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Le proposte formulate dal dott. Nocerino, che in consiglio comunale sta all’opposizione: attenzione della politica per la crisi economica, ma anche per la “devastazione psicologica” delle persone; attenzione profonda per i problemi della scuola e degli alunni; costruire un nuovo modello di Protezione Civile; disegnare un progetto di vasto respiro che metta la Montagna al centro della ripresa economica e sociale; “intercettare” i finanziamenti del Recovery Found; costruire l’unità di intenti, base indispensabile dell’attività politica, nei prossimi anni.

 

Il dott. Andrea Nocerino osserva la drammatica situazione in cui stiamo vivendo e orienta gli atti della sua concreta solidarietà da due prospettive: quella del politico attento e incisivo, e quella del dottore che nella sua farmacia misura, ogni giorno, la gravità e la complessità dei problemi che scuotono le comunità del nostro territorio. E non a caso, già all’inizio del nostro colloquio il dottore dichiara che quando il virus sarà definitivamente sconfitto, la politica territoriale dovrà prepararsi ad affrontare non solo i problemi dell’economia, ma anche quelli della “devastazione psicologica”: “azioni totalmente diverse da quelle a cui siamo stati abituati in questi anni. Fondamentale sarà parlare con le persone, ascoltarle, confortarle. La politica dovrà restituire alle persone il giusto entusiasmo per ripartire.”. L’osservazione è importante: sento dire da più parti che, debellata la pandemia, la nostra vita si svolgerà di nuovo lungo i percorsi di prima, insomma, ritornerà “normale”. Non sarà così. La storia ci dice che le epidemie “mondiali” modificano radicalmente, e per sempre, non solo gli aspetti materiali, ma anche i comportamenti sociali e il sistema psicologico delle comunità. Il dott. Massimo Lanzaro ha ricordato, in un suo recente articolo, che la pandemia fa soffrire ognuno di noi di un “lutto nascosto”. E un’attenzione particolare, dice il dott. Nocerino, dovrà essere riservata agli alunni, che avranno il difficile compito di riannodare i fili troncati di un’esperienza di studio, di rapporti e di “modi” esistenziali che è fondamentale per la crescita, per lo sviluppo della persona e, ora, per sanare il “vulnus” che la pandemia ha inferto alla loro fanciullezza e alla loro giovinezza. Il sistema scolastico dovrà affrontare problemi complessi e nuovi, e certamente li risolverà, con il sostegno concreto e sapiente delle istituzioni, nazionali, regionali e locali. “L’emergenza Covid ha dimostrato che è necessario costituire una squadra esperta di Protezione Civile. E’ lodevole l’azione di tanti cittadini che si sono offerti e si offrono come volontari a supporto delle istituzioni durante questa emergenza: a loro vanno – dice il dott. Nocerino – il mio plauso e il mio personale ringraziamento, ma la Protezione Civile è un’altra cosa: servono specializzazioni, capacità di affrontare rischi e adeguati strumenti di formazione”. Per il dott. Nocerino Ottaviano dovrà ripartire “dal turismo”: e dunque la politica locale avrà il compito, non facile, di definire in termini precisi e definitivi “quale ruolo debba giocare per Ottaviano il Monte Somma- Vesuvio”: prima di tutto, è indispensabile costruire un rapporto chiaro e costruttivo con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio all’interno di un progetto che non sia legato al momento, ma risulti di vasto respiro, e che dica, in modo limpido e nitido, con quali nodi il destino e la storia della nostra città dovranno intrecciarsi con la storia della Montagna. Mi piace sottolineare il fatto che il dott. Nocerino presenta la questione del “rapporto” tra Ottaviano e il Somma- Vesuvio negli stessi termini – la necessità di un progetto sistematico e di vasto respiro – in cui la definirono gli amministratori della città quando Ottaviano fu chiamata a “risorgere” dopo l’eruzione del 1906 e dopo gli anni terribili della II guerra mondiale. “Prima di tutto completare i lavori di restauro del Palazzo Medici; valorizzare i sentieri che portano al Vesuvio; siglare accordi con le agenzie, affinché il flusso turistico venga “orientato” verso il nostro territorio; discutere affinché una parte del prezzo del biglietto per accedere al Vesuvio entri nelle casse comunali; valutare la possibilità di affidare i tanti terreni incolti di proprietà del Comune ai giovani in cerca di occupazione, per la coltivazione dei ricercatissimi prodotti tipici locali. Ricordo che oggi sono disponibili, per provvedimenti di questo genere, ingenti finanziamenti.”. E questa è una proposta di notevole interesse, perché indica una importante soluzione per un problema di oggi, e nello stesso tempo sottolinea la necessità – estetica e economica – di rinnovare i fasti dell’agricoltura del Somma. La valorizzazione dei sentieri sarebbe utile ai “nuovi” agricoltori, oltre che ai turisti. Il dott. Nocerino dice che “le associazioni locali, opportunamente formate, dovranno svolgere un ruolo fondamentale, a livello decisionale e a livello operativo: penso allo straordinario lavoro che la Pro Loco ha svolto e, sostenuta con tutti i mezzi a disposizione, potrà ancora svolgere”.“ Sono felicissimo – dichiara il dott. Nocerino – del fatto che la Regione Campania ha finanziato i lavori di rifacimento di assi viari e di piazze della nostra città. Spero che i cittadini, leggendo lungo le strade riqualificate, la targa con su scritto che questo intervento è stato finanziato dalla Regione Campania, apprezzino il grande lavoro svolto in questi anni dal Presidente De Luca e dai suoi assessori per tutti i Comuni”. A proposito di finanziamenti: il dott. Nocerino ritiene che la politica locale debba prepararsi a “intercettare” e a investire in modo organico le risorse che, direttamente e indirettamente, il Recovery Found metterà a disposizione del territorio. Ma in principio, conclude il dottore, c’è l’unità di intenti: “ solo restando uniti negli intenti, nel doveroso rispetto della diversità dei ruoli, potremo costruire una solida realtà da lasciare in eredità alle generazioni future.”.