Marigliano, emergenza COVID: termina il servizio di assistenza sanitaria domiciliare, si cerca una soluzione
Inquinamento e patologie oncologiche, i Medici per l’ambiente Campania: “Avviare bonifiche e prevenzione primaria”
- si estenda il monitoraggio sugli altri territori interessati all’inquinamento ambientale, sviluppando “un sistema di sorveglianza epidemiologica in particolare nelle province di Napoli e Caserta”;
- bloccare qualsiasi attività illecita e non controllata di smaltimento di rifiuti;
- bonificare i siti;
- incentivare un ciclo virtuoso della gestione dei rifiuti;
- attivare un piano di sorveglianza epidemiologica permanente per le popolazioni;
- sviluppare attività educative alla corresponsabilità.
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Marigliano, emergenza COVID: confronto tra i consiglieri comunali per una comune azione di contrasto

Palma Campania, raccolta differenziata oltre il 70%. Il sindaco: «Dati sempre più incoraggianti»
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Palma Campania
«In sei mesi, da giugno 2020 a dicembre 2020, abbiamo fatto crescere la raccolta differenziata a Palma Campania in maniera esponenziale. Siamo passati dal 59, 93% di giugno al 73,76% di dicembre, con il superamento dell’80% in diversi mesi dell’anno: è un risultato eccezionale, per il quale dobbiamo ringraziare i cittadini palmesi, che hanno collaborato in maniera significativa. Questo è l’ambientalismo che ci piace, quello dei dati, dei fatti concreti, dei risultati oggettivi». Così il sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma, commenta i dati sulla raccolta differenziata in città, migliorati costantemente nel corso degli ultimi tempi.
Aggiunge il consigliere delegato all’ambiente, Nello Nunziata: «Anche questi primi mesi del 2021 fanno registrare dati incoraggianti. A febbraio siamo arrivati al 78,54 %, a gennaio oltre l’80%. Fondamentale è stato il cambiamento del calendario. Allo stesso tempo, le nostre Guardie Ambientali fanno un grande lavoro nel controllo del territorio e nella lotta agli sversamenti abusivi: dobbiamo proseguire su questa strada»
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Poggiomarino. Inquilini degli alloggi popolari a rischio sgombero. L’opposizione interroga l’amministrazione comunale
Marigliano, un consiglio comunale che spiega perché la città ha bisogno di futuro
La Croazia rilancia il turismo e punta sulla sicurezza con il marchio nazionale Safe Stay in Croatia
La Croazia rilancia il turismo e punta sulla sicurezza con il marchio nazionale Safe Stay che, adeguatamente visibile, informa i visitatori che la struttura turistica, nella qualeintendono recarsi, rispetta le raccomandazioni attuali del World Travel & Tourism Council e dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica.
Safe Stay in Croatia è il nuovo marchio nazionale per i protocolli di sicurezza nel settore del turismo e della ristorazione assegnato dal 2021 alle aziende del settore turistico dal Ministero del Turismo e dello Sport. Il progetto “Safe stay in Croatia” (Soggiorno sicuro in Croazia), che integra il famoso marchio World Travel and Tourism Council (WTTC), è stato presentato in questi giorni dal Ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia Nikolina Brnjac e dal Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić. Questo contrassegno consente ai visitatori di riconoscere più facilmente le destinazioni, i fornitori dei servizi e trasporto, le attrazioni turistiche e simili che hanno adottato in Croazia gli standard globali di igiene e salute. Il marchio Safe Stay, adeguatamente visibile, informa i visitatori che la struttura turistica, nella qualeintendono recarsi, rispetta le raccomandazioni attuali del World Travel & Tourism Council e dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica. Con l’introduzione di questo marchio, la Croazia comprova che la salute dei viaggiatori è la priorità assoluta.
Grazie alle buone condizioni epidemiologiche, lo scorso anno la Croazia è stata riconosciuta come una destinazione sicura, mentre i dati del 2021 sono confortanti. Durante le operazioni per la preparazione all’anno turistico, purtroppo ancora in pandemia, la sicurezza e la salute sono al primo posto, il Ministro Brnjac ha sottolineato che i protocolli prescritti hanno riguardato più di 200.000 ristoratori e fornitori di servizi del settore turistico della Repubblica di Croazia. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo ha fortemente sostenuto la campagna promozionale, iniziata a marzo e che continuerà per tutto il mese di aprile in: Italia, Germania, Austria, Polonia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Francia e Paesi Bassi. Le attività promozionali prevedono video turistici da diffondere sui canali e portali online maggiormente seguiti, nonché sui social network con #SafeStayInCroatia. Il Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić, ha dichiarato: «Per noi l’Italia è un mercato importante e con questa campagna vogliamo far conoscere ai nostri fedeli ospiti italiani i protocolli e le misure epidemiologiche attuate a tutti i livelli del turismo». Ha aggiunto la Direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, Viviana Vukeli: «L’obiettivo è posizionare la Croazia come una destinazione diversificata e ben preparata in grado di garantire ai suoi ospiti un soggiorno sicuro e di qualità nel nostro paese».

