Sampdoria – Napoli (Partita 44), l’ennesimo risultato positivo passato in sordina

8 risultati positivi nelle ultime 9, 7 nelle ultime 8 di campionato, 6 vittorie e 1 pareggio, è questo lo score recente del Napoli dopo la vittoria con la Sampdoria, dopo pochi giorni dalla scialba prestazione con la Juventus. Il Napoli continua sulla striscia tracciata.

 

E lo fa grazie alla convincente partita con la Sampdoria, segna un gol per tempo. Gli inizi di entrambi i tempi sono in sofferenza, ma il Napoli prende le redini del gioco, crea spazi, soprattutto sulla destra, Insigne c’è sulla sinistra. E gli azzurri ci provano anche per vie centrali. E proprio dalla zona più affollata arriva il primo gol, un gran gol di squadra. Scambiano in mezzo al campo, c’è anche il tacco di Osimhem, i giocatori si cercano nei pertugi delle maglie avversarie, di prima, in orizzontale, in verticale e in diagonale. Bel gol di Fabian. Lo spagnolo sta dimostrando le sue qualità, si sta facendo perdonare per le sue apatiche prestazioni passate. Nel secondo tempo il VAR annulla un gol alla Sampdoria, e il Napoli chiude i giochi con la palla perfetta per Osimhen, in profondità, sulla corsa, è il raddoppio. Il Napoli rimpiange gli errori, perché il risultato sarebbe stato molto più tondo, ma ci mette lo zampino anche Audero, sempre pronto.

Continua la striscia positivia del Napoli. Arriva un risultato che in una stagione come questa passa quasi inosservato. Va tenuta sempre l’attenzione alta. E’ difficile dimenticare gli errori passati, e il modo in cui sono stati commessi, ma questo Napoli si è messo sui giusti binari, è uscito dalla crisi, e va avanti con le sue debolezze e le sue capacità. Con la Samp arriva l’ennesimo risultato positivo passato in sordina. Io non mi tiro indietro, bravi tutti.

Somma Vesuviana, politica, il PD: “Non c’è un percorso comune con l’Amministrazione”

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Riceviamo e pubblichiamo dal segretario cittadino del PD   Su richiesta dell’attuale maggioranza dell’Amministrazione Comunale, il Partito Democratico di Somma Vesuviana è stato invitato, nel corso degli ultimi mesi, a un confronto politico finalizzato a verificare le condizioni per costruire un percorso comune volto alla costituzione di una coalizione di centro sinistra, riconoscendo nel PD una forza politica indispensabile per tale progetto. Un confronto che, nelle premesse, contemplasse, una nostra fattiva presenza in questa ultima fase amministrativa, ma che guardasse, in prospettiva, anche alla prossima scadenza delle amministrative comunali. Pu riconoscendo la validità della proposta politica dell’amministrazione comunale di apertura al nostro partito, per la presenza di forze di centro sinistra a suo sostegno e per lo scenario che si è prospettato dopo le ultime elezioni regionali, abbiamo ritenuto prioritario un confronto che attenzionasse nel merito i temi, le attività svolte, quelle in essere e programmate anche in considerazione dell’assenza di nostri rappresentanti in consiglio comunale. Durante diverse riunioni sono stati rappresentati i temi per noi prioritari tra cui la necessità di dotarsi in tempi stretti del PUC, il tema dei beni comuni, della legalità, della giacenza delle pratiche di condono edilizio, della tutela e valorizzazione del nostro territorio. In un quadro politico fluido e in continuo movimento, com’è quello che stiamo vivendo, abbiamo ritenuto corretto orientare il confronto sui temi prima che su alleanze strategiche. Premesso tutto ciò, riteniamo che allo stato attuale, non sussistano le condizioni che consentirebbero al nostro partito di condividere un percorso comune di fine legislatura con l’attuale amministrazione, in considerazione di un diverso approccio alle varie tematiche di cui non abbiamo condiviso le modalità esplicative. Ci riferiamo alle diverse manifestazioni d’interesse, alla gestione delle oramai annose pratiche di condono edilizio, ai ritardi verificatesi per l’affido del puc, alla centralità che per noi rivestono i temi della legalità e della trasparenza, alla necessità di costruire politiche che vadano oltre il campanilismo e mettano invece il territorio al centro dell’azione amministrativa. L’attività amministrativa non è stata sempre in linea con quanto da noi ritenuto adeguato; in questo ultimo anno, come PD, abbiamo fatto sentire la nostra voce, siamo stati generalmente critici su alcuni contenuti e anche sul metodo, che riteniamo sia sostanza di confronto e di discussione. Responsabilmente, per contro, non abbiamo fatto mancare il nostro contributo in situazioni di emergenza come quella sanitaria che stiamo vivendo. La nuova Segreteria del PD di Somma Vesuviana, dalla sua costituzione, ha iniziato da subito a dialogare con varie forze politiche tra cui anche socialisti e verdi, attualmente a sostegno dell’attuale amministrazione comunale, con il mondo dell’associazionismo, perseguendo l’obiettivo di costruire un centro sinistra sommese. Un dialogo che mette al centro una visione di città, i temi quali la legalità, beni comuni, lavoro, servizi, con un’attenzione particolare alle categorie più fragili della nostra comunità. Un lavoro iniziato per tempo, volto a condividere programma e visioni per consolidare, con il confronto, una coalizione di forze sane, credibili e competitive. Il Partito Democratico di Somma Vesuviana, continuerà il lavoro già iniziato di confronto e discussione con i partiti di cento sinistra, con le esperienze singole e collettive di natura civica e con tutti coloro che vorranno partecipare. Bisogna rompere con i vecchi schemi della politica e ridare senso alle parole come umiltà  capacità, competenza, conoscenza, creatività e coraggio. La crisi economica, sociale e ambientale, fortemente aggravata dall’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi, corre il rischio di mettere in ginocchio il nostro territorio e di minarne alla radice le sue relazioni sociali.  Oggi più che mai abbiamo bisogno di una buona politica, di una politica utile ai cittadini. Costruire relazioni politiche nuove e diverse è possibile; questo deve però trovare spiegazioni plausibili e questo sarà possibile solo se le spiegazioni saranno comuni e quindi se anche le ragioni saranno comuni. La necessità di scongiurare che Somma Vesuviana possa cadere nelle mani di forze qualunquiste e di centro destra è sicuramente condivisibile, allo stesso tempo, non crediamo che possa però essere l’unico collante e soprattutto la ragione politica principale dello stare insieme. Come PD siamo convinti che le alleanze debbano sempre nascere innanzitutto dal proporre “qualcosa per” e non tanto dal costruire “qualcosa contro”. La strada che abbiamo davanti è questa, sicuramente difficile ma, allo stesso tempo, non impercorribile; una strada che richiede lavoro ma anche fiducia, disponibilità all’ascolto e critica.        

Pianeta Scuola, l’esame di terza media 2021 e il voto finale

Anche quest’anno l’esame verrà svolto in forma ridotta difatti, l’OM n. 52/2021 dispone che l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, per il solo a.s. 2020/21, consiste in una sola prova orale e nella redazione e presentazione di un elaborato da parte degli studenti. E’ previsto l’esame in presenza tra il termine delle lezioni e il 30 giugno, salvo eventuali disposizioni da parte dell’autorità sanitaria ed eccetto per alcuni particolari casi, per i quali la prova si svolgerà in videoconferenza o con altra modalità telematica sincrona. L’iter e gli adempimenti connessi all’esame, al suo svolgimento e alla valutazione degli alunni sono:
  • assegnazione della tematica per l’elaborato da parte del consiglio di classe a ciascuno studente entro il 7 maggio 2021;
  • supporto docenti agli allievi nella redazione dell’elaborato e nella scelta della forma;
  • trasmissione al consiglio di classe dell’elaborato entro il 7 giugno 2021;
  • scrutinio finale per decidere in merito all’ammissione all’esame e attribuzione del voto;
  • riunione preliminare;
  • svolgimento esame;
  • valutazione finale.
L’elaborato dovrà essere un prodotto originale e potrà essere un testo scritto, una presentazione multimediale, una mappa, un filmato o una produzione artistica o tecnico-pratica o strumentale per gli alunni che frequentano istituti con indirizzo musicale. Scrutinio finale Per cui, in sede di scrutinio finale, il consiglio di classe delibera l’ammissione all’esame attribuendo sulla base del percorso scolastico triennale tenuto da ognuno degli studenti il relativo voto espresso in decimi. Poi, appare opportuno ricordare che, per l’a.s. 2020/21, sono ammessi all’esame di Stato di I grado gli alunni che siano in possesso dei seguenti requisiti:
  1. aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, previsto dall’ordinamento della scuola secondaria di primo grado, fatte salve eventuali motivate deroghe deliberate dal collegio dei docenti, anche con riferimento a specifici casi connessi all’emergenza epidemiologica Covid-19;
  2.  non essere stati destinatari della sanzione disciplinare della non ammissione all’esame di Stato prevista dall’articolo 4, commi 6 e 9bis, del DPR 24 giugno 1998, n. 249.
Relativamente alla frequenza dei tre quarti di frequenza del monte ore annuale, è prevista la facoltà per il collegio dei docenti di derogarvi per casi connessi all’emergenza epidemiologica. Ai fini di ammissione, non è previsto che gli alunni abbiano la sufficienza in tutte le discipline (come del resto già disposto dal DM n. 741/2017), per cui i consigli di classe possono procedere all’ammissione di un alunno che abbia un’insufficienza in una o più discipline, secondo i criteri fissati dal collegio docenti e inseriti nel PTOF. Se ne deduce che il nel caso in questione, ossia di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio può attribuire all’alunno un voto di ammissione anche inferiore a 6/10. Voto finale Conseguentemente all’ammissione e la prova orale, ai candidati è dato il voto finale, deliberato dalla commissione su proposta della sottocommissione. Il Ministero dell’Istruzione ha puntualizzato che il voto finale è dato della media aritmetica tra voto di ammissione e voto della prova d’esame e che non è possibile fare una media ponderata. La media è arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5. Infine altra novità, è rappresentata dal fatto che la partecipazione all’esame INVALSI non sarà considerato requisito di accesso. foto: fonte internet

Somma Vesuviana, al via il campionato campano di Freestyle 2021

Si è svolto ieri,  Domenica 11 Aprile,  presso la pista di pattinaggio di Somma Vesuviana il campionato campano di Freestyle 2021 organizzato dall’associazione di casa Somma Skating School.   Prima gara agonistica di specialità svolta in Campania dallo stop dello scorso anno del mondo dello sport per contenere l’epidemia del Covid. Competizione attesissima da tutti i pattinatori campani per il suo prestigio e per la possibilità di conquistare, grazie ad una buona prestazione durante questo evento, un pass per i campionati Italiani di Giugno. Quattro le specialità in programma Classic, Battle, Slide e Speed slalom. Gli atleti di casa allenati da Kimon Fusco fanno man bassa di medaglie importanti e chiudono la giornata vincendo 11 ori, 3 argenti e 2 bronzi, confermando il trend storico di successi del team sommese.   Presenti alla competizione il Sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e il vice-Sindaco Sergio D’Avino, che dopo aver premiato gli atleti, si sono complimentati della bella realtà sportiva presente sul territorio ed hanno augurato ai pattinatori di primeggiare nelle future gare nazionali.

Boscoreale e Metropolis (USA) gemellate con un patto di amicizia

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Boscoreale

Boscoreale e Metropolis, una cittadina di circa seimila abitanti dell’Illinois, negli Stati Uniti d’America, nota come paese di Superman, si sono gemellate con un patto di amicizia. Il sindaco Antonio Diplomatico ha così commentato: “Con il gemellaggio rivolgiamo lo sguardo al famoso supereroe Superman per lanciare un messaggio di speranza soprattutto nei confronti dei giovani in un momento particolare come quello che stiamo vivendo da circa un anno.”

Boscoreale e Metropolis, una cittadina di circa seimila abitanti dell’Illinois, negli Stati Uniti d’America, nota come paese di Superman, si sono gemellate con un patto di amicizia. Ciò è stato reso possibile grazie alla boschese Veronica Vitale, nota artista internazionale, che durante le riprese del documentario dedicato alla sua storia discografica, in uscita il prossimo gennaio 2022 in esclusiva per Amazon Prime Video, ha proposto al proprio team di affrontare una spedizione on the road dal titolo “25.000 Miles Across America” guidando su strada per oltre 30mila chilometri, da New York ad Anchorage Alaska con il compagno Patrick J. Hamilton, regista statunitense. Era Maggio 2019.

La cittá di Metropolis ed il Super Museum – spiega Veronica Vitale – ci hanno reso omaggio inserendo i nostri nomi nella Brick of Fame al centro della Superman Square insieme a Lou Ferrigno (l’Incredibile Hulk) e Presidente Barak Obama. Ho chiesto io, che venisse aggiunto anche lo stemma del Comune di Boscoreale, ed é la prima volta che lo stemma di Boscoreale viene poggiato su suolo Americano. L’ho portato in Illinois, protetto all’ombra dalla statua di Superman più alta del mondo. É facile dire “Pezzi di Boscoreale sono al Metropolitan Museum di New York” e poi che altro? Nei miei 10 anni negli Stati Uniti – aggiunge Veronica Vitale – ho visto cittá che non hanno niente, inventarsi qualcosa per rialzarsi dalle macerie sotto le quali erano sepolte. È lí che é nata l’idea di un “gemellaggio amichevole” tra i due comuni. Ci sono volute 9 ore in tutto, tra l’incontro con il Sindaco Billie McDaniel, il piano di scambio con Jim Hambrick Fondatore del Museo famoso per la più grande collezione del mondo dedicata a Superman e la telefonata al Sindaco Antonio Diplomatico. “Jim Hambrick é stato manager per 12 anni e migliore amico di Kirk Alyn, il primo attore nella storia ad interpretare Superman. Jim é in campagna elettorale quest’anno, sará sicuramente il prossimo sindaco di Metropolis il che poggia le basi per il gemellaggio istituzionale che richiede tanta burocrazia da gestire. La realizzazione di questo progetto significherebbe “creare il pretesto” per nuovi posti di lavoro ed idee di commercio e turismo. Metropolis e Boscoreale – prosegue Veronica Vitale – si somigliano molto. Metropolis era un comune che stava scomparendo, non solo per la crisi, ma perché quando si nega il cambiamento, il talento degli altri e soprattutto dei giovani, diventano deserti anche le cittá. Boscoreale non é diversa. Avevo 17 anni quando ho iniziato il mio lungo percorso con la musica, prima da artista ed oggi come più giovane imprenditrice discografica “Donna” ed “Italiana” negli Stati Uniti – ho anche una terza laurea in scienze sistemiche e quantum consciusness, ma la veritá è che dal mio paese ho ricevuto solo oppressione, derisione e abusi emotivi da adulti che mi ripetevano “tu non ci servi, quello che fai é inutile”. In Africa non a caso si dice che “Ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino”… ed é per questo che ho voluto dedicare il Memorial in piazza Pace alle generazioni di ogni tempo e di talento sopravvissuti all’indifferenza come me. A Tutti coloro che fanno del bene come farebbe un eroe, con etica e coraggio, giustizia, ed onestá. Nessuno mi ha chiesto di ricordarmi di Boscoreale, ma ho voluto fare qualcosa di “mio”, qualcosa di nostro. Questa si chiama comunitá. Condividere un bene comune. E siccome siamo ancora nel pieno della crisi economica causata dal Covid-19, ho voluto finanziare personalmente la realizzazione della lastra di pietra lavica che celebra il patto d’amicizia tra i due comuni come dono a Boscoreale. Ho scelto produttori locali come il gruppo LaMieM. Io la penso cosí: tutti possiamo essere una luce di speranza, se solo abbiamo il coraggio di vederla quella luce, se solo abbiamo il coraggio di essere, quella luce. Fai il bene per gli altri, ed ogni uomo potrà essere considerato un superuomo”.

Nel corso della cerimonia pubblica, alla quale sono intervenuti anche gli assessori Ernesto Fiore e Luca Giordano, la consigliera Adriana De Falco, il sindaco Antonio Diplomatico ha così commentato: “Con il gemellaggio di amicizia con la città di Metropolis rivolgiamo lo sguardo al famoso supereroe Superman per lanciare un messaggio di speranza soprattutto nei confronti dei giovani in un momento particolare come quello che stiamo vivendo da circa un anno. Oggi a Boscoreale stiamo accendendo una luce sul futuro, una speranza che ognuno di noi possa avere nel cuore, quello spirito che ha animato l’eroe di fantasia per portare e fare bene agli altri. Lui combatte per tutti a favore del bene, un messaggio di alto valore morale. Ai ragazzi dico tirate fuori il meglio che avete nei vostri cuori e portate avanti i vostri sogni”.

Il progetto potrebbe favorire la promozione turistica di livello internazionale per la città di Boscoreale, soprattutto attraverso le piattaforme digitali.

Acerra, Terra dei Fuochi, il 17 aprile conferenza nazionale CEI

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Sensibilizzare le Chiese in Italia per uno sguardo più attento e profetico alla custodia del creato a sei anni dalla Lettera enciclica Laudato sì di Papa Francesco sulla cura della Casa comune. E’ il senso del Convegno nazionale “Custodire le nostre terre. Salute, ambiente, lavoro” promosso dalla Conferenza episcopale italiana in collaborazione con la diocesi di Acerra  e altre nove chiese della Campania, e programmato sabato 17 aprile.   “Terra dei fuochi non è un luogo ma un fenomeno vasto e diffuso”, ripete da anni il vescovo monsignor Antonio Di Donna. E quel giorno da Acerra partirà simbolicamente la riflessione, online, dei vescovi e dei rappresentanti di 78 diocesi del Paese interessate dall’inquinamento ambientale secondo i siti di interesse nazionale censiti dal ministero della Transizione ecologica. Al convegno prenderanno parte il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia; monsignor Antonio di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza Episcopale campana; monsignor Carlo Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente della Commissione Episcopale per il servizio della Carità e la salute, e monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. (FONTE FOTO:FB)

L’Ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli presenterà il suo libro a Villa Domi

Riceviamo e pubblichiamo da Angelo Iannelli

Presentazione ufficiale del libro “Pandemia Seconda Ondata: Rabbia e Confusione – La sfida di Pulcinella” di Angelo Iannelli venerdì 16 aprile alle 18:30 nella splendida cornice di Villa Domi.

Nella splendida cornice di Villa Domi del patron Domenico Contessa, a partire dalle ore 18:30 venerdì 16 aprile, si terrà la presentazione ufficiale del libro “Pandemia Seconda Ondata: Rabbia e Confusione – La sfida di Pulcinella” dell’attore Angelo Iannelli che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Associazione Vesuvius e con Villa Domi Event.
L’artista poliedrico Angelo Iannelli, uno dei personaggi più attivi in questa Pandemia, da sempre attuale nei suoi scritti e anche con il suo personaggio de “Pulcinella“, che è stato instancabile, come d’altronde le altre volte nelle tante iniziative sociali, non fermandosi mai donando Speranza e Ironia a tutti. Come non ricordare le importanti iniziative come il cortometraggio “La sfida di Pulcinella in Pandemia”, la Pulcibefana per i bambini, il Panariello del Sorriso, i contest gatronomici e poetici e i libri della Pandemia, editi da Albatros, con le prefazioni di illustri personalità come il virologo Giulio Tarro e il Sostituto Procuratore Catello Maresca. Pur senza pubblico, bisogna parlarne!
La Pandemia è una guerra che ci sta distruggendo sia umanamente sia psicologicamente con Pulcinella che attraverso il suo Sorriso vuole dare speranza a tutti, iniziando dagli invisibili delle persone fragili. Vuoi vedere che sarà il sorriso a salvare il mondo! Perepe! Perepe! Perepe! L’incontro si presenterà, in versione studio televisivo e senza pubblico con gli interventi moderati dal giornalista Rai Nello Di Costanzo. I relatori presenti sono: Catello Maresca (Sostituto Procuratore), Giulio Tarro (Virologo), Cosimo Alberti (Attore Rai Fiction “Un Posto al Sole”), Gianni Maddaloni (Campione Judo), Domenico Contessa (Imprenditore), Edda Cioffi ( Psicologa e Conduttrice). Ad aprire la serata, una modella di Maria Mauro che porterà tra le mani il mostro del Covid – 19 sulle note di speranza del cantante Marcello Colasurdo. Concluderà i lavori l’ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli.

Le ricette di Biagio: alici ripiene fritte. E se non vi piacciono, comportatevi come Giulio Cesare….

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 ….quando a Milano il padrone di casa portò in tavola asparagi conditi con un “grasso profumato” che poteva essere il burro. Nel racconto di Plutarco gli aspri rimproveri di Cesare ai commensali che non avevano voluto mangiare gli asparagi conditi con quel “grasso”. Il racconto di Daniela Guaiti. Il significato del detto napoletano “ fa marenna a sarachielle”.   Ingredienti: 500 grammi di alici; 200 grammi di provolone del Monaco; maggiorana; un bicchiere di vino bianco del Vesuvio; farina q.b; pangrattato q.b; 2 uova; sale; olio  per friggere  Dopo aver portato via  la testa e le interiora, squadernate le alici, staccate la spina dorsale, bagnatele sotto l’acqua corrente. Dopo che si sono asciugate, spruzzate sulle alici gocce di vino bianco, aggiungete una foglia di maggiorana, disponete su di esse fettine di provolone del Monaco che non superino i margini del corpo aperto “a libretto”, richiudete ogni alice imbottita con un’altra alice. Questo “connubio”  va opportunamente e delicatamente infarinato, e poi passerà nelle uova sbattute e trattate con un pizzico di sale, e infine nel pangrattato: l’ultima fase è quella della frittura. Prima di essere portate in tavola, le alici ripiene si asciugheranno sui fogli di carta da cucina.   E’ possibile che le alici ripiene fritte a qualcuno non piacciano. In verità, il sapore “perciativo” delle alici male si combina con quello “placido” del provolone e dell’uovo: c’è un salto, tra i due toni, e per ridurne la distanza Biagio spruzza sulle alici gocce di vino bianco del Vesuvio – un vino che placa e rasserena – e chiede aiuto alla maggiorana. In ogni caso, se siete ospiti di qualcuno, e il padrone di casa porta in tavola un “piatto” che non vi piace,  non fate gli schizzinosi, gli “sgrignusi”. Comportatevi come Giulio Cesare. Tra le tante virtù Cesare aveva anche quella della frugalità. Una volta, racconta Plutarco, si recò a Milano con il suo seguito, ospite di Valerio Leone che era uomo potente nella città. A pranzo Leone servì agli ospiti asparagi conditi non con l’olio, ma con un grasso profumato, che Plutarco chiama “myrion”. Quelli del seguito fecero gli schizzinosi, guardarono con sospetto quello strano condimento, e infine allontanarono da sé il “piatto”. Cesare, invece, mangiò con tutta calma la sua porzione e, dopo l’ultimo boccone, rimproverò i suoi compagni di tavola: diciamo che li rimproverò, ma il verbo usato da Plutarco dice molto di più: dice che quella di Cesare fu una vera e propria “cazziata”, somministrata con parole e con gesti: “Bastava scartare ciò che non piaceva; chi rimprovera apertamente la rozzezza di questo condimento è, egli stesso, un rozzo cafone”. Il conquistatore delle Gallie non capiva, o fingeva di non capire, che un ingrediente da solo salva un “piatto” o lo rovina: la mollezza di quel condimento aveva dettato a quelli del seguito le suggestioni dell’ untume, il colare del grasso, aveva provocato il rifiuto radicale: essi credevano che almeno a tavola si potesse mettere da parte la “pazienza” che Cesare, invece, esercitava in tutte le situazioni in cui risultasse utile esercitarla. Ha immaginato Daniela Guaiti,  autrice instancabile di manuali di cucina, che quel “myrion” fosse il burro, prodotto dalle mucche allevate da Leone nella pianura milanese, e utile per sostituire l’olio che in quella pianura non si produceva e che bisognava importare – un’importazione assai costosa – dal Sud.  Inoltre la Guaiti ha immaginato  che in quel soggiorno in casa di Leone Cesare abbia  “inventato” anche “una prelibatezza” acclamata ancora oggi: pane, burro e acciughe.  Se avesse conosciuto la lingua napoletana, chi sa quante volte, osservando gli avversari e i nemici che lo sfidavano nei luoghi della politica e sui campi di battaglia, Cesare avrebbe pensato e detto: “ ‘Mo’ fai marenna a saracchielle”.  I poveri di Napoli potevano permettersi di portare in tavola solo  “’ ‘e meze alici” e le aringhe piccole – i sarachielli – salate con sale di scarto. Questa “minuzzaglia” non solo non saziava, ma provocava una sete terribile e scioglimenti del ventre. Dunque, faceva marenna a sarachielle l’infelice condannato a veder fallire ogni suo  progetto. Questa detto napoletano diventerà di moda. (fonte foto: Cookist)

Morabeza, il raffinato e contaminato lavoro di Tosca da ascoltare e collezionare

L’ultimo album d’inediti di Tosca, una delle pochissime interpreti da brividi dell’attuale scena musicale, per la gioia dei collezionisti è da poco disponibile anche in vinile con l’aggiunta di Piazza grande in tributo a Lucio Dalla, cantata in duetto con Silvia Pérez Cruz.   Intimo, raffinato, contaminato, contemporaneo. Nato da un progetto della stessa Tosca e prodotto e arrangiato da Joe Barbieri, al suo interno contiene canzoni originali, rivisitazioni in chiave attuale di classici della musica dal mondo, brani della tradizione che permettono a Tosca di giocare con la sua voce in quattro lingue e di intrecciarla con quella di grandi artisti che ha avuto il piacere di conoscere o di ritrovare in questo viaggio: Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimée, Luisa Sobral, Lenine, Awa Ly, Vincent Ségal, Lofti Bouchnak, Cèzar Mendes. Poggiato su tre solidi elementi, ricerca, lingua e suono, il disco costruisce un ponte fra la radice italiana e le musiche d’altrove. Francese, portoghese, arabo, italiano e romanesco: una colorata giostra poliglotta che celebra l’intreccio e la contaminazione fra i popoli, l’accoglienza e l’ascolto come via di salvezza per l’uomo, oltre all’amore e alla sua declinazione meno complessa e più immediata, la passione, centro nevralgico di tutte le canzoni del disco.

Ottaviano, polemiche per la messa al Palazzetto dello Sport: interviene la Curia di Nola 

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Dopo le numerose polemiche sulla messa celebrata al Palazzetto dello Sport dal Vescovo di Nola lo scorso giovedì, arriva una nota di chiarimento dalla Curia.   Una nota esplicativa proveniente dalla Curia di Nola tiene a specificare la correttezza con cui la messa sia stata svolta: “Il Vescovo Marino ha svolto la sua missione pastorale, nell’ambito della parrocchia San Leonardo, celebrando l’Eucaristia e amministrando il sacramento della Confermazione in piena conformità a tutte le norme di sicurezza”- si legge sul sito della diocesi-  “dato il numero dei cresimandi (59) e lo spazio insufficiente in chiesa, il parroco ha chiesto e ottenuto dal Comune – così come per le celebrazioni pasquali – l’uso del Palazzetto dello Sport, predisponendo rigorosamente, con l’aiuto di volontari, le garanzie necessarie a evitare eventuali occasioni di contagio: controlli all’entrata, igienizzazione delle mani e delle suppellettili, mascherine scrupolosamente indossate e, soprattutto, distanziamento normativo in tutte le fasi della celebrazione. Rispettando tutte le norme di sicurezza in vigore, il Palazzetto può arrivare a contenere fino a 200 persone, numero non superato durante la celebrazione. ” Nella nota della Curia si legge un chiaro velo di amarezza che termina con un ammonimento a tutti coloro che hanno ingiustamente criticato il Vescovo, i partecipanti alla messa e tutte le persone coinvolte nell’organizzazione, amministrazione comunale compresa:” Risulta invece riprovevole l’attacco al Vescovo e alla comunità cattolica locale, fatto in maniera pretestuosa, e, soprattutto, irrispettosa della verità dei fatti: è sempre una sconfitta per tutti quando la ‘politica partitica’ invece di lavorare per il bene comune – bene del quale fa parte anche la dimensione propriamente spirituale della persona umana – si impegna, invece, a strumentalizzare la vita religiosa.” Secondo quanto spiegato dalla Curia dunque nessuna norma è stata violata durante la celebrazione della messa, al contrario tutto si sarebbe svolto nel rispetto delle regole imposte a causa della pandemia e soprattutto di tutti coloro che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa degli effetti devastanti del covid-19. La precisazione della Curia  però non ha convinto  e non ha spento del tutto le polemiche  dal momento che spazio o non spazio, rispetto delle regole o meno, resta il fatto -commenta qualcuno- che vista la crescita costante dei contagi, la celebrazione si “poteva rimandare di qualche settimana anche perchè le cresime non hanno carattere d’urgenza” Intanto, il sindaco Capasso si è limitato a condividere la nota stampa della Curia senza aggiungere alcun commento personale…