Somma Vesuviana, covid, persona positiva per strada e senza mascherina :denunciata

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Persona positiva al covid andava in giro per Somma e addirittura senza mascherina! Grazie al controllo dei Vigili Urbani è stata individuata, denunciata e segnalata alla Magistratura. Purtroppo registriamo altre due vittime” “Una persona positiva al Covid, obbligata alla quarantena, girava tranquillamente per le strade del nostro paese, entrando anche in qualche negozio e addirittura senza mascherina. Abbiamo individuato questa persona, l’abbiamo denunciata alle Autorità Giudiziarie e l’abbiamo segnalata alla Magistratura che ringraziamo. Questa è la fine che faranno tutti coloro i quali non rispetteranno la quarantena.  Il tutto è stato possibile grazie al Corpo dei Vigili Urbani guidato dal Tenente Colonnello Claudio Russo e alla collaborazione dei cittadini. I controlli ci sono. Abbiamo 247 positivi attivi da controllare con pochi Vigili a disposizione.  Chiedo a tutti i negozianti di accertarsi che i clienti indossino le mascherine. Purtroppo registriamo altre due vittime e dunque siamo a 30 decessi a Somma Vesuviana. Rispettiamo tutti le norme sanitarie: obbligo di mascherina anche all’aria aperta e anche per i vaccinati, divieto di consumo al bancone e all’interno di locali e bar, rispetto del distanziamento fisico. Prosegue l’attività al Polo Vaccinale di Somma Vesuviana dove è arrivato anche il vaccino Moderna”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

Lagambiente, Rapporto Ecomafie 2020: in Campania 44mila reati in 10 anni

0
La Campania si conferma la terra dell’ecomafia. Il verdetto senza appello arriva dal rapporto “Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia”, realizzato da Legambiente.   Negli ultimi dieci anni in Campania sono 44.179 i reati contro l’ambiente, con 39.176 persone denunciate e arrestate e 12.580 sequestri effettuati. La maggior parte dei reati sono concentrati nelle province di Napoli e Salerno, in particolar modo in questi ultimi dieci anni, il 38% dei reati contro l’ambiente, pari a 16.739, sono concentrati nell’area metropolitana napoletana mentre il 28%, pari a 12.261, nella provincia salernitana. In Campania nel 2019 sono stati 5.549 i reati accertati di illegalità ambientale, +44% rispetto allo scorso anno. È questa la fotografia della Campania scattata dal Rapporto Ecomafia 2020 secondo la quale, in questi anni, a spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 90 clan attivi in tutte le filiere analizzate da Legambiente: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare.
“Questi numeri- dichiara Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania– ci restituiscono una regione ancora piegata sotto il peso del cemento illegale, che continua a essere un settore molto rilevante della criminalità ambientale, per il valore economico e per la pervicace diffusione sul territorio. A far ben sperare è l’approvazione di una norma fortemente voluta dalla nostra associazione: il potere sostitutivo affidato ai Prefetti quando i Comuni non provvedono entro sei mesi ad eseguire le ordinanze di demolizione da loro stessi emesse.”
(fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, covid, Di Sarno:”Registriamo la 28esima vittima. Aumentano i positivi. Chiedo il rispetto delle regole”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. Di Sarno (sindaco di Somma): “Registriamo il 28esimo decesso. Abbiamo inoculato 6440 dosi, vaccinato l’8% della popolazione. L’obiettivo è arrivare al 50% entro l’Estate!”.   “Abbiamo inoculato circa 6440 dosi di vaccino, grazie al fatto che  i sommesi si stanno vaccinando principalmente presso i Poli di Somma Vesuviana, Marigliano e Pollena. Dunque è stato vaccinato circa il l’8% della popolazione e contiamo di arrivare al 50% entro l’Estate. Dal 3 Maggio il Polo Vaccinale di Somma Vesuviana raddoppierà i tempi di attività. Dobbiamo però stare molto attenti. Oggi a Somma Vesuviana registriamo la ventottesima vittima del Covid.  La comunità sommese sui stringe al dolore della famiglia di questa persona. In questo momento abbiamo 247 positivi attivi che dunque aumentano, con 23 nuovi positivi e 393 persone in isolamento sanitario. Chiedo alla popolazione il rispetto delle norme.  I controlli ci sono ma richiamo tutti al senso di responsabilità e richiamo soprattutto coloro i quali sono positivi al rispetto della quarantena. Chiedo altresì a tutti i cittadini un grande senso di civiltà. Non possiamo consumare ai banconi dei bar e dei locali. Non possiamo consumare all’interno dei locali ma solo presso i tavolini esterni. Chiedo prudenza nell’incontrare persone non appartenenti al nucleo convivente e di farlo sempre con la mascherina che è obbligatoria. Ricordo anche che il mancato rispetto del “coprifuoco” dalle ore 22 alle ore 5 comporta una sanzione di 400 euro. Non leghiamoci però alle sanzioni ma alla vita, tuteliamo la nostra e la salute altrui. Il Covid non perdona e non perdonano le varianti. Il Polo Vaccinale di Via Trentola sta andando bene con tempi rispettati ed un’attesa massima di circa 30 minuti per l’intera azione. Stiamo procedendo con una media di circa un vaccino ogni 8 – 12 minuti e ringrazio tutti gli operatori sanitari in campo, il Corpo dei Vigili Urbani, la Protezione Civile, le Guardie AISA, Caritas e Centro Elim”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Somma Vesuviana, il Covid spegne il prof. Armando Raia

Il Covid ha strappato agli affetti dei familiari e degli amici il professore Armando Raia. Nato a Somma Vesuviana nel 1948 dal fervente socialista Michele e da Donna Teresa De Stefano, intraprese gli studi all’Istituto Tecnico Alessandro Volta, divenendo docente di Educazione Tecnica. Successivamente è stato docente di sostegno a Cercola. Nel 1975 è tra i rifondatori della locale Confraternita di S. Maria della Neve. Nutriva una passione sincera per la musica, cantando, come corista nella Corale Vesuviana. Lascia la moglie Michelina Bianco e due figli, Roberto e Ugo. Le esequie si terranno nella Chiesa di San Domenico giovedì 29 aprile alle 12:30, rispettando il protocollo sicurezza. Rattrista e sconcerta – afferma Don Nicola De Sena –  la perdita del carissimo Armando. Una persona perbene, un uomo sempre disponibile per la comunità, con una capacità di coinvolgersi con entusiasmo e senza riserve. La sua persona resterà sempre nel grato ricordo di tutta la parrocchia di San Michele Arcangelo e di tutta la città di Somma Vesuviana.

Pomigliano, il Covid corre tra i bimbi delle scuole. La preside: “E’ la prima volta”

0

Intanto molti genitori chiedono la chiusura immediata dei vari plessi coinvolti. Sono 16 i casi di positività finora riscontrati. Altri due riguardano una maestra e una collaboratrice scolastica.  

  “Da quando è iniziata la pandemia non avevamo mai avuto casi di covid tra i bambini”, le parole di Flora Brunelli, dirigente del circolo didattico D’Acquisto-Leone, la dicono lunga sulla situazione che stanno attraversando varie scuole di Pomigliano. Qui i casi accertati di alunni, molti quelli dell’asilo e delle prime classi delle elementari, risultati positivi al Coronavirus nei due circoli didattici D’Acquisto-Leone ed Omero sono complessivamente 16, ai quali si deve aggiungere la riscontrata positività, nel circolo Omero, di una maestra e di una collaboratrice scolastica.  Nel circolo didattico D’Acquisto-Leone i casi di positività tra i bambini sono 14, 9 dei quali nelle classi elementari, anche nelle prime e nelle seconde. Intanto molti genitori stanno chiedendo al sindaco e alle altre autorità sanitarie la chiusura delle scuole.  “Siamo in attesa di valutazioni da parte dell’Asl – spiega la dirigente Brunelli – perché per alcune classi non sappiamo bene come stia effettivamente la situazione visto che siamo in attesa degli esiti dei tamponi”.  Tra il circolo D’Acquisto-Leone e l’Omero sono 20 le classi finite in quarantena. Nel circolo D’Acquisto-Leone sono 4 le classi della media Leone e 6 quelle della elementare D’Acquisto in quarantena. C’è comunque da precisare che la maggior parte dei docenti si è sottoposta solo alla prima dose del vaccino. I richiami sono previsti a maggio inoltrato. Nella stessa condizione versa il personale. “C’è un aumento di casi nei bambini che non avevamo mai visto”, ribadisce Brunelli . “Ho avuto casi di covid tra docenti quando a settembre c’era la didattica a distanza”, aggiunge la dirigente scolastica . Gli alunni iscritti sono 550 alla D’Acquisto, 650 alla Leone e 160 alla Morante, quest’ultima è una scuola dell’ infanzia in cui per fortuna non si sono registrati casi. “Ho il sospetto – spiega la responsabile del principale circolo didattico di Pomigliano, il più centrale – che siano stati gli adulti a infettare i piccoli”. Poco più a est, nel circolo didattico Omero, la situazione appare più contenuta.  Ieri il dirigente scolastico, Biagio Sepe, ha fornito cifre e dati. Ci sono due casi che riguardano una maestra del plesso don Milani, una scuola dell’infanzia, e una collaboratrice scolastica. Un altro caso è relativo a un bambino del plesso dell’ infanzia di via Fratelli Bandiera e un quarto caso di positività coinvolge un alunno della scuola media. In quarantena si trovano due classi della scuola dell’infanzia, due prime delle elementari e sei classi della scuola media.

Torino – Napoli (Partita 47), potevano essere 20

Poco da dire sulla partita con il Torino, il Napoli continua il suo sorprendente cammino dopo i disastri di inizio anno. Il Torino è la nuova vittima.

 

 

Poco da dire, un buon Napoli, anche se in calo nel finale del primo tempo. Il primo gol parte da uno di quelli non proprio amatissimi, il gol è di Bakayoko, che gol gentile dalla distanza. Osimhen recupera palla e scappa via più veloce del vento, è il gol del raddoppio. Peccato aver sprecato troppo. Sembra che ogni tanto si mandino anche a quel paese, perché qualcuno è un po’ troppo egoista. Voglio percepire questi gesti come segnale della voglia di riscatto, dopo un’altra stagione dannata. Il Napoli centra anche due pali, nel primo tempo con Zielinski e nel secondo con Insigne. Ci mette il piedino anche Meret. Troppo facile, potevano essere 20 i gol, ma il Napoli vince solo 0 – 2.

Il Napoli è una squadra che lotta, gli azzurri attaccano la palla. La narrativa corrente è cambiata, sembra tutto più sereno, il presidente twitta felice, gli azzurri agguantano la Vecchia Signora e il Diavolo rossonero al terzo posto, la Champions è alle porte. E’ una situazione insperata, godetevela, provate a resistere e a conquistare la qualificazione, poi chi vivrà vedrà.

Parco Nazionale del Vesuvio, ripartenza della fruizione turistica in sicurezza per le visite al Gran Cono

Riceviamo e pubblichiamo dal Parco Nazionale del Vesuvio.

Ripartenza della fruizione turistica nel Parco Nazionale del Vesuvio. Approvate implementazioni al protocollo di fruizione in sicurezza per le visite al Gran Cono.

A seguito della ripartenza delle visite al “Gran Cono” sentiero N.5 del Parco Nazionale del Vesuvio, primo sito turistico della Campania a riaprire, il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, il 26 aprile 202, ha approvato alcune importanti implementazioni al protocollo di fruizione in sicurezza finalizzate a migliorare l’accessibilità e stimolare la ripartenza turistica sul territorio.

Alla luce dell’esperienza maturata nei mesi di apertura a partire da giungo 2020 e di alcune istanze pervenute da parte degli stakeholder del settore, sono state implementate le seguenti modifiche: • la frequenza dei gruppi che passa a 25 persone ogni 10 minuti (150 ingressi all’ora);• aumento della tolleranza sull’orario del biglietto che passa a (30 min prima ad 1 ora dopo);• ampliamento della gratuità alle guide turistiche regionali e alle guide naturalistiche nell’esercizio della propria attività. 

Tutto ciò va ad integrare il sistema di fruizione già realizzato, grazie al quale è stato riqualificato il piazzale di quota mille-Ercolano, porta d’accesso al sentiero n.5, e che con l’istallazione di varchi elettronici ha permesso di passare alla prenotazione/acquisto online dei biglietti, contingentamento dei flussi e tracciamento delle persone. Le implementazioni diventeranno operative a partire dalle prossime settimane non appena saranno aggiornati i software informatici e le procedure di accesso. 

Grazie al lavoro svolto dopo il primo lockdown, con la creazione di un sistema di gestione tecnologico dei flussi, – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillooggi siamo il primo sito Campano a riaprire le porte ai visitatori. Grazie a queste implementazioni – aggiunge il Presidente –miglioreremo ancora di più la fruizione per aiutare il settore turistico a ripartire. Inoltre, a brevissimo attueremo ulteriori innovazioni del sistema per agevolare gli operatori turistici a programmare in maniera più agevole le visite al Gran Cono” Il tutto ovviamente mantenendo alti standard di sicurezza, perché non bisogna dimenticare – conclude il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo – che non siamo usciti dalla crisi pandemica e bisogna prestare ancora la massima attenzione e rispetto delle regole e dei protocolli”

Napoli, duro colpo al clan “la paranza dei bambini”: 21 arresti

 i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli infliggono duro colpo al clan “Sibillo”, quello che fu definito “la paranza dei bambini”:  21 persone arrestate.     Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale partenopeo su richiesta della DDA, nei confronti di 21 persone ritenute legate al clan “Sibillo” – operante nel cuore della città e reso celebre dai media come “la paranza dei bambini” –  retto tra il 2013 e il 2015 dai fratelli Pasquale ed Emanuele Sibillo. Gli arrestati sono ritenuti gravemente indiziati dei delitti di associazione di tipo mafioso, estorsione, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco con le aggravanti delle finalità mafiose. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro e coordinate dalla DDA partenopea, hanno documentato un’escalation di eventi –  richieste estorsive ed esplosioni di ordigni e colpi d’arma da fuoco a fini intimidatori – che hanno segnato la quotidianità del centro storico, nell’ambito dei contrasti sorti con l’organizzazione camorristica rivale dei “Mazzarella”. Una vera e propria “strategia della tensione” adottata dai clan per sollecitare l’intervento delle Forze dell’Ordine e della Procura ai danni dei rivali. A farne le spese gli esercenti delle attività del centro, pizzerie ed esercizi commerciali, costretti a subire le richieste estorsive, le intimidazioni e le azioni violente. Ulteriori dettagli saranno forniti alle ore 10.30, durante una conferenza stampa online promossa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Somma Vesuviana, gli revocano il reddito di cittadinanza e minaccia i dipendenti Inps: arrestato

I carabinieri della compagnia di Nola hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, interruzione di servizio pubblico o di pubblica necessità e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, F.A., 55enne di somma vesuviana già noto alle forze dell’ordine.   I militari dell’arma – allertati dal 112 – sono intervenuti presso l’inps di nola. era stato segnalato un uomo in escandescenze. il 55enne è entrato negli uffici dell’inps – l’ufficio relazioni con il pubblico – e si è lamentato per la recente revoca del reddito di cittadinanza. allocca ha poi minacciato con un coltello la responsabile dell’u.r.p. e una guardia particolare giurata, danneggiando anche alcuni arredi ed oggetti presenti all’interno del locale. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri che hanno bloccato e arrestato il 55enne. l’arma è stata sequestrata. l’arrestato è stato condotto al carcere in attesa  di giudizio.

Somma Vesuviana, ragazzo minacciato e schiaffeggiato per strada da un “branco” di adolescenti

Raccontare di aver subito violenze, minacce, percosse non è mai facile. È però un gesto estremamente generoso per chi ascolta, per chi ha subito la stessa esperienza, per non sentirsi soli. È accaduto nei giorni scorsi a Somma Vesuviana: i soliti adolescenti, i classici bulletti del quartiere, hanno inseguito a bordo dei loro motorini un ragazzo che stava tornando a casa. Diego (nome di fantasia) ha capito fin da subito che c’era qualcosa di strano in quei ragazzi che continuavo a stargli dietro e a seguire il suo passo e poco dopo ha avuto la conferma che stava per accadere qualcosa. È stato deriso, schiaffeggiato, minacciato più volte in malo modo, ovviamente senza alcuna ragione. Lo hanno spintonato, colpendo l’auto di Diego con i propri motorini, gli hanno intralciato la strada, più volte, impedendogli di proseguire ed è proprio in quel momento che è stato colpito gratuitamente in volto con estrema brutalità. Diego è riuscito a sfuggire a quello che presumibilmente si sarebbe trasformato in un pestaggio brutale (se non peggio) solo perché era a bordo della sua auto e grazie alla quale è riuscito a seminare i ragazzi sugli scooter e a tornare a casa sano e salvo. Forse si tratta di fortuna, forse è solo un caso ma come può sembrare giusto sentirsi fortunati dopo un evento tanto traumatico? Come si può credere che il giorno dopo aver subito una tale violenza, Diego non abbia avuto paura di uscire di casa? Perché Diego la paura l’ha provata proprio in quei momenti in cui è stato aggredito non solo fisicamente. Perché la violenza psicologica esiste, è reale e va condannata tanto quanto quella fisica. Minacce di ogni tipo con parole feroci che Diego non ha avuto il coraggio di ripetere: “Questi episodi vanno oltre il bullismo: sono atti di pura criminalità di un gruppo di adolescenti il cui obiettivo è quello di incutere paura nelle persone. Sono ancora sotto shock per quello che mi è accaduto alcuni giorni fa. È un evento raccapricciante.” Seppure visibilmente turbato ed imapurito, Diego ha deciso di sporgere denuncia nei confronti di questi ragazzi per non permettere che questo atto criminale rimanesse impunito come spesso accade. I ragazzi, infatti, sono già noti e collegati ad aggressioni simili avvenute a Somma Vesuviana, ragazzini che si atteggiano a padroni della strada, ragazzini spavaldi e annoiati ai quali andrebbero insegnati i sentimenti, l’arte, la comunicazione verbale. Perché quando l’unico modo di comunicare è attraverso la violenza vuol dire che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nella società. Questa è la storia di una violenza e solo questo basterebbe a far rabbrividire chiunque ma purtroppo non è sempre così. C’è chi è vittima, chi è carnefice, chi guarda e passa e chi invece si ribella. È la storia di una violenza di un branco che crede di avere il potere del mondo intero nelle proprie mani, che crede che utilizzare la forza bruta sugli altri sia una vittoria e che la violenza sia il modo giusto per avere il rispetto che gli è dovuto. È la storia di una violenza subita da un giovane uomo che ha scelto di combatterla. Perché l’unico modo per porre fine alla violenza non è restare in silenzio ma avere coraggio.