Il “domani” di Ottaviano: le riflessioni di Andrea Nocerino, consigliere comunale
Somma Vesuviana, covid: 223 positivi e aumento di contagi tra i giovani
NON possiamo incontrarci con parenti ed amici anche all’interno dello stesso comune. L’attività fisica è consentita solo in prossimità dell’abitazione e solo con uso obbligatorio della mascherina. Vietata attività motoria di gruppo.
Somma Vesuviana, riparte la rubrica culturale “Prove di Futuro”
Riceviamo e pubblichiamo
Riparte la rubrica culturale Prove di Futuro. In programma sette nuovi appuntamento a cadenza settimanale: diversi ospiti in videoconferenza si confronteranno su tematiche messe in campo dalle associazioni del territorio di Somma.
Dopo il successo delle prime tre puntate, riparte la rubrica culturale Prove di Futuro. In programma sette nuovi appuntamenti a cadenza settimanale. Il format sarà lo stesso: diversi ospiti in videoconferenza si confronteranno su tematiche messe in campo dalle associazioni del territorio di Somma che portano avanti questa iniziativa: Arci Somma Vesuviana, IRESCOL Campania, Legambiente Somma Vesuviana, Universo di Mimì. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è creare luoghi (momentaneamente virtuali) di incontro dove accendere e alimentare riflessioni che riguardano i nostri territori e la nostra comunità.
La prima puntata della nuova serie è fissata a mercoledì 17 marzo 2021, alle ore 18:30, e avrà come titolo “Far ripartire un paese in letargo“. Gli ospiti saranno: Aniello Cimitile, già rettore dell’Università degli studi del Sannio; Franco Buononato, giornalista de Il Mattino, Fabio Cocifoglia, attore; e Irene Molaro, imprenditrice. Modera il prof. Ciro Raia. La rubrica sarà trasmessa sulle pagine social delle associazioni e sul sito https://www.arcisomma.it/provedifuturo/
Di seguito il programma completo: 17 marzo – Far ripartire un paese in letargo; 24 marzo – Rendere vivibili i luoghi; 31 marzo – Dalle idee alla seduzione: com’è cambiata la politica; 7 aprile – Parco Nazionale del Vesuvio: 25 anni di opportunità; 14 aprile – Beni culturali: un patrimonio di tutti da conoscere e valorizzare; 21 aprile – Fare impresa: difficoltà e prospettive; 25 aprile – 76° anniversario della Liberazione.
Somma Vesuviana, uccisione del cane Willy: le associazione di tutela animali si costituiranno parte civile
Riceviamo e pubblichiamo dalle associazioni di tutela animali
Le associazione di tutela animali si costituiranno parte civile per manifestare il proprio dissenso e cominciare a porre le basi per un cambiamento culturale che abbia come filo conduttore il RISPETTO DELLA VITA.
Settantenne uccide un cane con tre colpi di fucile. Quando le associazioni sono accorse sul luogo dove era riverso il corpicino privo di vita, erano già presenti i Carabinieri e, successivamente, è arrivata l’ASL che pare abbia disposto l’autopsia del cane. Secondo le testimonianze dei residenti il cagnetto sarebbe entrato in un cortile attratto dal cane femmina di proprietà dell’uomo che, dopo aver messo in fuga il cane, lo avrebbe rincorso in strada e ucciso con tre colpi di fucile. Willy, questo il nome del cagnetto, conosciuto come cane tranquillo e amato da tutti. Dall’abitazione dell’uomo, nella quale sono entrati i Carabinieri con giubbotti antiproiettile, è stata sottratta l’arma presumibilmente utilizzata. L’uomo non è stato arrestato.
Un gesto feroce che non può rimanere impunito. Un gesto che è un reato: Art. 544 bis codice penale “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”; Art. 544 ter codice penale “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”. Un gesto che non arreca danno solo alla vittima ma ad un’intera comunità di gente perbene che prende le distanze da comportamenti che ledono, fino alla morte, la vita di qualunque essere vivente. L’indignazione e la rabbia di chi opera ogni giorno per la tutela degli animali è tanta, ma non basta. Non bastano chiacchiere e comizi, è necessario agire, è necessario farsi promotori di un pensiero civile che inneggi alla vita, alla vita di tutti.
Le associazioni si costituiranno parte civile affinché la morte del povero Willy non sia stata vana. Willy non è il primo essere vivente non umano a subire la ferocia umana, forse non sarà l’ultimo ma è necessario manifestare il proprio dissenso e cominciare a porre le basi per un cambiamento culturale che abbia come filo conduttore il RISPETTO DELLA VITA.
(fonte foto: rete internet)
Covid 19, a Pasqua tutta l’Italia si tingerà di rosso…
Milan – Napoli (Partita 40), è già Pasqua?
“Sarei contento di vederti sempre così”, non è un messaggio tenero alla propria metà, ma il titolo della scorsa partita con il Bologna. Il Napoli mi risponde positivamente, e sfoggia una buona prestazione contro i secondi in classifica, ottima se la paragoniamo a quelle pessime degli scorsi mesi.
Il Milan è sembrato poca cosa, forse per suoi limiti, e forse per meriti azzurri. Il Napoli è una macchina che finalmente dà l’idea di poter ritornare a jucà ‘o pallone. Gli azzurri gestiscono bene il possesso palla, per portare il gioco sugli esterni e poi cercare il centro dell’area. Mertens non è al meglio, ma lo è Insigne, e lo stesso si può dire di Politano. La partita vive in una situazione di quasi equilibrio. Che occasione per Zielinski, che passaggio millimetrico di Di Lorenzo. Peccato che gli azzurri non riescano a trovare il gol. Il Napoli deve continuare con la stessa attenzione non solo nel reparto difensivo, ma nell’intera fase, lo ha fatto nella prima frazione e lo farà anche nel seguito della partita. Non è che dall’altro lato vi siano molti spazi, ma se ne crea uno nella ripresa. I rossoneri perdono palla e il Napoli può ripartire. Che contropiede, come l’acqua santa per il diavolo rossonero. Politano si infila, calcia non benissimo, ma col giusto angolo per infilarla nell’angolino. Il Napoli insiste, che botta di Fabian, ma Donnarumma ferma. Per il resto dell’incontro è quasi solo Milan, il Napoli si difende, rischia, forse troppo, Ospina è pronto. Peccato per il rischio che si prende Bakayoko, entrato per dar manforte agli azzurri. Stende Hernandez, sfiorandolo da dietro. Pasqua va al VAR e decide di non assegnare il rigore. Forse avrà seguito il suo metro di giudizio molto permissivo. Io lo avrei dato. E’ già Pasqua per il Napoli. Calcisticamente stupido Bakayoko che rischia di rovinare l’ottimo lavoro azzurro. I milanisti (giocatori e tifosi) si lamenteranno della decisione sul campo e fuori. Lo capisco, ma una volta a te e una a me.
Bravo Napoli, la squadra di Gattuso sembra aver ritrovato il rispetto di se stessa, segue dei concetti e li applica bene. Il Napoli ci mette impegno e decisione, arriva prima sulla palla, e non manca quella tranquillità che spesso hanno lasciato a casa. La partita con la Juve è stata rimandata, ora tocca alla Roma. Come ho scritto in precedenza, bisogna dare un po’ di dignità a questo campionato, almeno questo, prima di pensare al futuro. Oggi siamo sorpresi e felici, è già festa, è già Pasqua. Forse è un inizio di resurrezione.
Somma Vesuviana, Vincenzo Neri lascia il gruppo “Svolta Popolare” e passa al gruppo misto
Sant’Anastasia, attivato lo sportello per i disturbi del comportamento alimentare
Sant’Anastasia. Parte il progetto “Adotta una famiglia”


