Poggiomarino, sicurezza sul lavoro: denunciate 4 persone

I carabinieri della stazione di Poggiomarino, insieme a quelli del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli, hanno controllato un cantiere in Via Mazzini. 4 le persone denunciate per altrettante ditte affidatarie a vario titolo dei lavori di ristrutturazione di una palazzina di edilizia residenziale. 4 anche i lavoratori “in nero” identificati. Numerose le sanzioni per violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza sul lavoro. Gli operai non indossavano i dispositivi di protezione individuali ed il cantiere non era dotato della prevista cartellonistica. Le multe elevate, nelle quali sono comprese anche violazioni alla normativa anticovid, ammontano ad oltre 85mila euro.

Piano casa a Pomigliano, scoppia lo scandalo: 5 indagati e un cantiere sequestrato

Appartamenti nuovi in stile “americano” messi in vendita nel centro storico a peso d’oro, dopo aver raso al suolo quel po’ di storia che resta. Prezzi fino a 320mila euro per alloggi frutto di una colata di cemento finita in un’inchiesta coordinata dalla procura di Nola. Un’indagine che porta la firma di un personaggio del fronte antimafia conosciuto nel territorio a nord e a oriente dell’hinterland napoletano, il colonnello Luigi Maiello. Ieri il comandante della polizia municipale di Pomigliano, già dirigente dei caschi bianchi ad Afragola, Nola e Arzano, ha sequestrato un grande condominio in costruzione nel centro storico della città delle fabbriche. Si stratta di un complesso di 57 appartamenti. Secondo il gip del tribunale di Nola, Daniela Critelli, che ha dato il via al sequestro preventivo del cantiere di via Fiume, le procedure che hanno portato al rilascio della concessione edilizia di questo conglomerato residenziale sono colme di carenze e omissioni. Per questo stesso motivo la procura di Nola ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di falso in atto pubblico continuato e in concorso i due imprenditori titolari della ditta edile che sta realizzando il palazzo, le due professioniste incaricate del progetto dalla stessa impresa e il proprietario del terreno. Sono tutti di Pomigliano. Hanno dato il via all’operazione facendo abbattere il primo grande cinematografo della città, il cinema Mediterraneo, inaugurato nel 1940 e poi chiuso negli anni Settanta. Al centro della faccenda c’è l’interpretazione della legge regionale denominata “piano casa”, la norma che consente di abbattere, anche nei centri storici ma a determinate condizioni, edifici vetusti per realizzare edilizia residenziale con un aumento del 35 % delle volumetrie di ciò che è stato demolito. Secondo la magistratura però la licenza rilasciata nel 2018 dal Comune per il condominio in costruzione e appena sequestrato è il risultato di omissioni e carenze documentali. Per gli inquirenti questi atti illeciti, per il momento attribuiti solo all’impresa costruttrice e ai tecnici privati ma non ai pubblici funzionari del Comune, avrebbero consentito un aumento esponenziale quanto illegittimo delle volumetrie destinate alla costruzione degli alloggi residenziali al posto del cinema Mediterraneo. Contro quest’operazione, avviata durante la campagna elettorale per le comunali, si schierò la compagine di sinistra “Rinascita”, che depositò una denuncia in procura. Ieri i responsabili di Rinascita hanno rivolto un appello a tutte le istituzioni affinché si faccia “totale chiarezza sul partito del mattone che a Pomigliano si nutre di torbidi intrecci”. Ma non è solo quest’ inchiesta sulla distruzione del vecchio cinema ad aver messo pesantemente in discussione la legalità della colata di cemento pomiglianese. Proprio di recente il parroco della chiesa madre, don Peppino Gambardella, ha vinto un ricorso al Tar con cui è stata bocciata una licenza comunale che l’anno scorso diede il via alla costruzione di un altro condominio, in via Firenze, a pochi passi dalla chiesa di San Felice. Ora l’edificio, ancora un rustico di due piani, risulta abusivo. Il Comune ne ha ordinato l’abbattimento. Anche in questa vicenda c’è di mezzo l’interpretazione del piano caso con una procedura giudicata del tutto errata.

Sant’Anastasia, compie 40 anni il Presepe Vivente dei Giocondi e domani (3 dicembre) va in diretta social

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Luigi De Simone
Per ogni anastasiano non esiste Natale senza il presepe vivente dei Giocondi, con la regia e la presenza di Luigi De Simone. Un evento che per il 2020, che sarebbe stato anche il quarantesimo anno della kermesse richiesta negli anni da molti paesi limitrofi, da tante realtà italiane e rappresentato anche in Terra Santa. Eppure anche stavolta i Giocondi, costretti dalla necessità di distanziamento sociale a non poter «regalare», come ogni anno, le scene allestite nel borgo antico di Sant’Antonio, hanno trovato la maniera per far diventare Sant’Anastasia come Greccio. In diretta streaming, ripensando al Presepe che compie 40 anni e alla sua storia. Attraverso i social. L’appuntamento è alle 19 di giovedì 3 dicembre, in diretta facebook. «Distanti, ma uniti» è il leatmotiv 2020. Condurrà il regista Luigi De Simone, interverranno padre Giorgio Tufano, Lucrezia De Simone, Pasquale Beneduce, Ondina Furnari, Fernando De Simone, con la regia web di Francesco Busiello, l’editing di Salvatore Giordano. Social media manager: Cristiano Angelo Amitrano

Ottaviano, il consigliere Aniello Saviano al gruppo misto

Aniello Saviano
Saviano, già assessore allo Sport, Spettacolo e politiche giovanili (dal 2013 al 2017 nella prima consiliatura Capasso) ha annunciato nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso, in videoconferenza web, il suo passaggio al gruppo misto. Lascia dunque «Ottaviano Città Ideale» in aperta polemica con l’assessore Biagio Simonetti. La frizione tra il consigliere e l’assessore di riferimento del gruppo con il quale entrambi sono stati eletti è andata in diretta web. La polemica nasce dal consiglio comunale precedente, non trasmesso in streaming per problemi tecnici, una seduta nella quale Saviano era assente. Ebbene, in coda alla seduta di lunedì, Saviano ha chiesto di poter fare una comunicazione e affermato di essersi sentito attaccato da Simonetti. «Sono stato tirato in ballo dall’assessore che, per rispondere ad un’osservazione fatta da un consigliere di minoranza, o meglio per non rispondergli, ha spostato il discorso su un altro tema tirando in ballo un vecchio gruppo che esprimeva un assessore, cioè io, e sostenendo di non ricordare cosa avessi realizzato. Non conosco il motivo per cui si attacca un consigliere di maggioranza, oltretutto candidato nella stessa lista che ha espresso l’assessore e per di più assente nello scorso consiglio». A questo punto Saviano ha affermato che «è venuto a mancare il rapporto di lealtà e fiducia verso l’assessore» e che ha intenzione di restare sì in maggioranza ma di collocarsi nel gruppo misto. Annunciando dunque che al più presto avrebbe comunicato formalmente e per iscritto il passaggio al presidente del consiglio comunale. «Se poi l’assessore si vuole confrontare su quello che ho fatto negli anni da assessore e su quel che ha fatto lui, sono disponibile». La replica di Simonetti è stata breve, ma ha acceso ancor più gli animi: «Il consigliere Saviano, che tra l’altro è tale solo grazie alle mie dimissioni, non ha compreso. Non ricordavo nemmeno che lui fosse stato assessore». «Ero il primo dei non eletti – ha replicato ancora Saviano – chiunque fosse stato al mio posto sarebbe divenuto consigliere».  Il battibecco tra i due amministratori non deve essere stato gradito al sindaco Capasso che ha tentato di sedare la polemica chiedendo al presidente del consiglio comunale di spegnere i microfoni.    

Somma Vesuviana, questione orario DAD al “Torricelli”, il chiarimento della Preside Giugliano

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Riceviamo e pubblichiamo il chiarimento della Preside Giugliano sulla questione dell’orario della DAD contestato dagli studenti.    In seguito ad alcuni articoli pubblicati su giornali locali, ho sentito il dovere di chiarire la posizione del Collegio Docenti del Liceo Scientifico Classico “E. Torricelli” di Somma Vesuviana. In data 24 novembre u.s. il Collegio ha deliberato, fino al perdurare della sospensione delle attività didattiche in presenza, un’unità oraria di lezione di 60 minuti, garantendo due pause di 15 minuti (una ogni due ore) per consentire ad alunni e docenti la disconnessione e quindi per tutelare la salute, come sancito dalla normativa sulla sicurezza per i videoterminalisti. Orario, questo, che consente ai docenti e di conseguenza agli alunni di non effettuare recuperi pomeridiani, di fatto difficilmente conciliabili con l’ampia e variegata offerta formativa del nostro liceo. Purtroppo alcuni ragazzi e talora i loro genitori, hanno travisato la proposta, ed hanno iniziato la protesta. In qualità di Dirigente, ho subito – due ore dopo – organizzato  una riunione a distanza con i rappresentanti degli alunni e successivamente con lo staff e poi con i membri del Consiglio di Istituto per chiarire la posizione del Collegio e rimediare all’unica criticità dell’orario deliberato, ovvero la sesta ora che di fatto impegnerebbe gli alunni fino alle ore 14,45. Si è convenuto, pertanto, di organizzare attività alternative, fino alle vacanze di natale, per le giornate del mercoledì che sono le uniche a contemplare la sesta ora. In seguito all’apertura al dialogo della Comunità del Torricelli, la protesta è finalmente rientrata. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Anna Giugliano

Sant’Anastasia, in Consiglio l’assestamento di bilancio, si astiene il Pd, votano contro Popolari e Riformisti

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Polemiche sull’accantonamento della somma di 320mila euro per la fattura riguardante un servizio prestato più di tre lustri fa, giunta in municipio a dicembre 2019. Il vicesindaco Trimarco: «Faremo chiarezza, ma al momento abbiamo preferito la strada della prudenza». Undici voti a favore, due astenuti (Iervolino e Maiello del Pd), quattro voti contrari (Pone, Caserta, Sannino, Punzo del gruppo Popolari e Riformisti) sul punto all’ordine del giorno inerente l’assestamento generale di bilancio 2020 e la salvaguardia degli equilibri, con relazione presentata dal vicesindaco Mario Trimarco, assessore al bilancio. Un documento che ha poco di politico, come ha tenuto a specificare l’assessore Trimarco, giacché si tratta di un «controllo» eseguito su un bilancio di previsione e un consuntivo varati dal commissario prefettizio. L’unico punto sul quale il gruppo Popolari e Riformisti, che ha annunciato ed espresso voto contrario riguarda la decisione di accantonare una somma di 320mila euro per un «debito» non ancora chiaro: si tratta, infatti, di una vicenda che parte da lontano, da metà degli anni duemila ma solo adesso l’amministrazione di turno ne è venuta a conoscenza. In pratica, il 18 dicembre 2019, proprio lo stesso giorno in cui il consiglio comunale dell’epoca, a seguito dello scandalo Concorsopoli, si dimetteva, arrivava all’attenzione del comandante della polizia locale, Pasquale Maione, una fattura di 320mila euro riferibile pare al trasporto e alla detenzione di veicoli e motocicli effettuati negli anni di riferimento, vale a dire più di quindici anni or sono. «In verità ne sappiamo ancora poco, non è chiaro se questa somma sia o meno dovuta, ma solo che è stata notificata una fattura elettronica che il comandante non ha materialmente accettato – ha spiegato Trimarco – ora sarà nostra cura verificare, trovare una soluzione ed eventualmente capire se si può fare opposizione. Abbiamo il dovere di tutelare l’ente in ogni caso ed entro il 31 dicembre capiremo se questa somma sia o meno dovuta». Un atteggiamento di prudenza, dunque, che ha generato però il voto contrario agli equilibri di bilancio del gruppo Popolari e Rifomisti. «Riteniamo sia un documento lacunoso e controproducente – dice il consigliere Caserta, predecessore di Trimarco nella responsabilità del bilancio comunale – ci chiediamo come sia possibile prevedere somme pronte per il pagamento di fatture riconducibili a ben quindici anni fa senza prima avviare un’istruttoria atta a valutare se tali somme siano dovute o meno: con questa decisione sciagurata si accantona una somma di 320mila euro già pronta ad essere sborsata, basta che passi al prossimo consiglio comunale come debito fuori bilancio e noi, ovviamente, voteremo contro anche in quel caso. Ad ogni modo interrogheremo sul caso la Corte dei Conti e chiederemo di più al comando di polizia locale». Sul punto, dopo vari interventi in aula, specificatamente dei consiglieri Mario Gifuni, Peppe Maiello, Nicoletta Sannino e Santina Viola, è intervenuto il sindaco Carmine Esposito il quale ha tenuto a rimarcare, concordando con il suo vice, che si tratta di un accantonamento meramente prudenziale. «Una volta esperite le procedure che ci porteranno alla verità, e acquisiti i pareri legali, ci comporteremo in maniera consequenziale». Astensione per i consiglieri del Partito Democratico. «Chiedo pubblicamente all’assessore Trimarco, quando sarà venuto a capo della faccenda riguardante i 320mila euro, di rendicontarci almeno con una comunicazione ai capigruppo, nel frattempo ci asteniamo sull’assestamento di bilancio».     .  

Sant’Anastasia, differimento Tari passa all’unanimità. E sui rifiuti l’assessore Pavone: «Innovare il servizio».

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La votazione sul differimento della rata a conguaglio della Tari 2020, illustrata dall’assessore Mario Trimarco è stata, in consiglio comunale, lo spunto per una più ampia discussione sul futuro dell’igiene urbana a Sant’Anastasia. Intanto la delibera, passata all’unanimità, dispone il rinvio per l’anno 2020 della quarta rata a conguaglio di almeno due mesi, fissando dunque la scadenza al 28 febbraio 2021 anziché al 31 dicembre. Al consigliere Mariano Caserta che domandava se la quarta rata sarà o meno abolita, così come dichiarato in campagna elettorale, ha replicato il consigliere di maggioranza Mario Gifuni, aggiungendo a quanto già dichiarato da Trimarco, precisando che sono già in atto una serie di verifiche su quanto la precedente ditta che gestiva la raccolta rifiuti a Sant’Anastasia non ha fatto, o meglio sui servizi che non ha fornito. Un monitoraggio volto a verificare il costo complessivo del servizio per poi agire sulla tassa comunale. Ma per pagare tutti meno, questo è chiaro da anni, occorre un rinnovamento del servizio e una raccolta differenziata accurata da parte dei cittadini che al momento, come detto in aula dal consigliere Ciro Terracciano (SìAmo Anastasiani), non hanno tutti contezza di dove conferire ogni tipologia di rifiuto. Ed in merito, alla proposta del consigliere Peppe Maiello sull’eventualità che il Comune di Sant’Anastasia possa aderire ad un servizio che prevede un’applicazione da smartphone utile in questo senso, ha replicato l’assessore Ciro Pavone (ambiente). «Ho già preso visione dell’App segnalata dal consigliere Maiello e stiamo valutando costi e benefici di una piattaforma che ritengo comunque funzionale e propositiva ma che ha un costo, e non modico. Dovremo presto stabilire se aderirvi o crearne una nuova, che sia plasmata alle esigenze del nostro territorio» – ha detto Pavone, illustrando poi in che modo intende procedere sul fronte dell’igiene urbana: «Dopo una prima fase più dirompente, con criticità palesi che stiamo al momento affrontando, ci sarà l’implementazione per garantire un servizio migliore e sviluppare una serie di iniziative: dai sacchetti con codice a barre alle premialità per i cittadini virtuosi, fino ad una maggiore accessibilità all’isola ecologica per la quale sono già stati fatti passi avanti. Sono attività pilota che dovranno diventare automatiche ma per giungere a questo obiettivo abbiamo scelto una strada di coraggio e responsabilità ed è su questo punto che chiedo a maggioranza e opposizione di dare una mano». Il punto focale, secondo Pavone, è la comunicazione: non tanto il «giustificare» le scelte amministrative ai cittadini, ma far comprendere agli stessi i motivi per cui vengono adottate. «La verità è che finora si è continuato a fare un servizio di raccolta differenziata che era valido dieci anni fa, senza tenere conto delle innovazioni». E dell’importanza, evidentemente, di alcuni materiali che se ben differenziati portano indubbi vantaggi. «Da ottobre ad oggi, rispetto al mese precedente, abbiamo recuperato circa 183 tonnellate di plastica finite nel secco residuo, c’è bisogno di fare passi avanti». E su questo fronte, da ieri è attivo sul sito web del comune un link “raccolta differenziata” dove si possono reperire tutti gli elenchi (che pubblichiamo qui a corredo del servizio) dei materiali e comprendere così dove conferirli correttamente. .

Sant’Anastasia, via Marra aperta entro febbraio. Il sindaco: «Un Consiglio monotematico sul cimitero».

Cimitero di Sant’Anastasia
Alla fine della seduta di consiglio comunale, la presidente dell’assise Rosaria Fornaro ha dato il via allo svolgimento dei question time. Uno dei tre, presentato dal consigliere Mariano Caserta (Popolari e Riformisti), era costituito da una semplicissima domanda. Quella che da molto, molto tempo, si fanno un bel po’ di anastasiani: quando sarà aperta via Marra. Una domanda grazie alla quale si è anche potuto fare il punto sullo stato dell’arte del cimitero comunale giacchè il sindaco Carmine Esposito, al quale era rivolta l’interrogazione del consigliere Caserta, ha invitato il funzionario responsabile, l’architetto Dario Saetta, a relazionare in merito. Saetta ha dunque spiegato cosa è stato fatto, naturalmente per quanto riguarda il cimitero e di conseguenza per via Marra, dal 1 luglio ad oggi. La data è quella dell’insediamento di Saetta dopo il pensionamento del funzionario che lo ha preceduto, l’architetto Luigi Pappadia. Nella seconda metà di settembre, sono ripresi i lavori del primo lotto di via Marra, è stata ultimata la chiesa madre, sono stati rifatti i bagni del luogo sacro, autorizzati il 24 novembre scorso i lavori su ossari e cappella. Quanto alla strada, ha fatto presente Saetta: «Il 12 novembre, in presenza del rappresentante della società e del consigliere Mario Gifuni quale delegato del sindaco, abbiamo provveduto a stabilire e mettere per iscritto i termini dei lavori. Dovranno essere ultimati entro il 21 dicembre 2020 e consegnati, dopo il collaudo, entro il 15 febbraio 2021». «Se tali scadenze saranno rispettate, avremo compiuto un mezzo miracolo – ha detto l’architetto Saetta – visti i ritardi che ci sono stati, in caso contrario sarà mia cura trasmettere gli atti all’ufficio legale per capire se ci siano elementi nei confronti della società che gestisce il cimitero». «Ho chiesto al responsabile di settore di intervenire perché ritengo che la questione del cimitero comunale e del progetto di finanza sia una delle più spinose a Sant’Anastasia – ha successivamente aggiunto il sindaco Esposito – e credo che dobbiamo tutti un plauso all’architetto Saetta. In merito alla questione specifica, già una volta, dopo un sopralluogo, il titolare della concessione si era impegnato affinché la strada fosse aperta, almeno con passaggio pedonale, entro il 2 novembre. Non ha mantenuto l’impegno, come tante volte negli anni, ed ora credo si sia al capolinea: indipendentemente da tutto darò disposizione di trasmettere gli atti all’ufficio legale anche se purtroppo, dopo 22 anni, ho il sospetto che si arrivi in ritardo poiché la ditta ha dato precedenza alle opere che garantivano guadagni, lasciando indietro tutte quelle che servivano a migliorare il servizio per i cittadini. Sarebbe opportuno convocare un consiglio comunale o una riunione dei capigruppo e discuterne affinché tutti diano il proprio contributo, credo che su questo punto – viste le responsabilità che ciascuno di noi ricopre, non debbano esserci divisioni. A fine mese o ad inizio gennaio faremo il punto e mi auguro che insieme si possa trovare una soluzione costruttiva per portare a termine i lavori senza creare danni finanziari ulteriori al Comune e dunque ai cittadini».

Sant’Anastasia, in Consiglio question time delle consigliere Punzo e Sannino

Valorizzazione dei monumenti e aree giochi attrezzate per bambini per i question time delle consigliere di opposizione Nicoletta Sannino e Rosalba Punzo.  La consigliera di opposizione Nicoletta Sannino ha presentato un question time chiedendo al sindaco, quale assessore competente, di prendere in considerazione l’avviso pubblico con il quale la Regione Campania ha reso noto che intende acquisire proposte progettuali dagli enti locali finalizzate alla valorizzazione del territorio e dei suoi molteplici beni culturali, utilizzando l’illuminazione come volano per far emergere e raccontare luoghi e monumenti. «Considerata la presenza sul nostro territorio di vari monumenti e luoghi di interesse – spiega la consigliera – ho chiesto al sindaco se intendesse attivarsi affinché il nostro ente possa beneficiare di tali fondi e ho segnalato al riguardo, il Santuario di Madonna dell’Arco risalente al sedicesimo secolo, la chiesa di Santa Maria La Nova, il monumento ai caduti in piazza IV Novembre e lo stesso Palazzo Siano, sede del municipio». Il sindaco esposito ha accolto la proposta, annunciando che darà avvio alla procedura per l’ottenimento dei fondi e rimarcando l’importanza, progettualità a parte, di mettere in campo qualcosa di simile anche in occasione del Natale. «La consigliera Sannino ha posto una questione concreta e la ringrazio, daremo la nostra adesione anche se il finanziamento sarà in parte a carico del comune. Per queste festività natalizie, un po’ anomale e in verità tristi a causa della pandemia, credo sia opportuno pensare a ad una modica cifra da investire per rendere il paese almeno più luminoso».  
L’assessore Vincenzo Romano
L’altro question time arriva dalla consigliera di opposizione Rosalba Punzo la quale ha fatto presente all’assessore competente, Vincenzo Romano, i fondi messi a disposizione dalla Città Metropolitana per la realizzazione e l’adeguamento di parchi gioco inclusivi e/o l’acquisto di attrezzature e giochi esclusivamente in aree aperte e parchi e aree gioco inserite nel conteso di asili nido e scuole dell’infanzia di proprietà comunale. Chiedendo poi all’assessore se fosse possibile tenere in considerazione anche la scuola dell’infanzia di via Starza Vecchia. «Si è in attesa della pubblicazione del bando – ha risposto l’assessore Romano – ed è intenzione di questa amministrazione prevedere anche aree giochi inclusive per bambini con disabilità, oltre che provvedere alla realizzazione eventuale di campetti e aree attrezzate per il fitness. Quanto alle scuole, gli interventi andranno certamente concertati con i dirigenti dei plessi».    

Sant’Anastasia, ecco i nomi delle commissioni consiliari

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Il consiglio comunale ha votato all’unanimità, con liste bloccate, le commissioni consiliari. Commissione Affari Istituzionali: per la maggioranza Pasquale Di Mauro, Ciro Terracciano (Agire), Santina Viola, Ciro Terracciano (SìAmo Anastasiani), Pasquale Pio Auriemma; per l’opposizione Nicoletta Sannino, Vincenzo Iervolino. Commissione Cultura: per la maggioranza Pasquale Romano, Pasquale DI Mauro, Santina Viola, Nicoletta Sannino, Rosalba Punzo. Commissione Politiche Sociali: per la maggioranza Pasquale Pio Auriemma, Antonio Sebeto, Ciro Terracciano (SìAmo Anastasiani); per l’opposizione Mariano Caserta, Nicoletta Sannino. Commissione Ambiente ed Assetto del Territorio: per la maggioranza Sabatino Di Marzo, Pasquale Romano, Pasquale Pio Auriemma; per l’opposizione Carmine Pone, Vincenzo Iervolino. Commissione Economia e Personale: per la maggioranza Santina Viola, Ciro Terracciano (Agire), Ciro Terracciano (SìAmo Anastasiani); per l’opposizione Peppe Maiello, Mariano Caserta. Commissione Trasparenza: per la maggioranza Mario Gifuni, Ciro Terracciano (Agire), Ciro Terracciano (SìAmo Anastasiani); per l’opposizione Rosalba Punzo, Peppe Maiello.