempo con il Rijeka, migliore di quella col Sassuolo, giusto per menzionare due uscite recenti.
Il Milan ha meritato la vittoria, mettendo in difficoltà gli azzurri nel primo quarto d’ora. Il Napoli non è riuscito ad arginare gli organizzati avversari, che allargano gli azzurri e cercano il portento Ibrahimovic, le sue sponde e i suoi gol fondamentali. Il Milan sfrutta tutto quello che concede il Napoli o quasi. Koulibaly si dimentica che sta giocando contro Ibrahimovic, gli lascia troppo spazio e gli concede un gran gol. Il Napoli si risveglia, comincia a macinare gioco, io ho visto i giusti movimenti, gli attaccanti si muovevano per creare spazi, gli inserimenti erano giusti. Ma manca il guizzo finale, manca la precisione nell’ultimo passaggio. Gli azzurri non si fanno mancare nemmeno il legno giornaliero. Il primo tempo finisce in svantaggio e la sensazione è quella di una notte nella quale il Napoli avrà difficoltà a metterla dentro.
Il Napoli riprende sulla stessa scia, ma prende un gol ridicolo, propiziato da un appoggio senza senso di uno dei peggiori in campo, Di Lorenzo, è il raddopio di Ibrahimovic. Ma il Napoli torna all’arrembaggio, arriva il gol di Mertens, c’è speranza, ma l’espulsione di Bakayoko, uno dei migliori tra gli azzurri, penalizzerà il resto della partita. Il Napoli non si ferma, non si arrende, ma non riesce a fare di più. Concede l’ultimo gol per un secondo errore di Di Lorenzo, Hauge ne è l’autore.
Vado controcorrente, sono d’accordo col Mister. Il Milan non è stato più forte. Nonostante i suoi limiti e mezza squadra in difficoltà (Insigne, Rui, Di Lorenzo, Fabian sottotono, Mertens si salva solo per l’acume realizzativo), il Napoli reagisce ad una prima fase opaca. Prende le redini della partita, crea e crea molto, prende un legno, arriva alla conclusione molte più volte degli avversari. E non aiuta una direzione di gara che indubbiamente penalizza gli azzurri, sul primo giallo a Bakayoko e sulla gomitata di Ibrahimovic. Il mister ha le sue chiare responsabilità, non avendo sostituito in tempo Bakayoko, e ritardando molto la sostituzuione di un irritante Fabian. E il modulo c’entra poco con la sconfitta. Vado controcorrente, l’ho scritto, la mia opinione sembra discordante rispetto a quella che leggo sui social. Vado controcorrente. Ma alla fine conta il risultato, è vero. Il risultato è l’unico fatto certo, e le opinioni volano via seguendo la corrente dei fatti.

