San Giuseppe Vesuviano, inaugurata la pista ciclabile e riaperte le scuole per le prime e le seconde della Primaria

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Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, in una diretta Facebook ha aggiornato i cittadini  in merito a nuovi  progetti e ad iniziative e misure anti covid In primis, il bando per il sussidio economico per le feste di Natale, domanda che potranno fare tutti coloro che presenteranno delle certificazioni e seguiranno le direttive del bando stesso. San Giuseppe, con tutti i suoi cittadini, ha contribuito alla creazione di questo fondo che permetterà a tante famiglie di trascorrere questo Natale in serenità, anche grazie ai contribuiti e alle donazioni (ognuno rispettivamente in base alle proprie possibilità) di privati e dei singoli cittadini. San Giuseppe non si ferma e continua con la sua inarrestabile voglia di promuovere e creare sempre qualcosa di positivo, come la pista ciclo-pedonale, progetto iniziato nel 2015 e finanziato dalla Regione Campania, che verrà inaugurata il prossimo 14 dicembre. – “Sarà la più grande del Mezzogiorno” – queste le parole pronunciate con fierezza dal Sindaco Catapano, la pista infatti partirà da San Giuseppe e arriverà fino al mare, precisamente a Torre Annunziata. Un’innovazione non da poco per il Comune vesuviano che si vede in prima linea in termini di progresso. All’inaugurazione parteciperanno i sindaci di tutti i paesi toccati dalla pista (San Giuseppe, Terzigno, Bosco Reale e Torre Annunziata) e il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, testimoni tutti di un vero e proprio momento storico che sarà sicuramente ricordato negli anni a venire. Se da un lato però, ci sono notizie che portano eventi quasi trascendentali o, per meglio dire iconici, dall’altro c’è chi rema contro Catapano per delle decisioni prese. Come ad esempio l’imminente apertura delle scuole per le classi prime e seconde delle scuole primarie. Tantissimi commenti negativi per questa scelta probabilmente azzardata ma con una motivazione certamente decorosa: “È giusto che i nostri figli, così piccoli, così poco abituati alla routine e all’ambiente scolastico, continuino a vivere attaccati ad un monitor e seguano le lezioni online? Ora che i contagi sono in discesa, ho preso questa decisione unitamente alla mia amministrazione e me ne assumo la responsabilità. Si tratta di pochi giorni, in piena sicurezza, da far trascorrere ai nostri fanciulli insieme ai compagni, alle maestre, per permettere loro di riavere quel minimo di ricordo di continuità che è proprio delle scuole” queste le parole di Catapano, visibilmente sicuro della scelta fatta, nella speranza di un futuro tranquillo e libero dalle tragicità proprie di questi dieci lunghi mesi. Purtroppo il futuro è però incerto, non è detto che a gennaio le scuole riapriranno dopo l’Epifania, così com’è accaduto a settembre. È probabile che l’apertura venga rinviata per evitare nuovamente un boom di contagi che porterebbe a nuove misure di sicurezza straordinarie e, dunque, un’ulteriore quarantena.  

Somma Vesuviana, covid, infanzia e alunni speciali in presenza. Apertura mercato dei settori alimentati e non

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana Di Sarno: “Anche le Primarie e Secondarie con didattica a distanza. Per quanto riguarda il Mercato Settimanale previste le aperture dei settori alimentari e non solo. La Polizia Municipale dovrà garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale. E’ fatto obbligo agli operatori di osservare e far rispettare la   pulizia e disinfezione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle operazioni di mercato e di vendita; è obbligatorio l’uso delle mascherine. Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente”. “Prorogo la chiusura degli edifici scolastici anche della Primaria e della Secondaria di primo e secondo grado con prosecuzione della didattica a distanza. Restano consentite in presenza le sole attività destinate ai servizi educativi speciali per bambini o ragazzi con disabilità, previa valutazione del dirigente scolastico”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano dove tutti gli edifici scolastici riapriranno dal 7 Gennaio 2021, tranne le scuole dell’Infanzia. “Per quanto riguarda il mercato settimanale del Sabato – ha proseguito Di Sarno – è consentita l’apertura del settore alimentare e non, concessionari di posteggio e per gli spuntisti secondo le istruzioni e le indicazioni impartite dal Servizio di Polizia Municipale preposto alla vigilanza. La Polizia Municipale dovrà garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale. E’ fatto obbligo agli operatori di osservare e far rispettare la   pulizia e disinfezione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle operazioni di mercato e di vendita; è obbligatorio l’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani. E’ obbligatoria la messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani su ogni banco. E’ obbligatorio il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro. E’ obbligatorio il distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico.  Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente. In caso di vendita di beni usati: pulizia e disinfezione dei capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in vendita”.  

Wellness and Health, quale alimentazione seguire per fronteggiare e combattere meglio il covid-19?

Sono tante le domande che in questo momento di grande confusione sociale ci stiamo ponendo, una tra tante: c’è correlazione tra covid e alimentazione? Antropologicamente l’uomo è un animale sociale ed in quanto tale “bisognevole” dell’interazione e dell’interfacciarsi con i suoi simili. L’alimentazione è vissuta nella socialità come atto non solo di regolare sopravvivenza ma anche e soprattutto come convivialità. Lo stare a tavola assieme ad altri, che sia il proprio nucleo familiare, un collega di lavoro oppure un amico, esalta e migliora in termini neuropsicoendocrini tutto il sistema deputato all’alimentazione. Purtroppo questa Pandemia, ha sovvertito e rimescolato qualsiasi “struttura sociale” che l’essere umano finora si era costruito sulle sue stesse basi biologiche. Oggi, ci si chiede: COSA DEVO MANGIARE PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS?
  • esiste una dieta che ci aiuta a difenderci dall’infezione del nuovo coronavirus?
  • dobbiamo cambiare la nostra dieta e in che modo?
Purtroppo al momento non conosciamo bene questo virus e sappiamo poco delle sue caratteristiche e degli alimenti che potrebbero prevenirlo e combatterlo, ma possiamo sicuramente basarci sul rafforzare il sistema immunitario.

Quali sono i nutrienti che aiutano il sistema immunitario?

 Vitamine (Vit. A, C, E e D), per alcuni micronutrienti (zinco e selenio) e per i probiotici sono state dimostrate proprietà immuno-stimolanti.

LA VITAMINA C

Oltre 140 studi su animali suggeriscono che la vitamina C può prevenire o alleviare i sintomi di infezioni causate da batteri, virus e protozoi. Nel raffreddore per esempio la vitamina C sembra ridurre la durata dei sintomi contenuta maggiormente in: agrumi (come il limone, le arance e i mandarini), kiwi, fragole, ribes nero, verdure a foglia scura (broccoli, crescione, spinaci, cavolo), pomodori, peperoni, patate. Conosciamo bene il suo potente potere antiossidante e quindi benefico per l’organismo.

LA VITAMINA D

Negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato l’impatto della Vitamina D sulle risposte immunitarie innate e adattive. La si trova infatti in alcuni pesci, nell’olio di fegato di merluzzo, nel fegato, nelle uova e in latte e derivati e funghi.

LO ZINCO

Tra i minerali, il più studiato in campo immunologico è lo Zinco. Un suo deficit, è stato dimostrato, può portare ad alterazioni dell’integrità del sistema immunitario. Una sua carenza marginale è stata osservata in diversi gruppi di popolazione “a rischio” come gli anziani supportando l’ipotesi che la supplementazione nei soggetti più vulnerabili potrebbe impedire la compromissione del sistema immunitario e migliorare sostanzialmente la resistenza alle infezioni in questi soggetti. Lo zinco è contenuto nel pesce e nella carne, nei cereali (germe di grano e avena), nei legumi, nella frutta secca e nei semi (zucca, sesamo e girasole). Alte percentuali le troviamo anche nel lievito, nel latte, nei funghi, nel cacao, nelle noci e nel tuorlo d’uovo. ECHINACEA:  Rafforza le proprie difese immunitarie e le amplifica. Studi clinici hanno dimostrato che la probabilità di sviluppare un’infezione virale delle alte vie respiratorie diminuisce del 70%. RESVERATROLO Potente azione antiossidante ed anti-age con azione immunostimolante, significativo dei linf. T helper Azione Antivirale, inibendo la replicazione. Contenuto nel vino rosso, ma attenti al contenuto alcolico. ASTRAGALO Immunostimolante, attivo contro virus e batteri. Contrasta l’atrofia degli organi come milza e timo, favorendo la capacità fagocitaria. Azione disintossicante. UNCARIA: L’uncaria (Uncaria tomentosa wild) è una pianta della famiglia delle Rubiacee nota per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e antinfiammatorie, è utile contro le infezioni.  REISHI: Noto come “fungo dell’immortalità”, è un fungo adattogeno, stimolante dell’organismo. In vendita online su www.farmaciaigea.com,  è ricchissimo di molecole bioattive come polisaccaridi, triterpeni, sali minerali e sostanze cortison-like, è inoltre un potente immunostimolante, antibatterico e antivirale, stimola l’attività delle cellule NK e di IL-1 e IL-2.

I PROBIOTICI

probiotici oltre ad avere un ruolo specifico nella regolazione del microbiota intestinale, sembrano avere un effetto immunomodulatore. Tra i probiotici i β-glucani sono noti per l’aumento dell’attività di fagocitosi e dell’attività delle cellule natural-killer.

Alla base di tutto? La dieta Mediterranea!

La nostra dieta mediterranea fornisce un apporto ottimale di tutti nutrienti che possono giocare un ruolo fondamentale nell’aumentare le nostre difese immunitarie: esso è infatti caratterizzato dall’abbondanza di alimenti vegetali (pane, pasta, verdure, legumi, frutta e frutti secchi, olio di oliva), un moderato consumo di pesce, di carne bianca, di latticini e uova, moderate quantità di carne rossa e modesto consumo di vino durante i pasti. Questa, unita alla supplementazione degli elementi rafforzanti IL SISTEMA Immunitario di cui abbiamo parlato prima, può aiutare, contribuire e combattere il nemico virale. L’ ansia e lo stress in questo momento sono altissime e possono  favorire la comparsa o peggiorare, in chi già ne soffre, il cosiddetto “emotional eating“, ossia il ricorso al cibo come meccanismo di compensazione attraverso cui regolare e ridurre le emozioni negative. Quindi bisogna mangiare SANO , MEDITERRANEO E CON I SUPPLEMENTI. Anche chi è stato meno fortunato e sta combattendo l’infezione da COVID 19, non deve abbattersi ma combattere e difendersi con tutte le armi che abbiamo!! L’alimentazione è una delle più potenti perché è la base di ogni metabolismo e funzionamento ANCHE FARMACOLOGICO! I farmaci vanno “aiutati” , “veicolati” , “rafforzati” e non “spiazzati”. E la giusta alimentazione può farlo.  

Cimitile, teatro, la sfida del giovane attore Gianmarco Crò: “Debutto in streaming con un progetto interamente autofinanziato”

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Riceviamo e pubblichiamo
Il teatro è fermo? Si debutta in streaming. A provarci è Gianmarco Crò, giovane attore ventiseienne originario di Cimitile con un curriculum intenso di impegni e di collaborazioni, tra cui quella con Vincenzo Salemme. Gianmarco il prossimo 27 dicembre debutterà al teatro delle Muse di Roma con lo spettacolo “Te (ed) Io” di cui è anche autore e regista. Un atto unico che ruota intorno alla vita di una coppia alle prese con una improvvisa crisi identitaria.
Con lui in scena l’attrice Rausy Giangarè.
L’appuntamento è alle ore 20 e sarà possibile assistere collegandosi al link che la produzione invierà a coloro che aderiranno all’iniziativa facendo una piccola donazione di almeno cinque euro.
“Un modo per sostenere il teatro in questo difficile momento ma soprattutto per tenere i riflettori accesi su un settore che ha subito un brusco stop – spiega Gianmarco – Ad oggi non sappiamo ancora quando potremo di nuovo andare in scena ed immaginare un Natale senza la componente artistica per noi attori è terribile. Ecco quindi la scelta di portare il teatro nelle case delle persone offrendo loro una piacevole alternativa – aggiunge Gianmarco – con la possibilità di rivivere, seppur in minima parte, il profumo del palcoscenico. Una scommessa carica di responsabilità per chi, come me, ha deciso di investire su un progetto in piena autonomia, consapevole dei rischi a cui va incontro, soprattutto in termini economici. Già altri colleghi hanno sperimentato in questo periodo lo streaming ma, il più delle volte, dietro c’era una macchina organizzativa ben consolidata. Oggi – continua – mi ritrovo a ricoprire da solo tutte le figure necessarie.
Mi auguro che il pubblico apprezzerà premiando il coraggio di chi non si arrende a vedere il sipario chiuso”.
Di seguito il link per le donazioni:

Ottaviano, parte il “Natale Solidale”: da domani è possibile fare domanda per il voucher

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Era stato annunciato poco più di una settimana fa e partiranno domani le domande per ricevere il voucher per l’iniziativa solidale promossa dal comune di Ottaviano e dal Sindaco Luca Capasso. Com’è noto, il comune ha messo a disposizione 100 mila euro per aiutare le famiglie con difficoltà economiche e permettere loro di trascorrere almeno un Natale sereno, nonostante l’anno catastrofico vissuto fin ora. Chiunque, inoltre, avrebbe potuto devolvere qualsiasi cifra per contribuire al “Natale Solidale” promosso dalla città. Da domani, 11 dicembre, si potrà inviare la domanda di richiesta del voucher che, ricordiamo, sarà utilizzabile solo per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità presso eservizi commerciali convenzionati. La richiesta del buono verrà prontamente esaminata dalla Guardia di Finanza che si assicurerà la validità dei requisiti dei richiedenti che sono: residenza nel comune di Ottaviano, essere un lavoratore dipendente che per licenziamento o sospensione del proprio lavoro, causa covid-19, abbia avuto un  calo di reddito di almeno il 20%, essere un soggetto in condizioni di fragilità sociale anche se si percepisce una pensione sociale o di invalidità non superiore a 1000 euro e, nel caso in cui lo si abbia, il reddito totale familaire non deve categoricamente superare i 1.500 euro mensili. Il voucher non sarà erogato a tutti i possessori di conto corrente bancario, postale  o libretti di qualsiasi altro genere, il cui saldo al 30 novembre 2020 sia stato superiore a 2000 euro. Tutte le condizioni sopraindicate dovranno essere prontamente autocertificate, inoltre l’importo del buono natalizio sarà determinato dal numero delle domande accettate in riferimento all’importo totale che si ha a disposizione. La compilazione della domanda avverrà telematicamente e, una volta ricevuto, il buono sarà spendibile fine e non oltre il 28 febbraio 2020. Per la documentazione con tutti i dettagli sulla domanda bisogna visitare il sito del Comune di Ottaviano.  

Mariglianella, fase di stallo per Agrimonda: proseguono gli odiosi rimpalli tra le istituzioni

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, svoltosi lo scorso 30 novembre, il gruppo consiliare di minoranza “Idee in Comune”, guidato dalla consigliere Luisa Cucca, candidata a sindaco che ha conteso ad Arcangelo Russo la carica di primo cittadino, ha presentato una interrogazione tesa a ricevere un aggiornamento in merito alla vicenda Agrimonda. I consiglieri Cucca, Principato, Stringile e Cervone, firmatari dell’interrogazione, hanno chiesto all’attuale maggioranza di rispondere a quattro domande, visto che l’attuale sindaco e l’assessore competente in materia di ambiente (Rocco Ruggiero) hanno fatto parte anche della precedente amministrazione Di Maiolo, oggi consigliere regionale, e dovrebbero quindi conoscere molto bene la situazione. Di seguito i quesiti presentati dai consiglieri, che alla loro formale richiesta di interrogazione orale auspicavano una risposta adeguata (e altrettanto orale) in diretta:
  1. Se si è che a conoscenza che sul sito in questione vi è “un acquitrino maleodorante” che continua ininterrottamente a provocare la formazione e proliferazione di microrganismi e insetti, presenza di animali infestanti che sono attratti dall’acqua oltre ai fenomeni putrefattivi maleodoranti, creando una situazione igienico-sanitaria allarmante, in aggiunta alle onnipresenti esalazioni gassose (fitofarmaci) che da tempo rendono l’aria irrespirabile;
  2. Quali provvedimenti ha assunto (l’amministrazione, ndr), nell’attesa della procedura di affidamento della Regione Campania, per la messa in sicurezza del sito, al fine di tutelare la salute dei residenti dell’area;
  3. In merito al ruolo di responsabilità del sito ex Agrimonda, ad oggi qual è la competenza del Comune di Mariglianella;
  4. Ai sensi dell’art. 250, del d.lgs. 152/2006, si chiede se sono state avviate tutte le procedure in danno, per il recupero delle somme, della prima fase della messa in sicurezza del sito ex Agrimonda”.
“I cittadini attendono risposte – dichiara la consigliera Pina Principato, tra i firmatari dell’interrogazione – E a questo punto, oltre a una relazione tecnica di cui sappiamo già tutto, mi sarei aspettata anche e soprattutto una risposta politica di responsabilità da parte della maggioranza”. Cosa che però non sembra essere avvenuta, complice anche il clima isterico in cui si è svolto il consiglio comunale, da remoto. Poco edificanti alcune uscite dei rappresentanti dei cittadini, impegnati in un question time breve ma intenso, e che avrebbe meritato migliore sorte considerato il delicato tema. La buona notizia è che finalmente Agrimonda arriva sui banchi della pubblica assise, quella cattiva è che probabilmente, come ha sottolineato anche il presidente del consiglio, una interrogazione non può bastare a esaurire l’argomento, ma nemmeno a sviluppare un dibattito: di conseguenza l’auspicio che i consiglieri di minoranza presentino prossimamente un punto all’ordine del giorno, al fine di discutere con la maggioranza dell’annosa e ormai surreale vicenda. Una cosa però è già sicura: le chiacchiere ormai stanno a zero, e qualunque parola pronunciata su Agrimonda ha un peso specifico notevole, ma non cambia di una virgola il contesto di assoluta e vergognosa emergenza ambientale vissuta sulla pelle dei cittadini. “È scandaloso – scrive Ciro Tufano del Comitato Ambiente e Territorio – che i nostri amministratori, dai comuni alla Regione Campania, non riescano a pianificare in modo organico gli interventi per risolvere i tanti inconvenienti presenti nell’area del sito ex Agrimonda. Soprattutto bisogna finirla (dopo circa due anni) con il rimpallo delle competenze. In ballo c’è la salute delle persone”. Ricorre a tutti gli strumenti che un cittadino esasperato può avere a disposizione, Ciro, pur di pretendere la dignità che merita dalle istituzioni: per questo motivo lo scorso 2 dicembre, 35 giorni dopo l’ultimo sollecito, Tufano ha anche inviato una diffida al sindaco di Mariglianella, Arcangelo Russo, invitandolo per l’ennesima volta (entro 30 giorni) a dare risposte concrete, non ultimo anche sulla relazione da inviare periodicamente al commissario ad acta insediatosi presso il comune, come da indicazioni del difensore civico. Intanto, in consiglio comunale è arrivata almeno la risposta dell’assessore al ramo, Rocco Ruggiero, il quale ha fatto appello alle difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria da Covid19, che avrebbe rallentato ulteriormente l’iter burocratico. L’assessore ha anche comunicato di aver inviato, lo scorso 20 novembre, una nota alla Regione Campania, chiedendo in sostanza un nuovo intervento sul sito: un film già visto però il 3 luglio scorso, quando la Regione intervenne per una ulteriore messa in sicurezza, prosciugando l’acquitrino e invitando il Comune di Mariglianella a ritirare le chiavi del sito, sostanzialmente passando il testimone e le responsabilità. Da allora, però, nulla di fatto. “È pur vero che la Regione Campania, in virtù di una convenzione sottoscritta con il Comune di Mariglianella nel dicembre 2013, si è impegnata come soggetto attuatore della rimozione anche alla caratterizzazione del sito, ma non come soggetto competente ai sensi dell’art.252 del DLgs 152/06”, sottolinea ancora la consigliera Principato. Dunque, in attesa dell’apposita procedura di gara che faccia scattare l’attuazione del Piano di Caratterizzazione redatto da ARPAC, quando e come si provvederà a risolvere il problema dell’acqua stagnante, a quasi sei mesi dall’ultimo intervento della Regione? “Il Sindaco – conclude Pina Principato di Idee in Comune – dovrebbe garantire il rispetto delle condizioni di presidio ambientale dell’area, della corretta custodia del sito, anche per la prevenzione del rischio di incidenti igienico-sanitario. Non bastano i solleciti che si inviano alla regione: si dovrebbe intervenire sul sito e poi richiedere il recupero delle somme a chi di dovere. La preoccupazione nostra è che stiamo spendendo soldi pubblici dei cittadini su un sito di proprietà privata”. L’ultimo aggiornamento riguarda la risposta, da parte del sindaco Russo, alla diffida mossa dal cittadino Ciro Tufano: una nota del responsabile del servizio ambiente ed ecologia, dott. Giovanni Del Gaudio, che merita però un ulteriore approfondimento.

Marigliano, abusi edilizi e gestione urbanistica: il punto della situazione

Fari puntati sull’edilizia. Dopo la brillante operazione messa in campo dal comando di Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco, agli ordini del Comandate Luigi Maiello, che giusto una settimana fa sequestrava un grande condominio in costruzione nel centro storico della città delle fabbriche, in via Fiume – secondo il gip del tribunale di Nola le procedure che hanno portato al rilascio della concessione edilizia sono colme di carenze e omissioni – arriva anche il report della locale polizia di Marigliano, guidata dal Maggiore Emiliano Nacar e già da un paio d’anni impegnata sul fronte. In due anni, le attività del nucleo di polizia edilizia diretto dal maresciallo Ardolino, sotto la supervisione investigativa dello stesso comandante, hanno portato al sequestro di circa venti lotti di abitazioni e complessi beneficiari del Piano Casa che prevedevano, quindi, operazioni di abbattimento e ricostruzione con ampliamento della volumetria. Tra questi figurano case agricole e altri casi tipici della speculazione edilizia: primo tra tutti il caso della casa canonica della parrocchia di San Nicola, balzato anche agli onori della cronaca nazionale. Gli atti, che prevedevano la trasformazione dell’edificio di proprietà della curia, sono risultati intrisi di attestati falsi e volumetrie gonfiate, motivo per cui i documenti, anche se in possesso dei permessi richiesti, violavano norme e regolamenti. “L’attività investigativa del nucleo di polizia edilizia – dichiara il Comandante Nacar – ha subito una svolta importante dal punto di vista dell’approccio alle indagini. In virtù di questo stiamo per completare un censimento, mai operato prima, relativo a tutte le inottemperanze alle ordinanze di abbattimento (e anche quelle ad horas) emanate dal 2018 a oggi”. Le inottemperanze accertate e trasmesse all’autorità giudiziaria sono circa sessante, ma adesso le indagini si stanno spingendo ancora più indietro nel tempo, fino al 2016, e per questo si rischia di arrivare a toccare la cifra di cento inosservanze. “Con questa attività cerchiamo di offrire strumenti al locale ufficio tecnico, garantendo la fruizione di atti propedeutici alle acquisizioni al patrimonio comunale o, laddove previsto, agli abbattimenti. Concludo sottolineando che anche nell’area PIP siamo intervenuti sequestrando un canile e registrando due inottemperanze”, aggiunge Emiliano Nacar. A proposito di area PIP, proprio nei giorni scorsi, il 20 novembre 2020, è stata rilasciata una variante in corso d’opera al permesso di costruire n. 27 del 18 febbraio 2020 (di cui non c’è traccia in Albo Pretorio), per un nuovo opificio che a quanto pare sarebbe stato concesso a una delle ditte citate tra le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emessa a luglio nei confronti dell’ex sindaco Carpino. Premesso che si tratta di una vicenda giudiziaria in pieno svolgimento, e che quindi vanno accertate le eventuali responsabilità penali di tutti, si tratta senza dubbio di una situazione che merita un approfondimento, se si pensa che da qualche giorno, in base alla modifica apportata ai settori dell’ente comunale mariglianese, il Settore III ha acquisito sia Urbanistica che Lavori Pubblici. Questo significa che chiunque diventerà responsabile dell’appena citato settore – si attendono l’esito della procedura di selezione interna rivolta ai dipendenti di categoria D e l’assegnazione dei decreti sindacali – sarà soggetto a un palese conflitto di interessi, generato dal fatto che le concessioni in zona industriale le rilascia chi gestisce il PIP (Settore III), ma su parere urbanistico (ancora Settore III). Per il momento il settore in questione, che comprende anche SIAD, Attività Produttive, Patrimonio, SUAP, Ecologia, Verde Pubblico, Ambiente, Servizi cimiteriali e Sport, vede come responsabile pro tempore l’ingegnere Andrea Ciccarelli, già vicino a riottenere l’urbanistica nel mese di luglio, quando in seguito al trasferimento dell’ex responsabile Sabato Esposito (ora a Pomigliano d’Arco) l’allora commissario prefettizio Roberto Esposito nominò, invece, Rosalba Di Palma. “Personalmente credo molto nella rotazione degli incarichi, perché uno dei mali peggiori di tutti gli enti locali è che ognuno fa sempre le stesse cose e così facendo c’è il rischio che si creino delle sacche di potere”, afferma oggi il viceprefetto, sottolineando i motivi della scelta operata qualche mese fa.

Saviano, si allenano in palestra nonostante i divieti : 4 persone sanzionate

I carabinieri della stazione di Saviano hanno sospeso per 5 giorni l’attività di una palestra di Via Crocelle. Durante uno degli svariati controlli sul territorio disposti dal Comando Provinciale di Napoli, i militari hanno sorpreso nel locale 3 persone ad allenarsi, nonostante il divieto di apertura. Il titolare della palestra e i 3 cittadini identificati sono stati sanzionati.

Ottaviano, padre separato pota via le figlie senza autorizzazione: il legale della madre si rivolge al tribunale di Nola

I genitori si stanno separando e il giudice ordina che il padre possa avere con le bambine solo incontri protetti, nella sede dei servizi sociali del Comune, dopo che una perizia medica ha evidenziato difficoltà psicologiche da parte dell’uomo. Incontri protetti, appunto: ma il 26 novembre succede che il papà esca dal municipio senza essere fermato, e porti via senza autorizzazione le due bimbe in auto, gettando la madre nel panico e costringendo i carabinieri a intervenire per ottenere che l’uomo le riconduca al Comune. Il caso si svolge a Ottaviano, e ora l’avvocato Maria Rosaria Avino, legale della madre, si rivolge al tribunale di Nola e al Comune vesuviano, invocando la sospensione degli incontri protetti e altri provvedimenti urgenti a tutela del benessere psicofisico delle due bimbe, di tre e sette anni. “Purtroppo – spiega Avino – il clamoroso episodio del 26 novembre non è stato il primo a evidenziare forti problematicità da parte del padre nell’accettare le regole imposte dal magistrato. Se nemmeno l’incontro nella sede dei servizi sociali serve a garantire la giusta serenità delle bambine, e ovviamente anche della madre, occorre intervenire, e subito, prima che la vicenda possa assumere pieghe ancora più pericolose. Ricordo che il 26 novembre le bimbe sono state portate via, una in braccio e l’altra tenuta per mano, senza che gli agenti della polizia municipale, pur notando quanto stava accadendo, riuscissero a fermare la fuga dell’uomo”.

Strada statale 268, chiusura dallo svincolo di Somma-Pomigliano allo svincolo di Somma Vesuviana fino al 23 dicembre

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La  chiusura – comunica l’Anas-  è necessaria per la demolizione e la ricostruzione di alcune travi del viadotto ed è stata concordata presso la Prefettura di Napoli con gli Enti territoriali interessati   Lungo la strada statale 268 “del Vesuvio”, in provincia di Napoli, a partire da mercoledì 9 dicembre 2020 saranno attive limitazioni alla circolazione, per l’avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria sullo ‘Zingariello’, situato in corrispondenza del km 7,620. La modalità di cantierizzazione è stata concordata  il 3 dicembre scorso da Anas con gli Enti territoriali interessati durante uno specifico incontro tenutosi presso la Prefettura di Napoli e permetterà di accelerare l’esecuzione dell’attività di demolizione e ricostruzione di alcune travi del viadotto, anche in considerazione della ridotta mobilità connessa all’attuale periodo di pandemia. Nel dettaglio, tra mercoledì 9 e mercoledì 23 dicembre sarà attiva la chiusura al traffico della carreggiata in direzione di Angri dal km 6,300 al km 8,500, ovvero dallo svincolo di Somma-Pomigliano allo svincolo di Somma Vesuviana, compresa la chiusura rampa di ingresso, in direzione Angri, dello svincolo Somma-Pomigliano. Inoltre, esclusivamente in orario notturno compreso tra le 21.00 e le 7.00 del giorno successivo nelle notti tra l’11 ed il 13 dicembre e tra il 16 ed il 18 dicembre, la chiusura al traffico interesserà anche la carreggiata in direzione Napoli (dal km 8,500 al km 6,300), con chiusura al traffico della tratta di SS268 dallo svincolo di Somma Vesuviana allo svincolo Somma-Pomigliano, compresa la chiusura rampa di ingresso in direzione Napoli dello svincolo di Somma Vesuviana. La circolazione verrà deviata sulla viabilità locale adiacente, in corrispondenza degli svincoli di Somma Vesuviana (km 8,500) e di Somma-Pomigliano (km 6,300), lungo l’itinerario via Pomigliano – trav. Duca di Salza – via Duca di Salsa – trav. Allocca – via San Sossio – via Marigliano – via Nola e viceversa. All’approssimarsi delle aree di cantiere, vigerà il limite di 40km/h ed il divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli. Il prosieguo delle attività lavorative verrà preventivamente comunicato da Anas.