Femminismo e libertà: grande partecipazione per l’ultimo incontro di “Cinema in giardino”

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Si è conclusa la rassegna Cinema in giardino, ciclo di proiezioni cinematografiche seguite da dibattiti, promossa e organizzata dalle associazioni l’ora d’aria e Camera film.

 

Tanta gente nel giardino mariglianese per la proiezione del documentario La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese.

La pellicola del 2019 ha catturato l’attenzione del folto pubblico presente. Un film biografico, capace di immergere lo spettatore in un’analisi sull’attuale società e sull’assenza d’intimità, di sfera privata. Una narrazione che si sofferma sulla valenza delle immagini e sulla loro presunta falsità. Un ritratto esistenziale, che tenendo come filo conduttore il tema della libertà, racconta – in maniera autentica – la storia di Benedetta Barzini: modella, giornalista e docente universitaria; riconosciuta come uno dei volti più significativi della moda italiana e internazionale degli anni Sessanta e attiva femminista.

Ospite d’onore della serata la stessa Barzini che dopo la proiezione si è trattenuta per un’intervista con i curatori della kermesse Agostino Devastato e Mariangela Fornaro; portando la sua testimonianza in maniera sincera e suscitando l’interesse e la curiosità del pubblico che non ha risparmiato: domande, elogi e riflessioni critiche.

L’ora d’aria ha confermato il trand positivo, rivelandosi – de facto – un cantiere in divenire di iniziative dal qualificato spesso culturale.

Nonostante la giovane età – sia dell’associazione, sia degli addetti ai lavori – la serie di iniziative poste in essere hanno riscosso un grande successo partecipativo.

Questo fa comprendere quanto sia essenziale, affinché le cose attecchiscano e possano essere formative e gradevoli, la presenza organizzativa di professionisti del settore artistico – sia esso teatrale o cinematografico – capaci di scongiurare iniziative provinciali e offrire un prodotto dal respiro più ampio.