Somma Vesuviana, l’installazione artistica “Gocce d’Acqua” fa tappa nella chiesa Collegiata

Riceviamo e pubblichiamo La Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore è la location del nuovo video dedicato all’iniziativa di valorizzazione del patrimonio idrico campano.   Dopo il successo dei video realizzati presso il Duomo di San Michele Arcangelo in Casertavecchia e Villa Campolieto di Ercolano, l’Associazione Culturale Terre di Campania rinnova il suo impegno nella valorizzazione dei luoghi d’arte della regione Campania con una ulteriore tappa del percorso espositivo virtuale dedicato all’installazione artistica “Gocce d’Acqua”, ideata da Giuseppe Ottaiano nell’ambito del progetto “Campania Bellezza del Creato”. Questa volta, ad ospitare una selezione delle oltre 180 sagome di gocce, dipinte da 51 artisti e da oltre 100 allievi di 7 istituti artistici campani, è stata la Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria maggiore, uno dei luoghi simbolo del centro storico del Casamale in Somma Vesuviana. L’edificio religioso, risalente al XII secolo e costruito su una chiesetta già esistente, in onore di San Giacomo e di Santa Maria della Sanità, fu il centro attorno al quale si sviluppò il borgo medievale del Casamale, successivamente delimitato dalle imponenti mura aragonesi. Il borgo si conserva ancora oggi integro nonostante le sovrapposizioni strutturali ed estetiche dei secoli successivi, rappresentando il cuore vivo di Somma Vesuviana. Il borgo è legato inoltre alla tradizionale e suggestiva “Festa delle Lucerne”, che ha luogo ogni quattro anni. Il video realizzato presso la Collegiata aggiunge, dunque, un altro importante tassello al percorso di promozione dei luoghi d’eccellenza del nostro territorio regionale che sta compiendo l’installazione artistica collettiva ideata da Giuseppe Ottaiano, in attesa di essere esposta dal vivo non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno. Un’installazione artistica, lo ricordiamo, pensata per promuovere la salvaguardia e la conoscenza dell’immenso e prezioso patrimonio idrico della Campania. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Gli Amici del Casamale e con il patrocinio morale di Gori S.p.A. e dell’Amci sezione diocesana di Nola. Un ringraziamento particolare per il supporto fornito all’iniziativa va a Padre Giuseppe D’Agostino, Parroco della Chiesa Collegiata San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore – Casamale – Somma Vesuviana; a Giovanni Maione, amico e sostenitore del progetto; Antonio Falcone, Presidente Amci sezione diocesana di Nola e a Dora Barbato, per aver indossato gli abiti dell’atelier Antise di Linda Isernia. Tra le gocce selezionate per la realizzazione di questo video, vi sono quelle realizzate dagli allievi dell’istituto di Istruzione Superiore “Alberto Galizia” di Nocera Inferiore (SA). Il video sarà disponibile, a partire da venerdì 16 aprile, sulla pagina Facebook di Campania Bellezza del Creato, e degli Amici del Casamale. https://www.facebook.com/campaniabellezzadelcreato  

Striano piange Alfonso Gaito, un uomo perbene  

Sarà impossibile, per la comunità strianese, dimenticare Alfonso Gaito, scomparso prematuramente questa mattina in seguito ad un incidente stradale avvenuto a Somma Vesuviana. E la ragione è molto semplice: Alfonso c’era sempre. È sempre stato ovunque: la politica, lo sport, l’associazionismo, la cultura, la fede. Alfonso Gaito si è occupato di tutto, facendosi trovare sempre pronto, rispondendo “presente” ogni volta che c’era bisogno di lui. Ed è logico che un uomo così presente ora lasci un vuoto così grande, un’assenza pesantissima. 52 anni, impiegato alle Poste, Alfonso Gaito ha vissuto per Striano e dentro Striano buttandosi nella vita sociale del paese con l’entusiasmo di un ragazzino: non si è mai chiesto quale vantaggio portasse partecipare a un evento o all’attività di un’associazione o di un partito, lo faceva e basta. Lo faceva perché gli piaceva stare con gli altri. Ha incarnato per anni quella passione e quell’impegno civile che oggi latita pericolosamente e che rappresenta il cemento di una comunità: esserci, stare insieme, donarsi. “Libertà è partecipazione”, cantava Gaber. E Alfonso partecipava. Speciale, poi, era il suo rapporto con la fede: interiore ma allo stesso tempo capace di estrinsecarsi nell’associazionismo e nell’animazione parrocchiale. Era un uomo che sapeva stare al mondo: generoso, gentile, leale, umile. Allegro e sempre socievole nonostante una vita non facile, con i genitori andati via troppo presto e una dignità da difendere sempre. Oggi Striano piange la morte di un uomo che sembrava non potesse mai scindersi dalla città in cui viveva, legato a doppio filo alla sua terra, e che invece è sparito all’improvviso, da un momento all’altro in una circostanza che può spiegarsi solo con la crudeltà del destino. Oggi Striano piange una persona perbene. Ciao, Alfonso

Somma Vesuviana, l’assessore Irollo: “Raggiunti tutti gli obiettivi, ora è tempo di lasciare e di guardare avanti”

Dal conferimento del mandato ad oggi abbiamo raggiunto gli obiettivi, non solo quelli relativi alla costruzione delle opere, ma mi riferisco più strettamente al risollevamento finanziario dell’ente.” Queste le parole dell’Assessore con delega al bilancio al Comune di Somma Vesuviana, il Dott. Raffaele Irollo, che in un’intervista video postata sulla pagina Facebook di “Siamo Sommesi”, ha spiegato la scelta di lasciare l’amministrazione. “Questi obiettivi di cui parlo sono stati ampiamente raggiunti. Le strategie finanziarie per il bilancio del Comune hanno un orizzonte temporale legato ad una pianificazione che deve essere triennale o quinquennale. Adesso siamo nell’ultimo anno di mandato, ciò vuol dire che avermi all’interno dell’amministrazione può servire a poco, poiché viene meno un orizzonte su cui costruire tali strategie. In questa fase sono altre le tematiche importanti su cui soffermarsi, ad esempio la sicurezza e la gestione del territorio. Sono questi, secondo me, elementi indispensabili per favorire la crescita culturale, turistica e sociale della nostra città.”
  Tantissimi, infatti, i progetti realizzati fino ad oggi, non solo da quanto si evince dalle parole dell’Ass. Irollo all’interno dell’intervista, ma soprattutto dai risultati ottenuti grazie ad un attento lavoro. “Il futuro di Somma Vesuviana oggi è legato inevitabilmente alla implementazione di tutti i processi positivi che questa amministrazione è riuscita ad innescare anche attraverso una pianificazione finanziaria all’interno dell’ente.” Nonostante la decisione, dettata dalla consapevolezza di aver svolto pienamente il suo compito, l’Ass. Irollo continuerà a ricoprire un ruolo fondamentale nella lista civica di maggioranza al Comune di Somma Vesuviana, come lui stesso ha dichiarato: “Non ritengo che il contributo all’interno di un gruppo politico sia dipendente strettamente dalla nomina ad una carica. Sono un tecnico che ha messo a disposizione le proprie conoscenze e competenze non solo del gruppo politico, ma dell’intera città. Voglio ringraziare sia Siamo Sommesi che tutti i cittadini di Somma Vesuviana poiché ho anche avuto modo di mettermi alla prova in questi quattro anni.  Siamo Sommesi è un’idea che nasce prima della campagna elettorale del 2017. Il mio contributo all’interno del gruppo resta immutato a prescindere dalla mia posizione di amministratore nel Comune. Uno dei caratteri principali del movimento politico di cui faccio parte è la responsabilità nei confronti della città di Somma Vesuviana, attraverso questo rispetto, a prescindere dai colori politici, mi auguro che si possa costruire la base per una crescita territoriale, sociale e culturale. La crescita che merita la nostra città, Somma Vesuviana”.

Somma Vesuviana, Di Sarno: “Progetti da 20 mln di euro di investimenti per strade, marciapiedi, scuole, servizi sociali”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana.

Strade e marciapiedi nuovi,  approvati progetti che includono scuole e parchi, estensione della rete gas metano.

Una Somma Vesuviana con strade nuove, marciapiedi nuovi e non solo!

Di Sarno: “Approvati progetti per circa 20 MLN di euro di investimenti che includono anche scuole e parchi”. 

Cimmino: “Quasi ultimato il primo lotto per ben 15 strade, a breve il secondo lotto per altre 10 strade. Pubblica illuminazione nuova in tutta la città e tutta a LED ed estensione della rete di gas metano”.

“Ben 15 strade nuove: Via Pigno in località Rione Trieste, via Pomigliano, via Traversa Duca di Salza, via Capitolo, via Sant’Anna, Via Santa Maria del Pozzo, Via Cimitero in località Santa Maria del Pozzo ed ancora Via Mercato Vecchio, Spirito Santo, Traversa Turati, Via Fossa dei Leoni, Via Gobetti, Via Turati, Via Aldo Moro, Via Roma dove terminati i marciapiedi metteremo anche il nuovo manto stradale. In queste ore sono in corso cantieri a Via Roma, con la realizzazione di marciapiedi nuovi e abbattimento delle barriere architettoniche ed anche a Via Mercato Vecchio. Non ci fermiamo in quanto a breve avremo un secondo lotto con il quale andremo a rifare altre 10 strade oltre alle 15 già citate. Ritmo serrato anche sui lavori di realizzazione della nuova pubblica illuminazione. Stiamo dotando tutto il paese di impianti a LED. Ad oggi abbiamo installato 2300 punti luce su 3950 previsti ed abbiamo sostituito ben 1700 pali sui 2100 previsti. 

Inoltre ci sono novità importanti anche per l’estensione della rete gas metano ad opera di ITALGAS e dunque con molto piacere comunico che il metano arriverà nelle case di altri cittadini sommesi”.  Lo ha annunciato Ciro Cimmino, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana. 

“Il desiderio di apportare benefici al mio paese è sempre con me. Siamo dinanzi ad un percorso che non ha precedenti a Somma Vesuviana e per Somma Vesuviana – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco del comune napoletano – ed abbiamo progetti per circa 20 MLN di euro di investimenti: strade, marciapiedi, scuole, servizi sociali. Tanti i cantieri aperti nonostante il COVID e tanti altri si vedranno nelle prossime settimane per avere una Somma più bella e con servizi migliori”.

Casamarciano, intensificati i controlli sul territorio : multe per chi non rispetta l’ambiente

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano.

Lotta al sacchetto selvaggio: sanzionato trasgressore con una multa di seicento euro grazie al sistema di videosorveglianza.

Controlli a tappeto sul territorio comunale di Casamarciano. L’attività di indagine promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmela de Stefano ha permesso di identificare un uomo mentre era intento ad abbandonare sacchetti di rifiuti in via Caracciolo.
L’identificazione è stata resa possibile grazie al sistema di videosorveglianza attivo lungo l’area interessata ed il trasgressore dovrà ora pagare una multa di seicento euro.

“Purtroppo la mano degli incivili è sempre pronta a colpire – dichiara il sindaco Carmela De StefanoIn queste settimane abbiamo intensificato i controlli e grazie anche ad alcune segnalazioni siamo riusciti ad intervenire ripulendo alcune zone dai sacchetti selvaggi. Ma non basta – continua il primo cittadino – È necessario che ognuno faccia la propria parte assumendo comportamenti rispettosi altrimenti non andremo da nessuna parte. Motivo per il quale abbiamo intensificato i controlli e chi sbaglia paga. L’incivile non può averla vinta”.

Cinque stelle all’opposizione per un giorno: protesta a Pomigliano. “Scriveremo a Draghi”

Valeria Ciarambino, il presidente del consiglio comunale Cioffi e l’assessore Esposito hanno sostenuto la manifestazione dei commercianti contro le chiusure del governo il cui azionista di maggioranza è l’M5S   Cinque Stelle di opposizione e di governo. Ieri c’era anche Valeria Ciarambino in mezzo alla protesta dei commercianti di Pomigliano, città un tempo capitale della movida e dello shopping nell’hinterland. Quella di ieri organizzata da Confcommercio nella centrale piazza Primavera è stata una manifestazione contro le chiusure anti Covid appoggiate dal principale azionista di maggioranza di questo governo, l’M5S appunto. Ma la sorpresa politica non è finita. Mentre alcune decine di commercianti gridavano in coro “riapriamo”, gettando simbolicamente le chiavi dei loro negozi in un cestino, la vicepresidente del consiglio regionale annunciava che oggi “i consiglieri regionali e i parlamentari campani dell’M5S spediranno una lettera al presidente del Consiglio”. Nella missiva però non c’è la proposta di riaprire subito. I pentastellati campani chiedono piuttosto a Draghi “ristori immediati e più corposi e, soprattutto, la copertura dei costi fissi che – secondo quanto riferisce la stessa Ciarambino – non è stata adeguatamente compendiata nei sostegni”. A ogni modo sul duplice ruolo di Movimento di governo e, contemporaneamente, di appoggio alla protesta di piazza, la vicepresidente del consiglio regionale risponde così: “Non sento assolutamente la mia presenza alla manifestazione in contrapposizione col governo”. “Ho ritenuto di essere qui – aggiunge Ciarambino – per dovere istituzionale. E’ assurdo parlare di contrapposizione tra governo e cittadini: la rabbia sociale sale e noi dobbiamo ascoltare”. Ieri a Pomigliano c’erano il presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, e l’assessore alle politiche sociali, Salvatore Esposito, entrambi Cinque Stelle. “Sono venuto non per protestare – spiega Cioffi – ma per far valere la vicinanza del Comune. Il governo ha fatto quello che poteva fare”. “Noi commercianti siamo stati messi in ginocchio da più di un anno di chiusure a singhiozzo – l’intervento di Ciro Esposito, della Confcommercio – nel frattempo il virus è alimentato dal trasporto pubblico mentre si chiede ai ristoratori e ai commercianti delle calzature e dell’abbigliamento di restare chiusi ma si consente ai negozi di biancheria e intimo di restare aperti”. In piazza anche don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice: “Sento il dolore dei commercianti e faccio appello alle istituzioni affinché si riapra, ovviamente nel rispetto della sicurezza”.

Nola, avviati lavori di messa in sicurezza nel rione Gescal

In seguito a un incendio che nei giorni scorsi ha reso inagibile uno stabile dell’area popolare del comune nolano, tra polemiche e rabbia dei residenti si accende la protesta. Avviati oggi i lavori di messa in sicurezza del palazzo colpito dall’incendio.

Ancora tante le incertezze riguardo l’incendio che negli scorsi giorni ha avvolto con le sue fiamme un intero palazzo nel rione Gescal, il quartiere di edilizia popolare di Nola. Una storia triste, quella che si è consumata in quest’area della città bruniana che ancora si avvolge di dubbi e perplessità. I più parlano di dolo, ma le indagini per risalire alle cause che hanno portato all’incendio sono ancora in corso. Una storia, che però, sembra volgersi verso la giusta direzione. Dinanzi ad una iniziale indifferenza delle istituzioni, l’intervento del sindaco Minieri è stato decisivo per avviare i lavori di messa in sicurezza dello stabile, andando incontro alle esigenze dei residenti che da anni lamentano condizioni di degrado in cui riversa la zona. 

Un incendio che ha causato non pochi danni, mettendo una condomina in condizione di abbandonare il proprio appartamento in attesa dei controlli da parte delle autorità competenti. “Sono in contatto con gli uffici regionali interessati da cui dipendono queste abitazioni – ha precisato il primo cittadino Gaetano Minieri – e per quanto di nostra competenza abbiamo attivato tutti i canali, ben comprendendo le esigenze. Questa è una priorità e come tale la stiamo gestendo”.

Una situazione che ha generato momenti di tensione, avvalorati da una realtà tutt’altro che rosea. Tanti i disagi che da anni caratterizzano la vita del quartiere. L’incendio divampato nelle scorse notti, di entità ancora in definita, è stata senz’altro una triste parentesi, che però ha dato la possibilità ai residenti di prendere la parola contro un iniziale silenzio generale.

Thomas Jones, il pittore  che ritrasse nei suoi quadri non il mare, ma i muri di Napoli

Al gallese  Thomas Jones (1742- 1803) il suo maestro di pittura, Robert Wilson, spiegò che per un pittore era necessario il viaggio a Roma e a Napoli. Ma a Napoli Jones, isolato dai mercanti d’arte e dai collezionisti, ritrasse non le solite “vedute” del Vesuvio e del golfo, bensì la città dei muri e delle pietre e seppe rendere in modo magistrale gli effetti della luce sulle pietre di tufo. Fu dimenticato per un secolo e mezzo. Una mostra del 1962 ne rivelò il genio al pubblico e alla critica.   Jones soggiornò a Napoli tra il 1778 e il 1783, prima nella locanda “Cappella rossa” al vicolo dei Calzettari, poi in un appartamento nei pressi del Molo e dal 1780 in un appartamento di fronte all’albergo della signorina Sherry, nella piazzetta della Dogana del Sale: stava con lui Maria Moncke, sua domestica e sua amante. Le “Memorie” di Jones costituiscono “uno dei più preziosi documenti per la storia artistica e sociale” di Napoli: così scrive Gino Doria. Il pittore vi racconta le gite a Baia e a Pozzuoli e la sfortunata “serata” al San Carlo, quando lui e i suoi amici inglesi furono costretti ad andar via dal teatro perché la musica dell’orchestra veniva coperta dai rombi assordanti del Vesuvio che eruttava. Le “guide” napoletane del pittore furono gli Storace, una famiglia di musicisti che egli aveva conosciuto a Londra: Stefano senior, diventato famoso in Inghilterra per la sua arte di suonatore di contrabasso, il figlio Stefano junior, compositore di melodrammi, e la figlia Anna Selina, chiamata “l’Inglesina”, che interpretò le opere del fratello, e con grande tecnica, quelle di Mozart: e come interprete di Mozart meritò applausi scroscianti nei teatri di Vienna e di Salisburgo. L’appartamento alla Dogana del Sale non favoriva la quiete e il sonno: ogni giorno gruppi di ragazzi occupavano le scale dell’edificio, giocavano a carte, gridavano e si azzuffavano, e il pittore era costretto a dare la “regalia” agli sbirri perché riportassero un po’ di calma, e un po’ di ordine: e poi capitava spesso che dai depositi doganali venissero su vomitevoli zaffate di pesce marcio. Un giorno Jones assistette a un funerale, descritto poi nelle “Memorie”: la sua attenzione era stata sollecitata dagli sfavillanti colori degli abiti indossati dai “poveri” di San Gennaro e dai “fratelli” della confraternita del defunto, e dagli intagli dorati del carro funebre: “la salma era rivestita degli abiti di gala, con le guance di un rosso brillante, e con lo spadino” (G. Doria). Jones non riuscì ad entrare nel mercato dei quadri dei numerosi pittori inglesi e tedeschi che lavoravano tra Firenze, Roma e Napoli, un mercato controllato da Thomas Jenkins e da James Byres. Il gallese cercò la protezione dell’ambasciatore inglese a Napoli, Sir William Hamilton, ma la risposta del “sir” non fu né rapida, né incisiva. Alla fine, il pittore si arrese: “Vedendomi abbandonato dai miei compatrioti, mi avvilii a tal punto che decisi di evitare i luoghi in cui era facile imbattersi in essi.”. Egli usciva in giro da solo, alla ricerca di scorci capaci di sollecitare la sua ispirazione, ma “lo facevo solo per diletto, e non speravo assolutamente di ricavare dalle mie opere del danaro, poiché questo tipo di speranza era ormai svanita da tempo”. Forse proprio questa solitudine gli permise di ritrarre Napoli come nessuno l’aveva e l’avrebbe ritratta: non il Vesuvio, non gli scorci del golfo che divennero i temi centrali dei pittori “en plein air”, di Hackert, di Tischbein, di Volaire e della “Scuola di Posillipo”, ma “strade di poco conto, case da niente, pezzi dimenticati della città, che meriterebbero appena un’occhiata” (Anna Ottani Cavina). Lo affascinavano le pietre di tufo, la cui superficie porosa assorbe e rifrange la luce. A Napoli città “porosa” Walter Benjamin avrebbe dedicato splendide pagine. La particolarità dell’ arte di Jones è chiaramente documentata dal quadro la cui immagine apre l’articolo, “Un muro a Napoli”, un olio su carta (cm.11,4 x 16), e dal quadro pubblicato in appendice, “La cappella nuova presso la porta di Chiaia”, anche questo un olio su carta (cm. 20 x 23,2). Alla fine del 1783 egli tornò in Inghilterra con la Moncke e con i due figli che erano nati dalla loro unione, e trascorse gli ultimi anni di vita amministrando, nel Galles, i beni che aveva ereditato dal padre, e riservando poco spazio alla pittura. Il mondo dell’arte si dimenticò di lui fino al 1962, quando nel Palazzo Reale di Napoli si tenne una splendida mostra dedicata al “Paesaggio napoletano nella pittura straniera”. Questa mostra rivelò a studiosi, collezionisti e appassionati d’arte il genio innovatore di Thomas Jones.                                      

Sampdoria – Napoli (Partita 44), l’ennesimo risultato positivo passato in sordina

8 risultati positivi nelle ultime 9, 7 nelle ultime 8 di campionato, 6 vittorie e 1 pareggio, è questo lo score recente del Napoli dopo la vittoria con la Sampdoria, dopo pochi giorni dalla scialba prestazione con la Juventus. Il Napoli continua sulla striscia tracciata.

 

E lo fa grazie alla convincente partita con la Sampdoria, segna un gol per tempo. Gli inizi di entrambi i tempi sono in sofferenza, ma il Napoli prende le redini del gioco, crea spazi, soprattutto sulla destra, Insigne c’è sulla sinistra. E gli azzurri ci provano anche per vie centrali. E proprio dalla zona più affollata arriva il primo gol, un gran gol di squadra. Scambiano in mezzo al campo, c’è anche il tacco di Osimhem, i giocatori si cercano nei pertugi delle maglie avversarie, di prima, in orizzontale, in verticale e in diagonale. Bel gol di Fabian. Lo spagnolo sta dimostrando le sue qualità, si sta facendo perdonare per le sue apatiche prestazioni passate. Nel secondo tempo il VAR annulla un gol alla Sampdoria, e il Napoli chiude i giochi con la palla perfetta per Osimhen, in profondità, sulla corsa, è il raddoppio. Il Napoli rimpiange gli errori, perché il risultato sarebbe stato molto più tondo, ma ci mette lo zampino anche Audero, sempre pronto.

Continua la striscia positivia del Napoli. Arriva un risultato che in una stagione come questa passa quasi inosservato. Va tenuta sempre l’attenzione alta. E’ difficile dimenticare gli errori passati, e il modo in cui sono stati commessi, ma questo Napoli si è messo sui giusti binari, è uscito dalla crisi, e va avanti con le sue debolezze e le sue capacità. Con la Samp arriva l’ennesimo risultato positivo passato in sordina. Io non mi tiro indietro, bravi tutti.

Somma Vesuviana, politica, il PD: “Non c’è un percorso comune con l’Amministrazione”

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Riceviamo e pubblichiamo dal segretario cittadino del PD   Su richiesta dell’attuale maggioranza dell’Amministrazione Comunale, il Partito Democratico di Somma Vesuviana è stato invitato, nel corso degli ultimi mesi, a un confronto politico finalizzato a verificare le condizioni per costruire un percorso comune volto alla costituzione di una coalizione di centro sinistra, riconoscendo nel PD una forza politica indispensabile per tale progetto. Un confronto che, nelle premesse, contemplasse, una nostra fattiva presenza in questa ultima fase amministrativa, ma che guardasse, in prospettiva, anche alla prossima scadenza delle amministrative comunali. Pu riconoscendo la validità della proposta politica dell’amministrazione comunale di apertura al nostro partito, per la presenza di forze di centro sinistra a suo sostegno e per lo scenario che si è prospettato dopo le ultime elezioni regionali, abbiamo ritenuto prioritario un confronto che attenzionasse nel merito i temi, le attività svolte, quelle in essere e programmate anche in considerazione dell’assenza di nostri rappresentanti in consiglio comunale. Durante diverse riunioni sono stati rappresentati i temi per noi prioritari tra cui la necessità di dotarsi in tempi stretti del PUC, il tema dei beni comuni, della legalità, della giacenza delle pratiche di condono edilizio, della tutela e valorizzazione del nostro territorio. In un quadro politico fluido e in continuo movimento, com’è quello che stiamo vivendo, abbiamo ritenuto corretto orientare il confronto sui temi prima che su alleanze strategiche. Premesso tutto ciò, riteniamo che allo stato attuale, non sussistano le condizioni che consentirebbero al nostro partito di condividere un percorso comune di fine legislatura con l’attuale amministrazione, in considerazione di un diverso approccio alle varie tematiche di cui non abbiamo condiviso le modalità esplicative. Ci riferiamo alle diverse manifestazioni d’interesse, alla gestione delle oramai annose pratiche di condono edilizio, ai ritardi verificatesi per l’affido del puc, alla centralità che per noi rivestono i temi della legalità e della trasparenza, alla necessità di costruire politiche che vadano oltre il campanilismo e mettano invece il territorio al centro dell’azione amministrativa. L’attività amministrativa non è stata sempre in linea con quanto da noi ritenuto adeguato; in questo ultimo anno, come PD, abbiamo fatto sentire la nostra voce, siamo stati generalmente critici su alcuni contenuti e anche sul metodo, che riteniamo sia sostanza di confronto e di discussione. Responsabilmente, per contro, non abbiamo fatto mancare il nostro contributo in situazioni di emergenza come quella sanitaria che stiamo vivendo. La nuova Segreteria del PD di Somma Vesuviana, dalla sua costituzione, ha iniziato da subito a dialogare con varie forze politiche tra cui anche socialisti e verdi, attualmente a sostegno dell’attuale amministrazione comunale, con il mondo dell’associazionismo, perseguendo l’obiettivo di costruire un centro sinistra sommese. Un dialogo che mette al centro una visione di città, i temi quali la legalità, beni comuni, lavoro, servizi, con un’attenzione particolare alle categorie più fragili della nostra comunità. Un lavoro iniziato per tempo, volto a condividere programma e visioni per consolidare, con il confronto, una coalizione di forze sane, credibili e competitive. Il Partito Democratico di Somma Vesuviana, continuerà il lavoro già iniziato di confronto e discussione con i partiti di cento sinistra, con le esperienze singole e collettive di natura civica e con tutti coloro che vorranno partecipare. Bisogna rompere con i vecchi schemi della politica e ridare senso alle parole come umiltà  capacità, competenza, conoscenza, creatività e coraggio. La crisi economica, sociale e ambientale, fortemente aggravata dall’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi, corre il rischio di mettere in ginocchio il nostro territorio e di minarne alla radice le sue relazioni sociali.  Oggi più che mai abbiamo bisogno di una buona politica, di una politica utile ai cittadini. Costruire relazioni politiche nuove e diverse è possibile; questo deve però trovare spiegazioni plausibili e questo sarà possibile solo se le spiegazioni saranno comuni e quindi se anche le ragioni saranno comuni. La necessità di scongiurare che Somma Vesuviana possa cadere nelle mani di forze qualunquiste e di centro destra è sicuramente condivisibile, allo stesso tempo, non crediamo che possa però essere l’unico collante e soprattutto la ragione politica principale dello stare insieme. Come PD siamo convinti che le alleanze debbano sempre nascere innanzitutto dal proporre “qualcosa per” e non tanto dal costruire “qualcosa contro”. La strada che abbiamo davanti è questa, sicuramente difficile ma, allo stesso tempo, non impercorribile; una strada che richiede lavoro ma anche fiducia, disponibilità all’ascolto e critica.