Acerra, controlli sui luoghi di lavoro: tre giorni di chiusura per un supermercato

Ad Acerra i carabinieri della locale stazione insieme ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli – nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli – hanno effettuato delle ispezioni volte al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso, alla verifica del rispetto delle normativa sulla sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro e del rispetto delle norme anti-contagio. Quasi 24mila euro – tra illeciti penali e amministrativi – la somma complessiva che i Carabinieri hanno contestato all’amministratore unico di un supermercato di via Paganini. I militari dell’arma hanno constatato che all’interno del punto vendita 4 lavoratori fossero stati assunti con forma contrattuale irregolare: mancata visita medica preventiva, mancata formazione del personale e mancata informazione del personale sono gli illeciti contestati. Durante le verifiche, i Carabinieri hanno anche constatato che il supermercato fosse privo dei sistemi antincendio e che fosse presente un sistema di videosorveglianza non autorizzato. L’attività è stata chiusa temporaneamente per 3 giorni nel rispetto della normativa anti-covid.

Provincia di Napoli, dispersione scolastica: 39 i genitori denunciati

Carabinieri in prima linea al contrasto del fenomeno dell’assenza scolastica: 39 i genitori denunciati I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli per garantire la propria presenza a fianco degli insegnanti e degli studenti stanno organizzando incontri in video collegamento nell’ambito della promozione della legalità. I Carabinieri si rivolgono ai giovani – chiamati a cogliere nuove opportunità da sfide difficili – cercando di porsi come gli “influencer” della loro fiducia nelle Istituzioni. Il contrasto al fenomeno della dispersione scolastica è da sempre al centro delle attività dei Carabinieri. Il monitoraggio della frequenza scolastica è sempre stato costante e riguarda anche il periodo trascorso in DAD a causa del fenomeno epidemiologico. Il Comando Provinciale di Napoli – in tutta la provincia –  ha denunciato complessivamente 39 genitori i cui figli, tutti minori, sono stati assenti ingiustificati alle lezioni scolastiche fin qui avvenute. I dati sono così suddivisi: Nell’area sud della Provincia – tra la città di Torre Annunziata e i comuni limitrofi – 6 i genitori denunciati dai militari che hanno anche segnalato ai servizi sociali la posizione di altri 22 alunni sui quali bisognerà effettuare ulteriori verifiche. A nord di Napoli, in particolare a Giugliano in Campania, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero 33 genitori in relazione a 19 figli minorenni. (fonte foto: rete internet)

Scisciano, smaltimento illecito di rifiuti, denunciate due persone

Controlli volti al contrasto dell’inquinamento ambientale per i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli.   A Scisciano, i militari della stazione di San Vitaliano assieme a quelli della stazione carabinieri forestale di Marigliano hanno denunciato per gestione e smaltimento illecito di rifiuti una 56enne e un 59enne del luogo. I Carabinieri hanno ispezionato un terreno di proprietà della donna e hanno constatato che il 59enne – titolare di una ditta di autotrasporti – aveva accantonato in quel terreno alcuni rifiuti speciali: pneumatici, materiale plastico, materiale ferroso, guaine e rifiuti di vario tipo tra cui anche uno sportello della ditta Atm sul quale sono in corso approfondimenti da parte dei Carabinieri sebbene non sia stato comunque oggetto di furto. L’intera area – di circa 300 metri quadrati – è stata sequestrata. (ANSA).

FP CGIL Campania: “Sul corso-concorso Ripam Campania una scelta incomprensibile”

Riceviamo e pubblichiamo comunicato ricevuto dalla FP CGIL Campania Con la pubblicazione di un comunicato ufficiale sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica, abbiamo avuto conferma di una notizia trapelata negli scorsi pomeriggi e che invece speravamo fosse solo una fake news, _”un pesce d’aprile”_ fatto con qualche giorno di ritardo. Si legge nel comunicato che la Commissione interministeriale Ripam ha stabilito che il Corso-Concorso continuerà con un’altra prova scritta da concludersi entro giugno. *Francamente non riusciamo a comprendere le motivazioni di questa decisione*. Allorquando una norma di legge stabilisce che, in deroga al bando, il concorso in questione può considerarsi espletato con una prova scritta (già sostenuta) eliminando quella orale, decidere invece di far sostenere un’altra selezione scritta *non è semplificare ma è aggravare il concorso.* Vorremmo poi capire, considerando che i borsisti sono totalmente impegnati nel tirocinio in presenza (TOJ) e a distanza (FAD E-LEARNING) fino alla fine di maggio e che la prova scritta è programmata per giugno, quando e come possono studiare e prepararsi per superare quest’altro scoglio che prevede uno sbarramento minimo di 21 punti?! Né è dato sapere se sarà fornita una banca dati delle domande oppure se la prova verterà su tutte le materie previste dal bando e se ci saranno penalità. In questi mesi la FP CGIL, sia a livello nazionale che regionale, si è mobilitata con forza per sollecitare la totale semplificazione del Concorsone, che avrebbe realizzato quella piena soddisfazione promessa dalle Istituzioni a chi, dopo 2 anni di impegno tra selezioni e formazione, la ha ampiamente meritata. Per quanto riguarda la FP CGIL la decisione assunta non è per niente soddisfacente e anzi espone i 1.865 borsisti al rischio di vedere infrante le proprie legittime aspettative. Pertanto già nelle prossime ore saranno valutate tutte le più incisive azioni da mettere in campo. Luciano Nazzaro – Coordinatore FP CGIL Salvatore Tinto – Segretario FF.LL. Responsabili borsisti FP CGIL

Marigliano, bilancio preventivo : le proposte del Pd

Riceviamo e pubblichiamo dal Pd di Marigliano Nell’ultimo incontro, tenutosi in modalità online, il gruppo dirigente del Partito Democratico locale propone 3 punti nodali che caratterizzino le linee di intervento dell’amministrazione nel prossimo bilancio previsionale 2021: il potenziamento dei servizi sociali e dei servizi informatici; lo sviluppo di un ufficio di pianificazione e progettazione territoriale; l’utilizzo degli avanzi di amministrazione a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalle crisi economiche. Non solo per fronteggiare l’emergenza pandemica, si rendono necessari interventi strutturali sul piano dell’offerta digitale e sul piano del rafforzamento dell’azione pubblica sui temi dell’assistenza e della sussidiarietà dei servizi alle persone, privilegiando fasce deboli o socialmente svantaggiate, anche attraverso un’azione politica più evidente ed incisiva nella pianificazione dell’ambito di appartenenza. La città non può farsi trovare impreparata o in ritardo sul piano dell’offerta progettuale, in considerazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per cogliere la grande occasione del Next Generation EU. Nel quadro di queste molteplici occasioni va posto l’ormai irrinunciabile progetto di recupero e valorizzazione del CENTRO STORICO, fattore e patrimonio di identità sociale e culturale vero e proprio volano di sviluppo economico e di rinascita. Dal direttivo cittadino, inoltre, si rivolge all’amministrazione l’invito ad aprire un confronto pubblico con la cittadinanza e le sue forme associative, sui temi e sull’iter in corso della pianificazione urbanistica e sulle questioni del trattamento rifiuti in relazione all’impianto di compostaggio per cui è stata interessata la città di Marigliano. Il Partito è pronto ad estendere ed approfondire queste importanti azioni amministrative attraverso la promozione e la massima partecipazione a momenti di confronto, coinvolgendo esperti ed autorità con la finalità di offrire un’informazione quanto più chiara possibile e proporre le soluzioni più sostenibili a beneficio dell’intera comunità.

Impianto rifiuti a Pomigliano, il parroco del no a Valeria Ciarambino: “Da che parte stai ?”

Don Peppino Gambardella scrive sulla pagina Facebook della vicepresidente pentastellata del consiglio regionale: “Ti chiedo di stare con chi soffre”       Impianto di compostaggio dei rifiuti organici a Pomigliano: il parroco della chiesa madre, leader del fronte del no, a muso duro con Valeria Ciarambino, vicepresidente pentastellata del consiglio regionale e pomiglianese doc. “Facci capire da che parte stai. Vogliamo sentirti dalla parte delle persone offese e danneggiate”, le parole rivolte da don Peppino Gambardella al consigliere regionale cinque stelle.  “Caro don Peppino, per quanto ne so, anche grazie ai miei tecnici, non ci sono margini per bloccare l’opera”, gli ha però spiegato Ciarambino. Al botta e risposta consumato in pubblico sulla pagina Facebook della stessa Ciarambino si è quindi aggiunta Maria Busiello, l’ex consigliere comunale M5S che nel 2018 si dimise dopo una terribile polemica con l’ex sindaco Raffaele Russo ed essere stata lasciata sola, all’epoca a suo dire, dal Movimento. “Potrebbe anche occuparsi della sua città. Non risponda come tutti che ormai non si può fare più niente”, le frasi al veleno indirizzate da Busiello all’esponente M5S. “Ma tu non eri consigliere comunale quando la precedente amministrazione ha approvato questa vergogna ? – la risposta di Ciarambino – ricordo che lavorammo insieme per bloccare il progetto. Purtroppo le nostre azioni non sono bastate”. Nel frattempo dalla Regione giungono precise puntualizzazioni sul processo produttivo del futuro impianto di trattamento dei rifiuti organici da realizzare in territorio pomiglianese, accanto al fianco ovest di Alenia e Fiat: “Non ci sarà alcun utilizzo nel ciclo produttivo di acqua di falda contaminata da arsenico. Nell’impianto di compostaggio si userà solo acqua di acquedotto: è stato stabilito nella conferenza dei servizi regionale a cui ha partecipato lo stesso Comune di Pomigliano”. Precisazioni che dunque smentiscono in toto l’intervento nell’ultima assemblea cittadina del consigliere comunale M5S Raffaella Morra, che dai microfoni aveva parlato appunto di “acqua di falda contaminata da arsenico che trasformerà in rifiuti speciali inutilizzabili i rifiuti organici decomposti in fertilizzante agricolo”.

Sant’Anastasia, sinergia Comune – Parco Vesuvio contro i reati ambientali

Sopralluogo dell’assessore Ciro Pavone con il presidente del Parco Vesuvio Agostino Casillo: saranno controllati tutti i varchi di accesso ai sentieri. Nel nuovo bilancio comunale c’è uno stanziamento ad hoc per l’acquisto di ben cinquanta fototrappole che serviranno a mettere in sicurezza altrettante aree cittadine e dare dunque una significativa svolta alla lotta contro gli sversamenti abusivi. Alcune erano già state però installate nei mesi scorsi e qualche frutto si vede: alcuni giorni fa, per esempio, la «trappola» installata in via Sant’Aniello ha registrato lo sversamento abusivo di materiali compiuto da una persona giunta sul luogo a bordo di un’Apecar, innescando le indagini del caso e consentendo di dare subito il via all’iter per poter rimuovere i rifiuti conferiti illegalmente. Ma c’è di più sul fronte della lotta alle illegalità in materia ambientale e proprio ieri l’assessore Ciro Pavone (ambiente, commercio, innovazione), in compagnia del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, ha compiuto il primo sopralluogo tecnico propedeutico alla realizzazione di un impianto di sorveglianza che servirà a controllare i varchi delle strade urbane di accesso alla montagna e garantire, di conseguenza, il monitoraggio dei punti più «sensibili». «Sono grato al presidente Casillo per la disponibilità mostrata e per l’impegno a realizzare velocemente l’opera di messa in sicurezza del versante che attiene al territorio di Sant’Anastasia» – dice l’assessore Pavone, che spiega: «Il progetto, nel suo complesso, riguarda l’installazione di tre telecamere con rilevatori di targa agli ingressi su via Zazzera, via Sant’Aniello e via Olivella, nonché l’installazione di sei fototrappole in aggiunta alle due già presenti nei punti considerati più a rischio, con una particolare attenzione a via Nicola Amore. Un provvedimento, arrivato dopo alcune integrazioni al regolamento per la disciplina della videosorveglianza approvate all’unanimità in consiglio comunale, che ha consentito di potersi avvalere di apparecchi di ultima generazione per arginare i reati ambientali. Questo è il primo vero progetto di messa in sicurezza della nostra amata montagna e la prima azione concreta contro gli sversamenti abusivi di rifiuti, non posso che dire “finalmente”». Nelle intenzioni c’è pure l’inasprimento delle sanzioni in materia di reati ambientali, ma si sta ragionando anche sul sequestro preventivo di tutti gli automezzi che trasportano illecitamente rifiuti sul territorio. «Sarà prassi normale individuare in tempi celeri chi sversa abusivamente materiali e disporre la rimozione degli stessi a sue spese – prosegue l’assessore – ci confrontiamo ogni giorno con la polizia locale che lavora su questo versante insieme alle guardie ambientali». In programma, rispetto all’area del Parco Vesuvio che attiene a Sant’Anastasia, la riqualificazione del sentiero Olivella e dell’area della relativa sorgente, del sentiero Chianatella e il rifacimento di via Nicola Amore e via Olivella.          

Somma Vesuviana, incidente in via Macedonia, il sindaco: “Tutta la mia vicinanza alla comunità di Striano”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Tutta la mia vicinanza alla comunità di Striano per la perdita di un loro caro cittadino, dipendente delle Poste a Somma Vesuviana. Anche la nostra comunità è in lutto. L’impegno di questa Amministrazione sulla sicurezza stradale è massimo. Purtroppo stiamo azzerando un handicap pluridecennale”. D’Avino: “Continueremo a puntare sulla sicurezza dei cittadini.  Abbiamo installato rilevatori di velocità lungo varie strade pericolose. La vicina Circumvallazione oggi è finalmente dotata di dossi. Nei pressi di Via Macedonia abbiamo eliminato un incrocio che era pericoloso realizzando una rotonda nuova, illuminata e con segnaletica ben precisa. Ma continueremo in questa opera incessante”. Cimmino: “Abbiamo rifatto ben 15 strade, altre 10 saranno oggetto di un secondo lotto di lavori. Abbiamo anche dotato tutte le strade di Somma Vesuviana di illuminazione a LED sostituendo già 2300 punti luce e ben 1700 pali. Non ci fermiamo perché la sicurezza ha priorità assoluta, anche in piena pandemia!”. “Tutta l’Amministrazione si stringe al dolore della comunità di Striano per la scomparsa di Alfonso. Anche noi siamo in lutto. Alfonso era un dipendente dell’Ufficio Postale di Somma Vesuviana. Stiamo affrontando, in questo paese il tema della sicurezza stradale e lo stiamo facendo in modo costante, continuo, senza sosta, recuperando un ritardo pluridecennale”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, comune del napoletano dove questa mattina si è verificato un incidente stradale mortale nel quale ha perso la vita un cittadino di Striano. Somma Vesuviana è però in prima linea sulla sicurezza stradale. “Abbiamo eliminato alcuni incroci pericolosi come ad esempio quelli lungo la Circumvallazione dove abbiamo messo dossi, massetti, rilevatori di velocità. Stiamo piano, piano azzerando un handicap che era decennale anche sul fronte della sicurezza stradale. Abbiamo realizzato importanti rotonde – ha affermato Sergio D’Avino, Assessore alla Viabilità del Comune di Somma Vesuviana –  dotandole anche di segnaletica illuminata grazie a sofisticati sistemi alimentati da energia solare. Continueremo in questa incessante opera di sicurezza stradale. Proprio nei pressi di Via Macedonia abbiamo eliminato un incrocio che era pericoloso. Ringrazio i Vigili Urbani che sotto la guida del Comandante Claudio Russo sono giunti subito sul luogo dell’incidente”. Pubblica illuminazione nuova su tutte le strade di Somma Vesuviana per aumentare la sicurezza stradale. “Non solo nuove rotonde con eliminazione di incroci pericolosi – ha dichiarato Ciro Cimmino, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Somma Vesuviana – ma abbiamo asfaltato ben 15 strade ed altre 10 saranno oggetto di un secondo lotto di lavori. Abbiamo anche già sostituito 2300 punti luce su 3950 previsti ed abbiamo sostituito ben 1700 pali sui 2100 previsti dotando le strade di illuminazione a LED.  Dunque stiamo cercando di recuperare un ritardo che era grave. Alcune strade di Somma Vesuviana non venivano asfaltate da 30 anni, mentre altre non erano state mai asfaltate, mai aggiustate. Per quanto riguarda Via Macedonia siamo in presenza di una strada che ha particolari complessità in quanto non ha manto stradale ma basolato”.

Nola, l’iniziativa dell’istituto “Merilano-Tansillo” per prevenire il cyberbullismo

Riceviamo e pubblichiamo 

 Un corso di prevenzione al cyberbullismo per alunni, docenti e famiglie: l’iniziativa della scuola media “Merliano-Tansillo”.

Strategie di prevenzione al fenomeno del cyberbullismo con particolare riferimento all’utilizzo dei videogames e dei social media con lo sguardo rivolto alle fake news e alla sicurezza dei dati.
Se ne è discusso presso la scuola media “Merliano-Tansillo” di Nola, diretta dalla dirigente scolastica Maria Rosaria Guerriero, mediante un’attività specifica coordinata da un esperto e rivolta a tutti (alunni, docenti e famiglie) nel corso della quale sono stati affrontati diversi argomenti relativi alle tecnologie delle rete.
Sotto la lente di ingrandimento i rischi collegati ad un utilizzo incontrollato e smisurato di Internet che l’esperto Mauro Ozeanda, consulente informatico da oltre trenta anni nella scuola, ha fatto venir fuori attraverso l’acquisizione di dati emersi dalle risposte riportate dai soggetti interessati nell’apposito questionario.
Diversi gli step affrontati che hanno visto coinvolti in orari differenti, alunni, docenti e genitori e che hanno fatto emergere un quadro complessivo dei possibili pericoli in cui potrebbero incappare soprattutto i ragazzi alle prese con i social anche in orari notturni e con la tendenza a pubblicare sempre più spesso tutto, senza alcun tipo di filtro o protezione.
Una iniziativa fortemente voluta che si inserisce nell’ambito del percorso di ‘Cittadinanza attiva digitale ‘ oggi più che mai necessaria considerate le modalità nuove in cui opera da un anno la scuola con il computer tra i principali strumenti utilizzati – spiega la dirigente scolastica Maria Rosaria GuerrieroIniziative come queste vanno non solo promosse ma soprattutto incoraggiate perché, da un lato favoriscono la sinergia tra le parti (in questo caso scuola e famiglia) e dall’altro creano le condizioni per proteggere i nostri ragazzi da molti pericoli che, se non fermati in tempo, rischiano di compromettere gli aspetti comportamentali dei giovani. Lavoreremo ancora in questa direzione per consegnare una scuola sicura e protetta ai nostri alunni” – termina la dirigente Guerriero.

Somma Vesuviana, l’installazione artistica “Gocce d’Acqua” fa tappa nella chiesa Collegiata

Riceviamo e pubblichiamo La Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore è la location del nuovo video dedicato all’iniziativa di valorizzazione del patrimonio idrico campano.   Dopo il successo dei video realizzati presso il Duomo di San Michele Arcangelo in Casertavecchia e Villa Campolieto di Ercolano, l’Associazione Culturale Terre di Campania rinnova il suo impegno nella valorizzazione dei luoghi d’arte della regione Campania con una ulteriore tappa del percorso espositivo virtuale dedicato all’installazione artistica “Gocce d’Acqua”, ideata da Giuseppe Ottaiano nell’ambito del progetto “Campania Bellezza del Creato”. Questa volta, ad ospitare una selezione delle oltre 180 sagome di gocce, dipinte da 51 artisti e da oltre 100 allievi di 7 istituti artistici campani, è stata la Collegiata di San Pietro Apostolo in Santa Maria maggiore, uno dei luoghi simbolo del centro storico del Casamale in Somma Vesuviana. L’edificio religioso, risalente al XII secolo e costruito su una chiesetta già esistente, in onore di San Giacomo e di Santa Maria della Sanità, fu il centro attorno al quale si sviluppò il borgo medievale del Casamale, successivamente delimitato dalle imponenti mura aragonesi. Il borgo si conserva ancora oggi integro nonostante le sovrapposizioni strutturali ed estetiche dei secoli successivi, rappresentando il cuore vivo di Somma Vesuviana. Il borgo è legato inoltre alla tradizionale e suggestiva “Festa delle Lucerne”, che ha luogo ogni quattro anni. Il video realizzato presso la Collegiata aggiunge, dunque, un altro importante tassello al percorso di promozione dei luoghi d’eccellenza del nostro territorio regionale che sta compiendo l’installazione artistica collettiva ideata da Giuseppe Ottaiano, in attesa di essere esposta dal vivo non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno. Un’installazione artistica, lo ricordiamo, pensata per promuovere la salvaguardia e la conoscenza dell’immenso e prezioso patrimonio idrico della Campania. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Gli Amici del Casamale e con il patrocinio morale di Gori S.p.A. e dell’Amci sezione diocesana di Nola. Un ringraziamento particolare per il supporto fornito all’iniziativa va a Padre Giuseppe D’Agostino, Parroco della Chiesa Collegiata San Pietro Apostolo in Santa Maria Maggiore – Casamale – Somma Vesuviana; a Giovanni Maione, amico e sostenitore del progetto; Antonio Falcone, Presidente Amci sezione diocesana di Nola e a Dora Barbato, per aver indossato gli abiti dell’atelier Antise di Linda Isernia. Tra le gocce selezionate per la realizzazione di questo video, vi sono quelle realizzate dagli allievi dell’istituto di Istruzione Superiore “Alberto Galizia” di Nocera Inferiore (SA). Il video sarà disponibile, a partire da venerdì 16 aprile, sulla pagina Facebook di Campania Bellezza del Creato, e degli Amici del Casamale. https://www.facebook.com/campaniabellezzadelcreato