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Da un cittadino di Sant’Anastasia riceviamo e pubblichiamo

 

Egregio direttore,
sono un cittadino di Sant’Anastasia e le scrivo anche a nome di tanti altri cittadini esasperati e sfiniti da una vicenda paradossale che ci vede, nostro malgrado, protagonisti.
Consapevole dell’attenzione che da tanti anni il suo giornale presta alle vicende dei comuni vesuviani, vorrei sottoporle una situazione veramente triste che riguarda una istituzione storica del panorama scolastico di Sant’Anastasia e dintorni, la scuola paritaria Santa Caterina da Siena, da decenni fiore all’occhiello del panorama scolastico, che ha formato generazioni di anastasiani e non.

Nel corso del mese di gennaio, recependo un formale invito partito dall’Istituto Santa Caterina da Siena a procedere con la regolarizzazione delle domande di iscrizione per il prossimo anno scolastico, tutte le famiglie si sono apprestate a recarsi presso la Segreteria per formalizzare le iscrizioni dei propri figli per l’a.s. 2021/2022. Ebbene, dopo pochi giorni in cui alcuni di noi hanno potuto consegnare i moduli e regolarizzare i pagamenti, la Scuola ha unilateralmente deciso di non accettare più le iscrizioni, senza addurre nessuna spiegazione ufficiale.

Alle nostre immediate e continue richieste di motivare tale inopinata decisione, ci siamo trovati di fronte un vero e proprio muro di gomma: nessuna risposta, o solo vaghi ed evasivi accenni a fantomatici “problemi organizzativi”. A fronte di un silenzio ufficiale a dir poco scorretto e irrispettoso, che può di certo immaginare quanto abbia accresciuto la preoccupazione e l’ansia delle famiglie, ecco che, con modalità del tutto informali, tali da suscitare legittimi dubbi e totale sgomento, si è appreso addirittura della probabile chiusura definitiva dell’Istituto Scolastico in parola, a far data dal prossimo mese di settembre.

Questa fantomatica chiusura, a tutt’oggi solo annunciata fra gli spifferi e le voci di corridoio, non è stata formalmente comunicata né a noi genitori, che avremmo dovuto essere invece immediatamente avvisati di tale eventualità, e con largo anticipo, tale da consentirci di poter pensare alla collocazione dei nostri figli presso altre strutture, né, stando a quanto ci è dato sapere, alle autorità scolastiche territorialmente competenti, né tantomeno al Comune di Sant’Anastasia.

È appena il caso di ricordarle come, soprattutto in tempi di pandemia, sia enormemente difficoltoso trovare oggi, che siamo quasi a maggio, un’altra scuola che possa accettare, tutti insieme, tanti bambini, con tutte le legittime esigenze delle famiglie, le quali avevano scelto la scuola Santa Caterina anche per la possibilità di poter fruire del “tempo prolungato” e del servizio mensa.

Molti di noi, nell’incertezza, hanno provato a fare qualche sondaggio presso le altre scuole del nostro Comune e, come era logico aspettarsi, la risposta è stata la stessa in ogni struttura: non c’è posto! I nostri bambini, dopo anni trascorsi insieme, dovranno separarsi, non potranno più fruire del tempo pieno, addirittura qualcuno dovrà cambiare anche il comune dove frequentare la scuola.

Ad oggi, ci sono decine di bambini che si vedono negato il loro diritto allo studio, costituzionalmente protetto, fondamento della nostra società civile. Ad oggi, addirittura, ci sono bambini e bambine che non possono neanche cominciare il ciclo della scuola primaria perché per loro non c’è posto in nessuna scuola di Sant’Anastasia.

A fronte di tale gravissima situazione, che incide sulla vita di tanti bambini, sul loro equilibrio psicologico ed affettivo, già minato dal lungo periodo di pandemia, e che comprometterebbe l’esercizio del diritto allo studio, le chiediamo un intervento del suo autorevole giornale, al fine di rendersi portavoce delle nostre legittime istanze, fino ad ora inascoltate, per poter finalmente conoscere la reale posizione e le reali intenzioni dell’Ente Gestore dell’Istituto Santa Caterina da Siena in merito alla riapertura o meno del servizio scolastico per l’anno 2021/2022.