Somma Vesuviana, gli revocano il reddito di cittadinanza e minaccia i dipendenti Inps: arrestato
Somma Vesuviana, ragazzo minacciato e schiaffeggiato per strada da un “branco” di adolescenti
Mariglianella, nuovo servizio al cittadino con l’App Municipium.
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Mariglianella.
L’Amministrazione Comunale di Mariglianella guidata dal Sindaco, Dott. Arcangelo Russo, sta implementando i servizi dicomunicazione pubblica nell’ottica del miglioramento dei rapporti con i cittadini. Su suggerimento del Consigliere Comunale, Giovanni Corbisiero, l’App Municipium ha debuttato a Mariglianella e sta permettendo ai sempre più numerosi cittadini di accedere a news o di effettuaresegnalazioni, il tutto con lo smartphon.
Il Comune di Mariglianella intensifica il contatto con la cittadinanza, grazie ai dispositivi Apple, Android, Huawei, ed alla suddetta app che è scaricabile gratuitamente da parte ditutti i cittadini. Questo innovativo servizio permette aggiornamenti in tempo reale, su eventi, calendario raccolta differenziata, punti di interessi, informazioni di protezione civile, conoscenza delle emergenze e delle comunicazioni urgenti con notifica “push” e molto altro ancora inerente le attività dell’Ente Locale di Mariglianella.
L’app è disponibile per questi dispositivi: Apple, https://apple.co/31xlsTa; Android, ; Huawei, .
In ogni momento su questa app si possono attivare i servizi ed i moduli che si preferiscono.
Il Sindaco, Dott. Arcangelo Russo ed il Consigliere Comunale, Giovanni Corbisiero, hanno riscontrato “l’alto gradimentodell’App Municipium a Mariglianella che permette di migliorare la qualità della comunicazione istituzionale ed instaurare nuovi rapporti con i cittadini che stanno già sperimentando positivamente questa nuova modalità, in modo gratuito e semplice, rapido ed efficace. Questa Amministrazione Comunale colloca così, con successo unnuovo tassello nel processo di ottimizzazione della macchina comunale, in sintonia con le linee programmatiche del mandato elettorale. Da questo mese, per garantire un costanteaggiornamento sulle novità del Comune, abbiamo attivato l’App Municipium ulteriore strumento per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Mariglianella”.
Sant’Anastasia, lettera in redazione: “La scuola che rifiuta i nostri figli”
San Giuseppe Vesuviano, è ufficiale: il centro vaccinale aprirà
Somma Vesuviana, quarta rata tari, Lega Giovani: “Si riduca l’aliquota comunale almeno del 50%”
Brusciano, il tragico destino di Enza uccisa dal fratello con diverse coltellate
Autismo e selettività alimentare a scuola
Il “viaggio” di una giovane artista ottavianese attraverso un “genere” avvincente: il fumetto
Nella fotografia ci sono calma e serenità: anche il rosso della chioma si “addolcisce” attraverso le sfumature e nella luce del cielo che fa da sfondo. Nella metà disegnata, invece, il rosso laccato dei capelli, il nero della camicia, lo sguardo reso più intenso e aggressivo dal disegno delle ciglia e delle sopracciglia – elegante disegno metaforico – e dai grafemi dello sfondo ci dicono che Angela non si fa sorprendere dall’ipocrisia che domina il mondo, e che è pronta ad affrontarla con la parte guerriera del suo carattere e del suo temperamento: il “due” indicato dalle dita è uno di quei “preziosi elementi iconografici” che “ disponendosi in una più ampia trama di convenzioni” costituiscono “un vero e proprio repertorio simbolico, così che si possa parlare di una semantica del fumetto” (U. Eco, “Apocalittici e integrati”, 1964).La personalità della disegnatrice è solida e coerente, ma possiede tutti i “modi” necessari per misurarsi con le molte e contraddittorie maschere della realtà quotidiana. Anche il doppio ritratto della ragazza dimostra allo stesso tempo l’abilità tecnica di Angela, e la duttilità dell’immaginazione: il suo “viaggio” all’interno dei misteri e delle categorie del genere ci dice che l’esploratrice è sapiente e appassionata. Mi ha colpito, durante il colloquio, una sua riflessione sull’uso ingannevole del verbo “leggere” quando viene riferito sia a un libro che a un fumetto: “ Le due azioni sono in realtà molto differenti: se una narrazione è condotta solo per mezzo di parole, per seguirla si attiveranno determinate aree del cervello; se, invece, la narrazione è condotta per mezzo di parole e immagini, le aree del cervello impegnate saranno per forza di cose altre.. il fumetto si è ritrovato un po’ relegato in quel limbo per cui non è abbastanza verboso per essere un libro serio e non ha neanche la stessa impressione visiva che invece ti dà un vero film ( e che un fumetto per sua natura non cerca neanche di dare), e finisce per essere visto come quell’ibrido scemo che cerca di scimmiottare un po’ l’uno e un po’ l’altro senza però darti nulla di concreto”.
E mi vien di pensare che quell’immagine del fumetto “ibrido scemo” sia bastata ad Angela Minichini per costruire un fumetto sull’infelice destino del fumetto. Si capisce che il “viaggio” della giovane ottavianese mira a raggiungere un obiettivo importante: sottolineare e difendere l’identità specifica del genere, ricordando a tutti che anche il “montaggio del fumetto non tende a risolvere una serie di inquadrature immobili in un flusso continuo, come nel film, ma realizza una sorta di continuità ideale attraverso una fattuale discontinuità. Il fumetto spezza il continuum in pochi elementi essenziali”( U.Eco, op. cit.): toccherà al lettore ricostruire, con l’immaginazione, quel “continuum”.“ Il fumetto- dice Angela – è descrivibile come linguaggio stereotipato: sono gli stereotipi grafici e narrativi a permettere al lettore di orientarsi all’interno della storia, delle pagine, della pagina, delle vignette e della vignetta: ogni elemento, letto correttamente nel suo insieme e nel singolo, è fondamentale ai fini della narrazione e della comprensione di essa da parte del lettore.”.E’ un “viaggio” affascinante e difficile, quello di Angela Minichini: ma sono certo che la giovane artista raggiungerà tutti gli obiettivi, perché, come Ulisse, è mossa dal desiderio sapiente di misurarsi e di misurare. E, soprattutto, ha, come diceva di Migliaro Luigi Crisconio, “l’arte del disegno nella mente e nella mano”.
Marigliano, Rosanna palma è il nuovo assessore alle politiche sociali
E’ Rosanna Palma, 39 anni, il nuovo assessore alle politiche sociali del Comune di Marigliano. Laureata in Giurisprudenza è sempre stata molto attiva nell’ambiente del volontariato cittadino cercando di aiutare chi è più indietro a superare le difficoltà. Ed è in particolare sul welfare che ha dato il proprio contributo anche in campagna elettorale collaborando con la lista “Azzurra Libertà” che sostiene il progetto amministrativo del sindaco Peppe Jossa.
“Sono grata al sindaco Peppe Jossa per la fiducia che mi ha voluto accordare. Mi impegnerò con passione e dedizione mettendo a disposizione tutto il mio patrimonio di competenza. Con la pandemia in atto c’è bisogno molto più di prima di azioni concrete per poter affrontare la fase di emergenza che ci sta mettendo tutti alla prova ormai da più di un anno . In linea con la vision dell’amministrazione comunale fin dall’inizio orientata all’ascolto ad alla vicinanza dei cittadini più fragili – ha detto il neo assessore – mi dedicherò anima e corpo alla comunità, lavorando sodo affinchè si possa guardare al futuro con più fiducia e speranza”.
“La squadra si arricchisce di nuove energie e nuove forze. Sono certo che Rosanna Palma, giovane professionista, saprà fare bene nel delicato settore che le è stato assegnato. Raccoglie il testimone dal vice sindaco Felice Mautone al quale avevo affidato temporaneamente le deleghe e che io ringrazio perchè – sottolinea il sindaco Peppe Jossa – ha svolto un ottimo lavoro nonostante l’eccessivo peso del quale era stato caricato. Con il team al completo potremo proseguire ancora più spediti con l’azione amministrativa rivolta a rendere Marigliano ogni giorno migliore”.

