La votazione sul differimento della rata a conguaglio della Tari 2020, illustrata dall’assessore Mario Trimarco è stata, in consiglio comunale, lo spunto per una più ampia discussione sul futuro dell’igiene urbana a Sant’Anastasia. Intanto la delibera, passata all’unanimità, dispone il rinvio per l’anno 2020 della quarta rata a conguaglio di almeno due mesi, fissando dunque la scadenza al 28 febbraio 2021 anziché al 31 dicembre.
Al consigliere Mariano Caserta che domandava se la quarta rata sarà o meno abolita, così come dichiarato in campagna elettorale, ha replicato il consigliere di maggioranza Mario Gifuni, aggiungendo a quanto già dichiarato da Trimarco, precisando che sono già in atto una serie di verifiche su quanto la precedente ditta che gestiva la raccolta rifiuti a Sant’Anastasia non ha fatto, o meglio sui servizi che non ha fornito. Un monitoraggio volto a verificare il costo complessivo del servizio per poi agire sulla tassa comunale. Ma per pagare tutti meno, questo è chiaro da anni, occorre un rinnovamento del servizio e una raccolta differenziata accurata da parte dei cittadini che al momento, come detto in aula dal consigliere Ciro Terracciano (SìAmo Anastasiani), non hanno tutti contezza di dove conferire ogni tipologia di rifiuto. Ed in merito, alla proposta del consigliere Peppe Maiello sull’eventualità che il Comune di Sant’Anastasia possa aderire ad un servizio che prevede un’applicazione da smartphone utile in questo senso, ha replicato l’assessore Ciro Pavone (ambiente). «Ho già preso visione dell’App segnalata dal consigliere Maiello e stiamo valutando costi e benefici di una piattaforma che ritengo comunque funzionale e propositiva ma che ha un costo, e non modico. Dovremo presto stabilire se aderirvi o crearne una nuova, che sia plasmata alle esigenze del nostro territorio» – ha detto Pavone, illustrando poi in che modo intende procedere sul fronte dell’igiene urbana: «Dopo una prima fase più dirompente, con criticità palesi che stiamo al momento affrontando, ci sarà l’implementazione per garantire un servizio migliore e sviluppare una serie di iniziative: dai sacchetti con codice a barre alle premialità per i cittadini virtuosi, fino ad una maggiore accessibilità all’isola ecologica per la quale sono già stati fatti passi avanti. Sono attività pilota che dovranno diventare automatiche ma per giungere a questo obiettivo abbiamo scelto una strada di coraggio e responsabilità ed è su questo punto che chiedo a maggioranza e opposizione di dare una mano». Il punto focale, secondo Pavone, è la comunicazione: non tanto il «giustificare» le scelte amministrative ai cittadini, ma far comprendere agli stessi i motivi per cui vengono adottate. «La verità è che finora si è continuato a fare un servizio di raccolta differenziata che era valido dieci anni fa, senza tenere conto delle innovazioni». E dell’importanza, evidentemente, di alcuni materiali che se ben differenziati portano indubbi vantaggi. «Da ottobre ad oggi, rispetto al mese precedente, abbiamo recuperato circa 183 tonnellate di plastica finite nel secco residuo, c’è bisogno di fare passi avanti». E su questo fronte, da ieri è attivo sul sito web del comune un link “raccolta differenziata” dove si possono reperire tutti gli elenchi (che pubblichiamo qui a corredo del servizio) dei materiali e comprendere così dove conferirli correttamente.
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