Il “domani” di Ottaviano: le riflessioni di Andrea Nocerino, consigliere comunale

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Le proposte formulate dal dott. Nocerino, che in consiglio comunale sta all’opposizione: attenzione della politica per la crisi economica, ma anche per la “devastazione psicologica” delle persone; attenzione profonda per i problemi della scuola e degli alunni; costruire un nuovo modello di Protezione Civile; disegnare un progetto di vasto respiro che metta la Montagna al centro della ripresa economica e sociale; “intercettare” i finanziamenti del Recovery Found; costruire l’unità di intenti, base indispensabile dell’attività politica, nei prossimi anni.   Il dott. Andrea Nocerino osserva la drammatica situazione in cui stiamo vivendo e orienta gli atti della sua concreta solidarietà da due prospettive: quella del politico attento e incisivo, e quella del dottore che nella sua farmacia misura, ogni giorno, la gravità e la complessità dei problemi che scuotono le comunità del nostro territorio. E non a caso, già all’inizio del nostro colloquio il dottore dichiara che quando il virus sarà definitivamente sconfitto, la politica territoriale dovrà prepararsi ad affrontare non solo i problemi dell’economia, ma anche quelli della “devastazione psicologica”: “azioni totalmente diverse da quelle a cui siamo stati abituati in questi anni. Fondamentale sarà parlare con le persone, ascoltarle, confortarle. La politica dovrà restituire alle persone il giusto entusiasmo per ripartire.”. L’osservazione è importante: sento dire da più parti che, debellata la pandemia, la nostra vita si svolgerà di nuovo lungo i percorsi di prima, insomma, ritornerà “normale”. Non sarà così. La storia ci dice che le epidemie “mondiali” modificano radicalmente, e per sempre, non solo gli aspetti materiali, ma anche i comportamenti sociali e il sistema psicologico delle comunità. Il dott. Massimo Lanzaro ha ricordato, in un suo recente articolo, che la pandemia fa soffrire ognuno di noi di un “lutto nascosto”. E un’attenzione particolare, dice il dott. Nocerino, dovrà essere riservata agli alunni, che avranno il difficile compito di riannodare i fili troncati di un’esperienza di studio, di rapporti e di “modi” esistenziali che è fondamentale per la crescita, per lo sviluppo della persona e, ora, per sanare il “vulnus” che la pandemia ha inferto alla loro fanciullezza e alla loro giovinezza. Il sistema scolastico dovrà affrontare problemi complessi e nuovi, e certamente li risolverà, con il sostegno concreto e sapiente delle istituzioni, nazionali, regionali e locali. “L’emergenza Covid ha dimostrato che è necessario costituire una squadra esperta di Protezione Civile. E’ lodevole l’azione di tanti cittadini che si sono offerti e si offrono come volontari a supporto delle istituzioni durante questa emergenza: a loro vanno – dice il dott. Nocerino – il mio plauso e il mio personale ringraziamento, ma la Protezione Civile è un’altra cosa: servono specializzazioni, capacità di affrontare rischi e adeguati strumenti di formazione”. Per il dott. Nocerino Ottaviano dovrà ripartire “dal turismo”: e dunque la politica locale avrà il compito, non facile, di definire in termini precisi e definitivi “quale ruolo debba giocare per Ottaviano il Monte Somma- Vesuvio”: prima di tutto, è indispensabile costruire un rapporto chiaro e costruttivo con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio all’interno di un progetto che non sia legato al momento, ma risulti di vasto respiro, e che dica, in modo limpido e nitido, con quali nodi il destino e la storia della nostra città dovranno intrecciarsi con la storia della Montagna. Mi piace sottolineare il fatto che il dott. Nocerino presenta la questione del “rapporto” tra Ottaviano e il Somma- Vesuvio negli stessi termini – la necessità di un progetto sistematico e di vasto respiro – in cui la definirono gli amministratori della città quando Ottaviano fu chiamata a “risorgere” dopo l’eruzione del 1906 e dopo gli anni terribili della II guerra mondiale. “Prima di tutto completare i lavori di restauro del Palazzo Medici; valorizzare i sentieri che portano al Vesuvio; siglare accordi con le agenzie, affinché il flusso turistico venga “orientato” verso il nostro territorio; discutere affinché una parte del prezzo del biglietto per accedere al Vesuvio entri nelle casse comunali; valutare la possibilità di affidare i tanti terreni incolti di proprietà del Comune ai giovani in cerca di occupazione, per la coltivazione dei ricercatissimi prodotti tipici locali. Ricordo che oggi sono disponibili, per provvedimenti di questo genere, ingenti finanziamenti.”. E questa è una proposta di notevole interesse, perché indica una importante soluzione per un problema di oggi, e nello stesso tempo sottolinea la necessità – estetica e economica – di rinnovare i fasti dell’agricoltura del Somma. La valorizzazione dei sentieri sarebbe utile ai “nuovi” agricoltori, oltre che ai turisti. Il dott. Nocerino dice che “le associazioni locali, opportunamente formate, dovranno svolgere un ruolo fondamentale, a livello decisionale e a livello operativo: penso allo straordinario lavoro che la Pro Loco ha svolto e, sostenuta con tutti i mezzi a disposizione, potrà ancora svolgere”.“ Sono felicissimo – dichiara il dott. Nocerino – del fatto che la Regione Campania ha finanziato i lavori di rifacimento di assi viari e di piazze della nostra città. Spero che i cittadini, leggendo lungo le strade riqualificate, la targa con su scritto che questo intervento è stato finanziato dalla Regione Campania, apprezzino il grande lavoro svolto in questi anni dal Presidente De Luca e dai suoi assessori per tutti i Comuni”. A proposito di finanziamenti: il dott. Nocerino ritiene che la politica locale debba prepararsi a “intercettare” e a investire in modo organico le risorse che, direttamente e indirettamente, il Recovery Found metterà a disposizione del territorio. Ma in principio, conclude il dottore, c’è l’unità di intenti: “ solo restando uniti negli intenti, nel doveroso rispetto della diversità dei ruoli, potremo costruire una solida realtà da lasciare in eredità alle generazioni future.”.    

Somma Vesuviana, covid: 223 positivi e aumento di contagi tra i giovani

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana.   “Somma Vesuviana registra in questo momento 223 positivi attivi di cui 4 ricoverati in ospedale ed abbiamo 202 persone in sorveglianza sanitaria. I dati in nostro possesso ci dicono che dall’8 al 14 Marzo abbiamo registrato 95 nuovi positivi di cui 65 sono nella fascia di età 0 – 49 anni. Ben 20 positivi dai 0 ai 18 anni e 21 positivi nuovi nella fascia di età 19 – 35 anni. L’ultimo dato pervenutoci in relazione invece all’indice di positività è al 14,59%. Siamo in attesa di risposte sulla possibilità di ospitare a Somma Vesuviana un centro per la campagna di vaccinazione”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, comune del napoletano. Fondamentale attenersi al rispetto delle norme in ZONA ROSSA. “Resta chiuso il Cimitero, come tutta la Campania siamo in zona rossa e dunque bisogna rigorosamente rispettare queste norme: vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal proprio Comune e dalla propria abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, vietato sostare nelle piazze. È consentito il rientro presso il proprio domicilio – ha concluso Di Sarno –  abitazione o residenza. Sono sospese le attività didattiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici. Chiuse tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle che vendono alimentari o beni di prima necessità. Restano aperti solo tabaccai, farmacie, parafarmacie e edicole. Per ristoranti, pizzerie, pub è consentito solo asporto fino alle 22 e consegna. Per i bar l’asporto è consentito fino alle 18, poi chiusura.  Restano chiusi teatri, cinema e musei. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

NON possiamo incontrarci con parenti ed amici anche all’interno dello stesso comune.  L’attività fisica è consentita solo in prossimità dell’abitazione e solo con uso obbligatorio della mascherina. Vietata attività motoria di gruppo.

Somma Vesuviana, riparte la rubrica culturale “Prove di Futuro”

Riceviamo e pubblichiamo 

Riparte la rubrica culturale Prove di Futuro. In programma sette nuovi appuntamento a cadenza settimanale: diversi ospiti in videoconferenza si confronteranno su tematiche messe in campo dalle associazioni del territorio di Somma.

Dopo il successo delle prime tre puntate, riparte la rubrica culturale Prove di Futuro. In programma sette nuovi appuntamenti a cadenza settimanale. Il format sarà lo stesso: diversi ospiti in videoconferenza si confronteranno su tematiche messe in campo dalle associazioni del territorio di Somma che portano avanti questa iniziativa: Arci Somma Vesuviana, IRESCOL Campania, Legambiente Somma Vesuviana, Universo di Mimì. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è creare luoghi (momentaneamente virtuali) di incontro dove accendere e alimentare riflessioni che riguardano i nostri territori e la nostra comunità.
La prima puntata della nuova serie è fissata a mercoledì 17 marzo 2021, alle ore 18:30, e avrà come titolo “Far ripartire un paese in letargo“. Gli ospiti saranno: Aniello Cimitile, già rettore dell’Università degli studi del Sannio; Franco Buononato, giornalista de Il Mattino, Fabio Cocifoglia, attore; e Irene Molaro, imprenditrice. Modera il prof. Ciro Raia. La rubrica sarà trasmessa sulle pagine social delle associazioni e sul sito https://www.arcisomma.it/provedifuturo/
Di seguito il programma completo: 17 marzo – Far ripartire un paese in letargo; 24 marzo – Rendere vivibili i luoghi; 31 marzo – Dalle idee alla seduzione: com’è cambiata la politica; 7 aprile – Parco Nazionale del Vesuvio: 25 anni di opportunità; 14 aprile – Beni culturali: un patrimonio di tutti da conoscere e valorizzare; 21 aprile – Fare impresa: difficoltà e prospettive; 25 aprile – 76° anniversario della Liberazione.

Somma Vesuviana, uccisione del cane Willy: le associazione di tutela animali si costituiranno parte civile

Riceviamo e pubblichiamo dalle associazioni di tutela animali

Le associazione di tutela animali si costituiranno parte civile per manifestare il proprio dissenso e cominciare a porre le basi per un cambiamento culturale che abbia come filo conduttore il RISPETTO DELLA VITA.

 

 

Settantenne uccide un cane con tre colpi di fucile. Quando le associazioni sono accorse sul luogo dove era riverso il corpicino privo di vita, erano già presenti i Carabinieri e, successivamente, è arrivata l’ASL che pare abbia disposto l’autopsia del cane. Secondo le testimonianze dei residenti il cagnetto sarebbe entrato in un cortile attratto dal cane femmina di proprietà dell’uomo che, dopo aver messo in fuga il cane, lo avrebbe rincorso in strada e ucciso con tre colpi di fucile. Willy, questo il nome del cagnetto, conosciuto come cane tranquillo e amato da tutti. Dall’abitazione dell’uomo, nella quale sono entrati i Carabinieri con giubbotti antiproiettile, è stata sottratta l’arma presumibilmente utilizzata. L’uomo non è stato arrestato.

Un gesto feroce che non può rimanere impunito. Un gesto che è un reato: Art. 544 bis codice penale “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”; Art. 544 ter codice penale “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”. Un gesto che non arreca danno solo alla vittima ma ad un’intera comunità di gente perbene che prende le distanze da comportamenti che ledono, fino alla morte, la vita di qualunque essere vivente. L’indignazione e la rabbia di chi opera ogni giorno per la tutela degli animali è tanta, ma non basta. Non bastano chiacchiere e comizi, è necessario agire, è necessario farsi promotori di un pensiero civile che inneggi alla vita, alla vita di tutti.

Le associazioni si costituiranno parte civile affinché la morte del povero Willy non sia stata vana. Willy non è il primo essere vivente non umano a subire la ferocia umana, forse non sarà l’ultimo ma è necessario manifestare il proprio dissenso e cominciare a porre le basi per un cambiamento culturale che abbia come filo conduttore il RISPETTO DELLA VITA.

(fonte foto: rete internet)

Covid 19, a Pasqua tutta l’Italia si tingerà di rosso…

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È passato più di un anno dal primo lockdown di marzo 2020, un anno di chiusure, riapertura e poi di nuovi blocchi a causa dell ‘improvviso e vertiginoso aumento di positivi al covid-19. Un anno dopo la situazione in Italia sembra non essere mutata in vista lockdown ma è sicuramente peggiorata dal punto di vista del numero dei contagi e delle vittime del virus. Oggi l’Italia è divisa in zone: rossa, arancione, gialla e bianca. L’unica regione ad essere momentaneamente salva sa questo virus è la Sardegna che si trova in zona bianca e che sta sperimentando la completa riapertura da ormai alcune settimane. Sono arancioni, invece, le regioni Sicilia, Calabria, Umbria, Valle D’Aosta, Basilicata, Liguria, Abruzzo, Toscana e la Provincia Autonoma di Bolzano. Sono state inserite o confermate zona rossa le regioni Campania, Lazio, Marche, Molise, Emilia Romagna, Puglia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friulio Venezia Giulia e la Provincia di Trento. La zona gialla è scomparsa, almeno per il momento, in quanto nessuna regione presenta numeri di contagi adatti alle riaperture quasi totali e ad un inizio di vita quasi normale. Le zone a colori verranno però “annullate” nelle festività Pasquali, precisamente nei giorni 3, 4 e 5 aprile, dove scatterà la zona rossa per tutto il paese salvo le zone bianche. Misure restrittive sicuramente indispensabili visti i numeri che ogni giorno ci vengono forniti: nelle giornata di ieri erano 21.315 i nuovi casi di covid-19 e quasi 300 decessi, con circa 100 mila test effettuati in meno rispetto a sabato 13 marzo i cui positivi erano 26.062. A livello mondiale, invece, la posizione dell’Italia in merito ai contagi oscilla tra il terzo e il quarto posto, quasi a pari merito con la Francia, dietro a Brasile, che da giorni risulta essere il paese più aggredito dal virus, e Usa. In Campania intanto procedono le prenotazioni al vaccino per gli over 70. Sono oltre 50 mila i campani che si sono registrati sull’apposita piattaforma regionale e che nelle prossime ore verranno contattati per procedere con il vaccino. Il numero dei contagi resta sempre molto alto, nella giornata di ieri erano 2.940 i positivi del giorno con 23 persone decedute. Numeri che restano più o meno stazionari anche se ci si aspetta, vista la zona rossa, un netto miglioramento nei prossimi giorni con un conseguente calo dei contagi, di vittime e di persone ospedalizzate. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)  

Milan – Napoli (Partita 40), è già Pasqua?

“Sarei contento di vederti sempre così”, non è un messaggio tenero alla propria metà, ma il titolo della scorsa partita con il Bologna. Il Napoli mi risponde positivamente, e sfoggia una buona prestazione contro i secondi in classifica, ottima se la paragoniamo a quelle pessime degli scorsi mesi.

     

Il Milan è sembrato poca cosa, forse per suoi limiti, e forse per meriti azzurri. Il Napoli è una macchina che finalmente dà l’idea di poter ritornare a jucà ‘o pallone. Gli azzurri gestiscono bene il possesso palla, per portare il gioco sugli esterni e poi cercare il centro dell’area. Mertens non è al meglio, ma lo è Insigne, e lo stesso si può dire di Politano. La partita vive in una situazione di quasi equilibrio. Che occasione per Zielinski, che passaggio millimetrico di Di Lorenzo. Peccato che gli azzurri non riescano a trovare il gol. Il Napoli deve continuare con la stessa attenzione non solo nel reparto difensivo, ma nell’intera fase, lo ha fatto nella prima frazione e lo farà anche nel seguito della partita. Non è che dall’altro lato vi siano molti spazi, ma se ne crea uno nella ripresa. I rossoneri perdono palla e il Napoli può ripartire. Che contropiede, come l’acqua santa per il diavolo rossonero. Politano si infila, calcia non benissimo, ma col giusto angolo per infilarla nell’angolino. Il Napoli insiste, che botta di Fabian, ma Donnarumma ferma. Per il resto dell’incontro è quasi solo Milan, il Napoli si difende, rischia, forse troppo, Ospina è pronto. Peccato per il rischio che si prende Bakayoko, entrato per dar manforte agli azzurri. Stende Hernandez, sfiorandolo da dietro. Pasqua va al VAR e decide di non assegnare il rigore. Forse avrà seguito il suo metro di giudizio molto permissivo. Io lo avrei dato. E’ già Pasqua per il Napoli. Calcisticamente stupido Bakayoko che rischia di rovinare l’ottimo lavoro azzurro. I milanisti (giocatori e tifosi) si lamenteranno della decisione sul campo e fuori. Lo capisco, ma una volta a te e una a me.

Bravo Napoli, la squadra di Gattuso sembra aver ritrovato il rispetto di se stessa, segue dei concetti e li applica bene. Il Napoli ci mette impegno e decisione, arriva prima sulla palla, e non manca quella tranquillità che spesso hanno lasciato a casa. La partita con la Juve è stata rimandata, ora tocca alla Roma. Come ho scritto in precedenza, bisogna dare un po’ di dignità a questo campionato, almeno questo, prima di pensare al futuro. Oggi siamo sorpresi e felici, è già festa, è già Pasqua. Forse è un inizio di resurrezione.

Somma Vesuviana, Vincenzo Neri lascia il gruppo “Svolta Popolare” e passa al gruppo misto

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere di maggioranza Vincenzo Neri.   “Questa mattina ho comunicato al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale la mia decisione di lasciare il gruppo consiliare Svolta Popolare e di aderire al gruppo misto, sottolineando la mia immutata vicinanza alla maggioranza dell’amministrazione Di Sarno. Ho visto nascere il movimento Svolta Popolare, è stata per me la prima vera esperienza di militanza politica, mi ha dato l’opportunità di conoscere tanti amici e di occuparmi della mia città ancor prima delle amministrative del 2017, in cui sono stato eletto consigliere comunale. Mi lega affettivamente a Svolta Popolare anche il ricordo di mio padre, Presidente del movimento fino alla sua scomparsa. A qualche anno di distanza, però, non condivido più molte delle scelte che sono state prese e credo sia giusto dunque farmi da parte e continuare diversamente la mia esperienza politica, sempre al servizio del cittadino e della comunità. Vincenzo Neri

Sant’Anastasia, attivato lo sportello per i disturbi del comportamento alimentare

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Sant’Anastasia
In questo anno caratterizzato dalla Pandemia da Covid-19 si è registrato un aumento dei disturbi del comportamento alimentare e soprattutto un peggioramento, in gran parte dei casi, dello stato di salute fisica e psichica di chi già ne era affetto.
La prolungata convivenza con i propri cari, che spesso ha provocato l’aumento dell’isolamento stesso, la limitata possibilità di attività fisica e l’esposizione a grosse quantità di cibo in questo anno hanno fatto registrare un mantenimento di questa psicopatologia, tradotto in restrizione dietetica e, di contro, episodi di grandi abbuffate.
Secondo l’Istituto Superiore della Sanità i disturbi alimentari nel 2020 sono aumentati del 30%.
L’Amministrazione Esposito, vicina a tutte le fragilità fisiche e psichiche dei cittadini anastasiani, ha deciso di dedicare, in occasione anche del 15 marzo, GIORNATA NAZIONALE CONTRO I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE, uno spazio di ascolto per le persone affette da questo disturbo. Uno sportello aperto il martedì pomeriggio al quale si può accedere previa prenotazione telefonica al numero 0818930258.
“Lo Sportello accoglierà le persone affette da DCA e le loro famiglie – dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali, Cettina Giliberti. Non dimentichiamo che molto spesso il disturbo alimentare viene vissuto da tutta la famiglia, che ruota intorno alle difficoltà dei soggetti con anoressia e/o bulimia.
Quando un componente della nostra famiglia non mangia o quando si abbuffa e poi si induce il vomito, spesso, è l’intera famiglia che ne vive l’angoscia dettata dall’impotenza. Vedere una persona che ami che si guarda in maniera distorta ti paralizza. All’improvviso non sai come agire, cosa fare, come aiutarla. Vivi il suo dolore ma non riesci a comprenderlo.
Noi, come Amministrazione, vogliamo essere vicini ai cittadini, fornendo un supporto adeguato e specialistico, perché ci crediamo”.
Infine le dichiarazioni del Sindaco Carmine Esposito:
“Credo che in questo delicato momento sia fondamentale far sentire la nostra presenza come Amministrazione – ancora prima come persone – a chi sta soffrendo e a causa di questa pandemia, isolato dal resto della società. Non dobbiamo dimenticarci dei soggetti più fragili, dei bambini e degli adulti: nessuno escluso.
Oggi, in particolare è stata indetta la “GIORNATA NAZIONALE CONTRO I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE” come amministratore e governatore so che azioni di ascolto e supporto debbano essere definite e inserite quotidianamente nei nostri programmi. Non solo oggi, ma sempre, siamo vicini e ascoltiamo per aiutare i nostri e le nostre concittadine.”

Sant’Anastasia. Parte il progetto “Adotta una famiglia”

Ancora una nuova iniziativa ideata dall’associazione “Love for Sant’Anastasia” a favore delle famiglie in difficoltà. L’appello del presidente De Simone: «Abbiamo bisogno di un aiuto concreto per dare una mano a chi ne ha più bisogno». La crisi economica sviluppatasi negli ultimi anni e le difficoltà dovute alla pandemia da Covid-19 hanno avuto effetti pesanti su molte persone e famiglie che sono in condizione di povertà ed esclusione sociale. Un fenomeno, questo, che ha stimolato l’associazione “Love for Sant’Anastasia”, da sempre attenta alle esigenze dei meno abbienti, a fare di più ed a porre in essere un nuovo progetto: “Adotta una famiglia”. La proposta è molto semplice: chi vuole può prendersi cura di una famiglia che gli sarà assegnata, preparandole da mangiare una o due volte a settimana a seconda della propria disponibilità. I nuclei parentali resteranno anonimi e saranno i volontari del gruppo che fa capo al presidente Mimmo De Simone a consegnare i pasti che verranno donati.
Locandina dell'evento
Locandina dell’evento
«Questo progetto intende offrire sostegno a famiglie in situazioni di disagio. Il Covid-19 ha certamente aumentato le difficoltà per svariati motivi, tra i quali la perdita del lavoro in famiglie monoreddito – dichiara Mimmo De Simone – Da qui l’esigenza di attivarci in maniera concreta. I pasti potranno essere consegnati il martedì ed il giovedì presso la nostra sede di via D’Auria dalle 17 alle 18.30. Per qualsiasi info potete contattarmi al 3921222718 od al 3315987043 (Susy)». (Fonte foto: pagina Facebook associazione “Love for Sant’Anastasia”)

Somma Vesuviana, Borrelli (Europa Verde): “Giustizia per Willy, cane ucciso a fucilate”

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere regionale Borrelli.
  Europa Verde: “Giustizia per Willy, ci costituiremo parte civile, una barbarie simile non può passare sotto silenzio”. Fiori e striscioni sul luogo dell’assassinio. “Un colpo di fucile in strada, in pieno giorno a Somma Vesuviana. Così è stato ucciso Willy, cane padronale che viveva libero nel quartiere e amato da tutti,  da un settantenne del posto, che dopo aver sparato all’animale indifeso ha abbandonata la carcassa e si è allontanato. Fortunatamente i carabinieri, grazie a diverse segnalazioni, sono riusciti a rintracciare il responsabile. Dopo aver fatto irruzione in casa, con indosso i giubbotti antiproiettile, hanno raccolto la confessione del colpevole e lo hanno denunciato a piede libero. Una storia terribile che non può passare sotto silenzio, pertanto Europa Verde con il suo centro giuridico si costituirà parte civile per ottenere giustizia. La barbarie e la violenza dilagante che sempre più spesso siamo costretti a denunciare va fermata con ogni mezzo. Tali episodi sono commessi da persone violente e pericolose che rappresentano una minaccia per la società, è necessario adottare delle pene severe ma giuste per evitare che atti scellerati come questo si ripetano in futuro”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale per Europa Verde. “Quest’area della provincia di Napoli è ormai un vero e proprio terreno di guerra – commenta Salvatore Esposito, assessore di Europa Verde nel Comune di Somma Vesuviana che si è recato sul posto dove è avvenuto il barbaro assassinio del cane e dove è stato affisso anche uno striscione in sua memoria e portati dei fiori – Pochi giorni fa a Somma Vesuviana è stata fatta esplodere una bomba carta nella villetta di un imprenditore e un’ordigno esplosivo è stato recapitato a un consigliere comunale. Qui si respira un clima pesante e la notizia del cane ucciso a fucilate in strada è solo l’ennesima conferma della deriva violenta e pericolosa che sta attraversando la nostra società. Tali vicende non devono essere messe in secondo piano”. Il Consigliere comunale di Europa Verde Ciro De Simone porterà la vicenda in consiglio. ( fonte foto: rete internet)