
Alla fine della seduta di consiglio comunale, la presidente dell’assise Rosaria Fornaro ha dato il via allo svolgimento dei question time. Uno dei tre, presentato dal consigliere Mariano Caserta (Popolari e Riformisti), era costituito da una semplicissima domanda. Quella che da molto, molto tempo, si fanno un bel po’ di anastasiani: quando sarà aperta via Marra. Una domanda grazie alla quale si è anche potuto fare il punto sullo stato dell’arte del cimitero comunale giacchè il sindaco Carmine Esposito, al quale era rivolta l’interrogazione del consigliere Caserta, ha invitato il funzionario responsabile, l’architetto Dario Saetta, a relazionare in merito.
Saetta ha dunque spiegato cosa è stato fatto, naturalmente per quanto riguarda il cimitero e di conseguenza per via Marra, dal 1 luglio ad oggi. La data è quella dell’insediamento di Saetta dopo il pensionamento del funzionario che lo ha preceduto, l’architetto Luigi Pappadia. Nella seconda metà di settembre, sono ripresi i lavori del primo lotto di via Marra, è stata ultimata la chiesa madre, sono stati rifatti i bagni del luogo sacro, autorizzati il 24 novembre scorso i lavori su ossari e cappella. Quanto alla strada, ha fatto presente Saetta: «Il 12 novembre, in presenza del rappresentante della società e del consigliere Mario Gifuni quale delegato del sindaco, abbiamo provveduto a stabilire e mettere per iscritto i termini dei lavori. Dovranno essere ultimati entro il 21 dicembre 2020 e consegnati, dopo il collaudo, entro il 15 febbraio 2021». «Se tali scadenze saranno rispettate, avremo compiuto un mezzo miracolo – ha detto l’architetto Saetta – visti i ritardi che ci sono stati, in caso contrario sarà mia cura trasmettere gli atti all’ufficio legale per capire se ci siano elementi nei confronti della società che gestisce il cimitero».
«Ho chiesto al responsabile di settore di intervenire perché ritengo che la questione del cimitero comunale e del progetto di finanza sia una delle più spinose a Sant’Anastasia – ha successivamente aggiunto il sindaco Esposito – e credo che dobbiamo tutti un plauso all’architetto Saetta. In merito alla questione specifica, già una volta, dopo un sopralluogo, il titolare della concessione si era impegnato affinché la strada fosse aperta, almeno con passaggio pedonale, entro il 2 novembre. Non ha mantenuto l’impegno, come tante volte negli anni, ed ora credo si sia al capolinea: indipendentemente da tutto darò disposizione di trasmettere gli atti all’ufficio legale anche se purtroppo, dopo 22 anni, ho il sospetto che si arrivi in ritardo poiché la ditta ha dato precedenza alle opere che garantivano guadagni, lasciando indietro tutte quelle che servivano a migliorare il servizio per i cittadini. Sarebbe opportuno convocare un consiglio comunale o una riunione dei capigruppo e discuterne affinché tutti diano il proprio contributo, credo che su questo punto – viste le responsabilità che ciascuno di noi ricopre, non debbano esserci divisioni. A fine mese o ad inizio gennaio faremo il punto e mi auguro che insieme si possa trovare una soluzione costruttiva per portare a termine i lavori senza creare danni finanziari ulteriori al Comune e dunque ai cittadini».

