Marigliano, Rosanna palma è il nuovo assessore alle politiche sociali

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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Marigliano  

E’ Rosanna Palma, 39 anni, il nuovo assessore alle politiche sociali del Comune di Marigliano. Laureata in Giurisprudenza è sempre stata molto attiva nell’ambiente del volontariato cittadino cercando di aiutare chi è più indietro a superare le difficoltà. Ed è  in particolare sul welfare che ha dato il proprio contributo anche in campagna elettorale collaborando con la lista “Azzurra Libertà” che sostiene  il progetto amministrativo del sindaco Peppe Jossa.

“Sono grata al sindaco Peppe Jossa per la fiducia che mi ha voluto accordare. Mi impegnerò con passione e dedizione mettendo a disposizione tutto il mio patrimonio di competenza. Con la pandemia in atto c’è bisogno molto più di prima di azioni concrete per poter affrontare la fase di emergenza che ci sta mettendo tutti alla prova ormai da più di un anno . In linea con la vision  dell’amministrazione comunale fin dall’inizio orientata all’ascolto ad alla vicinanza dei cittadini più fragili    – ha detto il neo assessore –  mi dedicherò anima e corpo alla comunità, lavorando sodo affinchè si possa guardare al futuro con più fiducia e speranza”.

“La squadra si arricchisce di nuove energie e nuove forze. Sono certo che Rosanna Palma, giovane professionista, saprà fare bene nel delicato settore che le è stato assegnato. Raccoglie il testimone dal vice sindaco Felice Mautone al quale avevo affidato temporaneamente le deleghe e che io ringrazio perchè – sottolinea il sindaco Peppe Jossa – ha svolto un ottimo lavoro nonostante l’eccessivo peso del quale era stato caricato. Con il team al completo potremo proseguire ancora più spediti con l’azione amministrativa rivolta a rendere Marigliano ogni giorno migliore”.

Pomigliano, Città Aperta: “Riteniamo che oggi ci siano le condizioni per realizzare un ospedale in città”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Città Aperta 

 

Lettera al sindaco di Pomigliano

La Pandemia ha portato alla luce gli effetti drammatici dei tagli alla spesa sanitaria: oltre 37 miliardi di tagli solo negli ultimi 10 anni. In Italia, con circa 120 mila morti finora, abbiamo pagato un prezzo altissimo ed oggi c’è la consapevolezza che bisogna investire nella Sanita pubblica, migliorare la rete di medicina territoriale, ridurre il divario tra le diverse aree del Paese ed accrescere la presenza dei Presidi Ospedalieri.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ci offre una opportunità irripetibile: 20,2 miliardi sulla Missione Salute e di questi oltre 1 miliardo per la realizzazione di 381 Ospedali di Comunità.

POMIGLIANO DEVE AVERE UN SUO OSPEDALE. È il caso di ricostruire un po’ la storia travagliata dell’Ospedale a Pomigliano. Grazie ad una battaglia condotta da Rifondazione Comunista, a partire dal 1996, con una straordinaria mobilitazione cittadina, con una Petizione popolare con oltre 5000 firme e con il coinvolgimento del mondo sindacale, della Chiesa e delle Associazioni, si ottennel’inserimento di un Presidio Ospedaliero a Pomigliano nel Piano sanitario regionale ( Delibera Reg.Campania n.8545 del 30/10/1997) a seguito di un emendamento presentato dal Gruppo Rifondazione .Furono stanziati 50 miliardi di lire e fu individuata anche l’area per l’insediamento dell’Ospedale a ridosso del Parco Pubblico e vicino agli svincoli autostradali, in modo da poter servire un bacino di centinaia di migliaia di persone. Successivamente con il disastro della Sanità Campana ed il commissariamento, l’Ospedale di Pomigliano fu accantonato.

 

CITTÀ APERTA ritiene che oggi ci siano le condizioni perché si possa riprendere quel progetto e realizzarlo con gli strumenti del PNRR che, ricordiamo, prevedono l’esecuzione delle opere entro il 2026.

Una città come Pomigliano, ad alta concentrazione industriale, con migliaia di lavoratori e studenti che si aggiungono ai residenti ogni giorno, ha tutti i requisiti  per rientrare tra le strutture finanziate con il PNRR. Per farlo occorre non perdere un minuto di tempo e candidare subito la nostra Città.

CITTÀ APERTA si rivolge al Sindaco di Pomigliano perché ci accompagni in questa richiesta da portare nelle sedi della Regione Campania e del Governo nazionale. L’Ospedale a Pomigliano è una occasione importante di crescita della nostra comunità e CITTÀ APERTA si appella alla sensibilità di tutte le forze politiche, sociali e al mondo delle associazioni per condurre insieme questa battaglia per la salute, per i diritti e la dignità delle persone.

Palma Campania, covid, aperto il centro vaccinale nell’area Pip di via Novesche

Riceviamo e  pubblichiamo dal Comune di  Palma Campania

È stato ufficialmente aperto il centro vaccinale a Palma Campania, nell’area Pip di via Novesche. Oggi sono stati accolti i primo 200 cittadini, tutti facenti parte del distretto sanitario 52 dell’Asl Napoli 3 Sud, ai quali è stato somministrata la prima dose del vaccino.

Nei prossimi giorni il centro potrà arrivare a somministrare fino a 300 vaccini al giorno, con tre postazioni.

All’apertura del centro hanno presenziato il sindaco Nello Donnarumma, il presidente del consiglio comunale Maria Giovanna Peluso, molti altri esponenti dell’amministrazione comunale ed il direttore sanitario del distretto, Francesco Lettiero

Lettiero ha spiegato che in tutto il distretto sanitario 52 sono stati vaccinate oltre 7000 persone nei due centri di Ottaviano e Poggiomarino, ai quali vanno aggiunti quelli già vaccinati prima dell’apertura dei due centri, ma anche docenti, militari e personale sanitario che si è vaccinato altrove. Complessivamente, secondo Lettiero, in tutto il distretto si sono vaccinate circa 12mila persone con almeno una dose, cioè più del 10% della popolazione totale da vaccinare.

Ha aggiunto Lettiero: “Con la struttura di Palma Campania, bella e funzionale, possiamo arrivare a fare 800 vaccini al giorno in tutto il distretto: un traguardo importante”

Hanno spiegato il sindaco Nello Donnarumma e la presidente Maria Giovanna Peluso: “Ha funzionato bene la collaborazione e la sinergia tra le istituzioni: come amministrazione comunale siamo soddisfatti di questa apertura, che mette Palma Campania tra le città protagoniste della lotta al covid nel territorio nolano e vesuviano”

Roccarainola, banchetto nuziale in villa per ricevimenti : sanzionate 13 persone

I carabinieri della stazione di Roccarainola hanno sanzionato 13 persone per un banchetto nuziale organizzato in una villa per ricevimenti. In transito lungo Via Veccio, i militari hanno notato un cameriere all’ingresso della struttura che attendeva verosimilmente gli ospiti. All’interno alcuni tavoli già imbanditi e nel patio esterno un ricco buffet. Multati per violazioni alla normativa anti-covid i due sposini, gli invitati, il proprietario della tenuta con i camerieri e il cuoco. L’attività sarà sospesa.

Terzigno, lancia sassi contro auto in sosta e aggredisce i carabinieri: arrestato

I carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata insieme a quelli della stazione di Trecase hanno arrestato per danneggiamento , resistenza e violenza a p.u. un 25enne guineano senza fissa dimora.   Era in Via Zabatta a Terzigno. Il 112 ha allertato le pattuglie sul territorio segnalando un uomo che lanciava sassi contro le auto in sosta e in transito. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, il 25enne aveva già spaccato parabrezza e carrozzeria di 5 autovetture, ferendo un 45enne, poi ritenuto guaribile in 3 giorni presso l’ospedale di Nola. Uno dei sassi aveva colpito – fortunatamente senza conseguenze –  anche un uomo alla guida di uno scooter. Il lancio non ha risparmiato i militari che dopo una colluttazione hanno bloccato il cittadino extracomunitario, in evidente stato di agitazione. Finito in manette, l’uomo è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Brusciano, uccide la sorella e allerta le forze dell’ordine

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Ha chiamato alla Polizia e ha detto: “Ho ucciso mia sorella”. E’ accaduto a Brusciano  dove un uomo, che soffrirebbe di problemi psichici, ha allertato le forze dell’ordine che hanno trovato una donna riversa in una pozza di sangue sulle scale dell’abitazione.  Che cosa sia successo è in fase di ricostruzione. L’uomo avrebbe accoltellato la sorella lasciandola sulle scale, poi si barricato in casa, dove gli agenti della polizia di Stato lo hanno trovato in stato confusionale. Dopo aver convinto l’uomo ad aprire la porta, lo hanno portato in commissariato per ascoltarlo.

Somma Vesuviana, prima istanza di Lega Giovani: “Apertura costante dei servizi igienici comunali”

 Riceviamo e pubblichiamo dal  Coordinatore Cittadino della Lega Giovani di Somma Vesuviana   “Questa sarà la prima di tante istanze che faremo, dove vediamo cose che potrebbero migliorare nel nostro territorio, noi saremo i primi a metterci la faccia, e a proporre soluzioni. I bagni pubblici- dichiara Antonio Giuliano- sono un servizio primario indispensabile per un comune dalle caratteristiche come Somma, e non possiamo accettare che sia aperto poche ore al giorno. Somma merita molto di più.” Ecco il testo dell’Istanza: “Il comune di Somma Vesuviana, città di 38.000 abitanti o poco più, con un’estensione territoriale seconda solo al comune di Giugliano (NA) per la provincia di Napoli, possiede servizi igienici alle porte della piazza principale (Piazza Vittorio Emanuele III), aperti al pubblico solo per pochissime ore al giorno, data l’elevata affluenza di persone dovuta ai tanti esercizi commerciali, bar, fiorai, autoscuole, negozi vari, ecc. Data la circostanza epidemiologica di non poter utilizzare servizi igienici altrui,  Tutto ciò premesso che: Vengano rispettate tutte le norme per il contrasto alla diffusione del COVID-19,  SI CHIEDE: L’apertura costante dei servizi igienici comunali almeno 8 ore al giorno, con sanificazione e pulizia giornaliera; si propone che vengano aperti (i servizi igienici) dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e la domenica dalle ore 9.30 alle ore 13.30; In caso di mancanza di personale, si propone di impiegare in modo totalmente casuale, sorteggiando almeno 2 persone percettori del reddito di cittadinanza, e di impiegarli in questo servizio per la comunità, come da modifica di legge sul reddito. “Tutti i percettori del reddito di cittadinanza, ove non hanno trovato occupazione, possono essere impiegati dal proprio comune per lavori di pubblica utilità”. Prendendo esempio i comuni limitrofi come Ottaviano, ove già hanno utilizzato questo metodo per dare da un lato occupazione e dall’altro un sostegno alla propria città”.  

Celiachia, gluten sensitivity o allergia alle graminacee?

Una grande percentuale della popolazione presenta sempre più spesso  sintomi gastrointestinali dopo un pasto fatto di pane, pasta, pizza o altri prodotti da forno. Questo  proietta il paziente, immediatamente, in un mondo para-medico, fatto di “miscredenze” e “sentito dire” che si alterna tra le numerose consulenze, prelievi e acquisti senza giusta causa di prodotti senza glutine, rischiando così, anche una disbiosi intestinale o un colon irritabile, se l’autodiagnosi o la scarsa attenzione paraspecialistica del problema ha fatto diagnosi di celiachia e questa  non è corretta. I disturbi intestinali, post prandiali,  come la tensione addominale, il gonfiore, il meteorismo, lo stato di stanchezza e malessere generale, l’evacuazione frequente, o comunque alterata per qualità e quantità,  portano il paziente a vivere un proprio stato di “Non benessere” che va poi a ripercuotersi sul campo lavorativo , affettivo e familiare. Vero è che la patologia di cui più ci si preoccupa è la Celiachia: malattia infiammatoria cronica dell’intestino  su base autoimmune, provocata dal glutine in soggetti “geneticamente predisposti”. La Celiachia è la più frequente patologia infiammatoria che ha TUTTE le caratteristiche per essere definita intolleranza alimentare e colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. In Italia nel 2015 siamo a quota 182.858 pazienti diagnosticati! La diagnosi è su base clinico- anamnestica, attraverso i racconti del paziente e dei suoi sintomi e attraverso la ricerca  di anticorpi specifici nel sangue (anti-endomisio, anti-transglutaminasi) , e la ricerca attraverso una duodeno colonscopia di  lesioni della mucosa duodenale. E se questa ricerca ematica ( non presenza di anticorpi ), o questa indagine strumentale ( duodenocolonscopia) non ci dessero alcun risultato?Bisogna indagare su altro! È il caso di cominciare a sospettare  una intolleranza al lattosio o una sindrome glutine-correlata non celiaca (pseudo-celiachia o “GLUTEN SENSITIVITY ”), dovuta ad un’intolleranza al glutine ma con caratteristiche diverse (nessun danno ai villi intestinali). Per quello che riguarda quest’ultima, la sintomatologia insorge subito dopo l’ assunzione di glutine,  con disturbi gastrointestinali (meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi o alvo alterno) ed extraintestinali (sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, artromialgie, parestesie degli arti, rash cutanei tipo eczema, depressione, anemia, stanchezza cronica). Come possiamo notare, I sintomi sono molto simili a quelli dell’intolleranza al lattosio, ma nel caso della gluten sensitivity la diagnosi può avvenire solo per esclusione, sottoponendo il paziente ad una dieta con l’eliminazione del glutine per 2 –3 settimane, e i sintomi regrediscono completamente nel giro di pochi giorni. E se nonostante l’eliminazione del glutine i sintomi persistessero ? Con buone probabilità siamo di fronte ad un’ALLERGIA ! L’allergia ai pollini delle graminacee. La famiglia delle Graminacee è in assoluto la più diffusa nel mondo. Essa comprende più di 8000 specie diverse di piante; tra le forme coltivate (i cereali…) molte rivestono un ruolo di primo piano nell’alimentazione umana ed animale. Sono una delle principali cause di allergie in tutto il mondo. In Italia il fenomeno prima degli anni ’50 era pressoché inesistente, mentre oggi circa il 40% della popolazione soffre di allergie alle graminacee. Ma perché questa esplosione di allergie? Lia risposta è in quello che mangiamo! Di graminacee ci cibiamo in abbondanza tutti i giorni! Pane, pasta, pizza e in generale tutti i prodotti da formo. Ma RICORDIAMO, che Il frumento,  non è però l’unico cereale facente parte della famiglia delle graminacee. L’ avena, il farro, il kamut, il mais, il miglio, l’orzo, il riso, la segale ed il sorgo, sono comunque GRAMINACEE. Perché allora dare una dieta SENZA GLUTINE ad un soggetto che ha una ALLERGIA alle GRAMINACEE? Perché confondere le diagnosi e quindi le terapie, portando il paziente non solo a non avere conoscenza della sua patologia ma non permettendogli uno stato di benessere? Le allergie si verificano quando il sistema immunitario produce una reazione difensiva esagerata, inappropriata e dannosa contro una sostanza estranea percepita come dannosa, anche se apparentemente innocua per l’organismo. Dopo l’esposizione all’allergene, il sistema immunitario reagisce inducendo un processo flogistico, che si manifesta con i tipici sintomi dell’allergia. L’esposizione prolungata o regolare all’allergene responsabile può causare un’evoluzione della forma allergica in un’infiammazione cronica Inoltre, chi soffre di allergia alle GRAMINACEE, deve fare anche attenzione a quelle che sono le cross reattività evitando:  sedano, kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, pomodoro, bietole, Mandorla ed arachidi. I sintomi per allergia alle GRAMINACEE percepiti  dal paziente possono essere:
  • Disturbi intestinali (gonfiore addominale, meteorismo, stipsi ostinata, sindrome del colon irritabile)
  • Acne, dermatiti diverse dall’orticaria
  • Obesità
  • Cefalee, emicranie, dolori premestruali, dolori articolari
  • Mal di gola, bronchiti ricorrenti
  • Disturbi dell’umore (irritabilità, depressione, e simili)
Conclusioni: Solo una  giusta diagnosi può portare ad una corretta terapia e successivo benessere del paziente. Ascoltare con attenzione il paziente permette di raggiungere l’80 %  dell’intera diagnosi. Il paziente va Si assistito ma prima di tutto ascoltato.

Torre Annunziata, ucciso per il parcheggio, il vescovo Battaglia: “Gente infame e senza pudore”

”Non cederemo alle intimidazioni di quanti credono di seminare paura con la violenza, ma non possiamo essere lasciati soli. Né la preoccupazione, né la paura, né le minacce possono zittire la nostra voce o fermare il nostro cammino. Voltare pagina è possibile se tutti ci sentiremo coinvolti”.   Don Domenico Battaglia si rivolge alla moglie Tania e alle due figlie di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni ucciso da quattro persone durante un’aggressione nata quale ritorsione per il fatto che la primogenita dell’uomo aveva parcheggiato in un posto sulla pubblica strada occupato da una sedia. Lo fa durante una lunga omelia dall’altare della chiesa dello Spirito Santo a Torre Annunziata  dove si sono svolti ieri  i funerali. L’arcivescovo metropolita di Napoli cita poi Franco Battiato quando parla degli autori dell’omicidio: ”Gente infame che non sa cos’è il pudore”. A questi, dice, ”noi possiamo offrire il nostro dolore, la nostra rabbia ma non la nostra resa. A questa gente diciamo: se avete bisogno di noi siamo qui, se avete bisogno di speranza ne siamo pieni. Se non riuscite a credere in una terra migliore, noi vi potremo fare sentire la fragranza di questa idea. Signore, fa che questa terra non ceda allo smarrimento, che nessuno di noi ceda allo smarrimento: preservala dallo scetticismo di non farcela più. Infondile l’audacia di rompere con le trame residue della disonestà organizzata. Aiutala ad incamminarsi sulle strade del rinnovamento e della trasparenza e accetta l’olocausto che si è consumato su Maurizio come rito espiatorio di tutti i nostri peccati comunitari”. (fonte foto:FB)

Covid, allarme a Casalnuovo: bimbi positivi e scuola elementare-materna chiusa

Covid: il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, ha fatto chiudere una scuola elementare e materna, il plesso del terzo circolo didattico Madre Teresa di Calcutta ubicato nella frazione di Tavernanova. Qui sono stati registrati tre casi di bambini della materna e due della elementare positivi al Coronavirus. La scuola resterà chiusa tre giorni per sanificazione. Riaprirà giovedì prossimo. Nel frattempo otto consiglieri comunali di opposizione hanno scritto al primo cittadino e al direttore generale dell’Asl Napoli 2 nord. Sollecitano l’apertura immediata del centro vaccinale allestito in questo comune molto popolato (50mila abitanti con una densità altissima). «Non  riusciamo a comprendere la natura di questo ritardo», affermano sostanzialmente gli esponenti della minoranza locale.