
Dopo aver annullato i concorsi, il commissario prefettizio oggi alla guida di Palazzo Siano, ha adottato – con i poteri della giunta – la delibera n.120 (datata 17 settembre 2020) che sancisce la costituzione di parte civile nel giudizio penale dinanzi al tribunale di Nola. L’udienza di comparizione è fissata il prossimo 2 novembre. A rappresentare il Comune, oltre all’avvocato dell’ente, Antonietta Colantuoni, è stato nominato l’avvocato napoletano Francesco Ciaceri.
Nella relazione istruttoria propedeutica alla deliberazione, si ricorda che il 3 agosto scorso veniva notificato dal gip il decreto di giudizio immediato nell’ambito del procedimento penale nei confronti dell’ex sindaco Lello Abete, dell’ex consigliere comunale Pasquale Iorio, dell’ex segretario generale Egizio Lombardi e dell’imprenditore Alessandro Montuori, titolare della ditta esecutrice delle prove preselettive, tutti coinvolti nell’alterazione dei concorsi per l’assunzione di personale al Comune di Sant’Anastasia.
«Le risultanze penali a seguito delle indagini della Procura di Nola hanno portato alla luce determinate azioni illecite commesse durante lo svolgimento della procedura concorsuale, che hanno compromesso la trasparenza ed il buon andamento della pubblica amministrazione, causando l’applicazione di misure cautelari e reali emesse dal Gip del tribunale di Nola in data 28/11/2019 e 14/12/2019 nei confronti dei principali soggetti coinvolti – si legge ancora nella relazione – la vicenda di cui trattasi, oltre a determinare la crisi della maggioranza ed il consequenziale scioglimento dell’ente e la nomina del commissario straordinario, ha avuto una particolare eco sugli organi di stampa locali e nazionali, diffondendo una generalizzata riprovazione da parte dell’opinione pubblica, con grave nocumento all’immagine dell’Ente; i fatti contestati ai soggetti coinvolti nella vicenda che ha travolto i concorsi espletati presso il comune di Sant’Anastasia, involgono reati di natura gravissima, di cui agli artt.81, 110, 319, 319bis e 321 c.p., per il mercimonio dei posti messi a concorso, dietro pagamento di somme di danaro, per l’alterazione delle prove preselettive, scritte ed orali».
La decisione tiene conto del «discredito caduto sul comune di Sant’Anastasia» e «per ristabilire la fiducia dei cittadini nell’istituzione comunale», si decide così di esercitare i diritti e le facoltà riconosciute alla «parte offesa», appunto mediante la costituzione di parte civile nel procedimento penale. Il commissario Rodà ha inoltre ritenuto opportuno affiancare all’avvocato Colantuoni un professionista qualificato nella materia penale, affidando l’incarico all’avvocato Francesco Ciaceri.

