Cinque stelle all’opposizione per un giorno: protesta a Pomigliano. “Scriveremo a Draghi”

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dietro lo striscione, al centro, da dx, Ciarambino, Esposito e Cioffi
dietro lo striscione, al centro, da dx, Ciarambino, Esposito e Cioffi

Valeria Ciarambino, il presidente del consiglio comunale Cioffi e l’assessore Esposito hanno sostenuto la manifestazione dei commercianti contro le chiusure del governo il cui azionista di maggioranza è l’M5S

 

Cinque Stelle di opposizione e di governo. Ieri c’era anche Valeria Ciarambino in mezzo alla protesta dei commercianti di Pomigliano, città un tempo capitale della movida e dello shopping nell’hinterland. Quella di ieri organizzata da Confcommercio nella centrale piazza Primavera è stata una manifestazione contro le chiusure anti Covid appoggiate dal principale azionista di maggioranza di questo governo, l’M5S appunto. Ma la sorpresa politica non è finita. Mentre alcune decine di commercianti gridavano in coro “riapriamo”, gettando simbolicamente le chiavi dei loro negozi in un cestino, la vicepresidente del consiglio regionale annunciava che oggi “i consiglieri regionali e i parlamentari campani dell’M5S spediranno una lettera al presidente del Consiglio”. Nella missiva però non c’è la proposta di riaprire subito. I pentastellati campani chiedono piuttosto a Draghi “ristori immediati e più corposi e, soprattutto, la copertura dei costi fissi che – secondo quanto riferisce la stessa Ciarambino – non è stata adeguatamente compendiata nei sostegni”. A ogni modo sul duplice ruolo di Movimento di governo e, contemporaneamente, di appoggio alla protesta di piazza, la vicepresidente del consiglio regionale risponde così: “Non sento assolutamente la mia presenza alla manifestazione in contrapposizione col governo”. “Ho ritenuto di essere qui – aggiunge Ciarambino – per dovere istituzionale. E’ assurdo parlare di contrapposizione tra governo e cittadini: la rabbia sociale sale e noi dobbiamo ascoltare”. Ieri a Pomigliano c’erano il presidente del consiglio comunale, Salvatore Cioffi, e l’assessore alle politiche sociali, Salvatore Esposito, entrambi Cinque Stelle. “Sono venuto non per protestare – spiega Cioffi – ma per far valere la vicinanza del Comune. Il governo ha fatto quello che poteva fare”. “Noi commercianti siamo stati messi in ginocchio da più di un anno di chiusure a singhiozzo – l’intervento di Ciro Esposito, della Confcommercio – nel frattempo il virus è alimentato dal trasporto pubblico mentre si chiede ai ristoratori e ai commercianti delle calzature e dell’abbigliamento di restare chiusi ma si consente ai negozi di biancheria e intimo di restare aperti”. In piazza anche don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice: “Sento il dolore dei commercianti e faccio appello alle istituzioni affinché si riapra, ovviamente nel rispetto della sicurezza”.