Tra i partecipanti, e tra i vincitori, dei concorsi al Comune di Sant’Anastasia ci sono – come è oramai chiaro a tutti – alcuni che hanno pagato. Altri hanno partecipato nella speranza di conquistarsi correttamente un posto di lavoro, altri ancora sono stati illusi. La rosa dei nomi è stata passata al vaglio degli inquirenti e per taluni non sarebbe ancora finita qui.
IL RACCOMANDATO DALL’ASSESSORE. Nella seconda ordinanza di Concorsopoli compare un’altra vittima e un secondo capo di imputazione, un tentativo di induzione indebita che riguarda in questo caso solo due degli indagati: il segretario comunale Egizio Lombardi e l’imprenditore Alessandro Montuori, titolare dell’agenzia selezioni e concorsi di Salerno. Un «tentativo» perché la vittima, un candidato ai concorsi di Sant’Anastasia, non ha mai pagato. In questa storia, il primo contatto con uno degli esponenti della cricca che truccava i concorsi, lo prende un assessore di un comune in provincia di Salerno allo scopo di presentare un aspirante candidato ad Alessandro Montuori. Il contatto avviene, il candidato che a sua volta in passato era stato consigliere comunale, è ammesso alle preselezioni di Sant’Anastasia e poi anche alle altre prove. Però, prima dell’esame orale, l’ultimo step, Montuori contatta sia l’assessore che il candidato e dà loro appuntamento al centro commerciale Vulcano Buono di Nola. Ed è lì che arriva il Lombardi. Fino a quel momento non vi erano state richieste di denaro, invece l’ex segretario – presidente delle commissioni d’esame – spiega alfine come funziona il giochetto. «Approfittatene perché questo è un treno che passa una volta sola» – li ammonì il segretario e, alla richiesta di ulteriori garanzie a fronte di un versamento di ben 20 mila euro, Lombardi avrebbe replicato: «Le uniche garanzie le dà la morte». I tempi, anche in questo caso come in tutti gli altri che riguardano l’inchiesta, erano stretti. Il segretario avvisa che stava per partire alla volta della Svizzera – si era nell’ottobre scorso – e dunque il versamento sarebbe dovuto avvenire entro breve. Il candidato decise di non pagare. Nella graduatoria finale risulta dodicesimo.
LA FIGLIOLA DA SISTEMARE. Da questa e da altre storie emerge con chiarezza che Montuori si occupava materialmente di alterare le prove preselettive, quelle che il candidato di Salerno, prima ancora di comprendere appieno che per conquistarsi un posto avrebbe dovuto pagare, supera. Con lui le supera anche un’altra candidata, ma stavolta ad assicurarle il risultato almeno nelle prime prove non era stato né l’imprenditore, né il segretario, né Iorio. La mamma della candidata in questione, che fino a pochi mesi fa – prima della pensione – ricopriva un ruolo di spicco nella comunità locale, aveva chiamato direttamente il sindaco Abete ed era stata ampiamente rassicurata pur con un po’ di fastidio giacché la signora si era lasciata un po’ troppo andare al telefono, con parole e frasi dirette che, se captate (e lo erano) avrebbero potuto creare guai. L’episodio risale a fine febbraio 2019.
LA VINCITRICE INDAGATA. Di una delle vincitrici, Georgia Biscardi, e del marito Paolo Manna di professione dentista, si è già detto. Per i due è stata applicata una misura cautelare di divieto di dimora in Campania. Lei viene ammessa alle prove orali ad elezioni amministrative terminate. Glielo annuncia Pasquale Iorio quando le fornisce anche le domande che in sede di esame le sarebbero state rivolte. A dire il vero le consegna ben 23 domande, per evitare che accada qualcosa e che la candidata possa rimanere silente dinanzi alla commissione. Non certo per la commissione, sia chiaro. Ma perché nel pubblico potrebbero esservi altri candidati che non dovevano assolutamente nutrire sospetti in merito alla brillante preparazione della Biscardi. Però precisa, l’ormai già eletto consigliere Iorio: «Te le impari o non te le impari, non cambia niente». E il marito della futura impiegata del Comune di Sant’Anastasia capisce la solfa e aggiunge: «Per l’ultima trance mi fai sapere dove ci dobbiamo vedere». E rispetto a questa storia, secondo gli inquirenti e in base a quel che Iorio si fa sfuggire, anche il secondo classificato, ossia colui che arriva subito dopo la Biscardi, sarebbe coinvolto nel mercimonio. Ma a differenza sua – lo dice Iorio – sapeva già che si sarebbe classificato primo tra gli idonei non vincitori e che sarebbe poi comunque stato assunto in seguito allo scorrimento della graduatoria. La Biscardi però, nonostante le rassicurazioni, è agitata, preoccupata. Soprattutto che qualcuno possa girare dei video durante la prova orale. E Iorio non riesce a calmarla ma le consiglia, nel caso, di chiedere almeno di stare un po’ a distanza. Stabilito tutto, il marito della candidata consegna l’ultima tranche, come documentato dagli investigatori con prove fotografiche. La consegna avviene nei pressi di una concessionaria di auto in via Archi Augustei, nei pressi del bistrot lì accanto.
Il TRENTUNENNE DI POMIGLIANO. Nel caso in questione, il candidato al quale sono stati estorti ventimila euro con la promessa di un posto pubblico, ha parlato troppo. Si è confidato e non gli è andata bene perché il depositario dei suoi sfoghi ha riportato tutto ad una persona vicina al sindaco Abete. Ma sarà lo stesso primo cittadino ad impedire che sia fatto fuori dalle graduatorie. «No, è pericoloso» dirà il sindaco al segretario Lombardi che invece vorrebbe escludere «quello scemo» che ha cantato. Iorio, al corrente di tutto, dirà poi al giovane di essere stato lui a battersi per salvarlo aggiungendo: «Vabbuò, po verimm comm’amma apparà cu Lello». E aggiunse che dovevano stare tutti molto attenti perché, in caso contrario, avrebbero rischiato di essere arrestati.
LE COMMISSIONI DI PIMONTE. I riflettori degli inquirenti si sono puntati soprattutto sulle commissioni di Pimonte dove il segretario comunale, come a Sant’Anastasia, era Egizio Lombardi. Tre sono le figure professionali a concorso nel piccolo centro dei Monti Lattari dove naturalmente a curare le prove è l’agenzia di selezioni e concorsi che vede come titolare Alessandro Montuori. Per la prima commissione, presieduta da Lombardi, gli si affiancano due componenti esperti esterni, uno dei quali è un commercialista che è stato anche nelle commissioni giudicatrici di Cercola e che ricopre un ruolo di spicco in un organismo importante del comune di San Giuseppe Vesuviano. Nella seconda commissione, sempre presieduta da Lombardi, ritroviamo ancora l’esperto di cui sopra, affiancato da un altro componente cui sono affidati ruoli di primo piano in un comune vicino a Sant’Anastasia e nello stesso comune di Sant’Anastasia, per nomina diretta del sindaco. Ai concorsi di Pimonte vengono ammesse due candidate anastasiane, non estranee agli uffici del municipio, le cui utenze sono dagli inquirenti, in quel periodo, debitamente intercettate. Non ci sono soltanto loro però: alla volta dei Monti Lattari si sono riversati vesuviani in quantità: da San Giuseppe Vesuviano, da Saviano, da Pollena Trocchia. Una circostanza che non passa inosservata giacché in campagna elettorale un senatore di Fdi, Iannone, presentò in merito una interrogazione parlamentare.
LE COMMISSIONI DI CARDITO. L’agenzia di selezioni e concorsi di Alessandro Montuori, presente a Sant’Anastasia, a Pimonte – fermiamoci qui per ora (cosa che potrebbe anche essere naturale, poiché si tratta di un’agenzia come poche ne esistono in Italia e che ha lavorato su tutto il territorio nazionale), si occupava anche dei concorsi al comune di Cardito. Qui riesce a garantirsi l’incarico con un ribasso a base d’asta a dir poco eccezionale, il 50, 55%. In due commissioni su quattro, per i concorsi carditesi, c’è un avvocato e c’è Egizio Lombardi. Un avvocato, dicevamo, che mentre ricopre il ruolo di componente di una commissione esaminatrice a Cardito…partecipa in veste di concorrente a quello di Pimonte.


