Somma Vesuviana, controllo del territorio e perquisizioni domiciliari:due arresti

Nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di napoli i Carabinieri della compagnia di castello di cisterna insieme a quelli del reggimento campania hanno setacciato le strade di somma vesuviana ed hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari. Durante le operazioni, a finire in manette – per coltivazione illecita e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente – giuseppe esposito, 70enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari hanno rinvenuto e sequestrato – all’interno di un terreno dell’uomo – 11 piante di marijuana e 30 grammi della stessa sostanza già in fase di essiccazione. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Arrestato per evasione, invece, Dimitro Tsevtzov – 35enne di origine ucraina. I Carabinieri lo hanno trovato in strada nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per il reato di spaccio. Il 35enne è ora in attesa di giudizio.

Perché i posteggiatori ciechi di Raffaele Viviani suonano “’A risata” di Cantalamessa..

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La canzone – “macchietta” “’A risa” (La risata) di Berardo Cantalamessa – la prima canzone italiana a essere incisa su disco nel 1902 – consolidava l’immagine dei Napoletani come di un popolo capace di vivere con distacco i giorni neri e di trovare nel canto una vera consolazione. L’atto unico “La musica dei ciechi” rivela il pessimismo di Viviani e nello stesso tempo fornisce la misura del suo genio di Maestro del teatro. L’immagine di corredo è una fotografia di Viviani che “posa” per Vincenzo Gemito.     L’atto unico “La musica dei ciechi” Raffaele Viviani lo compose nel 1928 e in quell’anno lo rappresentò per la prima volta a Roma interpretando il personaggio di Ferdinando. Sono protagonisti dell’atto unico cinque suonatori ciechi, il contrabbassista Ferdinando, il mandolinista Antonio, il clarinista Lorenzo, il violinista Vincenzino e il chitarrista Gennarino: essi, quando si alza il sipario, sono intenti a suonare il valzer lento dell’operetta “Il conte di Lussemburgo” di Franz Lehar: il fondale di scena rappresenta un angolo del Borgo Marinari, nel rione Santa Lucia. Li accompagna e fa da impresario Don Alfonso, ruvido e panciuto, anche lui cieco di un occhio, che chiede la “questua” ai passanti agitando il piattino di latta in cui tintinnano le monete. E’ una situazione tipicamente napoletana, in cui il paesaggio, il nome fascinoso dei luoghi, la miseria drammatica e la carità non trovano un punto di equilibrio. E se anche lo trovassero, questo equilibrio verrebbe immediatamente scompaginato dall’ ostricaro“ un rozzo tipaccio, vestito di un “maglione turchino accollato e con una berretta dalla visiera nera”, il quale ha deciso di far saltare i nervi a don Alfonso convincendo i cinque ciechi che il loro accompagnatore li deruba: e quando qualche passante lascia una moneta nel piattino, egli avverte i suonatori, “mmo ha avuto dduie solde”,Mo ha avuto mezza lira”. Si incrociano le battute irritate dell’accompagnatore, quelle “sfottenti” dell’ostricaro, e i commenti dei ciechi. Ferdinando cerca di mettere pace e dice a don Alfonso “sape ca vuie ‘o pigliate sul serio, e se diverte a ve sfruculià.”. Ma le offerte sono rare: il “concertino” non attira più l’attenzione dei passanti da quando il cantante ha abbandonato il gruppo. Ferdinando “ha un’idea”, si ricorda che Don Alfonso un tempo cantava nelle “feste” e perciò lo esorta – “è nel vostro interesse” – a esibirsi ancora come cantante. L’accompagnatore finge di non gradire l’invito. “Eh…io sto fuori esercizio…tengo nu repertorio viecchio”, ma subito dopo è proprio lui a proporre di “fare” “’A risa”,“La risata” che Berardo Cantalamessa compose nel 1895, dopo aver ascoltato “The Laughing Song” di George W. Johnson. La canzone di Cantalamessa fu la prima ad essere incisa su disco in Italia. Nei suggerimenti per gli attori Viviani scrisse che Don Alfonso doveva cantare la “macchietta” con atteggiamenti da “comico”: Cantalamessa, infatti, prima ancora che un cantante era un geniale “machiettista”, abile nell’alternare, nelle sue interpretazioni, canto e fischio. Don Alfonso canta la prima parte, ma non si ferma nessun passante, e il piattino resta vuoto. E allora il cantante interpreta la seconda parte “Io rido si uno chiagne / si stongo disperato, / si nun aggio magnato,/ io rido comm’a che…/ Me pare ca redenno /ogne turmiento passa,/ ca uno cchiù se ‘ngrassa:/e accussì io voglio fa’…/ Sarrà difetto gruosso chistu ccà! / Ah! Ah! Ah! Ah! / Ma io ‘o tengo e nun m’’o pozzo cchiù leva’. Nelle note per gli attori Viviani scriveva che “Don Alfonso esegue la risata del ritornello, esagerando le espressioni e i gesti. I ciechi lo assecondano, sforzandosi di rider contro voglia, con un risultato quanto mai pietoso e grottesco”. Ma anche questa seconda esecuzione non richiama i passanti e non porta danaro. La tensione cresce, nel gruppo, e infine esplodono l’ira e lo sconforto di Ferdinando, a cui l’ostricaro fa credere che sua moglie Nannina, venuta a chiedere 50 lire per pagare un debito, e Don Alfonso si siano appartati “sotto ‘o palazzo ‘e rimpetto” per amoreggiare. Ferdinando inveisce contro la moglie, giura che non tornerà più a casa, abbandona il gruppo e si mette a suonare da solo: tenta con un brano della “ Fanciulla del West” di Puccini, “ma non riesce ad andare fino in fondo. Prende allora a cantare una parte di “Pusilleco addiruso” di Gambardella con una vocetta flebile e acuta. Silenzio”. Non si avvicina nessuno, e il cappello messo a terra per ricevere qualche soldo rimane vuoto. Ferdinando sente, lontana, la musica suonata dai suoi compagni, e capisce che deve tornare con loro: e torna, accompagnato, come sempre, dalla moglie. “Lentamente si avviano, sorreggendosi l’un l’altro. Una sola figura. Li guida il suono della musica, che continua, dolcemente, nel silenzio”. In questo atto unico, e attraverso “ ‘A risa”, Viviani ha ancora una volta sottolineato l’inconsistenza di un luogo comune che era stato costruito nell’Ottocento sul “carattere” dei Napoletani, e cioè quello della loro capacità di vivere con distacco – con una “risata” – le avversità, le disgrazie e di addolcire con il canto  i giorni neri della vita. Ma ormai i Napoletani non si lasciano incantare nemmeno da “Pusilleco addiruso”.Il pessimismo dell’autore si manifesta chiaramente in alcune battute dei personaggi. Ferdinando dice che nella terra dei ciechi è veramente fortunato chi ha anche un solo occhio, e che quando sposò la moglie, “unimmo ‘e guaie mie e ‘e guaie suoie e ce ‘nguaiaieme tutt’’e dduie”.

Castello di Cisterna, accordo tra Comune e Città Metropolitana per il recupero dell’ ex scuola elementare “G. Rodari”

Il plesso Rodari, ex scuola elementare, dopo anni di mancata attività didattica, grazie all’accordo tra il Comune e la Città Metropolitana sarà destinato alle esigenze dell’Istituto artistico “Bruno Manuri” di Acerra.      Lo scorso 13 luglio, nella sala delle adunanze, si è riunito il Consiglio Comunale di Castello di Cisterna per discutere sul trasferimento a titolo gratuito, per anni 20, dei locali siti nel compendio immobiliare in Castello di Cisterna, per le esigenze dell’Istituto artistico “Bruno Munari” di Acerra. L’edificio in questione – proprietà del  Comune – è l’ex Scuola Elementare “Gianni Rodari”. Purtroppo, il plesso Rodari non ha avuto un ciclo di vita semplice: dalla chiusura delle prime sezioni, all’inattività didattica – l’anno scolastico 2015/2016 è stato l’ultimo anno di attività  per mancanza di alunni. Dopo anni di buio arriva – probabilmente – una  luce. Infatti, il Consiglio Comunale di Castello di Cisterna, con la determina del 19 luglio 2021, trasferisce in uso gratuito l’edificio scolastico in Via A. Manzoni, “G. Rodari”, affinché la Città Metropolitana di Napoli, a propria cura e spese, possa eseguire  sullo stesso una serie di lavori di adattamento e ristrutturazione, per destinarlo alle esigenze dell’Istituto artistico “Bruno Munari” di Acerra.   Sulla questione non sono mancate opinioni discordanti. La proposta del Comune può rappresentare una grande opportunità, in quanto la Rodari avrà nuova vita e risorgerà – dice l’assessore alla pubblica istruzione Villano. D’altro canto, la vicenda lascia un amaro in bocca perché quella scuola – dice il consigliere Alaia – è la storia di Castello di Cisterna. La realtà scolastica del paese presenta non poche difficoltà. A partire dal 1° settembre 2012 fu istituita la reggenza scolastica per il sottodimensionamento dell’istituto comprensivo A. De Gasperi. In seguito, nel 2019 l’ex I.C. fu accorpato all’I.C. Radice di Massa di Somma, perdendo così l’autonomia scolastica. Nell’anno scolastico 2020/2021, invece, i plessi scolastici ricadenti nel Comune di Castello di Cisterna sono stati accorpati all’I.C. G. Falcone di Pomigliano d’Arco. Cisterna ormai è vittima dello spopolamento e della marginalizzazione perché è risaputo che l’erba del vicino è sempre più verde  e , di conseguenza,  si accentuano le disuguaglianze tra i paesi limitrofi. Tuttavia, la scuola è un bene comune, e in quanto tale non può essere abbandonata a sé stessa. L’amministrazione, che spesso tende a giocare allo scaricabarile, ha il dovere di averne cura, cooperando con i docenti, dirigenti, genitori e tutte le altre figure professionali coinvolte. La scuola è il luogo educativo e formativo per la personalità del bambino, è il luogo di condivisione, di apertura verso l’altro. La scuola è lo specchio del paese, pertanto impariamo,  in primis l’amministrazione,  a darle il giusto valore.

Campania, De Luca: “Scuole aperte a settembre solo se almeno l’80 % degli studenti sarà vaccinato” 

Durante una visita al Rione Terra di Pozzuoli, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha affrontato la situazione covid e scuola.     Il Governatore ha ribadito le linee guida che la Regione prenderà da settembre in poi, continuando sulla base delle decisioni prese dall’inizio della pandemia dovuta al covid-19: “Bisogna essere responsabili e prendere delle decisioni che forse ad alcuni non piaceranno. Per riaprire le scuole e permettere a tutti di procedere in sicurezza bisogna che almeno l’80% degli studenti sia vaccinato, così come lo è da un anno e mezzo l’intero personale scolastico.” Purtroppo però, nonostante i tanti centri vaccinali aperti, le iscrizioni di vaccinazione per la fascia under 18 restano ancora troppo basse: “I mesi di agosto e settembre- ha aggiunto De Luca- saranno decisivi, non possiamo pensare di riaprire le scuole quando la popolazione studentesca, che è quella che occupa gli interi istituti, non è ancora stata vaccinata. Sarebbe come fare un passo indietro perché c’è il pericolo di creare nuovi focolai.” De Luca si rivolge poi ai giovani e alle famiglie chiamandoli all’impegno e alla responsabilità, che rappresenta l’unico modo per poter ritrovare la quotidianità. La decisione anticipatamente espressa da De Luca sottolinea la fermezza delle scelte fatte fin da inizio della pandemia nel marzo 2020 e, considerando la pericolosità della variante delta e l’incognita del ritorno dalle vacanze estive, non sembra poi così irragionevole pensare che il cammino è ancora lungo e non bisogna abbassare la guardia.

Femminismo e libertà: grande partecipazione per l’ultimo incontro di “Cinema in giardino”

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Si è conclusa la rassegna Cinema in giardino, ciclo di proiezioni cinematografiche seguite da dibattiti, promossa e organizzata dalle associazioni l’ora d’aria e Camera film.   Tanta gente nel giardino mariglianese per la proiezione del documentario La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese. La pellicola del 2019 ha catturato l’attenzione del folto pubblico presente. Un film biografico, capace di immergere lo spettatore in un’analisi sull’attuale società e sull’assenza d’intimità, di sfera privata. Una narrazione che si sofferma sulla valenza delle immagini e sulla loro presunta falsità. Un ritratto esistenziale, che tenendo come filo conduttore il tema della libertà, racconta – in maniera autentica – la storia di Benedetta Barzini: modella, giornalista e docente universitaria; riconosciuta come uno dei volti più significativi della moda italiana e internazionale degli anni Sessanta e attiva femminista. Ospite d’onore della serata la stessa Barzini che dopo la proiezione si è trattenuta per un’intervista con i curatori della kermesse Agostino Devastato e Mariangela Fornaro; portando la sua testimonianza in maniera sincera e suscitando l’interesse e la curiosità del pubblico che non ha risparmiato: domande, elogi e riflessioni critiche. L’ora d’aria ha confermato il trand positivo, rivelandosi – de facto – un cantiere in divenire di iniziative dal qualificato spesso culturale. Nonostante la giovane età – sia dell’associazione, sia degli addetti ai lavori – la serie di iniziative poste in essere hanno riscosso un grande successo partecipativo. Questo fa comprendere quanto sia essenziale, affinché le cose attecchiscano e possano essere formative e gradevoli, la presenza organizzativa di professionisti del settore artistico – sia esso teatrale o cinematografico – capaci di scongiurare iniziative provinciali e offrire un prodotto dal respiro più ampio.    

Casalnuovo, il Rotary Club “A. Montano” dona un pannello tattile con iscrizioni in Braille

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Riceviamo e pubblichiamo dal Rotary Club Acerra – Casalnuovo.   Un pannello tattile con iscrizioni in Braille è stato installato questa mattina nel piazzale del Palazzo Salerno Lancellotti a Casalnuovo di Napoli. L’installazione permanente è frutto di un service del Rotary Club Acerra-Casalnuovo “A. Montano”, anno rotariano 2020-21, pensato per permettere una condivisione del patrimonio artistico della città anche a persone con difficoltà visive, offrendo loro il piacere di poter “guardare” con le proprie dita la storia del palazzo, storica dimora settecentesca e rara testimonianza del passato della città. Fondamentale, per la realizzazione del pannello, il contributo degli alunni dell’istituto comprensivo A. Moro di Casalnuovo che hanno curato il testo esplicativo dopo un attento studio sulle origini storico-artistiche dell’edificio. Alla cerimonia sono intervenuti la Past president del RC “A Montano” Teresa De Dominicis insieme ad alcuni soci del club, Michelangelo Riemma già assistente del Governatore D2100, ora del D2101, e dirigente scolastico dell’ICS A.Moro, Noemi Taccarelli e Stefano Lombardi, rispettivamente presidente e past president dell e-club due Golfi, alcuni soci del club, gli assessori Simone Visone (Progresso culturale), Anna Romano ( Politiche Sociali ), Crescenzio Visone (Patrimonio), Mariarosaria Chiarolanza,(Decoro urbano) del comune di Casalnuovo che ha offerto il patrocinio. “L’ inclusione sociale è uno degli obiettivi primari del piano d’azione del nostro club – le parole della Past President Teresa De Dominicis –  e creare contesti inclusivi è fondamentale per garantire la partecipazione attiva di tutti. Il pannello tattile è frutto di un lavoro di squadra fatto di confronto e condivisione e pertanto – prosegue –  ringrazio gli amici del Rotary e-club Due Golfi, l’ICS Aldo Moro, l’amministrazione comunale, i soci tutti e in particolare la segretaria del club Daniela Brancaccio che ha curato il progetto. Sono contenta che la presidente Anna Iossa, per l’anno rotariano 2021-22, abbia deciso di seguire la stessa linea d’azione e sono certa che saranno tanti i service a favore di una comunità ricca di diversità, equa ed inclusiva” . ” Continuità è la parola chiave del nostro club e di questo anno rotariano – commenta la Presidente Anna Iossa – sono tanti i progetti su cui la commissione inclusione sta già lavorando e sono certa che anche quest’anno faremo il nostro meglio per migliorare la vita di tante persone. Servire per cambiare vite è il motto di quest’anno e noi lo faremo con entusiasmo, spirito di collaborazione e amicizia”. Il progetto rientra nell’ambito “LET ME SEE” del Rotary e-Club Due Golfi che, in occasione della Giornata Rotariana del Patrimonio Culturale, tenutasi l’11 maggio del 2019, ha donato al Parco archeologico di Lettere due pannelli tattili in Braille per favorire il recupero ambientale e del patrimonio nell’ottica di una sempre maggiore inclusione.

Sant’Anastasia, Paradise Dance Studio, festa dopo i campionati italiani di synchro

Nelle scorse settimane si sono tenuti i campionati italiani di synchro in Emilia Romagna e la Paradise Dance Studio ha portato in alto il nome di Sant’Anastasia.     La scuola è scesa in campo per sincro Latin con tre gruppi di ragazzi, solo Latin e duo Latin riuscendo a conquistare diversi risultati positivi. Finali e semifinali con medaglie d’oro, argento e bronzo, la Paradise, dopo il duro lavoro di questi ultimi mesi ha permesso ai suoi ragazzi di vivere un sogno fatto di sacrificio, spesso sofferenza ma anche tanta passione. Certo, tutte le medaglie conquistate dai ragazzi non possono che rendere orgogliosi i maestri, Tino e Lella, i genitori, gli amici e l’intera città di Sant’Anastasia, ma quello che realmente rende tutti felici è aver potuto finalmente ricominciare dopo tanti mesi difficili e riuscire, tutti insieme, a ritrovare il sorriso spensierato di un tempo. Qualche giorni fa si è tenuta una festa proprio presso la sede della Paradise per celebrare in gruppo la chiusura di questo e i campionati appena terminati. Presenti alla festa organizzata dalla scuola anche il vice sindaco Mario Trimarco, il consigliere Ciro Terracciano, l’assessore Cettina Ciliberti e Alfonso Di fraia che hanno voluto rendere omaggio a questo grande gruppo di ragazzi che è riuscito a portare il nome di Sant’Anastasia in giro per l’Italia.

Sant’Anastasia, Ezia Raia (Lega Salvini): «Un chiarimento nel rispetto dei cittadini»

La nomina che Francesco Pinto, coordinatore provinciale della Lega Salvini, ha firmato nel maggio di quest’anno
Ezia Raia replica con una nota alle dichiarazioni di Giacomo Gammella (leggi qui), firmatario di un manifesto pubblicato con il simbolo della Lega e dal quale la Raia, nominata a maggio coordinatrice del partito, aveva già preso le distanze. Di seguito la replica fattaci pervenire dalla dott.ssa Ezia Raia: «Alle dichiarazioni mendaci del signor Gammella rispondo allegando la mia nomina come coordinatore cittadino. Lo stesso dimentica la mia candidatura alle amministrative del 2019 nella lista della Lega e, accusandomi di essere stata candidata in una lista civica dimentica che anch’egli, lo scorso anno, faceva parte di una lista civica. Fatte queste brevi precisazioni, unicamente nel rispetto dei cittadini che hanno diritto di sapere chi rappresenta un partito, spero di non dover più rispondere a tali sterili polemiche».

Somma Vesuviana, emergenza caldo, l’ordinanza del sindaco : “Massima attenzione, evitare di uscire nelle ore più calde”

Dal Comune di Somma vesuviana riceviamo e pubblichiamo
Dalle ore 8 di oggi e fino  alle ore 20 di Giovedì 29 Luglio, temperature al di sopra della norma.
Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana): “Chiediamo ai cittadini di non esporsi al sole e prestare particolare attenzione a cardiopatici, anziani e bambini”.
“La #protezionecivile della #RegioneCampania ha emanato un avviso di criticità per rischio #Meteo da #ondatedicalore.
A partire dalle 8 di oggi, martedì 27 luglio e fino alle 20 di giovedì 29 luglio nei comuni del territorio regionale classificati a rischio moderato ed elevato si prevedono temperature al di sopra dei valori medi stagionali di 7-8 gradi e un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero e sulle zone pianeggianti, potrà superare anche il 60-70%,  in condizioni di scarsa ventilazione.
Chiediamo alla popolazione di non esporsi al sole e soprattutto di non praticare attività sportive nelle ore piu’ calde. E’ fondamentale porre particolare attenzione ai cardiopatici, agli anziani, ai bambini, ai soggetti a rischio. Ho firmato l’ordinanza con la quale dispongo  e chiedo ai cittadini di evitare incontri, riunioni all’aria aperta soprattutto durante le ore piu’ calde. Nella stessa ordinanza si chiede ai cittadini di bagnarsi frequentemente per ridurre la temperatura corporea, di schermare i vetri delle finestre con persiane, veneziane o tende per evitare il riscaldamento degli ambienti interni, di bere molta acqua anche in assenza di stimolo di sete e soprattutto il riferimento è agli anziani, di evitare bevande alcoliche ma di consumare pasti leggeri, mangiare frutta e  verdura fresche, di indossare vestiti leggeri e comodi in fibre naturali, in quanto gli abiti in fibre sintetiche impediscono la traspirazione e quindi la dispersione di calore.  Si chiede a tutti i cittadini di accertarsi delle condizioni di salute di parenti, vicini e amici che vivono soli e offrire aiuto  ai bisognosi. Inoltre chiedo ai cittadini di soggiornare  anche se per alcune ore in luoghi climatizzati per ridurre l’esposizione alle alte temperature”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Fiamme nel Parco Vesuvio, Ciro Notaro: “Piromani? Bande di vigliacchi”

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Riceviamo e pubblichiamo lo “sfogo” di Ciro Notaro sugli incendi che stanno   interessando  zone del  Parco Nazionale del Vesuvio   Manc Sant’Anna  l’ha fermat, perché proprio nella giornata dedicata alla santa, si registrano due focolai di incendi dolosi sul Vesuvio, prontamente domati dalle unità predisposte a tale scopo. Ma non si può campare così. Non basta la ben nota preoccupazione che da sempre ci da’ il Vulcano, ma li è la  natura, nun ce putimm fa’niente, contro di lei non possiamo lottare, ma vivere  l’incubo degli incendi per mano di mostri senza cervello, (perché parlare di cuore sarebbe troppo) che devastano interi territori distruggendo fauna e patrimoni vegetali, non si può accettare. Non si può contenere la rabbia difronte alle immagini di ciò che sta capitando nella nostra amata Sardegna, che rievocano l’incubo che nel 2017 deturpo’ il Vesuvio. Tutti  ricordiamo quei giorni di dolore che inflissero una ferita mortale al nostro, nonostante tutto, amato Vesuvio. E ORA ci risiamo e voglio riproporre la mia indignazione per questi PIROMANI del CAxxO che  espressi l’11 Luglio 2017, quando il più grande disastro ambientale della sua storia… provoco’ un immenso dolore ai  Napoletani. O’GIGANTE era il titolo di alcuni pensieri dolorosi che rimai per la circostanza, ma per rabbia oggi, voglio riproporre soltanto la nota allegata al testo: (*)Nota poetica per i bastardi Banda di vigliacchi, bestie senza ritegno…     “avita pava’pe’sta’traggedia ” Poeticamente dovete, partendo dai piedi fino all’alloggiamento dei vuoti attributi, bruciare in un incubo senza fine ogni giorno per l’eternita’ e DANTE mi deve fare la cortesia di accogliervi al più presto, nel suo inferno cosi’se ne parlerà’nei secoli e vi ricorderanno come i VIGLIACCHI, I bastardi senza gloria che bruciarono il VESUVIO. NUN CE PRUVAT CCHIU’!!! AHHHHHH…  ‘ncopp’ a’sta’cosa aggia’ sfuga’!! End©`iro NOTARO autore per passione.