Regione Campania contro la trasmissione Non è l’arena di Giletti: “Noi casa di vetro contro lo sciacallaggio”

“Nel corso di una trasmissione televisiva del 22 novembre scorso, la stessa per cui è già in corso un’azione legale per quanto affermato nelle puntate precedenti, sono state esposte cifre e tabelle totalmente false”. Così, in una nota, la regione Campania contesta i dati forniti dalla trasmissione Non è l’arena, condotta da Massimo Giletti su LA7. “Relativamente a trasferimenti avvenuti negli ultimi mesi da parte dello Stato a favore della Regione Campania per il potenziamento delle terapie intensive – il cui totale supererebbe l’importo di 163 milioni di euro (addirittura 780 milioni??) – lo stesso importo di 163 milioni, ancora oggi non è stato erogato” evidenzia Palazzo Santa Lucia. La Regione ribadisce “e come anche certificato dai documenti ufficiali del Ministero della Salute, a febbraio 2020 i posti di terapia intensiva attivi in Campania erano 335, mentre ad oggi risultano pari a 656, motivo per cui è del tutto evidente che la Regione non ha atteso l’erogazione dei 163 milioni per potenziare i propri posti letto di terapia intensiva, ma ha ampiamente anticipato risorse proprie”. “Ciò premesso, tutti gli importi citati relativi ai trasferimenti a favore della Regione Campania da parte dello Stato nulla hanno a che vedere con il settore della Sanità regionale. Peraltro, la trasmissione ha indotto a ritenere che tali trasferimenti siano stati elargiti dallo Stato in soccorso della Regione Campania, facendo intendere che quest’ultima abbia beneficiato di un trattamento di particolare favore. I finanziamenti citati rientrano, infatti, in una cornice normativa nazionale riguardante tutte le regioni d’Italia” continua la nota della regione. Nella puntata in questione, Giletti si era rivolto con sarcasmo al governatore De Luca, giocando sul suo ruolo mediatico di “sceriffo” e accusando il presidente della Regione Campania di essere “solo chiacchiere e distintivo”. Tuttavia già in diretta il giornalista di LA7 si era dovuto scusare per aver mostrato una slide che presentava dei conti sballati in merito al rapporto tra il numero delle domande presentate dal personale sanitario e quello dei professionisti contrattualizzati. Intanto chiede chiarezza Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania, che in una nota scrive: “I conti non tornano. O nelle cifre ufficiali sul trasferimento dei fondi del governo c’è qualcosa che non va o De Luca non la racconta giusta. Soprattutto a fronte delle gravi carenze sanitarie a cui stiamo assistendo e sulle quali la Lega ha presentato un’interrogazione in Consiglio proprio ieri. Vogliamo conoscere tutta la verità sulla realizzazione degli ospedali modulari, sull’effettiva disponibilità dei posti letto in terapia intensiva, sulla carenza dei medici e mettere finalmente fine a questa vergognosa guerra dei numeri. I campani meritano rispetto non di essere trattati come spettatori di un reality show”.

Somma Vesuviana, violenza sulle donne, Cinzia Castaldo: “La “buca rossa” continua a parlare e a segnalarci storie importanti”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio Stampa del Comune di Somma Vesuviana. Castaldo (EvaProEva): “E’ una buca che parla e racconta di storie davvero importanti. Con la buca c’è anche la “panchina rossa”. Invitiamo i tanti uomini non violenti a sedersi al nostro fianco ed isolare gli uomini violenti”. Di Sarno (sindaco): “C’è necessità di ripartire dalle nuove generazioni”. D’Avino (Ass. Politiche Sociali): “Donne da sempre determinanti per la crescita di una società che si definisce civile”. “A Somma Vesuviana la “buca rossa” continua a parlare e a segnalarci storie importanti. Nella nostra città abbiamo messo una buca dove tutte le donne ma anche quelle persone che subiscono le violenze domiciliari possono inserire le loro lettere – denuncia, mantenendo l’anonimato. Con la buca c’è anche la “panchina rossa” e noi lanciamo lo slogan: “Siediti accanto a me”. Invitiamo tutti gli uomini non violenti che sono la maggioranza ad isolare i violenti e a sedersi accanto a noi e comunque a meditare quando decideranno di sedersi su quella panchina. In Italia da inizio anno sono state assassinate già 62 donne”. Lo ha affermato Cinzia Castaldo, Presidente dell’Associazione EvaProEva. Ed a Somma Vesuviana, nel napoletano, la “buca rossa” sta funzionando anche nell’unire le famiglie. “Ho bisogno di parlare. Ci sono giorni che ho paura per me e per i miei figli ma sono solo giorni e ci sono giorni in cui tutto sembra normale ed allora mi convinco che forse è solo una mia impressione. Poi quando vedo il vostro impegno penso a me ed alle mie paure e questo è il mio numero di telefono n……”. E’ una lettera comunque drammatica inserita da una donna nella buca della panchina rossa in Piazza Vittorio Emanuele III  voluta ed ideata da EvaProEva, associazione che dal 2013 aiuta le donne ma anche le famiglie a ritrovarsi. “Siamo in presenza di una richiesta di aiuto – ha affermato Cinzia Castaldo, presidente di EvaProEva e paladina della cultura dell’accoglienza – e questa panchina che può sembrare un punto di arrivo è invece diventata un punto di riferimento perché al di là della stessa panchina il nostro punto di forza è la cassetta delle lettere consegnate in anonimato. Da questa cassetta prendiamo spesso pensieri scritti dalle donne e richieste di aiuto. Alcune volte sono loro ad indicarci il numero di cellulare e dunque riusciamo a rintracciarle. In genere nei nostri approcci cerchiamo di capire prima il problema. Notiamo che spesso c’è un problema di coppia, di comprensione e non di violenza. In questi casi avviamo terapie di coppia e cerchiamo di salvare la famiglia. A supporto di EvaProEva ci sono figure professionali, specialisti. Poi lavoriamo anche sulla prevenzione e sull’educazione culturale. Ad esempio entriamo nelle scuole cercando di avvicinare le nuove generazioni e di coinvolgerle attraverso forme artistiche come danza, letteratura, teatro, pittura e cerchiamo di comunicare il no alla violenza ed il rispetto per l’altro che sia donna o uomo mediante le forme artistiche. In periodo di Covid lo abbiamo fatto con la divulgazione di video a distanza”. Dunque donne che riescono a denunciare non solo trovando la forza di scrivere ma anche di creare. La donna che ha dato molto alla società civile, descritta da Dante senza dimenticare Leonardo e tanti altri grandi della letteratura, pittura, scultura. “Negli occhi porta la mia donna Amore, per che si fa gentil ciò ch’ella mira; ov’ella passa, gn’om ver’ lei si gira – scrisse Dante –   e cui saluta fa tremar lo core, sì che, bassando il viso, tutto smore e d’ogni suo difecto allor sospira: fugge innanzi a llei Superbia e Ira”. Nella video – intervista Rosangela Angri che supporta EvaProEva nelle attività artistiche, racconta la drammatica storia di Giulia (nome ipotetico) giunta all’Associazione. “Nel 2007 Giulia (nome ipotetico) si fidanza con Marco (nome ipotetico) ed erano felici fino a quando venne fuori il vero volto di Marco. Giulia era strana, si trascurava ed improvvisamente smise di uscire con noi …….Questa è una delle tante storie che giungono attraverso lettere che chi è vittima di violenza mette nella nostra buca rossa. La letteratura  – ha ricordato Rosangela – ci canta invece una donna amata, una donna Dantesca: “Tanto gentile e onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta”. Ecco questo tipo di donna noi pensiamo che sia dimenticato e non è vero perché oggi abbiamo ancora molti uomini che vedono ancora la donna come tramite tra il cielo e la terra. Ci sono anche molti uomini che aiutano noi, perché nella nostra associazione siamo supportate anche da molte figure maschili. Quella di Giulia (nome ipotetico) è la testimonianza di una ragazza che abbiamo conosciuto durante un percorso di laboratorio teatrale e che ha poi confidato la sua esperienza di donna. Dunque ci sono donne che raccontano la violenza subita anche attraverso le forme artistiche, teatrali”. C’è necessità di intervenire sulle nuove generazioni attraverso l’educazione ed il rispetto. “Dobbiamo entrare nelle scuole – ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – in quanto l’attività non solo di sensibilizzazione ma soprattutto di educazione culturale è fondamentale. Solo con la cultura della condivisione con i valori della comunione possiamo arginare e speriamo eliminare questo fenomeno. La repressione non basta”. Lo sforzo delle Politiche Sociali. “Siamo al fianco di tutte quelle iniziative che invitano e sensibilizzano le nuove generazioni sui valori della famiglia – ha affermato Sergio D’Avino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Somma Vesuviana – e al rispetto per l’altro che sia uomo o donna.  La condanna della violenza sulle donne è netta, decisa. La figura femminile nella storia è stata determinante per la crescita della società civile. Sono state le donne a mantenere l’economia di intere nazioni in periodi di guerra e sono state le donne a contribuire in modo davvero importante e nel mondo nelle battaglie per il raggiungimento di diritti civili prima inesistenti. Noi siamo con le donne”.  

Covid-19, scuole chiuse per alcuni comuni dell’area metropolitana di Napoli: si continua con la DAD

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L’ordinanza del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha stabilito che le scuole riapriranno domani 25 novembre, con la possibilità della didattica in presenza per le scuole dell’infanzia e per le prime classi delle scuole primarie. Ogni comune però, in base al proprio andamento epidemiologico, può decidere di mettere a punto un’ordinanza per prolungare la chiusura delle scuole e rimandare la didattica in presenza a quando lo riterrà necessario. Molti paesi dell’area metropolitana di Napoli hanno infatti deciso di continuare con la didattica a distanza almeno fino alla fine di novembre:è il caso dei comuni di Ottaviano, Somma Vesuviana, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Nola. Altri comuni, come quelli di Sant’Anastasia, Saviano e Pomigliano D’arco, hanno prolungato la chiusura delle scuole fino agli inizi o alla prima settimana di dicembre. Tante le polemiche a riguardo, molte persone non concordano con la decisione di proseguire con la DAD, soprattutto quando si parla di bambini piccoli che hanno il bisogno di frequentare fisicamente l’ambiente scolastico. Purtroppo, nonostante il numero delle persone guarite stia pian piano aumentando, i dati confermano che i contagi sono ancora troppo elevati e che, probabilmente, si preferisce non correre il rischio di un ulteriore aumento di casi di covid-19. I dati in continuo aggiornamento non permettono di dare certezze assolute ai cittadini, le varie unità di crisi comunali, con i sindaci e i dirigenti scolastici stanno continuando a lavorare duramente per permettere lo svolgimento, il prima possibile, della didattica in presenza in assoluta sicurezza per il personale, i docenti e gli alunni. Dunque, si attendono nuove direttive in ambito scolastico nei prossimi giorni, con la speranza che la situazione vada pian piano sempre migliorando e che si ritorni presto tra i banchi di scuola.

Sant’Anastasia/Concorsopoli, Lello Abete in aula: “C’è stata un’unica dazione di denaro”

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Lello Abete
Abete, alla guida del Comune al momento dell’arresto a dicembre 2019, ammette di aver preso soldi un’unica volta e dalle mani di Iorio. Una parte di quella cospicua cifra che serviva ad “agevolare” la vittoria di Georgia Biscardi nel concorso di istruttore amministrativo. Ricusa però ogni altra circostanza e sostiene che quella sia l’unica dazione di denaro intercorsa, asserendo di essere venuto a conoscenza di tutto il resto soltanto dalle “carte”, leggendo le risultanze investigative delle indagini condotte dalla guardia di finanza.  Iorio lo smentisce in aula nel corso di una dichiarazione spontanea, Lombardi si è riservato di ricorrere anch’egli a una dichiarazione nel caso lo ritenga necessario, così come fa sapere il suo legale. 
Pasquale Iorio
A distanza di poco meno di un anno dal suo arresto nell’ambito dell’inchiesta «Concorsopoli», l’ex sindaco Lello Abete, l’unico a non aver rilasciato dichiarazioni fino a ieri, fa sentire finalmente la sua voce. E lo fa in camera di consiglio, nel corso del processo per il quale lui e gli altri imputati della vicenda hanno scelto il rito abbreviato.
Egizio Lombardi
Si assume infine le proprie responsabilità Abete, ammettendo di aver incassato una mazzetta da cinquemila euro, parte della somma richiesta affinché Georgia Biscardi (risultata vincitrice del concorso per istruttore amministrativo categoria D) superasse le prove. Una vicenda che già l’ex consigliere Pasquale Iorio, interrogato dai pm Luca Pisciotta e Antonella Vitagliano, aveva raccontato (leggi qui) precisando che quei soldi furono consegnati da lui stesso ad Abete nel kit da dentista (spazzolino, dentifricio e filo interdentale), così come erano arrivati nelle sue mani dal marito della Biscardi, il dentista Paolo Manna che tra l’altro Abete sostiene di non aver conosciuto in precedenza, né lui né la moglie, entrambi destinatari a dicembre scorso di misure cautelari. Ma è l’unico episodio, dei tanti annotati (leggi qui) grazie alle intercettazioni, alle indagini e alle dichiarazioni degli altri tre coimputati, che Abete sia disposto a riconoscere come vero. O meglio, ne conferma in aula anche un secondo riguardante un concorrente di Pomigliano d’Arco della cui propensione a «parlare troppo» era stato informato da una dirigente scolastica anastasiana. L’episodio è nero su bianco nelle intercettazioni, scambi telefonici compresi tra Abete e Iorio. Di quella vicenda, ha confermato Abete in aula, sapeva. Semplicemente non avrebbe fatto nulla per timore di essere coinvolto in uno “scandalo”.  La difesa dell’ex sindaco è chiara. «Abete si è difeso – dice uno dei suoi legali, l’avvocato Valentino Di Ludovico – ma diciamo che è l’inchiesta a nascere “sbagliata”». Usa questo termine l’avvocato Di Ludovico riferendosi al reato associativo, che al momento si stanno ancora palleggiando Riesame e Cassazione. Già perché nonostante Abete abbia ammesso un episodio e non sia dunque, per sua stessa voce risuonata ieri in aula, estraneo ai fatti, ricusa completamente il castello accusatorio che lo vedrebbe parte integrante di una «associazione a delinquere» composta da Lombardi, Iorio e Montuori. Anzi, come detto in camera di consiglio, Abete sostiene di aver scelto il segretario comunale Egizio Lombardi unicamente sulla base del suo curriculum vitae e di non sapere nulla dei rapporti poi intercorsi tra lui, Iorio e Montuori. Ammette di aver preso soldi un’unica volta, dalle mani di Iorio, ma di non aver indetto i concorsi con l’intento di averne benefici elettorali o economici, bensì solo ed unicamente a causa della carenza di organico a Palazzo Siano, nonostante si andasse al voto dopo cinque anni di governo da lui stesso guidato. Nonché di aver appreso dei rapporti intercorsi tra Lombardi e Montuori che agivano pure su altri comuni e tra Lombardi e Iorio solo dalle «carte processuali». «Abete ha offerto la sua versione dei fatti, avendo ritenuto di dover fare chiarezza su tanti aspetti della vicenda finora rimasti nell’ombra – dicono i legali dell’ex sindaco, Valentino Di Ludovico e Domenico Sabbatino in una nota – ha ammesso le sue leggerezze anche nell’ottica di chiarire la propria posizione. Ha risposto in maniera esaustiva a tutte le domande che gli sono state rivolte dal giudice e dagli altri avvocati. Fiduciosi nel corso della giustizia, attendiamo». La guardia di finanza di Napoli, il 6 dicembre 2019, arrestò Abete insieme a Pasquale Iorio, suo «uomo di fiducia» divenuto poco prima consigliere comunale (difeso dall’avvocato Sabato Graziano), l’ex segretario Egizio Lombardi (avvocato Antonio De Simone) e il titolare dell’agenzia selezioni e concorsi Alessandro Montuori (avvocati Vincenzo Desiderio e Antimo D’Alterio) con l’accusa di aver alterato i risultati delle prove dei concorsi pubblici in cambio di mazzette che variavano dai ventimila ai cinquantamila euro. Nei mesi scorsi, dinanzi ai pm, Iorio, Lombardi e Montuori hanno ammesso ogni risultanza investigativa, Abete non si era invece pronunciato fino a ieri quando ha riconosciuto un singolo episodio.  Quanto all’ex consigliere Iorio, nel corso di una dichiarazione spontanea in udienza, ha ribadito invece, contraddicendo quanto asserito da Abete, che «l’ex sindaco era a conoscenza di tutto e partecipava attivamente». Ed è su questo punto l’unica domanda che il giudice Lucio Aschettino ha rivolto ad Abete, chiedendogli come potesse Iorio, che nel periodo in cui si svolgono i fatti non era più parte del suo staff né ancora consigliere comunale, potesse avere tanta libertà di azione senza che il sindaco ne fosse a conoscenza.  Anche i legali di Iorio (Sabato Graziano) e di Lombardi (Antonio De Simone) hanno posto domande all’ex sindaco laddove si evidenziavano incongruenze con quanto dichiarato dai loro assistiti.  Nel frattempo prima di lasciare le redini del comune di Sant’Anastasia, ossia prima del voto di settembre scorso, il commissario prefettizio ha deciso la costituzione parte civile (leggi qui) nel processo contro gli ex amministratori e l’ex funzionario, ed ha annullato tutte le procedure concorsuali (leggi qui).  Le prossime udienze sono già fissate, venerdì 4 dicembre toccherà alla requisitoria del pm.

UICI Sant’Anastasia, l’iniziativa “Adotta un libro tattile” per i bambini con minorazione visiva

Riceviamo da UICI Sant’Anastasia e pubblichiamo. “Adotta un libro tattile” Da oggi parte una nuova iniziativa della nostra rappresentanza UICI di Sant’Anastasia, “Adotta un libro tattile”. L’iniziativa si rivolge ai bambini con minorazione visiva per dare loro sostegno e facilitare la conoscenza “con creatività e divertimento”. Importantissima è la finalità educativa, infatti attraverso l’utilizzo della scrittura in nero e in braille si incentiverà il bambino cieco alla buona abitudine della lettura in braille. Inoltre, attraverso l’utilizzo di materiale di riciclo per la realizzazione del libro, si trasmetterà al bambino l’importanza della tutela dell’ambiente. Chiunque potrà cimentarsi nella realizzazione di un libro tattile, seguendo tutte le istruzioni contenute nel comunicato, per poi donarlo e metterlo a disposizione  dei bambini all’interno delle scuole. In seguito si terrà una premiazione in cui una giuria sceglierà i tre elaborati più significativi e più belli. Si garantisce il supporto della nostra associazione per qualsiasi problema o aiuto nella realizzazione del progetto (ad esempio nella stesura in braille). Per chi fosse interessato o per info contattare i numeri:  3346048850 +39 342 0608889 o scrivere una mail a uici.anastasia@gmail.com Grazie per la vostra partecipazione! Consigli utili:
  1. Riguardo la forma e la dimensione dei libri tattili, devono risultare solidi e maneggevoli, così da poter essere esplorati facilmente e letti senza difficoltà dai bambini.
  2. Riguardo il testo, deve essere ben leggibile (buoni contrasti cromatici per gli ipovedenti e minimo corpo tipografico 16) e con un’ortografia corretta. Al testo tipografico deve corrispondere sulla medesima pagina anche il testo in caratteri Braille.
  3. Le illustrazioni tattili non devono essere numericamente superiori a 12.
  4. Le principali materie prime usate per realizzare i libri tattili sono la carta, la stoffa e il filo e comunque non vi sono restrizioni circa l’utilizzo dei materiali tattili impiegati nelle illustrazioni, purché essi non presentino evidenti pericolosità. Non è consigliabile, ad esempio, produrre libri che presentino specchi, vetri, lame e altri materiali taglienti o tossici.
  5. Riguardo la tecnica di rilegatura, non deve impedire l’apertura totale delle pagine sul piano di lettura, così da facilitare l’esplorazione aptica [“tattile”, N.d.R.] delle immagini e del testo.

San Vitaliano, violenza di genere: alle neo diciottenni il comune regala il libro di Lorenzo Marone

Riceviamo e pubblichiamo. Un libro per ricordare alle donne la bellezza della vita e del coraggio delle scelte, anche nei momenti tristi. Il testo è uno dei romanzi dello scrittore napoletano Lorenzo Marone, “Magari domani resto” e dalla prossima settimana sarà consegnato a tutte le neo diciottenni di San Vitaliano. L’iniziativa è dell’assessore alla cultura e alla pubblica istruzione, Ivana Mascia, che ha deciso di dare un’impronta letteraria alla ricorrenza del 25 novembre legata alla “Giornata della violenza sulle donne”. Quarantasei nello specifico le ragazze che nel 2020 hanno compiuto, o compiranno nelle prossime settimane, diciotto anni e che si vedranno recapitare direttamente a casa il romanzo. “Un modo per tenere viva la cultura ma anche la lettura, oggi più che mai grande strumento non solo di conoscenza ma anche di libertà in questo delicato momento storico della nostra vita – dichiara l’assessore Ivana Mascia – In un periodo in cui è vietata ogni iniziativa frontale ed in presenza, il desiderio di evadere anche solo mentalmente prende spesso il sopravvento. Ci si interroga spesso sul futuro perché c’è un bisogno incessante di credere ancora nella vita. Ed è in quest’ottica che ho pensato al libro di Lorenzo Marone che mette in luce tutta la bellezza dell’esistenza con scelte coraggiose e ricche di sentimenti. Un regalo per le giovani – aggiunge Ivana Mascia – che si stanno affacciando alla vita a cui chiedo di non mollare mai, di perseguire i loro sogni senza mai scendere a compromessi e di essere donne libere da schemi. Di non sottovalutarsi mai e di avere rispetto per se stesse perché questa è la prima forma d’amore che devono imparare lungo il loro cammino. Con l’auspicio di poter abbracciare queste giovani quanto prima e – conclude – confrontarci sui grandi temi, magari in comune”.

Nola, Scuola Bruniana: “Stop alla violenza sulle donne”. L’evento della fondazione forense online il 25 novembre

Riceviamo e pubblichiamo. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Fondazione Bruniana ha organizzato un evento online che si terrà dalle 15 alle 18. La partecipazione darà diritto a 3 crediti formativi. L’iscrizione va fatta attraverso la piattaforma MS TEAMS A. All’inizio, interverranno per i saluti: il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino; il Presidente del Tribunale di Nola, Dott. Luigi Picardi; il Direttore della Scuola Bruniana, Avv. Vincenzo Salvati; il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Nola, Avv. Ciro Sesto; il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola, Dott.ssa Laura Triassi. Interverranno l’Avv. Angelo Bianco del Foro di Nola; la Dott.ssa Fortuna Basile della sez. G.I.P. – G.U.P. del Tribunale di Nola; la Dott.ssa Anna Musso, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola; e l’Avv. Elena Serino del Centro antiviolenza Maya – Caritas Diocesi di Nola. Il compito di moderare gli interventi è stato affidato all’Avv. Giuseppina Lanzaro, Segretario della Scuola Bruniana, mentre a concludere sarà l’Avv. Carmine Panarella, vice presidente della Scuola Bruniana. L’evento è patrocinato dalla Diocesi di Nola.

Napoli – Milan (Partita 11), vado controcorrente

Vado controcorrente. Per lunghi tratti a me il Napoli non è dispiaciuto. La prestazione è stata sicuramente superiore al primo tempo con il Rijeka, migliore di quella col Sassuolo, giusto per menzionare due uscite recenti.

Il Milan ha meritato la vittoria, mettendo in difficoltà gli azzurri nel primo quarto d’ora. Il Napoli non è riuscito ad arginare gli organizzati avversari, che allargano gli azzurri e cercano il portento Ibrahimovic, le sue sponde e i suoi gol fondamentali. Il Milan sfrutta tutto quello che concede il Napoli o quasi. Koulibaly si dimentica che sta giocando contro Ibrahimovic, gli lascia troppo spazio e gli concede un gran gol. Il Napoli si risveglia, comincia a macinare gioco, io ho visto i giusti movimenti, gli attaccanti si muovevano per creare spazi, gli inserimenti erano giusti. Ma manca il guizzo finale, manca la precisione nell’ultimo passaggio. Gli azzurri non si fanno mancare nemmeno il legno giornaliero. Il primo tempo finisce in svantaggio e la sensazione è quella di una notte nella quale il Napoli avrà difficoltà a metterla dentro.

Il Napoli riprende sulla stessa scia, ma prende un gol ridicolo, propiziato da un appoggio senza senso di uno dei peggiori in campo, Di Lorenzo, è il raddopio di Ibrahimovic. Ma il Napoli torna all’arrembaggio, arriva il gol di Mertens, c’è speranza, ma l’espulsione di Bakayoko, uno dei migliori tra gli azzurri, penalizzerà il resto della partita. Il Napoli non si ferma, non si arrende, ma non riesce a fare di più. Concede l’ultimo gol per un secondo errore di Di Lorenzo, Hauge ne è l’autore.

Vado controcorrente, sono d’accordo col Mister. Il Milan non è stato più forte. Nonostante i suoi limiti e mezza squadra in difficoltà (Insigne, Rui, Di Lorenzo, Fabian sottotono, Mertens si salva solo per l’acume realizzativo), il Napoli reagisce ad una prima fase opaca. Prende le redini della partita, crea e crea molto, prende un legno, arriva alla conclusione molte più volte degli avversari. E non aiuta una direzione di gara che indubbiamente penalizza gli azzurri, sul primo giallo a Bakayoko e sulla gomitata di Ibrahimovic. Il mister ha le sue chiare responsabilità, non avendo sostituito in tempo Bakayoko, e ritardando molto la sostituzuione di un irritante Fabian. E il modulo c’entra poco con la sconfitta. Vado controcorrente, l’ho scritto, la mia opinione sembra discordante rispetto a quella che leggo sui social. Vado controcorrente. Ma alla fine conta il risultato, è vero. Il risultato è l’unico fatto certo, e le opinioni volano via seguendo la corrente dei fatti.

Somma Vesuviana, covid 19: altre due vittime. Dall’inizio della pandemia ad oggi si contano 14 morti

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana.   Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana): “Oggi purtroppo la notizia della tredicesima vittima e quattordicesima vittima. Sempre oggi riaperto al pubblico il Cimitero. Si entra dalle ore 8 alle ore 13, massimo 150 ingressi, con un tempo di permanenza di 20 minuti”.   “Purtroppo abbiamo altre due vittime e dunque siamo a 14 morti a Somma Vesuviana dall’inizio di tutta la pandemia. Anche in questo caso esprimo piena solidarietà alle famiglie. E solidarietà anche alla città di Melito per la scomparsa del sindaco Antonio Amente. Sono appena arrivati i nuovi dati aggiornati, per quanto riguarda Somma Vesuviana. Dal 20 al 22 Novembre abbiamo registrato altri 82 nuovi positivi. Un dato che confermerebbe il rallentamento della curva grazie ai provvedimenti adottati già un mese fa. Abbiamo anche 73 nuovi guariti, mentre le persone in sorveglianza sanitaria sono 102. I positivi attivi sono 709”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. Oggi ha riaperto il Cimitero di Somma Vesuviana chiuso da 25 giorni.   “Oggi abbiamo riaperto il Cimitero al quale si potrà accedere tutte le mattine esclusivamente dalle ore 8:00 alle ore 13:00, fatta eccezione per il giorno mercoledì di riposo e per indifferibili operazioni cimiteriali da tenersi in altri orari. Chiedo a tutti i cittadini di attenersi rigorosamente al rispetto dell’ordinanza sindacale. Dunque i visitatori devono entrare ed uscire utilizzando il solo accesso principale, dotato di separazione dei percorsi e che sarà presidiato da personale appositamente incaricato  – ha concluso Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana – e prima di entrare i visitatori devono obbligatoriamente indossare la mascherina, farsi misurare la febbre a distanza ed igienizzare le mani con prodotti che saranno messi a disposizione all’ingresso (diversamente il personale incaricato dovrà allontanarli); l’accesso secondario non presidiato (lato vecchio cimitero) deve mantenersi chiuso, potrà comunque essere utilizzato dalla concessionaria per ragioni di servizio; l’accesso dei visitatori è contingentato fino ad un massimo di 150 presenze simultanee, raggiunte le quali il successivo visitatore può entrare solo se esce qualcuno; il personale incaricato  che presidia l’ingresso deve avvisare il visitatore che può intrattenersi nel cimitero al massimo 20 minuti, così da consentire l’avvicendamento (è ammessa tolleranza secondo casi); non sono consentiti lavori all’interno del cimitero da parte di privati, fatta eccezione per interventi urgenti a salvaguardia della pubblica incolumità autorizzati sempre dalla concessionaria; è ammesso l’accesso di autoveicoli autorizzati per l’accompagnamento di persone disagiate, contingentato nel numero massimo di 5 autovetture simultanee, raggiunte le quali il successivo veicolo può entrare solo se ne esce un altro; nel caso di funerali la benedizione della salma deve avvenire all’esterno del cimitero mentre per la sepoltura può essere consentito l’accesso ad un massimo di 10 familiari (tenuto conto del limite del suddetto contingentamento);l’accesso alle cappelle comuni presenti nel cimitero sarà presidiato da personale della concessionaria; l’apertura al pubblico dovrà avvenire comunque ed esclusivamente in presenza del personale incaricato che presidia l’ingresso principale, controlla le condizioni di accesso ed il rispetto del contingentamento. Con la dovuta sensibilità del caso, operando in un luogo di culto, si raccomanda di far rispettare il distanziamento sociale, evitando di creare assembramenti sia all’interno del cimitero che nell’area esterna prospiciente l’ingresso principale”.

Ottaviano, morto Achille Scudieri, storico imprenditore e fondatore Adler Plastic

Si è spento ieri domenica 22 novembre Achille Scudieri, storico fondatore dell’Adler Plastic di Ottaviano.
Nel 1956, Scudieri fu tra i primi ad intuire le grandi potenzialità che si celavano dietro i polimeri ed oggi, grazie alla sua visione lungimirante ed intuitiva, l’azienda conta 58 stabilimenti in tutto il mondo ed è tra i primi produttori italiani di sistemi per il comfort acustico e termico dei veicoli e di rivestimenti e pannelli per portiere e tappeti interni. Achille Scudieri ha creato la sua azienda dal nulla, investendo su Ottaviano e per Ottaviano, creando tanti posti di lavoro, con immensa passione e dedizione, lasciando poi le redini nelle mani del figlio Paolo con cui l’Adler ha raggiunto livelli altissimi nell’industria mondiale diventando la holding che tutti conoscono.
L’intera città di Ottaviano si unisce al dolore della famiglia Scudieri per la morte di Achille, la cerimonia funebre sarà celebrata in forma privata conformemente alle disposizioni previste dalla normativa anti-covid.